HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Juventus-Barcellona ai quarti: passare è possibile?
  Sì, la Juventus è cresciuta rispetto al 2015
  No, il Barcellona resta più forte dei bianconeri

TMW Mob
Editoriale

Bologna: Corvino aspetta Jovetic. Inter: Berardi vede nerazzurro. Saputo-Thohir: chi ha "messo" di più? Conte-Chelsea: Nazionale ok. Milan: Mihajlovic come Allegri

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999.
12.03.2016 00.00 di Mauro Suma   articolo letto 38998 volte

Prima di Natale, Inter-Lazio a San Siro. Jovetic "teme" Candreva. L'ambiente sa all'epoca dell'interesse nerazzurro per l'esterno della Lazio e la gara assume quel motivo, quel contorno. Qualche mese dopo, ancora Jovetic al centro di una partita casalinga dell'Inter. Questa volta non per il "timore" di essere sostituito, ma per la "speranza" di raggiungere il suo papà calcistico. A Firenze, narrano le cronache che in privato JoJo chiamasse proprio "papà" l'attuale direttore sportivo del Bologna che a sua volta sa perfettamente che l'Inter farà di tutto per non riscattare il montenegrino o per non tenerlo una volta riscattato. Jovetic non è l'unica minaccia per il futuro rossoblù di Giaccherini che, sotto San Luca, è in prestito con diritto di riscatto. Giak punta su un buon finale di stagione e su una chance all'Europeo per assestarsi a Bologna o per riprendere quota sul mercato. Perché se non arrivasse Jovetic, una fiche vera per arrivare a Manolo Gabbiadini il Bologna la metterà sul tavolo dell'estate.

Tante ironie sull'assenza di Berardi da Juventus-Sassuolo di ieri sera, dopo i 2 gol (contro sia Inter che Milan) segnati a San Siro. Ma come il mondo del mercato sa bene, nonostante Juventus e Sassuolo dal punto di vista del mercato e da quello politico-televisivo abbiano una visione unica e condivisa, non c'è nulla di scritto fra bianconeri e neroverdi sul conto e sul futuro dell'esterno offensivo caro anche ad Antonio Conte. Quindi, tutto è possibile. Dipendesse dal giocatore, andrebbe all'Inter. E' il suo sogno, è la sua fede calcistica. Ma tra bilanci, casse che piangono e fair play finanziario, questo rischia di non essere possibile. La stagione molto mediatica ma molto meno di campo rispetto alla media/minuti giocati nel Sassuolo da parte di Zaza, sta facendo riflettere molto il "buon" Domenico.

Scrivevamo prima di obiettivi ambiziosi del mercato da parte del Bologna. Dice, come è possibile che possa permetterseli? Al tempo. Il Bologna non è molto mediatico, ma ci piace far sapere che da quando guida il Club, mister Joey Saputo ha "messo" nel Bologna 98 milioni cash, freschi, veri, sonanti. Novantotto milioni. Senza fare prestiti e senza virgolette. Messi. Spesi. Dalla tasca al pallone, dal conto corrente al campo di calcio. Non sappiamo fra fonti di Appiano e fonti giornalistiche quanto effettivamente abbia messo, speso, investito nella molto più mediatica Inter il presidente Erick Thohir, ma 98 restano comunque tanti. Una sorta di Cima Coppi dei nuovi presidenti di Club italiani che vengono dall'estero.

E' un bene per la Nazionale che Antonio Conte guidi il gruppo al'Europeo sapendo di essere di lì a poco il numero uno tecnico del Chelsea. Un bene per il Commissario tecnico: sa benissimo che l'esito dell'Europeo con l'Italia lo seguirà a Stamford Bridge. Fare bene sulla panchina azzurra nell'estate 2016 consentirà al tecnico salentino di approdare a Londra con il petto in fuori, credibile e autorevole. In caso contrario, un Europeo negativo farebbe giurisprudenza sui tabloid inglesi in coincidenza magari con le prime difficoltà, sempre possibili dopo un cambiemento del genere, sul fronte Blues. Non solo, Pensiamo anche ai giocatori della Nazionale italiana, quelli più giovani, quelli più ambiziosi. Anche loro in carne e ossa. Mettersi in luce agli occhi del Ct potrebbe voler dire per loro tenere testo un cordone ombelicale con il prossimo allenatore di una Società ricca e blasonata che "abita" in Champions League.

Semra ci fossero Niang ed El Shaarawy nel dopo Siena fra il presidente Berlusconi e Allegri. E si potrebbe interpretare ci siano sempre Niang e questa volta Menez fra il presidente Berlusconi e Mihajlovic. Paradossalmente, la giusta soluzione tecnica e di campo per il Milan senza l'impiego di Niang fuori causa per due mesi, potrebbe rimodellare lo scenario. Ma la settimana è stata scandita sul fronte dell'eterno triangolo presidenti-allenatori-tifosi, da due punti, da due tacche, a favore dei tecnici. Sia a Milano che a Palermo, i tifosi chiedono ai rispettivi presidenti più continuità di atteggiamento e più disponibilità nella valutazione degli allenatori. Il calcio di oggi è un lavoro delicato. Tutte le squadre sono all'avanguardia tatticamente. Le rose sono numerose e mettere a punto un equilibrio di campo, un sistema di gioco, è mestiere da orologiai svizzeri. E' un lavoro lento, delicato, in discussione ogni minuto, ogni ora, ogni giorno. In questo contesto è complicato che una idea presidenziale, quale che sia l'allenatore o quale che sia sia la squadra, sul tal giocatore o sul tal ruolo, venga assorbita da un tessuto che è andato formandosi fra lavoro quotidiano, passi avanti, passi indietro, conferme, errori, progressi. Non facciamo nomi e cognomi non per stare abbottonati e coperti o al riparo da chissà cosa: il tema non è particolare, ma generale, universale. E' il calcio di oggi, molto vicino alla Formula 1 con scuderie e ingegneri che cercano di superarsi ogni giorno, con un meccanismo, un dettaglio in più. In un calcio così tattico, così esasperato, così sul filo di lana, quando l'allenatore garantisce regole, lavoro, compattezza, ambiente e una doverosa apertura al dialogo con la Società e con il presidente, si è già molto più che a metà dell'opera. I tifosi di qualsiasi squadra lo percepiscono, lo sanno e lo fanno notare.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Juve-'Ndrangheta, siamo alla follia. Le colpe di Agnelli. Allegri vuole Di María. Inter, lasciate in pace Pioli. Napoli, tieni Insigne non Mertens 24.03 - LL’ultimo scandalo del calcio italiano ha dei contorni inquietanti. Parlo, naturalmente, della vicenda Juventus-‘Ndrangheta e di tutto quello che sta scatenando. Qui non si tratta di essere juventini o antijuventini, credo che il discorso che sto per fare attenga alla civiltà più...
Telegram

EditorialeDI: Luca Marchetti

Caparre cene e allenatori, in Primavera si fa il mercato e si guarda al futuro 23.03 - Sono principalmente due le notizie che hanno movimentato la settimana della pausa di campionato e sono destinate entrambe ad avere strascichi durante tutta la settimana. A Milano la questione closing non si è ancora chiusa: né in un verso né nell'altro. I famosi 100 milioni che doveva...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Luis Enrique, non solo Roma... Milan-Donnarumma, è rimasta solo la fede! Napoli, Mertens va premiato oppure... 22.03 - Ogni volta che si manifesta la primavera mi sento meglio… Le giornate diventano più luminose, la natura rinasce, tutto siamo più felici o, almeno, così pare… Tuttavia, ancora una volta, a primavera c’è solo una rondine che tiene alto il buon nome dell’Italia pallonara in Europa. C’è...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Un'idea "folle" per la Juve e una cosa da chiarire su Agnelli. I soldi del Milan ci sono: ecco chi li ha davvero (da lì nascono i problemi). Il fastidio dietro la "non sconfitta" dell'Inter. E sul pranzo indigesto di Sarri... 21.03 - Questa volta non me la prendo con la “pausa per la Nazionale”. Non ci penso neanche. Al limite con il campionato. Quello delle ultime che perdono sempre, delle prime che vincono sempre, di quelle in mezzo che vincono se giocano con le ultime, perdono se giocano con le prime e pareggiano...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Pallotta, chiedi il conto a Spalletti. Giro di panchine: Bucchi e Semplici le new entry. Il Torino dalla “Padelli alla brace”. Lotito in B? Ecco perché conviene più alla B che alla A… 20.03 - Nel week end dell’addio dei sogni di gloria dell’Inter, si passa al sabato dove il Milan conferma di essere da Europa di serie B. Milano oggi è da Europa di serie B e la classifica confermerà che le due squadre di Milano ancora non sono pronte a rientrare dalla porta principale. Il...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Il monopolio della Juve fa male al calcio italiano: o tornano le milanesi (dei giorni migliori...) o la Serie A in Europa perderà posizioni. E tanti saluti al regalo dell'UEFA 19.03 - Ci risiamo. Superati gli ottavi di finale ecco riaffiorare i soliti problemi e sempre gli stessi limiti. C'è la Juventus, che si avvia indisturbata a conquistare il sesto Scudetto consecutivo (record assoluto). Poi c'è il vuoto, in Serie A e nelle competizioni europee. La Roma in...

EditorialeDI: Mauro Suma

Sacchi-Dybala: juventini distratti. Bacca: nessuna grazia ricevuta. 200 milioni Closing e 200 milioni Guardiola. I derby estremi di Roma e Genova 18.03 - Era appena finita Juventus-Porto e dopo partite del genere, dove tutto va per filo e per segno, le tv devono cercare di ravvivare e movimentare. E' accaduto anche su Premium, dove Arrigo Sacchi ha stimolato Dybala: "Sei un modello per i giovani, sei un grandissimo giocatore, perchè...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Spalletti, ora è addio. E la Juve aspetta. Allegri più lontano. Inter, Suning 150 milioni per lo Scudetto. Milan, se salta il closing Donnarumma al Real 17.03 - La Roma è fuori dall’Europa nonostante la vittoria e una gara di grande spessore tecnico e agonistico e, se tanto mi da tanto, Spalletti è fuori dalla Roma. Non faccio altro che seguire le sue indicazioni e il suo ragionamento. Ancora pochi giorni fa ha ribadito che senza tituli (alla...

EditorialeDI: Luca Marchetti

I giovani, la Champions e le scadenze 2018? Vendi o firmi? 16.03 - La Champions sa ancora riservare sorprese. Non che il Monaco potenzialmente sia (stato) meno ricco del City, ma nell’anno in cui gli inglesi volevano la glorificazione in campo internazionale è arrivato il fracaso di Pep. Lontano dalla testa della classifica in Premier, uscito per...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Troppe polemiche, ci si mette anche Mourinho... Spalletti-Totti, uno è di troppo! Milan, Donnarumma resta. 15.03 - La primavera è alle porte, speriamo che, con l’arrivo delle belle giornate, le menti più fumantine riescano a rilassarsi… Basta polemiche. Non mi interessa chi ha torto e chi ha ragione, so solo che stiamo esagerando (mi ci metto anche io). Seguiamo ogni partita con occhio clinico,...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.