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Editoriale

Cina: in lista anche la Fiorentina. Inter: Moratti controlla, Brozovic foglia di fico. Bayern: Ancelotti vuole Hummels e Marchisio. Sinisa: svolta epocale

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999.
16.04.2016 00.00 di Mauro Suma  articolo letto 24831 volte

Da 2 mesi la voce più ricorrente in città riguarda il bene comune in quel di Firenze: manco a dirlo, la Fiorentina. Ci sarebbe, la voce è raccolta e il condizionale è sacrosanto, già una quotazione di 120 milioni per il Club viola. I Della Valle sarebbero prontissimi ad andare avanti nella vicenda e nella trattativa con un non meglio precisato interlocutore cinese, nel quadro di una Italia che ormai fa fatica a fare calcio ad altissimo livello, a patto di poter inserire nella quotazione tutti i permessi per consentire alla nuova proprietà di costruire il nuovo Stadio, tema annoso a Firenze, lo era anche per l'allora sindaco e oggi premier Renzi. Il contesto spiegherebbe anche gli alti e bassi, sia a livello di risultati che di compattezza interna, vissuti nella stagione da Paulo Sousa e dalla squadra viola.

L'ultima del giornalista interista è che solo l'Inter ha i giocatori da mettere in vetrina nel mercato delle cessioni, quelli del Milan non li vuole nessuno, sono tutti brutti, cattivi e sbagliati. La logica è quella di sempre: siccome all'Inter il livello delle voci e delle preoccupazioni soprattutto interne sul futuro del Club è salito così di tono che lunedì scorso il presidente Thohir è stato costretto a fare una video-conferenza con tutti i dipendenti per provare a calmarle e a contenerle, e allora meglio andare in giro per le chiese televisive a far casino sul Milan e sulla sua parte sportiva. Questo"scenario" è confermato dall'amore vero del presidente Moratti. L'amore per una squadra di calcio non ha barriere, è da apprezzare chiunque lo provi davvero anche se i colori non sono gli stessi. Al presidente Moratti converrebbe alla grande oggi cedere, intascare e lasciar scorrere. Ma non ci pensa nemmeno, teme per il futuro dell'Inter, teme l'andirivieni e allora sta lì, fermo, duro e puro a controllare che tutto vada come deve andare senza pericolosi colpi di scena. E a chi pensa che vendendo Brozovic tutto vada a posto come ci si affanna a dire nelle famose chiese televisive (ma dopo le "esplosioni" di Alvarez al Sunderland e di Kovacic al Real Madrid, non è che qualcuno inizierà in Europa a farsi delle domande, a darsi delle risposte e a far scendere le quotazioni?), bisognerebbe insegnare a fare un po' di conto. Comunque: torniamo al fatto che la parte sportiva del Milan "produce" solo catorci. Facciamo il riepilogo da Febbraio 2016 ad oggi, gli ultimi 2 mesi sui media, non di Suma o di Milan Channel, ma sui media generalisti letti e assorbiti tutti i giorni: offerte "monstre" del Barcellona e del Chelsea per Donnarumma; offerte e attenzione per Romagnoli da Bayern e Stoccarda; lo stesso per Bonaventura da Liverpool e Bayern; apparso più volte il titolo attento Milan, offerte pazze e asta per Bacca; per Suso il presidente Preziosi (quello che ha rilanciato Niang) è disposto a sborsare 10 milioni; per Niang (fonte Gianluca Di Marzio) dopo l'interessamento di Gennaio del Leicester è pronto a fare follie in estate lo Stoke City; Cina sempre sul chi va là sia per Luiz Adriano (se il giocatore avesse trovato l'accordo con lo Jiangsu, il Milan l'avrebbe fatta eccome la plusvalenza visto che il contratto fra i 2 Club era già stato firmato) che per Menez; possibile offerta di 10 milioni della Juventus per De Sciglio. Non è una corsa a mettere più pezzi sulla bancarella.E' la dimostrazione, una volta per tutte, che anche la rosa del Milan ha un suo valore. E' la dimostrazione che in questa stagione il Milan ha costruito. Non lo dice Suma e non lo dice Milan Channel. Consideratelo il pensiero ad esempio di un grande allenatore di Serie A: con 2-3 innesti importanti il Milan di oggi, il Milan di adesso, sissignori, nella prossima stagione potrebbe avvicinare molto Juventus e Roma, visto che il Napoli, non sono parole nostre, cederà Higuain e visto che all'Inter ci sono tanti ma tanti chiari di luna.

Intanto Carlo Ancelotti si sta schiarendo le idee. Che gli piacesse Bacca già nella scorsa stagione al Real Madrid, è cosa nota a chi è connesso con il calcio. Che stia osservando tanta Serie A italiana, non è altrettanto un mistero. Vuole Hummels per rinforzare una difesa che spesso quest'anno è stata incompleta e vulnerabile e ha in testa Marchisio, Quest'estate Torino dovrà decidere: fra Chelsea e Bayern, Marchisio potrebbe partire davvero.

Abbiamo dovuto deglutire molto all'inizio di questa settimana. Ma non importa e non conta. Onore a Sinisa Mihajlovic per la fatica fatta, per la quadratura data ai primi 11 della squadra, per il rispetto delle regole e del lavoro riportato a Milanello dopo una stagione scorsa in alcuni tratti quanto meno impalpabile. Benvenuto Cristian Brocchi, di cuore, con sincerità e ammirazione. L'entusiasmo e la carica innovativa di Brocchi non possono non coinvolgere e non emozionare. Ma il modo in cui tutto questo è accaduto ha prodotto due eventi epocali: il presidente Berlusconi ha toccato con mano la clamorosa contrarietà dei tifosi rossoneri all'ennesimo colpo di scena dopo le estati del 2009 e del 2012 e si è rivolto direttamente a loro su facebook sulle questioni di fondo, fatto mai accaduto in 30 anni. Non solo: per due giorni le indiscrezioni di stampa sul futuro azionario del Milan non sono state smentite da Fininvest. Che in ogni caso ha sempre ripetuto, firmato e sottoscritto in più di un comunicato che non si fanno trattative per la maggioranza del Milan. A rendere inquieto il presidente Berlusconi è il suo non appagato amore per lo stile di gioco del Milan, a rendere insonni le notti dei tifosi rossoneri ci sono quattro campionati mai in lotta per lo Scudetto. Scenario tosto, contrastato, controverso. Il presidente Berlusconi merita di investire in un Club pacificato, i tifosi rossoneri meritano di intravvedere una luce alla fine del tunnel di risultati. In settimana si sono parlati, è fondamentale che accada ancora e di continuo. Il futuro, se è vero che stia premendo attraverso una trattativa, non è una bacchetta magica, ma un percorso da affrontare passo dopo passo.

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