HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Gagliardini-Inter, è il nome giusto per completare la squadra di Pioli?
  Sì, al centrocampo nerazzurro servono qualità come le sue
  No, non è ha il physique du role per giocare all'Inter
  Sì, pescare tra i migliori giovani italiani è la via giusta
  No, il prezzo chiesto dall'Atalanta è assolutamente fuori mercato
  La Juve alla fine avrà la meglio

TMW Mob
Editoriale

Bravo Sarri: Napoli-Fiorentina non è una sfida Scudetto. Juve e Roma: due posti Champions sono già prenotati. Italia, Florenzi è il giocatore più forte. Serve un terzino? Guardate a Bari

Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Comunicazione presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per Tuttomercatoweb.com dal 2008, è il vice direttore dal 2012
18.10.2015 09.18 di Raimondo De Magistris  Twitter:    articolo letto 36044 volte
© foto di TuttoMercatoWeb.com

Siamo ancora nel bel mezzo dell'ottava giornata, all'inizio di una lunga maratona. Eppure, più di qualcuno sembra non essersene accorto. Le prime sette giornate hanno dato indicazioni confuse, ma c'è già chi è pronto a sparare sentenze definitive.
Esempi? La Fiorentina, per adesso, è prima. E allora i viola sono i favoriti per il Tricolore. Il Napoli da quattro giornate gioca bene? E allora gli azzurri sono i più accreditati rivali della squadra di Sousa. In barba alla reale forza delle squadre e al fatto che 30 gare di campionato sono ancora da giocare. Giudizi frettolosi che hanno trasformato la gara del San Paolo in un importante crocevia Scudetto.
Perché tutto ciò? E' come fare i complimenti agli sposi per il pranzo nuziale dopo aver mangiato l'antipasto. I viola, se finiranno la stagione tra i primi tre posti, avranno già compiuto un miracolo. Il Napoli, che ha potenzialità più importanti, dovrà ancora uscire indenne da una lunga serie di esami prima di poter pensare sensatamente allo Scudetto senza il rischio di scottarsi.
Più che dare indicazioni da Nostradamus meglio allora ascoltare le parole di Sarri. Un napoletano nel senso più autentico del termine, personaggio fuori da vetusti e sempre inattuali cliché. "La favorita per lo Scudetto? Non può che essere la Juventus". E state certi che non le sue parole non sono dettate dalla scaramanzia visto che di personaggi meno scaramantici ce ne sono pochi. E' semplicemente l'analisi di fatti e dati: come si può escludere la Juve dal ruolo di favorita? Ha vinto gli ultimi quattro Scudetti. Ha perso qualche punto di troppo per strada in questo avvio, ma dopo sette turni è a dieci punti dalla vetta. Non a 100. E solo stasera Allegri avrà per la prima volta tutta la squadra a disposizione.
Poi c'è la Roma. Due volte seconda negli ultimi due anni e regina indiscussa dell'ultima sessione di calciomercato. Il suo gioco non è sempre brillante, è vero, ma già così è davanti al Napoli e ha il migliore attacco del campionato. Non basta?
Escluderle dalla corsa per il titolo a questo punto della stagione è operazione insensata. Dalla corsa Champions, poi, è atto decisamente folle. Anzi, se c'è una piccola certezza è che entrambe visti i giocatori a disposizione finiranno tra le prime tre in graduatoria.
Poi, se Inter, Napoli o altre outsider vorranno puntare a qualcosa in più della qualificazione al terzo posto dovranno fare un vero e proprio miracolo. Ma se miracolo sarà lo si inizierà a capire dopo 27 giornate. Non a fine ottobre.

Capitolo Italia. Non mi va di derubricare questa parentesi con la solita solfa, parlando di una Nazionale che non interessa a nessuno e che queste pause sono solo una inutile perdita di tempo tra una giornata di campionato e l'altra. Non è così, almeno per me. E non tanto per le sfide contro Azerbaigian e Norvegia visto che per la matematica qualificazione a Euro 2016 mancava davvero poco, ma per capire lo stato di salute del calcio italiano nella sua espressione più evidente. Ben vengano allora queste pause, per constatare e fare il punto della situazione, per valutare le condizioni di una Italia che se non è agonizzante poco ci manca.
Conte a Euro 2016 dovrà fare un miracolo perché questa è una delle squadre tecnicamente meno valide degli ultimi anni. La difesa è una certezza tra tante incognite. L'attacco, non ce ne vogliano Eder e Pellé, non è nemmeno paragonabile a quello delle altre nazionali che puntano al trionfo in Francia. Il ct è riuscito a dare un gioco alla squadra, ma manca la materia prima. L'ex condottiero della Juve ha tanti buoni giocatori e poco più. Per restare al passato recente, calciatori come Vieri, Baggio e Del Piero (ma anche il Totti di dieci anni fa) in questa squadra giocherebbero anche con le stampelle. Sono di un altro pianeta rispetto a chi c'è adesso.
E allora su chi puntare per tentare il colpaccio tra qualche mese? Sicuramente su Alessandro Florenzi, un'oasi nel deserto. In questo momento è il giocatore italiano più forte in circolazione e non è solo una questione di condizione fisica. La sua crescita tecnico-tattica nell'ultimo biennio è stata spaventosa. Il parlare spesso, quasi sempre, della sua capacità di ricoprire praticamente tutti i ruoli ha fatto passare sotto traccia la capacità di Florenzi di abbinare una condizione aerobica invidiabile a capacità balistiche quasi uniche e a una tecnica invidiabile. Ha testa, cuore e piede. E in Italia in questo momento non c'è di meglio.

Chiusura sui talenti della Serie B. Nello scorso appuntamento ho posto l'accento su Stefano Sensi del Cesena. Il regista ex San Marino sta crescendo gara dopo gara. La strada da fare per imporsi nel grande calcio sarà ancora lunghissima, ma fa piacere vedere che sempre più osservatori delle big di Serie A campeggiano sugli spalti del Manuzzi per osservarlo dal vivo.
Premesso ciò, passo rapidamente ad altro e ad un altro ruolo. Stefano Sabelli è ormai da anni un punto fermo del Bari, ma è ancora un classe '93. Ha acquisito anche esperienza internazionale partecipando all'ultimo Europeo Under 21 in un'Italia che Di Biagio - visti i giocatori a disposizione - doveva e poteva portare fino alla conquista del titolo. E invece s'è fermato alla fase a gironi.
Sabelli è terzino rapido e tecnico capace di abbinare le due fasi. I margini di miglioramento, soprattutto in fase difensiva, ci sono. Ma a 22 anni non potrebbe essere altrimenti. Il suo nome è sul taccuino delle big da un bel po' di tempo. Tante relazioni e poco più. La scorsa estate è stato trattato da più club, ma non ha un cognome sudamericano e non proviene da un campionato esotico. Gioca nel Bari e sarà presto anche nel giro della Nazionale con la N maiuscola. Basterà questo per puntare su di lui?

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Verratti alla Juve, la chiave è Orsolini. Tolisso, dieci giorni per il colpo. Idea Rakitic. Inter, Moratti prende le quote di Thohir? Kalinic bloccato: la Viola non trova il sostituto 20.01 - Inutile girarci attorno: i problemi della Juve nascono tutti dal centrocampo. Le colpe e i ritardi di Allegri ci sono (ne parlerò dopo), ma non si possono non chiamare in causa anche Marotta e Paratici che in due mercati estivi non sono stati in grado di comprare un centrocampista...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

EditorialeDI: Luca Marchetti

Milan, Deulofeu si avvicina. Kalinic si allontana. Defrel-Roma tutta in salita. Cassano ora che fa? E i grandi colpi in B... 19.01 - Partiamo dall'ultima notizia arrivata in serata. L'Everton ha dato segnali di apertura per il prestito di Deulofeu con diritto di riscatto al Milan. È evidente che questo tipo di apertura ha suscitato un moderato ottimismo fra i dirigenti rossoneri, anche se ora bisognerà discutere...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

La Cina si dà una regolata! Coppa d'Africa, effetto Billiat... Aiutiamo Drogba! E il mercato? 18.01 - Fa freddo, fa freddissimo a Milano… Note climatiche a parte, tanto di cui disquisire. Partiamo dalla Cina. Finalmente anche il governo cinese ha capito che qualcosa non torna. Le spese folli dei club cinesi stanno “inquinando” il prodotto calcio. Esborsi assurdi, inverosimili, fuori...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: fuori dal campo sta succedendo qualcosa di grosso (e i cinesi trattano con  un attaccante!). Inter: i segreti di Nanchino e le prossime mosse di Ausilio. Milan: la decisione su Deulofeu. Napoli: e se Maradona... 17.01 - Ci tocca partire con una cosa seria. Molto seria. Pure troppo. La potenza di Tuttomercatoweb ha generato il “dramma dei pizzoccheri” che vi vado brevemente a raccontare. (Ricordatevi che è tutto molto serio. Serissimo). Settimana scorsa ho iniziato l’editoriale con la consueta...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Da Orsolini a Gabbiadini, quando gli agenti sbagliano parole e strategie. Dalla Juve all'Inter: le cifre che "drogano" il mercato. Ombre e luci su un gennaio atipico. Palermo verso la B e Lo Faso fa la Primavera... 16.01 - Sapere che è, quasi, tutto finito a metà gennaio, sinceramente, ci porta un pò di tristezza. Poi capiamo le mosse di mercato dei dirigenti italiani e ce ne facciamo una ragione. Non a caso questo è il primo mercato di gennaio di programmazione e non distruzione. Crotone, Pescara e...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Alla fine tutti si scansano con la Juventus, Napoli e Roma un po' meno. Tornerà la grande Milano, almeno la parte cinese delle due. Mercato a costo zero, tranne per i cinesi: Zidane costa 285 milioni, Buffon 110 e Veron 120 15.01 - Abbiamo negli occhi ancora la - ennesima - bella prestazione dell'Atalanta contro la Juventus, con i nerazzurri capaci, negli ultimi dieci minuti, di mettere in seria difficoltà i bianconeri. Bravo Gasperini, bravo Latte Lath, se non ci fosse la Juve un dieci euro sullo Scudetto nerazzurro...

EditorialeDI: Mauro Suma

Gagliardini-Caldara, una simpatica zuffa a suon di milioni. Le spallucce di Montella, le spallucce del Milan. La Champions della Juve passa da Dybala 14.01 - Una volta si cantava vengo anch'io no tu no. Oggi si canticchia all'avversario l'hai pagato di più tu, no invece tu. Non sappiamo chi si contenterà, ma certamente chi gode è l'Atalanta. Visto che il motivo del contendere è chi ha speso di più fra Inter e Juventus, fra Gagliardini...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve-Inter: scontro totale sul mercato. Verratti conteso a colpi di milioni. Chi ha buttato i soldi per Gagliardini e Caldara? Zaza al Valencia. Pioli vuole Vrsaljko 13.01 - Una buona strategia di marketing l’avrebbe suggerito, andare addosso ai più forti, a chi comanda il mercato o la situazione, funziona sempre. L’aggressione. E’ quello che, milione più milione meno, sta facendo l’Inter, tornata a braccare la Juventus molto da vicino. Il caso Gagliardini...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Inter: Gagliardini e le uscite. Deulofeu passi in avanti. Colpo Genoa e Fiorentina. Tutte le punte della B 12.01 - Finalmente Gagliardini è ufficialmente un giocatore dell’Inter. Colpo dei nerazzurri anche perché (praticamente a sorpresa) il giocatore arriva in prestito sì, ma biennale. Vale a dire che i 20 milioni di euro fissati per il riscatto andranno pagati nel 2018, consentendo così all’Inter...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

CR7, un anno da 102 milioni! Milan, trovato il secondo... Brava Inter! Dybala, per ora solo Juve 11.01 - Il mondo dei tifosi pallonari si divide in due grandi masse. C’è il popolo dei fedelissimi di Cristiano Ronaldo e quello che vive per Messi. Il portoghese e l’argentino, da anni, sono il gotha del calcio mondiale. Bene, i due stanno vivendo momenti diametralmente opposti. CR7 ha vissuto...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.