"Il mio Verona è ambizioso. Cori contro Morosini: si sbaglia dappertutto, ma i nostri tifosi sono eccezionali... come in Inghilterra. Bacinovic, vediamo a gennaio. Jorginho, Mangia e la A su di lui"
© foto di Alessio Alaimo/TuttoMercatoWeb.com
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Un pareggio che sa di beffa. Il Verona non va oltre il pari sul campo del Crotone e dopo il 3-3 rimane secondo in classifica a sei punti dal Sassuolo. "Crotone - analizza il ds gialloblu' Sean Sogliano a TuttoMercatoWeb - è un campo difficile. Nel calcio poi, può succedere sempre di tutto".
Lunedì affronterete il Sassuolo, ad oggi primo in classifica.
"Già l'anno scorso s'è qualificato per i play-off, ha fatto degli investimenti importanti e ha grandi potenzialità. Si tratta di una squadra molto forte che sta avendo un ruolino di marcia notevole. Sicuramente il Sassuolo è costruito per fare bene e stare in alto. Non è una sorpresa".
Non lo è neppure vedere il Verona in alto.
"Siamo ambiziosi anche noi, vogliamo fare bene e ci stiamo riuscendo. Ma la B è talmente lunga che possono cambiare tante cose, sempre. Il primo bilancio è positivo, c'è la consapevolezza di giocarsela contro tutti ad ogni partita e questo è importante".
Scaramanzie: niente interviste il giorno prima della partita e a Varese aveva anche il ristorante di fiducia. A Verona?
"Dipende, il pre-partita si vive come viene. Per quanto riguarda il ristorante, qui è difficile sceglierne uno (sorride, ndr)".
Lunedì sarà scontro diretto.
"Il Sassuolo è la prima della classe, sappiamo di affrontare la più forte. A trenta partite non è uno scontro diretto, se non perché siamo rispettivamente primi e scondi. Ma manca ancora tanto".
Torniamo indietro: Verona, i cori contro Morosini e le tante parole che si sono dette. Come la pensa Sean Sogliano?
"La società ha preso una posizione ben precisa, la più gisuta che potesse prendere. La tifoseria dell'Hellas è eccezionale, ha uno stile inglese perché è molto legata alla squadra, ha un senso di appartenenza grandissimo. Poi qualche elemento che sbaglia c'è dappertutto, ma l'immagine della tifoseria non può essere macchiata da una minoranza. La città ha fatto capire di non essere quella che ogni tanto viene descritta. Qui c'è un ambiente bellissimo".
Tante iniziative dopo i cori contro Morosini. C'è chi pensa che sia stato un atteggiamento di facciata. Cosa risponde?
"Che ognuno vive il proprio dolore a modo suo. Non è stata una situazione di comodo, la tifoseria qui è sana. Ci sono degli elementi, dei singoli, che non possono rovinare un'intera città e la sua immagine. Nessuna finta moralità o falso perbenismo".
Però Mandorlini non ha fatto niente per abbassare i toni. Prima della partita si era detto «felice di essere un nemico giurato del Livorno». Mica una dichiarazione di pace...
"Alt, stop. Con il mister ho parlato: un conto è considerarsi nemico sportivo e un altro parlare di cose differenti".
Tutto chiaro, ma in passato Mandorlini è stato protagonista di altri episodi.
"Da quando ci sono io non ci sono state altre cose. Posso parlare di quest'anno".
Mercato: Bacinovic non gioca, l'agente che se continua così può andare via.
"Quando ha giocato in alcune partite ha fatto bene e in altre meno. Contro il Crotone ha giocato una buona gara, poi bisogna dire che anche altri calciatori stanno facendo bene. Quando un giocatore scende dalla A alla B si pensa che debba fare cose eccezionali, ma la serie cadetta è difficile. Ciò che conta è la squadra, che faccia bene. Non è importante quante partite giochi, ma l'atteggiamento, quanto sei utile ai tuoi compagni. Poi è normale, tutti vorrebbero giocare sempre. Ho parlato con Ruznic e con il giocatore, non ci sono tensioni: la situazione si valuterà a gennaio. La B è ricca di impegni, vedremo".
Va decisamente meglio a Jorginho, Mangia e la serie A lo osservano.
"È un ragazzo con la testa sulle spalle, sta facendo bene. Lo seguono in tanti, però sono discorsi che oggi rimangono tali. Sì, lo osservano anche Mangia per l'Under '21, è un profilo che potrebbe interessargli".