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Allegri-Bonucci: tutta una finta! Il 3 Marzo del Milan, il 24 Febbraio della Roma. Arbitri: Carnevali come Donadoni.

25.02.2017 00.00 di Mauro Suma   articolo letto 29524 volte

Ci avevano convinto. Erano stati proprio bravi. In diretta, il primo commento di pelle alle "parole grosse" fra Allegri e Bonucci, era stato "non è per forza un male". Ma l'approfondimento, forse solo una battuta..., era stato ancora meglio: "Hanno fatto finta di litigare, visto che alla Juve va tutto fin troppo bene". Nel frattempo, altro pezzo di bravura, il titolo online del sabato post Juve-Palermo era "Allegri-Bonucci, tutto ok". Erano le ore e i giorni in cui la società stava cercando di calmare Allegri: nel frattempo gli amici facevano il loro lavoro, con la gomma da masticare che avevano a disposizione. Poi, piano piano, è emerso tutto. "E' tutto rientrato", raccontava il protagonista, con sobrietà e rispetto dei fatti interni, alle persone di sua fiducia al termine dell'allenamento di martedì poco prima della partenza per il Portogallo. Poi dopo, immagine dopo immagine, sussurro dopo sussurro, è stata finalmente ricostruita la "finta litigata" e anche, soprattutto, che cos'era "rientrato". Erano rientrate le dimissioni, non smentite nemmeno ieri nella conferenza pre Juve-Empoli, di un allenatore che non sarebbe rimasto un minuto di più in bianconero, dopo aver tollerato Dybala-Reggio Emilia, se non ci fossero stati provvedimenti su Bonucci ad uso e consumo di tutto il gruppo. Tutto quello che è accaduto nella via crucis del difensore bianconero, da Vinovo a Oporto, da Oporto a Torino, faceva parte di quell'episodio mediaticamente esemplare che Allegri, lo abbiamo scritto anche qui in tempi non sospetti, chiedeva da tempo alla sua società. Nella quale inizia a farsi assordante il silenzio, nelle parole e nei fatti, di Andrea Agnelli, che ultimamente si vede solo in controluce anche se ieri Allegri ha dichiarato di aver concordato il da farsi con i dirigenti e anche con lui, con il presidente.

Ci sono dei giorni in cui, è accaduto nelle ultime due settimane, il commento di qualche tifoso rossonero alle povere cose che scriviamo ogni settimana è stato guardingo e circospetto: non parla del closing, gatta ci cova. Piccola precisazione: non abbiamo scritto del closing, perchè è già tutto scritto e preparato, dopo mesi di duro lavoro. Più o meno come l'ultima parola sullo stadio della Roma, che sembrava non dovesse arrivare mai e invece è arrivata ieri sera. Il Milan c'è, il Milan ripartE. Un caro amico, uno storico rossonero, a cena, in settimana, ci ha inorgogliti: "Ho controllato un Forza Milan! della Primavera del 1986 e scrivevi ai tifosi rossoneri sull'arrivo di Berlusconi le stesse parole, bisogna avere fiducia, che ti sento dire adesso sulla nuova svolta". Un articolo che non ricordavamo nemmeno noi. Semplici appunti, diario di viaggio. A proposito, se qualcuno dovesse essere capitato qui per leggere di Huarong, è capitato male. Bisogna attendere il 3 e il 4 Marzo, fino ad allora l'ultima parola non esiste e tantomeno non abita qui, con buona pace della aggiornatissima Vicepresident connessa al mondo Vivandi e del sito che più volte ha dato prova di vivere male, con tanti ed "espressi" dolori di pancia, la cessione del Milan. E in ogni caso Huarong non è solo una gag televisiva, ma un colosso citato più e più volte fin dallo scorso weekend da fior di quotidiani italiani. Se lo saranno sognato. E noi di conseguenza. Altrimenti....il 3 e il 4 Marzo, non manca molto, toccherà ai tifosi del Milan tirare le somme e farsi l'unica idea che conta: furono loro (in 60.000 a Milan-Cavese, per i veri milanisti non è importante con chi si giochi, ma che giochi il Milan!) a convincere Silvio Berlusconi a fare quello sforzo. Erano presenti, compatti e felici. E continuarono ad esserlo, dopo gli zero punti conquistati nelle prime 2 partite del primo Campionato (sconfitte contro Ascoli-Barbuti e Verona-Elkjaer) con Silvio Berlusconi al comando fin dalla prima giornata. Oggi i tifosi rossoneri sono meno presenti, meno compatti e meno felici. Ma da venerdì prossimo in poi, avranno il dovere di essere la solita, grandissima, risorsa di sempre. Senza fare da brodo di coltura agli avventurieri, ai cavallerizzi della negatività, ai profeti di un disfattismo su cui provare a tirare a campare. Le cose non succedono dalla sera alla mattina e nessuno, nemmeno i nuovi proprietari rossoneri, dispongono della bacchetta magica. Lo stesso Silvio Berlusconi non vinse subito e il primo anno fu quello delle polemiche, del passaggio da Liedholm e Capello, dello spareggio Uefa rimediato ai supplementari dal gol di Massaro. La stessa Suning ha iniziato con Mancini, con De Boer, con tre mesi di Campionato negativi. Ecco perchè sul Milan prossimo venturo dovrà esserci tanto buon senso, senza affrettate e pretestuose prove del nove.

Eravamo in fervente attesa della diciottesima dichiarazione di Giovanni Carnevali, ad del Sassuolo, sulla gara d'andata a San Siro fra Milan e Sassuolo. E' arrivata. Alla Gazzetta di Modena: "Quella era la prima volta in cui veniva sperimentata la Var. La settimana successiva proprio a Milano c’è stato l'annuale incontro dei direttori di gara con allenatori, capitani e dirigenti dei venti club di serie A e l’esordio del responsabile degli arbitri sono state le scuse al Sassuolo per gli errori clamorosi commessi da Guida. Un rigore inesistente concesso al Milan e un rigore netto negato a noi. Tempo dopo con Guida ci siamo incontrati un’altra volta e mi sono permesso di parlargli direttamente: i suoi errori, gli ho detto, sono stati un danno per tutti e due, noi come società perchè il risultato poteva essere diverso, ma anche per lui perchè le sue sviste sono state particolarmente evidenti e riscontrate anche dalla Var. Com’è finita? Ci siamo abbracciati". Un quadretto dolce, tenero, idilliaco, Rispetto al quale ci permettiamo di fare solo 3 domande innocenti. 1) Nel Maggio 2015, in un Sassuolo-Milan 3-2 importante per la zona Europa League, il Milan subì a Reggio Emilia un gol non gol con la palla fermata sulla linea da Diego Lopez, due espulsioni (Bonaventura e Suso) e un gol di Berardi in sospetto fuorigioco: risulta che qualcuno del Milan si sia poi chiarito e abbracciato con Guida che era l'arbitro "anche" di quella partita? 2) Dall'inizio del girone di ritorno in Campionato il Milan ha subìto: due rigori negati a Torino su Abate e Bonaventura, la clamorosa mancata espulsione di De Paul a Udine, il mancato rigore di Silvestre su Bacca in Milan-Sampdoria, due espulsioni e altre amenità a Bologna, un gol in fuorigioco contro la Fiorentina e un fuorigioco inesistente fischiato a Bacca che aveva liberato Deulofeu davanti alla porta nel finale di primo tempo sempre contro la Fiorentina. C'è proporzione fra i tanti silenzi del Milan su tutti questi episodi e le tante dichiarazioni del Sassuolo sulla gara di andata? 3) Il rigore non fischiato per l'intervento di Silvestre su Bacca ha riguardato proprio Guida, tornato a dirigere il Milan alcuni mesi dopo la partita fatale con il Sassuolo. Che sentisse ancora un "grave" rimorso per i "gravi" episodi della gara di andata fra Milan e Sassuolo?

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