VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Chi sarà il prossimo allenatore dell'Inter?
  Stefano Pioli
  Antonio Conte
  Diego Pablo Simeone
  Mauricio Pochettino
  Leonardo Jardim
  Marco Silva
  Luciano Spalletti
  Unai Emery

TMW Mob
Editoriale

Chi vince spende? E come? Lo strano caso della Juve e il movimento Italia...

15.09.2016 00.00 di Luca Marchetti   articolo letto 37303 volte
© foto di Federico De Luca

È il solito dilemma, vince chi spende o si può vincere spendendo meglio degli altri?
Ad aggiungere dei dati a questa discussione - che comunque è il sale del calcio, visto che ognuno è legittimato a sognare di vincere - ci ha pensato il Cies, un centro di ricerca svizzero concentrato esclusivamente sui numeri del calcio.
Tutti quest'anno sono convinti che la Juventus è entrata nell'olimpo europeo, che sia arrivata insomma in quel novero di squadre che possono vincere la Champions. Se di fatturati abbiamo già parlato (e la Juve lo ha fatto crescere esponenzialmente) ora concentriamoci solo sul mercato. Indipendentemente dai risultati sul campo (che poi sono sempre il giudice supremo) la Juventus quest'anno ha speso 176 milioni di euro sul mercato. Meglio solo la città di Manchester (City 231 mln spesi, United 185). Insomma più spese di Barcellona, Chelsea, Arsenal, Dortmund. Per non parlare di Real e Bayern. Insomma anche nei numeri la Juve è nelle primissime posizioni. Ma il risultato è interessante anche se si valutano gli ultimi 6 anni di campagna acquisti.
La Juventus è ottava nella classifica europea: spesi 618 milioni (il massimo quest'estate) ed è la prima delle italiane: appena dietro ci sono Roma e Inter (nona e decima), molto più staccate il Napoli (14esima) e il Milan addirittura ventesimo. Naturalmente ai vertici di questa classifica ci sono le inglesi: tre. City (1024 milioni spesi, proprietà araba), Chelsea (871 milioni, proprietà russa), United (841 mln, proprietà americana) a seguire neanche a dirlo il Paris Saint Germain (691, araba) e infine il Barcellona (680). Come a dire: non è che chi spende di più per forza vince: tanto è vero che di queste squadre in questo periodo di tempo solo il Chelsea ha vinto (e il Manchester ha giocato una finale). Poi due spagnole (due volte Real e due volte Barca) con addirittura due volte una finale tutta iberica, il Bayern (finalista altre due volte) e l'Inter (con la Juve finalista).
Ma il concetto di chi più spende più vince forse vacilla. L'esempio forse più lampante è il Bayern che nella classifica delle squadre che spendono di più è addirittura 15esimo (dietro il Napoli) ma che in Champions arriva quasi sempre fino in fondo.
Di sicuro però chi spende di più ha più chanches di vincere, senza dubbio, e la Juve, che finora è riuscita a tenere il passo delle grandi proprietà straniere è nelle prime posizioni anche in una speciale classifica: quella dei ricavi ottenuti in questi sei anni. 415 milioni di euro incassati. Terza posizione dopo Liverpool e Valencia. Appena sopra Benfica e Porto. Ma il processo di consolidamento nell'olimpo è iniziato.
Ora tocca alla serie A come movimento cercare di rispondere allo strapotere economico della Premier. Quest'anno in Inghilterra sono stati effettuati trasferimenti per 1772 milioni: più del triplo di 6 anni fa. Quasi la metà degli investimenti totali dei big five (Inghilterra, Italia, Spagna, Germania e Francia). L'Italia è al secondo posto (con il 20% e 855 milioni spesi). E ci sono buone prospettive di crescita visto che le nuove proprietà di Inter e Milan non hanno ancora avuto tempo di poter intervenire come avrebbero voluto sul mercato.
Ma il dato che dovrebbe far riflettere il sistema italiano è un altro. La Juve è certamente una realtà virtuosa che è riuscita con la programmazione, con gli investimenti extracampo e con il mercato a diventare una solida realtà. Il resto - ripetiamo, al netto delle nuove proprietà - ancora no. E questi rischia di diventare sempre più evidente come dato. Infatti in Italia la metà dei famosi 855 milioni sono stati spesi dalle prime tre squadre della classifica. Questo significa che le grandi spendono praticamente tutti quei soldi. In Inghilterra la ricchezza è più diffusa: dei 1772 milioni il 32% viene speso dalle prime 3. C'è più competitività e una redistribuzione diversa degli introiti dei diritti tv. E poi, anche se non si partecipa alle coppe, il fatturato ne risente in maniera meno pesante (prendete il Manchester United che quest'anno diventerà la squadra più ricca del mondo pur senza essere in Champions).
Quindi chi più spende non è detto che vinca, ma ci va vicino. Ma soprattutto il dato vero è che ricchezza genera ricchezza, con pochissime eccezioni. Ecco perché la crescita della Juventus, programmata negli anni economicamente e sportivamente, acquisisce meriti ancora più grandi.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
In Cina adesso sanno chi è Li Yonghong. Gabigol costa come Dybala. E la Juve pescò il castigamatti 22.04 - Le cinque squadre più conosciute in Cina, le cinque squadre percepite dalle masse cinesi sono Real Madrid, Barcellona, Manchester United, Bayern Monaco e Milan. E' questa la forza che sarà respiro alla nuova proprietà del Milan. E, conoscendo i nostri chicken, respiro non significa...
Telegram

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ora pesca il Monaco. Cento milioni dalla Champions. Allegri rinnova fino al 2020. Isco primo obiettivo. Milan, Morata dice no. Inter, 60 milioni per Berna 21.04 - La vera impresa della Juventus d’Europa credo sia quella di non aver preso neppure un gol dal Barcellona in due partite. Questo dato freddamente numerico racconta di una squadra straordinaria che nella fase difensiva rasenta la perfezione pur giocando con quattro attaccanti di ruolo....

EditorialeDI: Luca Marchetti

La Juve fra le top 4, ecco come vuole rimanerci. I progetti di Milan e Inter per tornare fra le grandi. Napoli Insigne: accordo raggiunto 20.04 - I complimenti sono d’obbligo, scontati e sentiti. La Juventus per la seconda volta in tre anni è in semifinale in Champions. E’ il trionfo di una società granitica che difficilmente sbaglia mosse sul mercato e sul campo. E’ il trionfo di Allegri che in 180’ contro il miglior attacco...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Inter-Simeone, qualcosa non torna… Milan, scelta difficile per l’attacco! Juve, Guarin è stanco della Cina. De Rossi, Roma ingrata? 19.04 - Che Pasqua… C’è chi ha trovato la sorpresa che cercava da tempo e chi è rimasto a bocca asciutta. Si pensi al popolo nerazzurro, beffato sul più bello. Gioie per Juve e Napoli, Roma contrariata. Uova frantumate, in senso letterale, alle spalle, è meglio guardare avanti… Pare incredibile...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: 113 motivi per temere il Barcellona e 1 solo (ma decisivo) per non avere paura. Inter: il futuro di Pioli e la scelta dei nerazzurri. Milan: 2 nomi concreti per il mercato (e l’agenda di Fassone). Un appunto a Orsato 18.04 - Da tre giorni non faccio altro che pensare ai celebri ricercatori dell’Amaro Montenegro, alla loro perseveranza nell‘individuare e mettere in salvo l’Antico Vaso. Li invidio molto, perché si danno sempre un gran daffare e cascasse il mondo non falliscono mai. Questi signori dopo...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Milan, padroni nuovi fantasmi vecchi. Pioli si è giocato l’Inter. Chievo, prima di prendere il DS informati bene. Venezia e Foggia: c’è la mano delle società 17.04 - Hanno un nome: Lì. Hanno un cognome: Lì. E hanno quasi la stessa faccia. C’è di fatto che esistono e, finalmente, li abbiamo visti e (quasi) toccati. I cinesi del Milan non sono cinesi magnati ma sono cinesi affaristi e sicuramente non è una colpa né un’offesa. Fanno un mestiere diverso...

EditorialeDI: Marco Conterio

Allegri e un altro segnale: è tra i migliori al mondo. Dybala e i Fab Four: l'azzardo ci sta. Roma: il fallimento parte da Spalletti. Empoli e Crotone: cuore e anima, altro che il Palermo. Lega Pro: Inzaghi e Stroppa, destino ad alti livelli 16.04 - La partita contro il Barcellona ha ufficialmente inserito Massimiliano Allegri nel novero dei grandissimi allenatori d'Europa. Ha imbrigliato campioni come Messi, Neymar e Suarez facendo sua la partita, dando un'anima e un gioco a una squadra forse sulla carta sfavorita ma sul piglio...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan, Berlusconi takes it all. Il 4-3-3 di Montella. Mercato, il grande centravanti. Napoli, Mertens a Manchester 15.04 - Il bene di famiglia non è più della famiglia, ma non tutto è perduto. Silvio Berlusconi è entrato, salutatissimo presidente della Storia rossonera, nel mito uscendo dalla quotidianità, il suo caro amico fidato Paolo Scaroni siede nel Cda di Casa Milan, sua figlia Barbara presiede...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Nuovo Milan, ecco i piani di mister Li. Contratto a Donnarumma, risanamento e la borsa. Ma nel 2018 servono 350 milioni. Juve, Dybala simbolo di un grande progetto 14.04 - Tra nostalgia e qualche rimpianto, Berlusconi saluta il Milan con le lacrime agli occhi. Mancherà a tutti. Umano, molto umano. Ma, signori è fatta. Alla faccia di tutti quelli che fino all’ultimo hanno messo in dubbio perfino l’esistenza di Mister Li Yonghdong. Da ieri il Milan...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Champions, closing (Milan), rinnovi (Dybala) e panchine (tutti) 13.04 - A guardare i risultati delle altre l'impresa della Juve è ancora più rotonda. Nessuna delle magnifiche otto ha ottenuto un risultato così schiacciante, le altre grandi (Real a parte forza - ma se Vidal non avesse sbagliato il rigore...) scoprono di avere dei punti deboli e la Juve...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.