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SONDAGGIO
Juventus agli ottavi: ora può arrivare fino in fondo in Europa?
  Sì, la squadra ha le possibilità di tornare a giocarsi la Champions
  No, è presto per fare certi giudizi e servirà un mercato invernale importante
  Sì, col rientro progressivo degli infortunati la squadra è da titolo
  No, troppa la differenza con le big spagnole, inglesi e tedesche

TMW Mob
Editoriale

Brivido Allegri: la Juve ha fatto arrivare un messaggio. Nel Milan degli scontenti c'è un uomo nel mirino. Inter, tra passato e futuro: tutte le strategie... e due nomi. E Conte... ha deciso per Insigne

Nato a Milano il 3/7/1978, laureato in Scienze ambientali presso l'Università dell'Insubria di Como, da ottobre 2008 è Capo Servizio Sport presso il quotidiano "Libero". Opinionista Rai, TeleLombardia e Sportitalia
17.11.2015 16.43 di Fabrizio Biasin  Twitter:    articolo letto 97069 volte
© foto di Alessio Alaimo

"Oh, mi aiuti di grazia?".
"Dimmi, rapido per favore".
"Devo scrivere l'editoriale. Come faccio?".
"Fai come sempre, no? Scrivi cazzate a profusione e poi vergognati molto".
"Sì, ma io davvero non me la sento di parlare di pallone, con quello che è successo... dai, che senso ha?".
"E allora copia 32245 frasi di Oriana Fallaci, colora l'editoriale di rossobiancoblu, metti un link originale de "La Marsigliese" tipo quella cantata a cappella dai "Neri per Caso" e scrivi "non si fa, terroristi maledetti, non ci avrete". Una bella firma in fondo e hai fatto il tuo".
"Sei veramente squallida".
"Tu di più. Perché ti preoccupi dell'effetto che possono avere le tue parole sulla gente e molto meno di quello che è successo a Parigi. Hai paura che ti dicano "insensibile", "vergognati", "potevi risparmiartela". In definitiva le cose che sono successe a Parigi ti hanno toccato, ma adesso sei già nella fase "Dì la cosa giusta per ottenere consensi e sfrutta l'occasione più che puoi". Tranquillo comunque, sei in ottima compagnia".
"Ok, senti qua: "Non tutti gli islamici sono terroristi, ma tutti i terroristi sono islamici". L'ho inventata adesso, questa qui fa il botto".
"Sei patetico. Questa è talmente abusata che forse la mettono nell'edizione limitata "Baci Perugina per persone con molta cultura". Sai cosa c'è? No, non te lo dico...".
"Cosa? Parla stronza...".
"Tu non hai paura dei terroristi o comunque non sei così "terrorizzato". La verità è che tu hai paura di non avere una cosa intelligente da dire".
"Cazzate. Quello che è successo in Francia mi ha sconvolto sul serio".
"E quello che è successo a Beirut? 43 morti e 239 feriti una manciata di ore prima che a Parigi? Ti ha sconvolto?".
"Beh..."."Taci, che fai più bella figura. Ti meriti un Pandoro griffato "Valerio Scanu". Li producono sul serio, lo sai? Ti saluto, alla prossima minchione...".

Era "Dialogo con la mia coscienza".

Bene. Ora il calcio.

Cosa offre il bel mondo del pallone al nono giorno di sosta per la Nazionale? Niente. E infatti ci inventiamo un sacco di cose tipo "Paratici vola a Londra e quindi la Juve prende il fantasista" o "Mancini in tribuna al Manuzzi? Ovvio che l'Inter abbia già acquistato Sensi". In realtà si fanno tutti i beati fattacci loro e forse è giusto così.

Due boiate di Italia. Anzi, di Juve. Gli azzurri con il Belgio hanno fatto bene, ma poi ne hanno buscate tre per colpa della difesa. Se pure la retroguardia bianconera inizia a distrarsi siamo rovinati, ma è difficile chiedere ai pluricampioni d'Italia di restare concentrati sempre e comunque. Qualcosa in più bisognerà chiedere alla Nazionale, invece, in termini di ritmo, ma per quello servirà una dose massiccia di "metodo-Conte" nel ritiro di maggio. Dove potrebbe non esserci Insigne a quanto dicono gli spifferi delle ultime ore. Antò, suvvia, va bene l'esclusione punitiva, ma lasciare fuori dall'Europeo il giocatore italiano di maggior fantasia e impatto in questo campionato, sarebbe davvero un'esagerazione anche per un "duro" come te. Sulle voci che vogliono Del Piero sulla panchina azzurra al termine degli Europei, invece, soprassediamo: siamo scettici, anche perché un contratto da vice ct all'Uccellino ci sembrerebbe francamente troppo.

Si parlava di Juve. La sosta non aiuta Allegri che si trova al centro di chiacchiere e voci, ma Max sa che al ritorno dalla sosta lo attende una ripartenza complicata tra Milan e Manchester City. Se le cose non dovessero andare bene, gli avvoltoi tornerebbero a leccarsi i baffi forti delle fresche parole griffate Marotta: "Il terzo posto è un obbligo". Che tradotto significa: "Senza Champions Allegri andrà via". È l'amaro destino di ogni tecnico bianconero e non potrebbe essere altrimenti. Se poi il club avesse accontentato il suo allenatore un anno fa, quando chiese ad alta voce il "famoso" trequartista, allora forse oggi la Signora avrebbe una squadra diversa e più a misura del suo allenatore. Ma è il solito discorso dei "se" e "ma" che conta meno di un fagiolo.

In casa Milan non se la passano meglio. Quel pirlotto di Honda torna in Nazionale e cosa ti combina? Come l'ultima volta si lascia andare al solito bla bla sul fatto che lui non è abituato a fare la panchina, che non sa perché, che non capisce, che si consola con la Nazionale eccetera eccetera. Insomma, sta rompendo i nighiri a Mihajlovic quando invece dovrebbe riguardare i filmati delle sue ultime partite. Le ultime 1323123 per la precisione.
In ogni caso siamo alle solite: l'ambiente è poco sereno anche contro la logica. Il Milan arriva da un mese più che buono, "il segmentino" come lo definisce Galliani, l'ad che ieri ha finalmente dato un segnale di "protezione" nei confronti del suo tecnico definito "saldissimo". La sensazione è che in realtà il destino del mister dipenda già dalle prossima partita: una sconfitta a Torino potrebbe far perdere la pazienza a patron Berlusconi, da settimane insofferente nei confronti del serbo nonostante i recenti, discreti risultati.

Al futuro guarda anche l'Inter, come dicevamo assai interessata al talentino del Cesena Stefano Sensi. Mancini dice "Questo è bravo", anche se in realtà il ragazzo contro il Bari proprio bravo non è stato. Ai nerazzurri interessa anche il collega "romagnolo" Kessiè, mentre uno dei protagonisti dell'estate, Gnoukouri, a gennaio saluterà il gruppo e verrà prestato per trovare spazio e minuti altrove.

Vabbè, oggi va così. Se vi frega qualcosa di quello che penso a proposito dei fatti di Parigi leggete qui https://www.facebook.com/fabrizio.biasin1/posts/10153830536034073 altrimenti vi lascio a questa boiata pubblicata su ilsensodelgol.it nella speranza che possa portare fortuna a Mazzarri e al suo vice Nicolò: per noi - minchiata qua sotto a parte - restano davvero due super allenatori.

Mazzarri sta facendo la vacanza studio, quella in cui generalmente sei ospite di una qualche famiglia inglese.
Tu l'hai fatta a 16 anni quando avevi i brufoli e una voglia di ciulare pazzesca, lui la fa 54. Brufoli non ne ha, voglia di ciulare non sappiamo. E comunque sono mazzarracci suoi: se vuol organizzare la vacanza studio a novembre, bene fa che siamo in bassa stagione e risparmia qualcosa.
Cose che succedono quando fai la vacanza studio in famiglia per imparare l'inglese. A te e (tra parentesi) a Mazzarri.
1) Appena atterri all'aeroporto e ti butti in strada rischi di essere ammazzato perché guardi a sinistra e le macchine da quelle parti arrivano da destra (Walter no, non esce dall'aeroporto perché a Londra piove molto).
2) Ti viene a prendere Mr Callagan, il tuo nuovo "papà" che parla inglese stretto e ti dice "Hallo dear, sbarambati della car, con interposta da Malpens?". Tu sbianchi e rispondi "Oui, je suis Catherine Deneuve".
(Walter se ne sbatte la minchia e ti dice: "Callagan io un giorno ho salvato la Reggina partendo da -244423 punti. Tu cazzo hai fatto nel frattempo? Flanella?).
3) Arrivato a casa ti accorgi che fa schifo: tremenda villetta a schiera con ripida scala all'ingresso e giardino 3x2 sul retro modello "questo posto sarà certamente teatro di un omicidio". Ti viene da piangere, chiami a casa e implori: "Potete cambiarmi famiglia ziocaro? Giuro che imparo anche lo scozzese antico". (Mazzarri non si scompone, perché un giorno ha chiesto Luiz Gustavo e gli hanno dato M'Vila e quindi sa che è meglio non chiedere nulla in attesa di tempi migliori).
4) Ti rassegni. La signora Callagan sperando di fare cosa gradita ti accoglie con la specialità della casa: sandwich totale. Ingredienti del sandwich totale: pane, burro, sale, cheddar, cane, amarene sotto spirito Fabbri, criceto. Poi ti dice: "Io poco italiano, tu manciare panino, poi stasera io fare spaghetti bolognese con ketchup buoni buoni very gud!". Piangi molto.
(Mazzarri gioca il jolly "Divino Jonathan"*, urla "Per il potere di Grayskull!" e la Callagan guidata da forze misteriose si precipita in cortile a provare la diagonale difensiva).
5) Devi salire la tipica e ripidissima scala da casa inglese, tra l'altro cercando di trasportare la tragica valigia che ti ha fatto mammà. Contenuto della valigia: 28 mutande, 56 calzini, 12 chili di ziti Barilla "che non si sa mai cosa ti può succedere nelle Inghilterre figlio mio...". Livello pendenza della scala: Pantani sul Mortirolo.
(Mazzarri non si scompone affatto. Apre la valigia. Dal bagaglio esce Frustalupi, il fido vice che si carica in spalla il mister e salendo le scale sporge il muso nel caso dovessero comparire dei laser a disturbare l'ascesa).
6) Devi pisciare perché all'aeroporto ti sei dimenticato. Entri indebatrum. Ti accorgi che anche lì c'è la moquette. In rarissimi casi persino sull'asse del cesso. È ovviamente il tuo caso. Pisci nel lavandino a sfregio. In quel mentre entra Mr Callagan. Si incazza. Ti picchia con il cric.
(Per evitare le criccate Mazzarri dà la colpa al figlio dei vicini croati: il piccolo Mateo).
7) Camera da notte: stanza 2x2, solita moquette, letto a castello da dividere con un altro studente alla pari, generalmente coreano. Lo sfidi: "Oh, sia chiaro, io dormo di sopra". Lui contratta: "Tu dai me quattro scatole di ziti Barilla". Chiudi a due. Diventate molto amici.
(Lo studente alla pari di Walter è spagnolo, tal Raffaele. Appena entra in camera strappa il poster di Mourinho appeso alla parete. Walter se ne compiace. I due fanno amicizia e parlando viene fuori che i soldi della vacanza sono in entrambi i casi di un parente alla lontana, lo zio Massimo).
8) Prima lezione. La professoressa madrelingua parte facile: "Du iu spic inglisc?". I compagni di classe ti guardano. Soprattutto le ragazze. A seconda della risposta decideranno se limonarti o trattarti come l'amichetto italiano a cui confidare cose tipo "ieri sera ho limonato anche con Piter, l'ungherese che sa di salame. Approvi?". Non sai una mazza. Hai la salivazione azzerata. In un attimo di lucidità tenti il colpo da maestro: "Mi gioco il jolly "Divino Jonathan"! Per il potere di...". La prof ti stronca: "Abbello di notte, il jolly Divino Jonathan l'ha già giocato Mazzarri per il sandwich totale. Due volte non funziona". Diventi l'amichetto italiano a cui confidare cose. Non limoni. Passi la settimana pensando che 28 paia di mutande siano una mancanza di fiducia inaccettabile da parte di tua madre.
(La prof la tocca piano: "Du iu spic inglisc littel Walter?". E lui: "No prof, bat ai ev de record of corners in de sison". Parte un applauso spontaneo della classe. Le ragazze sono in brodo di giuggiole. Walter limona duro con la professoressa).
9) Passano i giorni. Alla fine non è poi così male. Non hai limonato ma ti sei fatto gli amici. In classe dici a tutti "oh, non perdiamoci di vista". A casa fai le valigie, ti son rimaste solo tre mutande e quattro calzini. Di ziti neanche l'ombra. Pensi "Eh, cosa ci vuoi fare, mamma ha sempre ragione...". In fondo alle scale scorgi un giovanotto impacciato alle prese con la prima ascesa. È il nuovo arrivato. Lo invidi un po'.
(Walter è gasato come una bestia. Si trova talmente bene che nonostante i problemi, il cesso con la moquette, la stanza oscena, vuol restare un'altra settimana. La madre è d'accordo, lo zio Massimo pure. Tornato a casa dopo la lezione, la sorpresa: gli operai stanno ristrutturando. L'abitazione da fuori è diversa, Mr Callagan sull'uscio è elegantissimo e dalla cucina arriva un profumino di sughi e arrosti cucinati come Dio comanda. Sull'uscio Walter scorge una valigia, la sua. Callagan: "Te ne devi andare. Veloce che arriva quello nuovo". Walter non capisce. Da un taxi scende un giovanotto: zero bagaglio, fare distratto. Osserva la casa in ristrutturazione: "Fa schifo, buttate giù tutto". E Callagan: "Subito signor Roberto, subito...". Il giovanotto entra stizzito, Walter rimane sul marciapiede. Solo. Poi inizia a piovere).
*Abusare del jolly "Divino Jonathan" può nuocere gravemente alla salute.
(Twitter: @FBiasin , @ilsensodelgol)


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