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Editoriale

Agbonlahor, ma che combini? Juve, insisti su Oscar... E se Totti facesse un altro gol pesante?

20.04.2016 00.00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 38229 volte
© foto di Federico De Luca

Gabriel Imuetinyan Agbonlahor, detto Gabby. Nato a Birmingham, classe 1986, di professione attaccante. Bandiera e capitano dell'Aston Villa, club che, dopo 28 anni di onorata presenza in Premier League, ha appena subito l'onta della retrocessione in Championship. Agbonlahor distrutto, polverizzato per quanto accaduto? Cosa avrà mai fatto il capitano di una squadra tanto gloriosa nel giorno dell'umiliante retrocessione? Si è chiuso in un noto hotel di Londra, in compagnia di qualche amico e, soprattutto, di un paio di avvenenti ragazze di dubbi costumi, e si è dato alla pazza gioia, inalando anche del gas esilarante (protossido d'azoto, legale ma pur sempre del gas) per essere ancor più su di giri... Non proprio l'idea del secolo visto che diverse immagini della festa privata sono finite nella rete, facendo montare la rabbia del popolo dei Villans... Probabile che il bomber si dovrà trovare un'altra sistemazione. Immagino cosa sarebbe accaduto in Italia... Appunto, l'Italia. Giù la maschera. Solo Allegri predica calma (giusto così) ma la Juve, già certa del quinto Scudetto di fila, sta già lavorando sulla prossima stagione. Diversi i nomi in gioco, tanti dei quali legati a possibili cessioni eccellenti. Ma c'è un nome che spicca: Oscar... Insisto, il brasiliano è l'uomo giusto per la Vecchia Signora. Giovane, con un talento smisurato e, Conte permettendo, voglioso di rimettersi in gioco altrove. Alla Juve sarebbe protagonista in Champions League, al Chelsea, almeno il prossimo anno, no. Urge un capolavoro per portarlo in Italia. Qualcuno mi ha detto che anche Diego sembrava un fenomeno... Diego è arrivato in una Juventus non stellare, Oscar sarebbe la ciliegina sulla torta in una rosa magnifica. C'è differenza. Solo Maradona sapeva trasformare giocatori normalissimi in veri grandi giocatori... Chiudo con uno che, a Maradona, poteva dare del tu perché parla la stessa lingua del 10 argentino: Francesco Totti. La mia idea sulla telenovela l'ho già espressa e la controfirmo: andava chiarito tutto ad inizio stagione, con una presa di posizione, magari anche forte, da parte della proprietà. Agnelli si è esposto con Del Piero, Pallotta ha preso tempo... Ora è tardi, la situazione è diventata ingestibile. Tutti hanno torto e ragione allo stesso momento. Mi chiedo: cosa accadrebbe mai se Totti dovesse segnare un altro gol pesante come quello di Bergamo? A quel punto nessuno potrebbe tenerlo fuori dal terreno verde, neppure l'amatissimo Padre Eterno... Incredibile, il più grande giocatore della storia del calcio alla disperata ricerca di una rete per zittire chi non lo vorrebbe più in circolazione, almeno in pantaloncini e maglietta. Così va il calcio, ops il nostro calcio...

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