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Editoriale

Campionato finito: il pagellone di serie A! 9 alla Juve, 5 all'Inter, Milan....

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
16.05.2016 17.13 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 100996 volte
© foto di Federico De Luca

Campionato concluso. Adesso è anche ufficiale. Qualcuno non giocava ormai da mesi ma ora le porte si sono chiuse ufficialmente. Resta la Coppa Italia ma le strade sono due: o accade un miracolo o il Milan farebbe meglio ad andare a giocare con la maglia nera. In serie B ci sono ancora 90 minuti ma anche lì si sta rasentando il ridicolo. Il Crotone ha rovinato quanto di buono fatto in tutto l'anno. Il danno di immagine che sta subendo è enorme. Neanche il Cagliari, che per la B è una big, si permette di falsare il torneo. Questione di stile. Rastelli non è Juric. Peccato perché Ursino e Vrenna conoscono molto bene il mondo del calcio e sanno che la vita è una ruota che gira. Non parliamo di Trapani ma anche di Cesena e Latina. Il Crotone è andato in vacanza troppo presto e non si parli di stimoli diversi perché anche il Cagliari era in vacanza e la Salernitana doveva giocarsi la vita. Finale: 3-0! Dell'Avellino non parliamo. Il povero Tesser deve solo fuggire da quello spogliatoio e i tifosi hanno fatto bene a contestare la squadra durante tutta la stagione. Peccato per la società che comunque ha raggiunto un grande obiettivo. Gli unici sconfitti sono i calciatori: Castaldo il primo della lista. In serie A abbiamo visto molto poco ma possiamo celebrare una Juventus che - se non cambiamo il regolamento - vincerà per altri 5 anni. Ecco il Pagellone di fine anno.

Atalanta Voto 5,5
Un mezzo fallimento. Campionato scarso e troppe cessioni eccellenti a gennaio. Il rischio di essere risucchiati nella zona calda e pessima gestione del caso Stendardo. Doveva essere un anno di consacrazione è stato l'anno di transizione. Poche note positive se non quelle provenienti dai giovani.

Bologna Voto 6,5
Malissimo con Delio Rossi, poi Donadoni accende la luce che si rispegne quando il campionato era ufficiosamente concluso. Avrebbe meritato anche 7, ma la squadra è andata troppo tempo in vacanza. Non gestita bene la situazione Corvino e rischia di prendere la stessa piega la conferma di Donadoni. Per essere il primo anno in A, comunque, promossa a pieni voti.

Carpi Voto 5,5
La gestione Sogliano era un mondo diverso da quello che, negli anni, si era immaginato Bonacini. Lui ha sempre fatto il calcio pane e salame e si alzava da tavola sempre sazio. Poi, perso Giuntoli, gli è venuto un mancamento e non ha capito cosa fare del suo Carpi. Quando lo ha capito? Quando ha fatto pace con Giuntoli. Da lì Romairone e i vecchi uomini del Carpi. Ormai era troppo tardi e il miracolo è stato solo sfiorato. Retrocessa con grande onore.

Chievo Verona Voto 7
La vera favola del nostro calcio si conferma. Il piccolo rione che continua a meravigliare, ogni anno di più. Il blasone in città è di altri ma, mentre l'Hellas prende Bigon dietro la scrivania, il Chievo affida a Nember le chiavi dello spogliatoio. Ottimo lavoro, soprattutto gestionale. Maran una risorsa fondamentale. Se fossi nel mister ci penserei 3.567.890 volte prima di lasciare Chievo per andare da quella banda di pazzi della Sampdoria.

Empoli Voto 7
Bravo Giampaolo a proseguire sulla scia di Sarri. Dopo la depressione e la retrocessione in serie C non era facile tornare in serie A. La squadra si è comportata benissimo e ha meritato tutti i punti conquistati.

Fiorentina Voto 6,5
7,5 alla prima parte, mediocrità nella seconda. Dopo gennaio i viola sono crollati. Molte responsabilità sono del mister, il resto della società. La squadra era forte e i dirigenti hanno lavorato molto bene in estate. Forse meno a gennaio, quando c'era da fare qualche piccolo investimento in più. Nonostante questo, i Della Valle non si possono mettere in discussione. Alla porta non ci sono sceicchi che fanno la fila per comprare la viola.

Frosinone Voto 5,5
Doveva sorprendere, ma lo ha fatto solo a tratti in gare singole. Non abbiamo mai creduto seriamente che potesse salvarsi. Ottimo il lavoro del direttore e della società ma sembrava, da subito, una mission impossibile. Di più davvero non si poteva fare e il pubblico lo ha capito.

Genoa Voto 6
Ad inizio anno sembrava l'ennesima stagione thriller. Salvezza all'ultimo minuto e una preghiera al cielo. Poi, invece, il Genoa è uscito fuori alla grande. La gara interna con l'Udinese ha segnato la svolta. La squadra ha iniziato a volare. Gasperini uomo di concretezza e sostanza. Salvezza serena. Pavoletti un grande bomber e ottime operazioni a gennaio. Su tutte Suso. Ricordo le parole di Nocerino, incontrato in Hotel a Capodanno, che mi disse: vedrai che adesso Suso va al Genoa e farà grandi cose perché è davvero un talento che al Milan non abbiamo capito. Detto fatto.

Hellas Verona Voto 3
Per educazione, sotto lo zero non andiamo ma sarebbe da mettere -1. Hanno offeso una città intera, che vive di passione. Bigon tutto quello che tocca distrugge. Senza di lui il Napoli ha ritrovato la Champions, con lui il Verona è passato dal grande anno precedente ad una retrocessione scritta dalla prima giornata. Sempre ultimi e senza dignità. Si può retrocedere, ma con orgoglio, come hanno fatto le piccole Carpi e Frosinone. La trattativa Pazzini emblema dell'incoscienza totale.

Inter Voto 5
Ha fallito Mancini e con lui anche Piero Ausilio. Ci dispiace perché il direttore è bravo e in rampa di lancio, ma il mercato è stato bruciato dalle decisioni di Mancio e dal potere che gli è stato dato. La regia occulta di Moratti si è rivelata fallimentare. Per fortuna Handanovic, Murillo e Brozovic hanno un valore, ma l'Inter sarà sempre un cane che si morde la coda. Se vende la squadra non cresce, se non vende la società fallisce. Fate voi...

Juventus Voto 9
Il trionfo della progettualità, la forza dei grandi, la sostanza di chi sa vincere e di chi cade e si rialza. La normalità di Allegri, la bravura di Marotta e Paratici e la leadership di Gigi Buffon. Se la Juve ha stravinto con un mese di anticipo, iniziando a giocare con tre mesi di ritardo, significa che la Juve è forte ma che la serie A è morta e sepolta. A questa squadra è bastato giocare 4-5 mesi per stravincere il quinto scudetto di fila. Inventiamoci un nuovo regolamento altrimenti il prossimo anno chiudiamo bottega a marzo. Speriamo che si inceppino sul mercato. Cosa difficile conoscendo i dirigenti juventini. Chiudete il cinema, i film sono finiti.

Lazio Voto 4,5
Pessima annata per Lotito tra Lazio e Salernitana. Ha gestito malissimo le sue squadre, figlie dell'improvvisazione e del troppo impegno dedicato alla politica del calcio. Neanche lì, però, riceve soddisfazioni. Annata da dimenticare ma ancora troppa improvvisazione per il futuro.

Milan Voto 4
Avete tempo? Allora: tutto quello che non andrebbe fatto il Milan l'ha fatto. Come ripetiamo dall'esonero di Mihajlovic non ce la sentiamo neanche più di prendercela con Galliani perché ormai il vero responsabile è Silvio Berlusconi. Squadra costruita male, 90 milioni buttati sul mercato, Bertolacci e Romagnoli buoni giocatori strapagati come fossero dei big, Bacca solo nel deserto, Luiz Adriano e la pagliacciata di gennaio. Chi nasce nell'improvvisazione, muore nell'improvvisazione. Stagione fallimentare. L'esonero di Mihajlovic un boccone amaro da digerire. Ogni scelta è da considerare scellerata.

Napoli Voto 8,5
Sarri e Giuntoli si presentano con la Champions League al primo anno e con una città che ha sognato lo scudetto per 7 mesi. Un mezzo capolavoro. Grande sostanza e lavoro di gruppo. Il Napoli ha gettato le basi per un grande futuro. Tanto merito va dato al suo direttore sportivo. Chi nasce mangiando pane e salame e cresce, calcisticamente, nella fame ha due soluzioni: o quando indossa lo smoking crede di essere diventato Dio in terra e giustamente torna subito nella polvere, o indossando lo smoking può continuare a mangiare pane e salame e conferma di essere diventato tra i migliori tre dirigenti italiani. Giuntoli è prima uomo e poi un grande direttore sportivo. Ha un grande vantaggio: è più allenatore lui di tanti allenatori e lavora 24 ore al giorno. Non ha raccomandazioni e il quinquiennale di De Laurentiis se l'è meritato sul campo. Se un giorno dovesse ragionare da sceicco, tornerà immediatamente nei campetti di provincia che lo hanno lanciato e consacrato.

Palermo Voto 4
Avrebbe meritato la retrocessione ma deve ringraziare il fato e il calendario se il prossimo anno farà ancora la serie A. Zamparini quest'anno è andato completamente fuori di testa. Indecente la sua gestione del gruppo. Qualcuno gli dovrebbe mettere dei paletti ma nessuno riesce a contrastarlo. Il Palermo non ha un presente e neanche un futuro. Ad inizio anno criticammo il Presidente ed i palermitani si offesero. Ora qualcosa è cambiato.

Roma Voto 7
3 a Garcia, 4 a Sabatini e 10 a Spalletti. Non fate i pignoli che fate i conti precisi e vedete se la somma più la divisione per tre porta a 7. 17 diviso 3 non fa 7 ma poco più di 5.5. La stagione della Roma è da 7 perché Spalletti l'ha salvata alla grande e ha riportato la squadra, almeno, al preliminare di Champions. Sperando in un'urna benevola. Pessima gestione del caso Totti da parte di Pallotta. Bisogna cambiare molto se non tutto, se la Roma, con Luciano, vuole sognare in grande. Altrimenti sarà sempre figlia dell'improvvisazione e vittima di un direttore che ha la responsabilità di aver ostacolato l'esonero di Garcia.

Sampdoria Voto 4,5
Mike alla ruota della fortuna diceva sempre: gira la ruota. Ferrero ha smesso di cantare e ballare. Le berzellette sono finite e il campo gli ha presentato il conto. Un Presidente così non merita di stare nel calcio, un direttore come Osti non merita di stare alla Sampdoria ma solo dove dire sempre sì può servire a qualcosa. Zenga è stato scaricato troppo presto e a Montella hanno pignorato l'aeroplanino. Un'annata da cancellare più in fretta possibile.

Sassuolo Voto 8
Regina del campionato. Gioca e vince con gli italiani. Ottima collaborazione tra proprietà e società e società allenatore. Il sesto posto è figlio della programmazione e dell'organizzazione. Merita i successi ottenuti. Il nuovo Sassuolo? Entro tre anni lo sarà il Benevento. Prendete nota...

Torino Voto 5,5
Non ha brillato la squadra e, anche se il contratto dice altro, l'era Ventura è finita. Non rischia mai per inferiorità delle avversarie, ma in campionato non ha brillato e non ha valorizzato i giovani acquistati in estate. Va, comunque, bene così.

Udinese Voto 4,5
Amici o non amici, come sapete, non possiamo permetterci di fare figli e figliastri. Ce lo impone la nostra deontologia professionale ma soprattutto il rispetto che abbiamo per i nostri lettori. I Pozzo sono amici, Giaretta e Collavino qualcosa in più e tutto lo staff è nel mio cuore. Quest'anno, però, hanno sbagliato tutto sotto il profilo della squadra. Tagliare in un colpo solo lo staff italiano composto da Pinzi, Domizzi e Di Natale è stato un errore clamoroso. La presenza di Gino in Inghilterra diventa un ostacolo per la crescita dell'Udinese. Va bene tanti stranieri, ma non tutti. Gli italiani servono anche a far crescere i giovani stranieri. Poi la filosofia di lanciarli e venderli è sacra. Ci mancherebbe. Così, però, non crescono e non si lanciano. Da qualche anno, da dopo Guidolin, troppi gli errori commessi nella scelta del mister. E questi errori li hanno commessi altre squadre a me care...

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