Lukaku parla del suo futuro: "Il Real? Un sogno, mi attira"
Romelu Lukaku è il giocatore di cui si parla di più in questi giorni ed è sicuramente il migliore talento mondiale sotto i diciotto anni. Ha già infranto tutti i record di gioventù in Belgio e in Europa e ora aspetta la chiamata di una grande squadra, con l'Inter in prima fila. Il Mundo Deportivo lo ha intervistato, parlando del suo stato di forma e del suo futuro.
Come vivi tutte le voci che si sentono su di te?
Bene, ormai sono abituato. Però devo chiarire che sto giocando peggio della scorsa stagione perché ho avuto un grave infortunio e non ho fatto quasi preseason. Contro la Germania mi sono reso conto che sono un pò lento, ancora in ritardo di condizione. Non riuscivo a giocare come volevo, ad esempio normalmente sono più veloce di Mertesacker, me lo sarei lasciato alle spalle.
Davvero non continui a pensare al Real Madrid?
Dire di no al Real Madrid e ad altre offerte interessanti non è stato facile, però abbiamo deciso con mio padre che era meglio continuare a studiare, che un altro anno ad Anderlecht non mi avrebbe fatto male come carriera calcistica e come persona.
Nessun rimpianto quando vede i giovani come Canales, Khedira e Özil giocare nel Real?
No, non nego che vorrei imitarli, però ogni cosa ha il suo tempo. Adesso sono concentrato sull'Anderlecht e sul Belgio.
E i ripetuti paragoni con Didier Drogba?
Li prendo come un complimento, mi offre un incentivo e non creano una pressione particolare su di me. Gioco come so fare e cerco di migliorare ad ogni allenamento con un sacco di lavoro.
L'offerta di Madrid era la tua prima scelta davanti a Inter e Chelsea?
Non entro in aspetti che non sono calcistici, bisogna parlarne con mio padre e il mio club, l'Anderlecht, ma se fosse per me sarei andato al Real Madrid, che è la squadra mi attira di più.
Jose Mourinho crede nelle tue possibilità.
E lo ringrazio. Ho letto cose molto belle e le apprezzo, posso solo dire che Mourinho è grande allenatore che è riuscito a vincere con il Porto, con il Chelsea e con l'Inter. Come calciatore non posso che promettere duro lavoro.
Hai mai parlato con Mourinho o qualcuno del Real Madrid?
No.
E tuo padre?
Preferisco non commentare.
Hai un gran fisico ma sei anche molto bravo con i piedi. A chi ti ispiri?
Mi piace cercare di imitare le giocate che faceva Ronaldinho e che fa Messi adesso. MIo padre dice che devo migliorare nel gioco aereo. So tenere la posizione e difendere la palla, ma devo segnare più gol di testa. Sto lavorando molto per migliorare questo aspetto.
Però hai anche un tiro potente.
Mi piace tirare da qualsiasi distanza. Contro la Germania è un peccato che Neuer mi abbia parato il tiro, mi ero illuso che la palla sarebbe entrata.
Vedendo il suo fisico e come si risponde alle domande, nessuno direbbe che ha solo 17 anni. La sua testa è a posto, si vede che è cresciuto in un ambiente positivo (il padre Roger è stato un calciatore professionista in Belgio dopo il suo arrivo dalla Repubblica del Congo). Si tratta di una scommessa interessante per il futuro. Real Madrid, Inter e Chelsea stanno valutando se provare a comprarlo già nel mercato invernale. Le merengues godono del vantaggio che il ragazzo preferirebbe il Real Madrid.


