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Editoriale

Bravo Galliani, Lapadula ottimo colpo. De Laurentiis, sveglia: Napoli non merita tanti "no"! Direttori: addio alle vecchie volpi; avanti con i giovani

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
27.06.2016 15.51 di Michele Criscitiello  Twitter:   articolo letto 42582 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Preziosi si è offeso che Galliani gli ha soffiato Lapadula mancandogli di rispetto. Quando vi dicevamo che alcune sinergia non fanno il bene delle società che rappresentano non ci credevate. Così tutti si sentono autorizzati ad avere pretese assurde. Pensate se il Milan non deve andare su Lapadula perché sull'ex pescarese c'era anche Preziosi. Cose assurde. Questa volta Galliani, invece, ha fatto un grande colpo e gli va riconosciuto. Presi i 13 milioni di El Shaarawy dalla Roma ha subito battuto la concorrenza. Eppure, per le note ragioni, i rossoneri sono quelli che si erano seduti al tavolo di Alessandro Moggi e Daniele Sebastiani per ultimi. Galliani ha piazzato il colpo e - se vanno fatti i complimenti al Milan - c'è da dire che ne esce malissimo il Napoli e vengono beffate due società importanti come Genoa e Sassuolo. Il discorso è semplice: il Napoli si era mosso scomodando anche Sarri pur di convincere Lapadula a vestire la maglia azzurra. Si era parlato anche di un cambio di modulo per agevolare la cessione di Lapadula da Pescara a Napoli. Non è servito a nulla e, se De Laurentiis continua così, i napoletani devono capire che i rifiuti saranno sempre di più. Il Napoli si muove, li sonda, li tratta e li perde. L'atteggiamento si sta consolidando sempre più e una squadra che fa la Champions League e ha un entusiasmo alle spalle clamoroso non può permettersi di perdere un giocatore seguito e scelto, in favore del Milan, che è in crisi nera e le coppe le vedrà anche quest'anno in televisione. Non vorremmo essere nei panni di Cristiano Giuntoli che da buon Direttore segue e punta i rinforzi ma poi - quando arriva la fase della concretezza - non riesce a chiudere un colpo. Il Presidente De Laurentiis dovrà interrogarsi su queste situazioni di mercato che danneggiano anche a livello di immagine il Napoli. Non venite a dirci adesso che Lapadula non era un obiettivo primario perché ci viene da ridere. Se un allenatore telefona ad un calciatore pur di convincerlo significa che nei piani degli azzurri Lapadula era in cima alla lista. In tutto questo marasma qualcuno ha capito se Gabbiadini resterà o meno a Napoli?
Il problema del calcio diventa sempre più comune. Ed è nei Direttori Sportivi. Troppa gente che lavora per amicizia e non per competenze. La meritocrazia non esiste e prevale sempre l'amico dell'amico del fidanzato della zia di nonna Peppina sul giovane che ha voglia di andare a vedere mille partite sui campi, con tanto di relazioni scritte. Le vecchie volpi non vanno più bene, hanno mangiato troppo e ormai scoppiano. Considerate anche che i Presidenti sono sempre più Direttori Sportivi e hanno voglia di fare il mercato in piena autonomia per due principali motivi: il primo è che non si fidano dei Direttori che gli ciullano i soldi tramite procuratori e il secondo che giustamente si vogliono divertire con il loro giocattolino. Vedete Sebastiani a Pescara. Il Presidente è molto bravo e non ha avuto bisogno di un vero Direttore Sportivo per incassare una barca di soldi e per raggiungere la serie A; fa quasi tutto da solo. Complimenti. Sabatini a Roma ha perso anche quel briciolo di considerazione che gli era rimasta tra gli addetti ai lavori. Per tutto l'anno scorso ci ha raccontato che sarebbe andato via ed è rimasto. Ci ha fatto credere che se fosse andato via Garcia sarebbe andato via anche lui, invece al posto delle rotelle sotto la poltrona si è messo i bulloni. Sarei curioso di andare a Trigoria solo per vedere la scrivania di Walter. Un genio. Pallotta dagli Usa guarda i cartoni animati. Lo Monaco è dovuto ripartire dalla serie C pur di lavorare a condizioni imposte da Pulvirenti ai limiti della decenza per un Direttore che a Catania ha fatto la storia e, invece, pur di rientrare ha accettato condizioni assurde. I giovani che crescono sono bravi. Su tutti Giuntoli, giovane ma big. Napoli ha pescato bene ma Giuntoli non basta se De Laurentiis non lo segue. Un altro che farà carriera è Luca Nember del Chievo Verona. Dopo Sartori al Chievo avevano preparato il drappo in segno di lutto, invece con Nember hanno fatto bingo. Giovane e gran lavoratore, la fortuna del Chievo è il Direttore che ha gestito con grandissima personalità la difficile situazione Maran quando doveva andare a Bergamo e invece con convinzione e senza isterismi Nember lo ha blindato, forte del contratto firmato. Faggiano a Trapani continua a fare miracoli, Goretti a Perugia costruisce squadre forti ogni anno per puntare alla promozione. I giovani sono il futuro, le vecchie volpi non riescono neanche più ad arrivare all'uva. Semplicemente perché è finita e da mangiare sull'albero è rimasto poco o nulla.

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