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Colpi d'Ala

Stiamo perdendo la pace, dono di chi ci ha preceduto. Basta fiaccolate, ora serve agire duramente e riscoprire la nostra italianità

Nato a Roma, ha vestito le maglie di Parma, Fiorentina, Lecce, Perugia, Reggiana, Roma e Nazionale italiana. Ha vinto una Coppa Italia con la Roma e una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA, una Supercoppa UEFA e una Coppa Italia, tutte col Parma.
14.11.2015 15.19 di Alberto Di Chiara   articolo letto 36268 volte

Di cosa si può parlare in queste ultime ore macchiati dal sangue e dal terrore, dal sangue di gente innocente e disarmata, uccisa dalla follia e dalla barbarie di individui che non possono essere considerati nè essere umani nè animali, perché anche gli animali uccidono per spirito di sopravvivenza. Individui che sulla base di deliranti fanatismi religiosi o presunti tali, uccidono e colpiscono non luoghi o militanti di qualche fazione opposta, ma si accaniscono vigliaccamente sulle persone innocenti bambini, donne, anziani, facendosi addirittura esplodere dando alla vita stessa un valore pari allo zero.

Stiamo perdendo di vista i valori, i nostri valori, che ci siamo conquistati o meglio che ci hanno donato i nostri predecessori. Che hanno vissuto la guerra per regalarci la pace. Non sono contro la globalizzazione o l'integrazione, dico solo che ci sono dei limiti a tutto. Ogni cosa deve essere rispettata, ogni fede religiosa che però porti pace. Quando la fede prevarica la violenza e la mancanza di rispetto allora bisogna essere decisi e spietati nel reprimerla. Qualcuno dirà che violenza genera violenza. D'accordo. Ma certe provocazioni sono decisamente da condannare. Solidarietà, fiaccolate, raduni di piazza, benissimo. Ma ora serve agire con decisione per farci ritornare a vivere la nostra libertà , la nostra serenità. Tutto questo non può essere calpestato da vere e proprie follie chiamiamole religiose.

La civiltà, la democrazia, la libertà sono valori imprescindibili che non devono essere violati da pazzi che in nome di un loro Dio uccidono gente innocente, sgozzano, si fanno esplodere per fare stragi. Non si può permettere tutto questo. Riprendiamo in mano la situazione, riprendiamoci i nostri valori, riprendiamoci la nostra vita, prima che ci venga tolta.

Che tutto questo ci serva quantomeno a ridare importanza ai giusti valori in ogni campo. Nel lavoro, nello sport e naturalmente anche nel calcio. Ritroviamo quello spirito di nazionalità e di campanilismo sano che viene purtroppo fuori solo quando succedono tragedie indicibili. Allora subentra quell'aggregazione, quello spirito di gruppo che dovrebbe esserci sempre e non solo nei momenti drammatici. Riscopriamo quei valori patriottici, riscopriamo l'amore per la maglia azzurra. Chi sta al potere, sia politico che calcistico, non aiuta molto a farlo. Ma è necessario riprovare a sentire certi valori per non perdere del tutto la nostra identità. Riscopriamo giocatori italiani, investiamo sui settori giovanili per riscoprire i talenti di casa nostra. So che potrebbe sembrare banale, ma il calcio è sempre stato un veicolo trascinante per tutti! Cominciamo a riscoprire i valori nostrani per ritrovare noi stessi. Ritorniamo a cercare di essere orgogliosi della nostra italianità. Ritorniamo a cantare l'inno quando la nostra nazionale ci rappresenta! Ritorniamo a provare ad essere italiani!

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