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EDITORIALE
Milan: il Buono, il Brutto, il Cattivo... chi sopravviverà?
Caporedattore di Tuttomercatoweb.com, dove cura la rubrica "Il volto nuovo" in cui individua le future stelle del calcio mondiale. Da marzo 2007 è Direttore di MilanNews.it: esperto di mercato per Telelombardia ed Antenna3.
16.07.2009 00.00 di Francesco Letizia  articolo letto 21978 volte
© foto di Francesco Letizia
Sono passati 43 anni dal capolavoro di Sergio Leone, ma il mondo va sempre nella stessa direzione: ci sono i buoni, eroi acclamati dalla gente, i brutti, poco affascinanti ma forse utili, ed i cattivi, quelli da evitare per tutti. Anche nel mercato del Milan ci sono il Buono, il Brutto, il Cattivo: ci sarebbero anche Il Favoloso (traduzione letterale dal portoghese) ed Il Grosso (193 centimetri made in Bosnia) nella riedizione rossonera e non si può dire di certo che recitino parti secondarie, bensì sono forse ancora più protagonisti dei precedenti tre. Iniziamo dal "Buono", un nome che accende tante fantasie per i tifosi del Milan nonostante non sia un campione affermato da 50 milioni: è Gareth Bale, il terzino sinistro del Tottenham, idolo delle ragazzine in Inghilterra ma anche e soprattutto degli appassionati di calcio, che nel gallese vedono il più promettente interprete del ruolo in Europa. La prima amichevole di Varese ha evidenziato il segreto di Pulcinella: un terzino serve come il pane ed ora che Cissokho è sempre più vicino al Lione, è d'obbligo guardare altrove. Bale, valutazione accessibile (intorno ai 10 milioni) e soprattutto solo 20 anni compiuti proprio oggi (auguri!), sarebbe il nome giusto per tutti: per Leonardo, che cerca freschezza ed un passo diverso da quello degli attuali esterni in rosa, per il bilancio, che verrebbe gravato del minimo per un giocatore su cui costruire una "dinasty", per i tifosi che lo sognano... Ma anche per "Il Favoloso": Bale è gestito infatti dalla Stellar Group, società di agenti sportivi che segue centinaia di atleti di diversi sport, compresi i calciatori. Nella lista non troverete Luis Fabiano, ma poco significa: la Stellar controlla una percentuale del cartellino del brasiliano ed è una delle parti attive nella trattativa per portare il centravanti della Seleçao a Milanello. Portare Fabiano al Milan vorrebbe dire spianare la strada anche a Gareth Bale: ma chi frena tutto questo? Il Grosso, Edin Dzeko: l'obiettivo numero 1 (ma anche 2 e 3 probabilmente) è lui, senza mezzi termini. Fin quando il bosniaco non firma il suo rinnovo con il Wolfsburg, Galliani non si arrende, tanto più che intermediari e stampa riferiscono che i tedeschi trattano diverse punte, da Nilmar a Martins passando per Bojinov: "qualcosa vorrà pur dire" pensano in Via Turati, dunque per Fabiano non si molla un metro di fronte alle richieste aggressive del Siviglia (25 milioni, con offerta di 17). Meglio intanto pensare alla complicata situazione Pirlo, sempre più in uscita: per sostituirlo, Leonardo continua ad insistere sul Brutto, Hernanes del Sao Paulo. Il Tricolor Paulista l'ha ormai scaricato: Hernanes è il simbolo di un Sampa che non c'è più, quello dei trionfi nel Brasilerao, non dei flop di quest'ultima stagione: non dirsi addio oggi (col Real forte... La moneta, non il Madrid di Kakà) sarebbe controproducente per tutti. Leo ha fiutato l'affare ed ha chiesto il conto: 12 milioni? 10, forse anche meno. Chissà, ironia della sorte, si finirà ad un casco di banane come detto dalla società paulista che prima blindava il suo diamante ed ora vuole (s)venderlo. Da fare ce n'è tanto tra difesa, centrocampo ed attacco: troppo davvero per pensare anche al Cattivo. Samuel Eto'o è passato dai segnali di fumo alle telefonate (e qualcuno dice non solo, giurando di averlo visto in zona Duomo ieri) per offrirsi al Milan: amore per la maglia rossonera? No, visto che si tratta di una proposta multicolor: buona per Milan, Inter, Arsenal, Manchester United e City (già pieno con Adebayor, che firma oggi), Liverpool e per un po' di decenza, non anche il Real Madrid. Mettersi in casa un personaggio del genere sarebbe la mossa peggiore del mercato milanista: spacca spogliatoi, nemico o quasi della stella della squadra, appagato da 2 Champions League, scaricato dal Barcellona, impegnato in Coppa d'Africa in inverno. A tener lontana la tentazione per Galliani (a cui Eto'o piace, eccome), la richiesta folle d'ingaggio: 10 milioni, forse scontabili a 8.5, il budget con cui il Milan conta di pagare per 12 mesi il Buono ed il Brutto insieme, ed anche uno tra Il Favoloso ed il Grosso. Rispedire al mittente, nonostante il valore calcistico indiscutibile: in fondo il camerunese (che vola fino in Uzbekhistan per fiutare un ingaggio da 40 milioni e gira in pelliccia per le Ramblas di Barcellona, come faceva Zigoni Sr. 30 anni fa) se ne farebbe una ragione in fretta e chissà che non trovi a distanza di nemmeno due chilometri, nella sede nuova di zecca di Corso Vittorio Emanuele, chi può soddisfare le sue folli richieste alla Ibrahimovic... In fondo anche nello Spaghetti Western del '66, alla fine il Cattivo era l'unico a non sopravvivere al duello.

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