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Ausilio show. Juve, sveglia che il mercato sta finendo. #cairobraccino e il web impazza! Roma, prendi un portiere. Sinisa, ti dico due cose su Muriel...

Nato ad Avellino, vive e lavora a Milano dal 2005. Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb. Scrivi su Twitter: MCriscitiello
12.01.2015 00.00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 64389 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

E' un mercato di gennaio abbastanza insolito. Solitamente, in inverno, dormono tutti sonni profondi e poi qualcuno si sveglia l'ultima settimana. Questa volta non si capisce più nulla: sono passate meno di due settimane dall'inizio del calciomercato e siamo nel vivo delle trattative. Aeroporti pieni di tifosi, calciatori che arrivano ed altri che stanno per arrivare. W i top player dell'Inter. Podolski ha infiammato Linate, Shaqiri ha mandato in tilt Malpensa in un giorno infrasettimanale e San Siro è tornato magicamente ad essere frequentato dai tifosi interisti. Poi non dite che il mercato non ha poteri che neanche la classifica ha. La gente ama i sogni più dei fatti concreti. Anche perché la realtà è spesso illusoria. E' un gennaio che assomiglia tanto al 25 agosto. Ci divertiremo. Piero Ausilio sta facendo i miracoli veri per accontentare Mancini, quasi, in tutto e per tutto. Podolski lo prende in prestito e Shaqiri in "pagherò". Anche io voglio fare il Direttore Sportivo dell'Inter. Prendo grandi campioni, vado dalla banca, accumulo il debito e poi vediamo se i conti tornano. Ausilio ha solo un compito: prendere i calciatori richiesti dal Mister o che piacciono a lui. Sta facendo grandi cose. Il problema è della proprietà che deve tirar fuori tanti soldi e deve pensare ad una chiusura di bilancio del 2014 da brividi. Profondo rosso. E non è il titolo di un film. Se l'Inter porterà a termine un'altra operazione avrà chiuso alla grande il mercato di gennaio. C'è da dire che la corsa al terzo posto, obiettivo minimo stagionale, resta molto complicata. Troppi punti da recuperare e troppe squadre avanti in classifica.
La Juventus, invece, avrebbe bisogno di un difensore e un trequartista ma sembra arrivata a gennaio un po' troppo distratta. Un club come la Juve, che deve vincere in Italia e deve affermarsi in Europa, dovrebbe arrivare al famigerato mercato di riparazione con le idee più chiare ma soprattutto con maggiore praticità. Rolando, e non parliamo di Nesta, se è un obiettivo vero lo devi chiudere a metà dicembre. E l'alternativa chi sarebbe? Nessuno... Vediamo, decidiamo. Così non va. Sneijder ci piace! Bene, lo prendiamo, trattiamo l'ingaggio del calciatore ma non sappiamo cosa ci rispondono i turchi. Va bene che sono alla canna del gas ma alla Juventus serve prendere il calciatore in questi 30 giorni di mercato e se offri 6 milioni ma loro ne chiedono 20, a metà strada è dura trovarsi. Programmazione. In questo caso a Marotta è leggermente mancata. In tutto ciò la ferita di Doha è ancora aperta e la distanza da Garcia è la stessa della lunghezza di un violino.
Sta impazzando sul web l'hastag #cairobraccino vendi il Torino. I tifosi fanno, giustamente, i conti in tasca a Urbano Cairo che grazie al Toro è diventato un personaggio per l'opinione pubblica e ha un marchio da esibire che si riflette anche sul suo lavoro. I tifosi del Torino non hanno tutti i torti. Il rapporto con Cairo non è mai stato idilliaco ma quando ci sono i risultati è come quando la signora delle pulizie non viene: nascondi la polvere del salotto sotto il tappeto e quando entra tua moglie fai credere che la casa è in ordine. Ma se il tappeto è tarocco e non persiano e in cucina c'è la spazzatura fino a fuori il balcone, tua moglie ti prenderà con la scopa. Stesso discorso del tifoso granata. Non ne può più di Cairo. Il salto di qualità? Mai! Un investimento da Toro? Mai. Nocerina, Quagliarella, Amauri e qualche straniero sconosciuto che conosce solo Petrachi. E se lo conosce solo Petrachi un motivo ci sarà. O lui è troppo bravo o gli altri sono tutti fessi. Scegliete voi l'opzione A o l'opzione B. Cairo è un mago della finanza, fa quadrare i conti e non posa mai 1 se non prende 2. Il problema è che nel calcio la regola non è la stessa della tv o della pubblicità. La base è che ci perdi, se sei bravo pareggi. Vincere è complicatissimo. Ci riescono 2 su 80. Il calcio per Cairo è un veicolo importante ma non può essere un veicolo per far soldi; almeno non a Torino con una piazza gloriosa che sogna un calcio vero.
Roma-Lazio è stato un grande spot per il nostro calcio. Totti dovrebbero clonarlo. La Roma ha reagito da leone più che da lupa. La Lazio ha fatto un grande primo tempo e si sono affrontate due squadre eccezionali. Per una volta il derby lo hanno vinto entrambe. Una riflessione sul mercato della Roma: Sabatini cerca difensori, centrocampisti e attaccanti ma l'unica cosa da fare è trovare subito un buon portiere. De Sanctis ha ancora la forza per salvarti il risultato al 90' perché la qualità non si discute ma, ormai, è diventato inaffidabile e troppo rischioso. Ti fa perdere le partite, te le indirizza sul binario sbagliato e una squadra che ragiona da grande non può continuare ad andare avanti con uno scarto del Napoli.
Complimenti alla Sampdoria, sempre più protagonista di questo mercato invernale. Mihajlovic ha voluto fortemente Muriel, l'Udinese sperava di prendere 30 ma vista la non esplosione del colombiano 12 vanno più che bene. Praticamente un milione a gol, nell'ultimo anno e mezzo. Inserire dentro Coda (ingaggio elevato) è stato un colpo da fenomeno. Un consiglio a Sinisa: Muriel a Genova può esplodere. Il mare, il clima e il pugno duro del tecnico possono far schizzare il valore di Luis. Come qualità non dobbiamo neanche parlarne; questo è un ragazzo che da solo ti può fare la differenza. I tifosi della Samp si innamoreranno di Muriel quando prende palla al piede a centrocampo e se ne va da solo in porta. Gli avversari restano a centrocampo. Un talento unico, sono innamorato della sua classe ma odio la sua poca professionalità e spirito di sacrificio. A Udine aveva due tutor, uno staff che lo seguiva ovunque eppure nessuno ha potuto nulla. Classica storia che nasce male e finisce male. Sinisa, marcalo fino a casa, occhio a cosa mangia che lievita come il panettone, non deve toccare mezza birra e la sera deve rinchiudersi in casa. Deve fare campo-casa, casa-campo. Così avrai un fenomeno in squadra. Fagli sentire la tua fiducia e allenalo con la palla, odia ogni tipo di cronometro o controllo sulla condizione fisica. In bocca al lupo a Muriel e complimenti alla Samp che lo ha preso. Se ingrana, la Samp volerà.

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