HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
TMW Magazine
SONDAGGIO
Grandi bomber in Italia: chi la spunterà come capocannoniere?
  Vincerà Dzeko, è il centravanti più in forma della Serie A
  La spunterà ancora Higuain, è il goleador della squadra più forte
  Il trono tornerà ad un italiano, la rivelazione Belotti
  La sorpresa sarà totale: vincerà il falso nove Mertens
  Il titolo tornerà ad Icardi, già re dei bomber nel 2015

TMW Mob
Editoriale

Allegri-Franco Baresi accoppiata azzurra. Amelia, 26 gennaio 2014: "Con Allegri le cose non andavano bene". La risposta dell'Inter: il rinnovo di Mazzarri. Attenzione Chiellini: come per Materazzi scuse a doppio taglio. Ischia: quel punto in meno fa

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dopo le esperienze professionali di carta stampata (La Notte e Il Giorno) e televisive (Telelombardia, Telenova, Eurosport), dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999.
05.07.2014 00.00 di Mauro Suma   articolo letto 35525 volte

Massimiliano Allegri non è il candidato unico per la guida della prossima Nazionale azzurra e non è nemmeno il favorito. Per questo attende l'epilogo, spera, ma in silenzio. Del resto la nomina del prossimo CT sarà il risultato di giochi e disegni più ampi rispetto al campo di gioco. E se proprio la vogliamo dir tutta il vero favorito è Roberto Mancini che punta ad un top Club europeo ma che, pur non essendo quella azzurra la sua prima opzione, non rifiuterebbe la chiamata della Nazionale. Se la scelta finale dovesse però essere alla fine Allegri, potrebbe rientrare nel giro azzurro un gigante del calcio italiano: Franco Baresi. Il Capitano per eccellenza, che non si è mai costruito un appeal mediatico a danno del Club di riferimento della propria storia, pur avendo anche lui le sue visioni, le sue convinzioni e il suo carattere, è sempre stato sul podio ai Mondiali con la maglia della Nazionale italiana: primo, pur non giocando, in Spagna nel 1982; terzo in Italia nel '90 e secondo in Brasile quattro anni più tardi. Lui e Allegri si conoscono, si appezzano e si stimano. E Franco Baresi ha tanta determinazione dentro di sé, tanta voglia di calcio, tanto rispetto delle regole e capacità di trasmetterle. Anche perché la Nazionale, non dimentichiamolo, pur uscita con le ossa rotte dai Mondiali, non è tutta da buttare. Anzi.

La sai l'ultima? Il Milan aveva negato l'autorizzazione ai giocatori a parlare di Allegri dopo il suo esonero. Ma dai...Eppure il 26 Gennaio 2014, tredici giorni dopo l'esonero del tecnico toscano, Marco Amelia si esprimeva così proprio a Cagliari: "Con Allegri negli ultimi tre mesi molte cose non andavano bene. Dopo l'infortunio di Abbiati e la gara da titolare contro il Barcellona mi aspettavo un trattamento diverso. Per questo avevo chiesto di andare via, poi con Seedorf le cose sono cambiate e per questo ho deciso di restare". Se il Milan non l'avesse autorizzato, avrebbe potuto cederlo cinque giorni dopo a fine mercato. E invece no. Amelia, senza alcun tipo di sanzione anche diversa dalla ipotetica cessione, è rimasto rossonero fino alla scadenza naturale del contratto. Spiace, quindi. Spiace davvero per chi si era costruito un piccolo mondo imbevuto d'odio contro Abate e Montolivo e contro i servi (un buon avvocato è un buon consiglio) disseminati fra i giornalisti. Spiace, ma persone perbene come Tassotti, non è nato in provincia di Varese ma è un punto di riferimento irrinunciabile a Milanello, come Poli e come Pazzini, non hanno fatto film d'autore ma sono fior di professionisti che danno l'anima in campo e in allenamento, hanno semplicemente ed educatamente detto la loro senza apostrofare nessuno. Lo hanno fatto magari con la stessa punta di disagio che hanno il presidente Berlusconi e Pier Silvio Berlusconi quando vengono interrogati su un certo tipo di argomento, ma non hanno mancato di rispetto a nessuno. A furia di straparlare di servi, stanno parlando proprio nel Milan quelli che non hanno voluto essere servi. Grazie al senso del Milan che ha chi si occupa di comunicazione nel Milan, l'adunata per omologare la linea editoriale pro-allenatore che i giocatori rossoneri avrebbero dovuto seguire in ogni loro dichiarazione è rimasta una chimera. Tra carisma e schiena dritta c'è una proporzionalità diretta. Chi ha carisma lascia la schiena dei propri interlocutori intatta e li ascolta. Chi il carisma non ce l'ha cerca, senza riuscirci, di piegarla e di zittirli. Ma questo non è più il tempo delle divisioni. Come pensa Inzaghi e come ha detto Montolivo, questo il senso più puro delle sue frasi, il Milan sta riscoprendo entusiasmo nel remare tutti dalla stessa parte, dal presidente ai magazzinieri. Remare non significa sguazzare. E' molto più stimolante e impegnativo. Ci vogliono senso del gruppo e vero milanismo. Sotto a chi tocca, senza code di paglia.

Visto che l'anticiclone estivo delle Baleari sdogana ogni tipo di sms, quelli veri, quelli presunti, quelli probabili e quelli improbabili, sembra che ne esistano due o tre niente male circa un tema che ha fatto discutere nel corso delle ultime due settimane. Ma al balletto delle proposte e delle controproposte, ha posto fine il presidente Thohir, che non è mica matto, annunciando il prolungamento del contratto per un altro anno, fino al 2016, di Walter Mazzarri. Il grande calcio professionistico sa essere globale ma anche un piccolo paese. Dove tutti sanno tutto.

Giorgio Chiellini farà bene a stare sul chi va là. Questi grandi casi mondiali in cui si è oggettivamente vittime ma al tempo stesso anche mediaticamente protagonisti, lasciano un certo strascico. Tra lui e Suarez, chi doveva scusarsi era l'uruguaiano e lo ha fatto. Ma quando si è difensori ruspanti come Chiellini, bisogna stare attenti uguale. La storia di Materazzi e Zidane lo insegna. Zizou l'aveva combinata grossa ed è stato condannato dalla sconfitta storica e dalla giustizia sportiva. Ma l'ombra della provocazione è rimasta su Materazzi che, non a caso, è stato seguito negli anni a seguire con un occhio particolare ad esempio dagli arbitri della Champions League: vedi De Bleckeere a Liverpool nel 2008. E dal momento che la Champions League è il vero, prossimo, grande obiettivo della Juventus, è lì che probabilmente il Chiellini reduce dalla notorietà planetaria dell'episodio di Suarez rischia di diventare un osservato speciale. Dovrà essere bravo lui a non prestare il fianco, negli episodi e nei comportamenti.

Ischia è un'isola non solo verde. E' anche bella, allegra e affamata di calcio. Vive e si nutre di calcio. Può dare all'intera Lega Pro soddisfazioni insospettabili. Garantisce 3000 spettatori di media ad ogni gara ufficiale. Spettatori veri, vivi. Non passivi. Tutto ciò però è in pericolo. La situazione dell'organigramma si va schiarendo, con il presidente Carlino che ha regalato le quote e si è ritagliato un ruolo di sponsor d'eccezione. Con Taglialatela presidente e Di Bello amministratore unico. Ma anche con un punto di penalizzazione e con una iscrizione accettata con riserva perché priva della fidejussione di 600.000 euro. Il ricorso deve essere presentato entro il 15 Luglio ed entro il 18 Luglio si saprà se le carte e soprattutto i soldi sono a posto. Altrimenti niente Lega Pro e niente cavalcata verso la Serie B che era il sogno dell'operazione Carlino. L'isola è in fibrillazione. Il calcio non è un lusso, è una vocazione naturale per il territorio. Come le terme e come il coniglio ischitano. E tutta Ischia deve impegnarsi per l'Ischia. Senza ammutinamenti.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Milan, un ex Juve per l'attacco... Inter-Berardi, passi avanti! Roma, troppe parole sullo stadio. Napoli, Sarri deve restare 22.02 - Forse neppure Beautiful, mitica soap opera statunitense (in onda dal 1987…), è durata di più. Il tanto agognato closing pare alle porte. Finalmente il Milan scoprirà i suoi nuovi capi e, altrettanto finalmente, ci comincerà a pensare, in grande, per il mercato. Saranno due i primi,...
Telegram

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve, Allegri e gli sfoghi: ecco cosa c'è dietro la multa a Bonucci. Milan: 2 cose sui cinesi (ma occhio al "boicottaggio"). Inter: decisioni prese e da prendere a prescindere dalla Champions (e Pioli...). Napoli: c'è il "patto"  21.02 - Ciao. Vogliamo stupire De Laurentiis. Lui e quelli che non credono in noi. Noi abbiamo la "cazzimma" e lo dimostreremo compilando il primo editoriale "a caso" della storia. Partiamo dalle cose importanti: le marchette. Questa settimana ne abbiamo raccolte cinque. (Le marchette...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Svolta Milan: Fassone e Mirabelli, ecco cosa c'è in agenda. De Laurentiis, squadra e mister in pubblico vanno sempre difesi. Figc, Tavecchio 60%-Abodi 40%. E quell'assalto a Renzo... 20.02 - Il calcio è strano e per questo ci piace così tanto. Zeman torna a Pescara e in un colpo solo consente di festeggiare il primo successo sul campo agli abruzzesi e fa più gol lui in 90 minuti che Oddo in un girone e mezzo. Il Torino è durato 3 mesi poi Sinisa si è squagliato come già...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

De Laurentiis, lo sai che hai affrontato Modric e CR7 al Bernabeu? Marotta, Verratti come Higuain: si migliora solo con un'altra 'follia'. Rodriguez, trattativa alla Perisic: dettagli e retroscena di una lunga maratona 19.02 - Ma cosa si aspettava De Laurentiis? Mercoledì sera, in attesa dell'arrivo di Sarri nella sala stampa, ammetto di essere rimasto spiazzato dalle dichiarazioni del presidente del Napoli. Stupito. E mi sono presto accorto che non ero l'unico. Venivamo da giorni in cui il numero...

EditorialeDI: Mauro Suma

Simeone-Juve e Conte-Inter, le ultime dal fronte. De Laurentiis non protegge il Napoli di Madrid. Milan, il lavoro di Montella. C'è Valeri, ma il Milan deve stare calmo 18.02 - Sognare e ipotizzare non cosa nulla. E soprattutto può essere utile ad uscire, finalmente, non se ne può più, dall'ultimo Juventus-Inter. Nella speranza che non ci siano più dettagli e pagliuzze da esaminare per intere trasmissioni di quella partita, i tifosi bianconeri e nerazzurri...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Sarri prigioniero del Napoli, divorzio impossibile. Chelsea accelera per Bernardeschi, ieri mezza Europa a seguire l'asso viola. Milan, pronti cento milioni per il mercato. Spalletti prima scelta per la Juve 17.02 - Le accuse a Sarri, inaspettate e immotivate, del presidente De Laurentiis (con due i, mi raccomando) hanno fatto saltare in aria lo spogliatoio del Bernabeu e trasformato una onesta sconfitta in un’altra drammatica puntata della serie "I due nemici". E adesso cosa succederà? Ho...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il peso della Champions e le panchine che iniziano i loro valzer con largo anticipo… 16.02 - Dobbiamo essere onesti e realisti. Il Napoli ha giocato con coraggio: ha guardato il Real negli occhi. Gli ha messo anche paura. Poi la qualità delle giocate (anche quelli “improvvisate” come il gol di Casemiro) e soprattutto la personalità e l’esperienza degli avversari ha fatto...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Real Madrid-Napoli, il giorno del giudizio... Cassano, nessuno si fa avanti! C'è la fila per Allegri ma... 15.02 - Finalmente ci siamo. Oggi è il giorno della verità. Il blasonato Real Madrid, la squadra delle stelle, quella del Pallone d’Oro CR7, ospita, nel mitico Bernabeu, il bel Napoli di Sarri, ossia la compagine che gioca il miglior calcio in tutt’Europa. Una sfida “galattica”, un confronto...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: le pulci al Pipita e l'ultima (scomoda) parola sul caso-arbitri. Inter: la "scoperta" di Pioli, un partente...Eun nuovo arrivo! Turbolenze Milan, strane telefonate, risposte sul campo: occhio alle scelte cinesi...Napoli: dimentica i complimenti 14.02 - Ciao. È finito Sanremo. Ha vinto uno che cantava con uno scimmione di fianco. Davvero bravo (anche il cantante). Sanremo è incredibile perché puoi avere tutte le rotture di balle del mondo ma fa niente "tanto c'è Sanremo". "Mamma hai cambiato le pile del polmone d'acciaio della...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Forza Napoli, regalaci la notte perfetta! Juve-Ascoli e il paradosso di mercato. Toni, ti presento Avellino. Abodi contro Tavecchio: la scimmia nuda balla 13.02 - Se dieci anni fa avessero detto a Gabbani che, sul palco dell'Ariston, uno contro uno avrebbe battuto Sua Maestà Mannoia, anche lui si sarebbe messo a ridere. Invece i tempi cambiano e, a volte, i miracoli esistono. Se il Napoli non si presenterà battuto al Bernabeu, il pronostico...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.