La Roma rifila al Cesena l'ultimo schiaffo stagionale. I romagnoli salutano la Serie A davanti ad un pubblico meraviglioso, che canta ininterrottamente per 90 minuti. In campo, invece, va in scena la più classica delle sfide di fine stagione: continui capovolgimenti di fronte, giocate personali, tanta accademia e tante leggerezze difensive. Entrambi i tecnici, giunti all'ultima apparizione con le rispettive squadre , provano infatti a cercare i tre punti optando per il tridente: Totti-Lamela-Bojan per la Roma, Santana-Del Nero-Rennella per il Cesena.
Ne esce un primo tempo tutto sommato piacevole, tra due squadre che si affrontano a viso aperto, senza nessun tatticismo. Gli ospiti sembrano partire meglio e guadagnare subito metri. La prima conclusione arriva al 7' con un sinistro di Totti che esce alto di poco. Un minuto più tardi, però, è Santana a salire in cattedra: l'argentino prova la conclusione al 7' con un sinistro al volo da posizione defilata e due minuti più tardi riceve palla sulla sinistra, brucia Kjaer in velocità , accentrandosi, dibbla secco Heinze e appoggia a Del Nero che scarica alle spalle di Lobont per il vantaggio romagnolo. Lo svantaggio fa sbandare la Roma che rischia addirittura il KO al 12', quando Del Nero non riesce a impattare, a porta libera, un corner velenoso calciato da Santana.
Passato lo spavento, i giallorossi riescono però a riorganizzarsi e a riprendere in mano l'iniziativa. Beretta è invece costretto a sostiruire Lauro al 20', chiedendo a Djokovic di improvvisarsi terzino. Proprio il croato, sette minuti più tardi, non riesce a ostacolare Lamela che si libera sulla destra e crossa per la testa di Bojan che in tuffo batte Ravaglia. La rimonta si completa al 32', con Rodriguez che perde palla al limite dell'area, Totti che si avventa sulla palla e libera Lamela di tacco e l'argentino che sfodera un sinistro di interno sinistro che si insacca sotto l'incrocio alla sinistra di Ravaglia.
La Roma si esalta in finale di primo tempo, trascinata dal suo tridente: Lamela, Totti e Bojan si cercano infatti con giocate di prima e colpi di tacco e lo spagnolo sfiora la doppietta personale con un tiro da fuori che scheggia la traversa. Nonostante le continue sbandate difensive, il Cesena non rinuncia comunque a fare la propria partita e subito prima del fischio finale ha addirittura due buone occasioni per riequlibrare il match. Parolo trova una bella conclusione dai 35 metri che De Rossi devia in angolo di un soffio e, a tempo scaduto, Rennella incorna incredibilmente a lato, da meno di un metro, un bel cross di Del Nero "bucato" da Kjaer.
La ripresa di apre con l'ennesima iniziativa personale di Santana, che si fa tutto il campo palla al piede e impegna Lobont con un tiro da fuori. La Roma chiude però subito i giochi con il 3-1 di De Rossi che approfitta dell'ennesimo vuoto della difesa bianconera, insaccando di testa, assolutamente indisturbato, un cross morbido da sinistra di Bojan. Il 3-1 fa calare i ritmi di gara e fa esplodere la rabbia dei tifosi romagnoli, che smettono di cantare solo per qualche minuto, contestando i giocatori in campo. Beretta butta nella mischia anche i giovanissimi Arrigoni e Filippi e la Roma continua ad amministrare senza problemi, con il solo Totti che sembra realmente motivato a cercare il quarto gol. Il capitano giallorosso ci prova con tre conclusioni da fuori ma è sempre attento Ravaglia. La Roma si divora il 4-1 al 39', con un errore sottomisura del neo entrato Greco e al 43', con un'altra prodezza di Ravaglia su colpo di testa ravvicinato di Bojan. La partita si chiude con il 3-2 del Cesena che premia l'ottima prestazione personale di Santana, che al 90' salta Henize per l'ennesima volta e trafigge Lobont.