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David Villa: non è una promessa...
24.10.2006 15.10 di Michael Angelici articolo letto 18876 volte
Il "guaje" (soprannome affibbiatogli da giovane, che sta a significare piccolo garzone) nasce a Langreo, nelle Asturie, il 3 gennaio 1981, da una famiglia che tira avanti grazie al lavoro in miniera del padre José Manuel. Il papà ha sempre assecondato la passione per il calcio del piccolo David, anche quando, per i pessimi risultati scolastici gli insegnanti consigliavano ai genitori di punire il ragazzo sottraendogli il pallone. "Se è utile gli tolgo la bicicletta, i videogiochi... quello che volete. Ma il pallone no", replicava il padre. D'altronde per un bambino che alla curiosità della mamma, che gli domandava dove stesse andando con un pallone sotto braccio, rispondeva "a scuola!", ridendo quando gli si ricordava che senza i libri che aveva lasciato in stanza era inutile andarci, una privazione del genere sarebbe stata una punizione troppo pesante. Il primo ostacolo alla carriera di calciatore, David se lo ritrova davanti all'età di quattro anni, quando, durante una partitella, un bambino più grande di lui gli cade addosso, fratturandogli il femore della gamba destra. Risultato: arto ingessato fino alla vita e sei mesi di riposo forzato. Si teme che il futuro del piccolo sui campi da gioco sia già finito; fortunatamente non sarà così. Con la gamba immobilizzata la frattura si salda senza bisogno dell'intervento chirurgico e, tempo dopo, suo padre rivela che, paradossalmente, quell'infortunio sia stato addirittura molto utile per suo figlio: "Quando uscivo dal lavoro, mi mettevo a giocare con lui e lo facevo calciare col sinistro. Passavamo così ore e ore tutti i pomeriggi. Credo che ora calci bene con entrambi i piedi grazie a quello." I casi della vita. Il secondo ostacolo per il "guaje" ha la forma di una bocciatura dopo un provino per la squadra del cuore. All'età di nove anni, infatti, su consiglio di un amico, il padre porta David ad una selezione che l'Oviedo organizzava tutti le estati. Incredibile ma vero, dopo una paio di scremature iniziali, quando i ragazzi tra cui scegliere sono rimasti solo 24, Villa viene scartato. La causa va probabilmente ricercata nel fatto che, abitando nella zona vicino alle miniere, per il club sarebbe stato un problema andare a prenderlo e riportarlo a casa tutti i giorni. La delusione è tanta, ma viene mitigata già il giorno successivo, quando il ragazzo accetta un'offerta del Langreo. Giocando stabilmente e definitivamente da attaccante (il suo fisico minuto aveva fatto dubitare qualche tecnico della sua possibilità di rendere a dovere in quel ruolo), inizia a segnare con una continuità impressionante: non scende mai sotto i 20 gol a campionato. A 17 anni passa allo Sporting Gijon, con cui nel 2001 farà il suo debutto da professionista. Nella prima stagione giocata da titolare (nella squadra B del Gijon, in terza divisione), gioca 35 partite e realizza 13 reti. L'anno successivo, passa in prima squadra e da lì, al suo addio al club dei suoi idoli calcistici Quini e Luis Enrique – asturiani come lui -, timbra 38 volte il cartellino in 79 presenze. Le eccellenti prestazioni in Segunda Division non lasciano indifferenti i dirigenti del Real Saragozza, che lo ingaggiano (2,7 milioni di euro, più il cartellino di Bilic, il prezzo) per la stagione successiva: il 31 agosto 2003, debutta nella Liga nel match perso in casa 0 a 1, contro il Deportivo la Coruna. La prima rete arriva un paio di settimane dopo, nello scontro interno con il Murcia. A fine stagione il suo score parla di 17 realizzazioni, fra cui una fantastica quaterna realizzata al Siviglia alla 34esima giornata. Molto simile il bottino nella sua seconda stagione nella prima squadra del capoluogo dell'Aragona, chiusa con 15 centri in 35 apparizioni. Il palmares conta una Coppa del Re, vinta in finale con il Real Madrid (suo il gol del pareggio che porta la partita ai supplementari); ed una successiva SuperCoppa di Spagna vinta nella doppia sfida con il Valencia. Saranno proprio i valenciani ad assicurarsi, per 12 milioni di euro, il cartellino del bomber asturiano a partire dall'estate 2005. La prima partita ufficiale coincide subito con la prima rete, nel match vinto 2 a 0, contro il Gent nel 3° turno di Intertoto (poi il Valencia perderà la finale con l'Amburgo di Thomas Doll). In campionato il primo gol arriva invece, proprio al "Romareda", il suo ex stadio, nella trasferta contro il Real Saragozza, pareggiata per 2 a 2. Un aspetto interessante e da tenere assolutamente in considerazione per valutare lo spessore del giocatore, è il fatto che nei match che contano, lascia sempre la sua impronta. Il ragazzo di Langreo, segna 2 gol al Camp Nou contro il Barcellona, quattro giornate dopo viola anche il Bernabeu, infilando la rete della vittoria contro il Real Madrid e nel girone di ritorno si ripete ancora, decidendo il match con i blaugrana. Sono reti numerose, importanti e di qualità (il gol di destro da metà campo con il Deportivo la Coruna è un prodigio), che gli valgono la maglia da titolare anche con la nazionale allenata da Luis Aragones (in cui ha debuttato l'8 settembre 2004 nel match di qualificazione mondiale, contro la Bosnia-Herzegovina). La stagione si chiude in modo strepitoso, con la bellezza di 25 reti realizzate ad un soffio dal titolo di "pichichi", andato ad Eto'o. Dopo un buon Mondiale in Germania (dove ha realizzato 3 reti - due all'Ucraina ed una alla Francia - ed ha giocato ottime partite), la nuova stagione si è aperta sulla stessa falsariga di come si era chiusa. Subito 5 gol in campionato nelle prime 7 giornate e 3 in Champions League (più uno nei preliminari), in 3 match. Un rendimento senza freni. Un giocatore che solo con un anno in più sulla carta d'identità, si può considerare senza ombra di dubbio più maturo e affermato di un paio di attaccanti (Adriano e Gilardino) che da noi sono ancora considerati delle giovani promesse tutte da valutare ad alto livello. Vien da pensare che invertendo le maglie, dei sopraccitati, con il "guaje" di Valencia, parecchi problemi delle due milanesi si potrebbero risolvere. TuttoMercatoWeb.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24 Altre notizie Il volto nuovo
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