HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Juventus agli ottavi: ora può arrivare fino in fondo in Europa?
  Sì, la squadra ha le possibilità di tornare a giocarsi la Champions
  No, è presto per fare certi giudizi e servirà un mercato invernale importante
  Sì, col rientro progressivo degli infortunati la squadra è da titolo
  No, troppa la differenza con le big spagnole, inglesi e tedesche

TMW Mob
Editoriale

A Milanello cadono le foglie e presto anche le teste: ecco cosa succederà. Zeman stia attento: la rivoluzione del calcio viene da Roma, ma è tutta di Strama. Mazzarri? È diventato grande

Nato a Milano il 3/7/1978, laureato in Scienze ambientali presso l'Università dell'Insubria di Como, da ottobre 2008 è Capo Servizio Sport presso il quotidiano "Libero". Opinionista tv per Sportitalia, Mediaset Premium e Telelombardia.
18.09.2012 00.00 di Fabrizio Biasin   articolo letto 33274 volte
© foto di Federico De Luca

Esistono dei mestieri assai strani: quello che monta i moli in mezzo al mare, l'inventore delle barzellette che compaiono sul gelato "Cucciolone", lo scrittore di dialoghi per la soap "Un posto al sole", l'allenatore di calcio. Ecco, quest'ultimo tra tutti è decisamente il lavoro più balordo.

In realtà ce n'è uno anche peggiore, l'allenatore di calcio stipendiato da Zamparini, creatura mitologica nella quale tutti prima o poi ci siamo imbattuti: essa è supponente e pensa di poter scampare alla mannaia dello Zampa, essa si illude con mantra autoprodotti tipo "ah, sarò io il primo a convincere il malefico friulano a tenere un mister per più di 37 secondi netti", essa è infine masochista, perché in cuor suo sa che la prenderà in quel posto prima che il panettone venga servito con la crema chantilly.

E, dunque, salutiamo con affetto mister Sannino, vittima predestinata dopo un mercato - quello del Palermo - troppo brutto per essere vero. E salutiamo anche mister Gasperini, che torna in sella dopo la tragicommedia vissuta in casa Inter. Ha scelto la sfida più difficile, c'è chi dice che non mangerà le "ossa dei morti", dolce tipico di inizio novembre. Si vedrà.

Sul barcone dei tecnici dannati c'è spazio per molti. Allegri è apparentemente tranquillo, dice "sono sereno", ma sa bene che la situazione è alquanto compromessa. Chi bazzica Milanello confida che l'atmosfera è strana, come se tutti sapessero che al prossimo passo falso il buon Galliani dovrà alzare bandiera bianca per fare quello che tanti tifosi rossoneri si augurano: una imprevedibile rivoluzione copernicana. Troppa depressione in casa Milan e con le casse vuote l'unica soluzione si chiama Inzaghi, l'ex bomber che allena da cinque minuti ma che tutti sognano di vedere in panchina vicino a Tassotti. Allegri pare rassegnato, sa che la sua squadra rischia persino con l'Anderlecht, si sente solo, ma se c'è una colpa non è unicamente della società. Un allenatore messo spalle al muro può fare due cose: 1) Abbandonare la barca perché "Non ci sono più le condizioni per proseguire". 2) Lottare.

Allegri ha scelto la terza via: campa in attesa di un miracolo. Strampalate ipotesi di miracolo: 1) Bojan si alza di 25 cm in una notte, vede il suo naso crescere neanche fosse una pinna, comincia a dire "Cazzo guardi!" a giornalisti a caso e segna 28 gol. 2) Pato acquista online la cura miracolosa di Vanna Marchi, si libera del malocchio, diventa improvvisamente leader e segna 30 gol. 3) Gattuso entra di nascosto nello spogliatoio con una calza di nylon in testa, malmena mezza squadra e minaccia: "Se non vincete lo scudetto torno con i miei cugggini". 4) Boateng decide di tirare da meno di 70 metri di distanza. 5) Constant diventa bello 6) Niang dice: "Sono Niang, ve lo giuro". La sensazione è che tutti questi miracoli insieme non si realizzeranno. La sensazione è che Inzaghi abbia sponsor importanti in seno alla società. La sensazione è che Allegri avrebbe fatto meglio a mantenere buoni rapporti con almeno un paio di senatori.

La questione "rapporti con i propri pupetti" riguarda da vicino anche Stramaccioni, il tizio che più lo guardi e più noti una curiosa somiglianza con Mister Bean. Contro il Torino il tecnico di Roma ha avviato un vero e proprio stravolgimento tattico. I fatti sono due: o si è fumato il cervello, o ha le idee chiarissime. Propendiamo per la seconda. Diciamola tutta: la partita di domenica è stata brutta, ma chi parla di "provincialismo" davvero non ha capito una mazza. Stramacciò ha chiesto ai suoi di cambiare mentalità: tanto possesso palla (molto nella propria trequarti, ma fa nulla), giocatori intercambiabili (Cambiasso che passava dalla difesa a centrocampo in continuazione), esterni che si alternano, cattiveria alla bisogna. Magari farà la fine del celeberrimo Oronzo Canà e del suo 5-5-5, magari invece entrerà a far parte del riservatissimo club di quelli che in campo erano mezze tacche e in panchina hanno fatto miracoli (Sacchi, Mourinho, il sottoscritto al torneo di Pinerolo quando sedeva sulla panchina dei Giovanissimi della Guanzatese).

Furbo Stramacciò, che ottiene consensi tra i tifosi nerazzurri con un inno all'orgoglio bauscia ("Noi provinciali? Mai!") e veste i panni del Mourinho de noantri. Già, Mou, nuovissimo Mou, geniale Mou, va in conferenza prima di Real-City e dice: "La colpa è mia, non riesco a motivare i giocatori". Chi scrive è convinto che codesta sia una panzana detta apposta per dare un ultimatum a Casillas e fratellini. Se stasera il Real non vince, Josè sbotta come non mai: scommettiamo?

Poi ci sono gli altri. C'è Zeman, il tecnico che fuma come se fosse perennemente in sala parto, ma che non riesce a liberarsi dei soliti difetti. Dice il precisino: "Mica è colpa sua se Stekelenburg e Burdisso si ingroppano in area e lasciano al Gila un pallone facile facile". Vero, ma a un bel punto bisogna uscire dall'equivoco. Se a Zeman si chiede di "far divertire" allora va bene così: la Roma vincerà tante partite segnando tanti gol, ma perderà anche tanti punti qua e là per eccesso di sicurezza. Se a Zeman si chiede la "zona-Champions" allora bisogna fare un passo indietro: serve più concretezza, anche a costo di vedere un calcio più noioso.

E Mazzarri? E Montella? E Ciruzzo Ferrara? E Petkovic? Se la godono e fanno bene. Il tecnico del Napoli al quarto anno nel Golfo conosce alla perfezione umori del suo presidente e qualità dei giocatori: i partenopei sono la vera anti-Juve. Ma i complimenti veri sono per Montella: impeccabile, pacato, minuzioso e... fortunato. Con Jovetic in squadra il torneo di Pinerolo lo vinci ad occhi chiusi.

Ultime su Conte. Venerdì è in programma la prima udienza al Tnas, poi sapremo. Non devono essere giorni facili per il tecnico bianconero, sballottato da mesi tra gabbiotti in plexiglas, viaggi su e giù per l'Italia a deporre, conferenze stampa, clamorose imitazioni di comici con parrucchini. Il momento è decisamente delicato, ma quando butta male mettetevi nei panni del barbiere di Constant. Constant: "Pino, dammi una spuntata al baffo". Il barbiere: "Non sono Pino! Lasciami in pace! Sono Traorè".

(Non che il sottoscritto sia un adone, sia chiaro. Twitter: @ FBiasin).


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Juve, Verratti nel mirino. Il Lione libera Tolisso. Il Real non fa paura ma Allegri deve far giocare Higuain, Mandzukic e Dybala. Roma, Strootmann indifendibile. Napoli: 26 milioni per Kalinic. Milan, niente mercato 09.12 - Il primo posto nel girone di Champions era un obiettivo e la Juve l’ha conquistato, cosa volete di più? Su questo Allegri ha ragione. E, pensando al sorteggio, è altrettanto vero che se ti chiami Juventus e vuoi andare avanti devi mettere in conto che prima o poi squadre...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

EditorialeDI: Luca Marchetti

Milan senza closing che cambia? I dilemmi dell'Inter, Napoli arriva l'attaccante... A Torino (tutti) cercano un centrocampista 08.12 - Arrivato dicembre, il freddo, gli addobbi di Natale. Significa che è di nuovo mercato. Operativo. Non come avrebbe voluto il Milan. Il closing fra una settimana non ci sarà: di nuovo un rinvio, stavolta fino al 3 marzo, ancora una volta a mercato chiuso. Ancora una volta una...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Messi-Inter? Parliamo di Gabigol... Milan, tre al prezzo di uno! Dopo Drogba, ecco Eto'o e Tevez 07.12 - Sono anni, forse decenni, che mi interrogo sul perché attorno all'Inter succeda sempre qualcosa che ti lascia a bocca aperta, sbigottito, spesso incredulo. Perché si è solo ipotizzato un possibile matrimonio tra Messi e l'Inter? Non siamo più ai tempi in cui Moratti,...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

 Juve: Allegri ha un'idea per il presente, Marotta pensa al futuro: ecco il (super) colpo per l'estate! Inter: la "bomba Simeone" nasconde una verità. Milan e il closing in ritardo: così cambia il mercato. Napoli: occhio a Pavo... 06.12 - Ciao. Volevo commentare insieme a voi gli esiti del referendum, ma mentre ci pensavo mi si è materializzata in testa l'immagine di Brunetta che esulta e se la tira come se avesse qualche merito. Mi sono spaventato. Sono cose più grosse di me: i referendum, non Brunetta....

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Inter, un consiglio a Piero: occhio al tuo "miglior nemico". Udinese, 120 anni di storia e 30 anni di come si fa mercato. Il Verona primo e brutto, l'Alessandria ha già fatto il check-in 05.12 - Mi e vi devo fare una promessa: in questo mio spazio del lunedì non parlerò più del closing Milan fino alla firma del contratto, alla stipula davanti al notaio, ai comunicati ufficiali e alle foto di rito. Anche se dovessero arrivare altri 100 milioni di euro dalle banche...

EditorialeDI: Andrea Losapio

401 milioni di euro spesi sul mercato per non vincere nulla: l'Inter è un fallimento conclamato. Closing parola dell'anno a Milano. La fortuna aiuta gli audaci, come Conte 04.12 - Sono allo Juventus Stadium per la gara fra padroni di casa e Atalanta. E vedo la squadra di Allegri che gioca come non fa mai nemmeno in Europa, figuriamoci in Italia. Forse è demerito nerazzurro ma la disfatta con il Genoa forse ha fatto suonare un campanello di allarme,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan, il 13 Dicembre resta il giorno. Roma, Napoli, Lazio, Milan non distraetevi. Berardi rimpiazza Gabigol all'Inter. Dani Alves torna a Gennaio, no emergenza Juve 03.12 - Poveri tifosi del Milan. E' come se li vedessimo. E per certi versi li vediamo. Costretti a compulsare siti, tv e social a tutte le ore del giorno e della notte per soppesare ogni sfumatura del particolare che arriva dal tal profilo twitter che fino ad oggi ha detto certe cose...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Il futuro di Allegri legato alla Champions. Piace Paulo Sousa. Marotta ha deciso: due centrocampisti a gennaio. Anche Berlusconi e le sue vedove si arrendono. Napoli, dubbi su Pavoletti 02.12 - Della serie anche i ricchi piangono, mi risulta che i dirigenti della Juventus, Agnelli in testa, non siano poi così contenti di questa squadra nonostante il primo posto in campionato e la qualificazione anticipata in Champions. L'assenza di gioco non è più motivo di...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Le panchine cambiano tutte insieme, gli scricchiolii delle big strizzano l'occhio al mercato. Gennaio si avvicina... 01.12 - Saltata un'altra panchina in A. De Zerbi non è più l'allenatore del Palermo dopo una sconfitta in coppa Italia ai rigori contro lo Spezia a pochi giorni dalla conferma (a sorpresa) del suo presidente Zamparini. Al suo posto arriva Corini, grande ex, che avrà il compito di...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Juve, trovato l'uomo per la difesa! Inter, ma Gabigol? Drogba è libero... 30.11 - Campionato riaperto, infermeria, quella bianconera, presa d'assalto. Allegri, di colpo, si è ritrovato a fare la conta dei pochi presenti. Ogni partita, qualche tassello della corazzata bianconera va in pezzi. In particolare, problemi evidenti a livello difensivo. Da qui la...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.