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...con Ballardini

"Juve, poco gioco ma risultati ok. Torino, devi migliorare. Palermo, eri compatto: non sono andato via per il mercato. Se tornerei? Ho lasciato ragazzi seri e sono legato alla città. Potevo allenare Balotelli. E Nestorovski non è una sorpresa"
16.11.2016 00.00 di Alessio Alaimo  Twitter:    articolo letto 13150 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Risultati positivi, un pareggio a San Siro contro l'Inter e poi l'addio al Palermo con le dimissioni per divergenze con la proprietà. Davide Ballardini studia ed osserva da fuori il campionato. "La Juve? Non che mi abbia impressionato per il gioco, ma è talmente forte nella rosa e nella società che nel nostro campionato fa la differenza", dice l'ex tecnico rosanero a TuttoMercatoWeb. E il Torino di Mihajlovic? "L'ho visto giocare più di una volta. Ma per me - continua Ballardini, che parla per la prima volta dopo le dimissioni da allenatore del Palermo - il gioco dei granata deve migliorare tanto. Gioca bene, anche se non è ai livelli dell'anno scorso è il Napoli".

Mister, torniamo indietro di qualche mese: lei e le dimissioni al Palermo...
"Il Palermo era una squadra compatta, seria, unita, che giocava bene. Abbiamo perso solo contro il Sassuolo. Contro Marsiglia e Bari, così come a Milano contro l'Inter avevamo dimostrato di essere una squadra seria, capace e compatta. Il lavoro era iniziato nel modo giusto".

E poi, che è successo?
"Io e la proprietà non eravamo d'accordo".

Per via del mercato?
"Assolutamente no. Il Palermo è composto da ragazzi seri, capaci che sono anche uniti tra di loro. Dopo le dimissioni in più sono arrivati Diamanti e Bruno Henrique ed è tornato Gonzalez che non abbiamo usato perché doveva andare via. Se a quella squadra ci aggiungi questi tre è assolutamente competitiva. Io e il mio staff ci divertivamo, perché quando hai a che fare con ragazzi seri, puliti e capaci vai al campo e ti diverti".

E allora che è successo?
"Il presidente aveva dichiarato che aveva consegnato una squadra da primi dieci posti e che doveva giocare in un certo modo. Tutte cose che non mi trovavano d'accordo. Bisogna andare d'accordo, altrimenti è giusto separarsi per il bene di tutti".

Se Zamparini la richiamasse tornerebbe?
"Beh, mi divertivo molto. Andavo al campo con serenità ed entusiasmo. Quelli del Palermo sono ragazzi meravigliosi. E poi in città torno spesso, lo sanno tutti. Con la mia famiglia ci vivrei per gran parte dell'anno".

Domenica c'è Bologna-Palermo, lei è doppio ex. Ricordi in rossoblù?
"Quando ero arrivato c'era Diamanti, con me e con lui il Bologna era salvo. Poi a febbraio il Bologna ha venduto Diamanti e grazie alla sua cessione la proprietà s'è salvata dal punto di vista economico. Questa proprietà mi sembra tutt'altra cosa: seria, chiara, precisa. E la squadra è forte, competitiva. Sì, questo è un altro mondo".

Che partita sarà domenica?
"Una partita molto equilibrata. Bologna e Palermo sono due buone squadre".

Serie A: Napoli che cerca un attaccante, Milan che sorride...
"Probabilmente può anche diventare un primo attaccante ma Gabbiadini il meglio lo ha sempre dato giocando da secondo attaccante o da esterno offensivo. Ha tante qualità, potrebbe anche diventare un primo attaccante. Oggi il Napoli, nel guardarlo, dà più emozioni. Bene anche la Roma. Vedo indietro sul piano del gioco il Milan, anche se sta facendo bene. E l'Inter si riprenderà. Da sottolineare che la Lazio sta facendo davvero bene, anche sul piano del gioco".

In attesa di ripartire, che fa Ballardini?
"Ho girato, visto partite. Oggi il regolamento mi consentirebbe di allenare all'estero o di tornare al Palermo. Le regole sono queste, intanto giro, guardo partite. E per il futuro, essendo legato ai luoghi che conosco meglio, anche se ho girato il mondo, vorrei restare in Italia".

In estate avrebbe potuto allenare Balotelli, quanto ci ha creduto?
"In estate la possibilità era concreta, c'era per davvero. Poi non è successo. Ma la società e il ds Faggiano ci hanno provato, sarebbe stata una bella cosa che avrebbe incuriosito tutti".

E avrebbe anche riacceso l'entusiasmo.
"Beh, l'anno scorso siamo tornati e poi abbiamo portato la gente allo stadio. Contro il Verona lo stadio era pieno. Con serietà, impegno e le qualità dei ragazzi il Barbera s'è riempito. Se fai vedere che hai valori importanti la gente la riporti allo stadio".

Nestorovski rivelazione, qualcuno ha detto che con lei non ci fosse feeling.
"Nestorovski nelle ultime amichevoli in Austria fece anche un bel gol, da attaccante vero. È un giocatore molto serio, sa sempre dov'è la porta e sa muoversi e smarcarsi. È terribile nel senso più nobile della parola. Poi è un ragazzo solare, si allena bene, coinvolge i compagni. Per me non è una sorpresa. Perché non l'avrei dovuto vedere bene? Non si risparmia mai".

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