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Editoriale

Allarmi per Juve e Napoli, l'Europa non vi aspetta. Ferrero vuole vendere la Samp: ma quando l'ha acquistata?

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
14.09.2015 16.27 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 111595 volte
© foto di Balti Touati/PhotoViews

Alla ripresa del campionato, sinceramente, mi aspettavo una Juventus diversa. Ma anche un Napoli diverso. Allegri ha avuto modo e tempo per ricompattare la Juve dopo due false partenze ed invece con il Chievo è andata ancora una volta malissimo. Ci vuole pazienza. Sarà un'annata dura e per vincere ancora lo scudetto bisogna seriamente iniziare a sperare che Roma e Inter non decollino in fretta. Sono loro, probabilmente, le due vere rivali della Juventus. Non c'è molto da aggiungere rispetto a quello che abbiamo scritto quando mancava una settimana alla chiusura del mercato. Nell'anno in cui perdi Tevez, Pirlo e Vidal e l'anno dopo aver vinto tutto o quasi, fai una fatica bestia. Le motivazioni nel calcio, come nella vita, sono tutto. Quando l'intensità si abbassa del 20% sei fregato. La voglia di andare ogni giorno all'allenamento viene meno, giocare ogni tre giorni alla lunga ti compromette la preparazione settimanale e anche i calciatori non hanno più gli occhi della tigre di un anno fa. Allegri deve essere bravo a ricompattare l'ambiente. Hernanes non è il faro che ti accende la luce dove non c'è e Dybala non è pronto per raccogliere eredità importanti. Non deve essere un anno di transizione e non lo sarà, ma la Juve rischia seriamente di dover iniziare ad accelerare se davvero non vuole partire con un forte handicap. In campionato, in teoria, c'è il tempo per tornare ai livelli abituali ma, già da domani, in Champions, questo tempo non ci sarà. Puoi pareggiare con il Chievo, ma se inizi a perdere in Europa sei spacciato. Qui i punti pesano e la Juve di Conte ne sa qualcosa. A proposito: c'è chi dice che Conte avesse previsto tutto, anche il crollo dei bianconeri, ma questo è avvenuto con un anno di ritardo. Sciocchezze. Allegri a Torino ha vinto tutto e conquistato una finale di Champions e Conte, alla guida della Nazionale, sta facendo più fatica della Juve stessa. Azzurri senza gioco e senza idee. C'è poco da star sereni nell'anno che ci porta all'Europeo.
Altri allarmi arrivano da Napoli. Sarri ha sempre fatto della difesa la sua forza ma a Napoli è partito con il piede sbagliato. Premesso che il mercato non è stato stellare, in difesa gli azzurri non possono avere una media di due gol subiti a partita. Troppi. Manca chiarezza e latita il gioco. La pazienza dei napoletani non è eterna, questo è risaputo e quest'anno De Laurentiis deve fare i conti realmente con una piazza che non crede più nel suo progetto. Se i tifosi si allontanassero dal San Paolo sarebbe un problema. Sarri ha bisogno di tempo ed affetto. Oggi non ha né l'uno né l'altro e il contratto in scadenza non lo aiuta. Giuntoli, invece, un contratto ce l'ha ed è lungo ed oneroso però non deve farsi prendere dal nervosismo e arrivare alle mani con i calciatori. Se cade nella trappola è finito e i maligni sono pronti a dire che a Carpi è un mondo ma a Napoli si fa calcio vero. La squadra gioca male ed è impacciata. Finora ha affrontato squadre di basso profilo e ha ottenuto solo due punti. Bisogna cambiare immediatamente rotta anche se la strada presa è tutt'altro che incoraggiante. C'è solo una soluzione: i big del gruppo devono sobbarcarsi sul groppone l'intera squadra. Higuain, Hamsik, Reina e Insigne devono guidare Allan, Valdifiori e Gabbiadini. Solo così questo Napoli può avere un futuro, in attesa di costruire anche il presente.
A Genova girano voci sulle cessioni di Genoa e Samp. Preziosi vuole vendere perché probabilmente ha finito la benzina e le pile dei suoi giochi Preziosi, ormai, si sono del tutto scaricate. Ferrero, invece, vorrebbe vendere e Volpi, guarda un po', vuole acquistare. La domanda da fare a Ferrero sarebbe: ma quando hai acquistato la Sampdoria? Continuiamo a chiederlo senza ottenere mai risposte. Garrone, che ama la Samp, non avrebbe mai lasciato il destino della squadra in mani sbagliate. Occorreva un anno di transizione e questo è finito. Volpi è alla finestra e vuole capire anche se e quando ce la farà a portare in A il suo Spezia. La cosa grave è che Tavecchio non è mai intervenuto seriamente per capire come funziona, oggi, il mondo Samp. Parla di chiarezza sulle proprietà ma poi non fa qualche chilometro per esaminare i bilanci delle società del "Proprietario" della Sampdoria. Comunque siamo felici di aver scoperto Ferrero. Le sale cinematografiche di Roma non gli avrebbero dato mai questa importanza. Senza calcio Crozza non saprebbe neanche che faccia abbia Ferrero e a Sanremo sarebbe andato solo in gita, dopo aver cenato a Portofino. Aspettiamo gli eventi. Capiamo quanto durerà ancora Ferrero, nel frattempo le indicazioni sono sempre più chiare. Certo da Garrone ci saremmo aspettati maggior chiarezza...

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