"Il Chievo mi ha voluto, voglio sentirmi importante. Muriel, ci pensa Guidolin. Spalletti il migliore, Cosmi ok: sarà un grande Siena. Roma rivelazione: Destro, che colpo!"
© foto di Federico De Luca
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David Di Michele ancora protagonista. Questa volta con la maglia del Chievo Verona, pronto a diventare l'idolo gialloblù e a trascinare i gialloblù insieme a Sergio Pellissier. "Sono venuto qui perché mi hanno voluto", dice a TuttoMercatoWeb.
Sarà uno dei leader insieme a Pellissier, è inevitabile.
"Pellissier sarà il leader, ma ce ne sono altri come Sorrentino. Io devo solo integrarmi al più presto per dare una mano ai compagni e loro a me. Mi aspetto di giocare bene, perché il Chievo ha aspettative in me. Voglio essere importante per la squadra".
Di Michele-Pellissier sarà la coppia d'attacco?
"Ci sono anche Paloschi, Thereau e Soldado. Deciderà il mister. Noi siamo tutti a disposizione dell'allenatore, che mi ha fatto un'ottima impressione. Lui ha stima in me e viceversa, mi cercava da due anni. Devo solo ricambiare la fiducia, aiutando i giocatori giovani a crescere con la mia esperienza, come accaduto a Lecce e da altre parti".
In Salento con lei è cresciuto a Muriel, che il prossimo anno giocherà con l'Udinese.
"Guidolin lo saprà gestire al meglio facendogli mantenere i piedi per terra, perché se sei nell'occhio del ciclone la testa può sbandare. Gli farà capire che quando sbaglia atteggiamento deve mettersi in riga. Ha degli atteggiamenti, delle movenze, che ricorda il suo idolo Ronaldo".
L'allenatore che le ha dato di più?
"Sicuramente Spalletti. Ma sono stato bene con Cosmi, al di là dei battibecchi di Udine. L'anno scorso ci siamo rivalutati entrambi e ristabilito un rapporto che si era incrinato per altre persone. Gli faccio un grande in bocca al lupo, a Siena può fare bene".
Ora il Lecce rischia la Lega Pro.
"L'anno scorso abbiamo fatto una grande cavalcata, speravamo di salvarci. Mi dispiace, a Lecce sono stato benissimo, amo Lecce e le persone che mi hanno dato tanto. Andare in Lega Pro sarebbe una grande mazzata, spero che questo non accada".
È ancora la Juve la squadra da battere?
"Attenzione alla Roma, può essere la grande rivelazione del campionato. Con Destro ha fatto un grande colpo, è un giocatore duttile che in giallorosso con Zeman farà benissimo e giocando con Totti potrà solo migliorare".
Ma è partito Borini.
"Se lo hanno lasciato partire così velocemente e senza alcuna difficoltà penso ci sia qualcosa sotto. Magari non aveva la fiducia delle persone, dei tifosi, della società. Non so. Ma lo hanno sostituito con un giocatore di altrettante prospettive e potenzialità".
Ha giocato con Brienza nel 2006, rispetto a quel periodo ha un altro ruolo.
"Ho avuto la fortuna di giocare con Franco, è un giocatore molto utile e tatticamente intelligente. Può garantire il gol, ma fa anche fare tante reti ai compagni. Sta giocando da esterno, è un ruolo che può fare perché ha qualità e testa per farlo. Con Sannino ho avuto il piacere di scambiare due parole, è arrivato tardi in A: a Palermo può fare bene perché ha calciatori importanti e poi ci metterà del suo".