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Editoriale

Conte ha deciso, addio dopo l'Europeo. Juve, Allegri ha rischiato. Garcia, Palermo decisivo. I dubbi di Ancelotti, pronto Mazzarri. Balotelli oscura Bacca e Luiz Adriano

Giornalista professionista e scrittore, editorialista del Quotidiano Sportivo che ha rifondato e diretto per cinque anni. Opinionista radio e tv. Twitter @EnzoBucchioni
02.10.2015 08.38 di Enzo Bucchioni   articolo letto 102674 volte
© foto di Federico De Luca

E' in arrivo la seconda sosta del campionato e da lunedì', dopo sette giornate, molte società cominceranno a fare i primi bilanci parziali. A chi andrà la colpa di eventuali incertezze o fallimenti?

Naturalmente agli allenatori. Per ora ci ha rimesso soltanto il povero Castori che solo per aver portato il Carpi in A avrebbe meritato un monumento, ma il suo calcio è chiaramente antiquato al cospetto con la massima serie e certe decisioni sono spietate.

Ora, però, tocca alle grandi. Intanto una notizia che circola e farà riflettere molti. Conte ha confidato ad amici che ha voglia di tornare ad allenare una squadra di club e per un tecnico giovane come lui è comprensibile, la Nazionale spesso è una gabbia per chi ha idee e voglia di lavorare.

Conte sogna di vincere l'Europeo e di lasciare da trionfatore come ha fatto Lippi con il mondiale, comunque a luglio farà scadere il contratto senza rinnovarlo.

Ecco allora i club scatenati perchè attorno a Conte c'è sempre stata molta attenzione in Italia e all'estero. La Roma si è mossa da tempo, l'idea era quella di chiudere la stagione con Garcia e poi puntare sul tecnico azzurro, ma la difficile situazione che rischia di precipitare forse costringerà ad altre scelte. Lo vedremo.

Su Conte ci sono sempre anche gli occhi di Berlusconi che lo voleva l'anno scorso (ricordate l'offerta da 5 milioni per 5 anni con villa sul lago di Como?) e se Mihajlovic non dovesse riuscire a far tornare grande il Milan...chissà.

C'è chi sussurra anche un ritorno di fiamma della Juve, ma conoscendo Conte (permaloso) e anche la Juve, la voce ci sembra fuori dal coro anche se nel calcio non c'è da meravigliarsi di nulla.

Comunque Allegri ha passato qualche brutto quarto d'ora. Il pareggio con il Frosinone e il ko con il Napoli praticamente senza aver giocato, hanno fatto scattare più di un allarme e se la Juve avesse disputato una partita senza senso anche in Champions, l'allenatore sarebbe finito nel mirino non solo dei tifosi, ma anche della dirigenza. E' chiaro che cinque punti in sei gare di campionato sono pochissimi anche se la Juve è in costruzione, se ci sono stati infortuni e tutto il resto. Con l'organico che comunque ha, da Allegri c'era da aspettarsi qualcosa di più e di meglio, soprattutto idee più chiare. Senza trequartista vero, ora sembra tornato all'idea del regista davanti alla difesa, l'importante è fissare dei punti fermi, da Cuadrado a Dybala, troppo spesso trascurato, come Zaza o Rugani. Il ritorno di Khedira sarà prezioso.

I nomi circolati di possibili sostituti (Lippi e Capello) ci sembrano inverosimili. Lippi ha più volte detto di non voler più allenare un club, Capello tornerebbe per i buoni rapporti con la famiglia Agnelli, ma non sarebbero scelte proiettate nel futuro. Invece chi parla di Klopp non sbaglia, ha il giusto profilo e il nome internazionale che piace . Per non finire nel tritacarne, Allegri dovrà disputare una grande Champions e in Europa anche la vecchia guardia sembra molto motivata. La Juve può solo crescere e questa squadra mi sembra più da partita secca che da lungo periodo. I giovani non sono ancora al top, il gruppo storico sul campionato sembra meno motivato. Per questo, visto che rientrare in corsa per lo scudetto sembra una impresa titanica, la Champions sembra essere il motivo forte della stagione. Difficile pensare a un Allegri-tris se le cose non dovessero andar bene in tutte le competizioni e la Juve non trovasse un gioco importante e una costanza di rendimento. Klopp è una delle strade da percorrere, forse la più giusta.

Più grave il dilemma della Roma che aveva già capito a fine stagione quanto fosse calato il rendimento di Garcia dopo il primo anno in giallorosso. La tentazione dell'esonero a giugno è stata forte, c'è chi pensa che dietro la rottura di Montella con la Fiorentina potesse essere anche l'ipotesi Roma. Poi però, facendo due conti, l'esonero di Garcia sarebbe stata una follia economica visto che ha il contratto fino al 2018 a più di due milioni l'anno. Si è soprasseduto, ma se dovesse toppare anche domenica a Palermo, una decisione dovrà essere presa necessariamente.

Il candidato alla successione è uno è uno solo: Carlo Ancelotti. L'ex Real ha sempre manifestato la volontà di chiudere alla Roma dove ha cominciato da giocatore e ha vinto lo scudetto. Ora però i dubbi lo attanagliano. A parte l'ingaggio (è abituato a guadagnare da sei in su), c'è anche la voglia di uno stop per ricaricare le batterie, magari in attesa proprio di quella nazionale che Conte dovrebbe lasciare. Anche la Roma voleva aspettare proprio per poi andare su Conte a giugno, ma se dovesse esserci il fallimento in corso d'opera di Garcia, un altro che piace a Sabatini è Walter Mazzarri. Lo aveva già contattato quando era a Napoli, poi l'ipotesi saltò per l'intervento di Moratti.

Ma una piazza calda come la Roma di oggi, è l'ideale per Mazzarri? L'identikit porterebbe a Montella, ma la clausola da 5 milioni che i Della Valle non intendono cassare e la vicenda Salah in questo momento rendono complicati i rapporti con la Fiorentina. Domenica sera sapremo.

Sapremo anche se Balotelli e un bene o una complicazione per il Milan. L'impressione è che questo giocatore sia una primadonna, abbia bisogno di una squadra tutta per lui e lui non lavora per la squadra. Sarà un caso ma riuscì a oscurare El Shaarawy che all'epoca segnava a raffica. Ora ha prima oscurato Bacca e poi Luiz Adriano. Che fare?

Questo è il grande interrogativo nella testa di Mihajlovic che forse di Balotelli avrebbe fatto volentieri a meno. Bacca e Luiz Adriano dialogano fra loro e aiutano la squadra, c'è una manovra offensiva che con Balotelli si complica. Con il Napoli probabilmente torneranno a giocare Bacca e Luiz, ma in futuro? Miha pensa a un centrocampo muscolare (De Jong e Kucka con Montolivo) per permettersi le tre punte. Un'ipotesi rischiosa.

Nel frattempo c'è stato un altro rinvio della vendita a Mister Bee. Di sicuro si farà, ma la mia cultura contadina mi induce alla prudenza. Per commentare aspetto le firme ben sapendo che di questi tempi a volte non contano neppure quelle...

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