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Dieci foto di fine mercato

Nato a Terni il 6 maggio 1976, lavora a Sky come vice caporedattore e si occupa del coordinamento del telegiornale. Tra i volti più conosciuti del calciomercato per l'emittente di Rupert Murdoch.
03.09.2015 10.41 di Luca Marchetti   articolo letto 83268 volte
© foto di Federico De Luca

Finito il mercato. Finita l'estate. E come quando finiscono le vacanze hai sempre un po'di nostalgia. Ti rimangono le foto sul telefonino. E allora ogni tanto ne posti una su instagram, sperando che anche il mood di quella vacanza possa rimanere ancora per qualche giorno intorno a te. Ecco le mie 10 foto che voglio condividere con voi, in ordine assolutamente casuale

Kondogbia. È stata la prima vera grande storia di mercato che abbiamo avuto il piacere di raccontare. Una storia alla James bond. Anche la location è di quelle da film: Montecarlo. L'Inter ha raggiunto l'accordo con il Monaco, il Milan piomba nel Principato. A ruota segue l'Inter. A cena insieme, nello stesso locale, tavoli separati ovvio. Kondogbia la sera va a dormire con il pigiama del Milan, la mattina si sveglia con la maglia nerazzurra. La ricostruzione di Biasin faceva molto ridere e non si discostava dalla realtà (crostatine comprese). Era solo l'antipasto di un mercato scoppiettante.

Milinkovic-Savic. A me personalmente non era mai capitato di raccontare un giocatore che si presenta in sede della sua futura squadra e poi non firma il contratto in preda a una crisi (di pianto) esistenziale. Era capitato che giocatori non prendessero aerei, che venissero rimandati indietro per visite dentistiche, addirittura che potessero allenarsi per tre giorni senza ufficilialità per poi ritrovarsi Ansaldi al proprio posto. Ma uno che arriva in città, entra in sede non firma no, non mi era mai successo. Abbiamo raccontato anche questa.

Le folle agli aereoporti/stazioni. Pazzesco. Neanche le rock star ormai vengono accolte come i giocatori. Non importa dove andrai a giocare ma ci saranno sempre i tuoi nuovi fan pronti a metterti una sciarpa al collo e a farti gridare "Forza...". Può cambiare la location: quando Malpensa, quando Linate, quando Fiumicino, quando la stazione di Bologna per Destro. Il bagno di folla è il must dell'estate. E comunque la folla aiuta. Visto che proprio agli aereoporti ci sono i migliori insider del mondo. Walter Sabatini per la missione Dzeko è stato tradito proprio da un paparazzo improvvisato, che poi ha diffuso il suo scoop in rete!

Draxler. Dobbiamo assolutamente credere a Marotta. Troppa stima sia come dirigente che come persona. Ma se volete credete un po' anche a noi. Draxler la Juventus l'ha trattato eccome. Non era convinta non tanto di prenderlo quanto di pagarlo così tanto. Ha cercato fino all'ultimo di tirare sul prezzo. Finché non è arrivato un altro pretendente e gliel'ha portato via. La Juventus era arrivata a 26 mln piu 6 di bonus. Se non ci fosse stato il Wolfsburg forse ora vedremmo Draxler con la maglia bianconera. Se la Juventus avesse offerto quella cifra una settimana prima, forse ora vedremmo Draxler con la maglia bianconera. Oggi Marotta ha detto: "Abbiamo trattato anche Hamsik", verissimo. Ma l'accordo con il Napoli comunque non è stato raggiunto neanche per lui. L'ultima settimana rischia però di offuscare il giudizio su un mercato decisamente intressante, con delle cessioni di primo piano e acquisti giovani (quasi tutti nati negli anni 90) e già abituati a vincere.

Balotelli. Ci si aspettava, mediaticamente, Ibrahimovic. È arrivato superMario con suo carico di speranze e polemiche. È arrivato senza presentazione. È arrivato in silenzio ed in silenzio finora è rimasto. Ingaggio pagato dal Liverpool (a metà) e codice deontologico da rispettare pena decurtazione dello stipendio. Sicuri che sia solo una grana in più per Sinisa?

I diritti di immagine del Napoli. Si è parlato più di loro che dei giocatori che cercati da Giuntoli. Astori saltato perché il ragazzo si era stufato di dover aspettare la fine della litigata fra il suo sponsro tecnico e la sua futura società. Soriano non è stato depositato perché il contratto napoletano è più complesso di quelli "normali". Due storie completamente diverse, ma con esiti identici. Il Napoli ha scelto una strada molto tempo fa: inutilissimo dire ora che è sbagliata o che non è attuale. Sono arrivati fior di giocatori così (anche quest'anno) e nessuno prima d'ora aveva pensato potessero essere un problema insormontabile. Ci sono: basta ricordarsene.

Belotti e gli U21. Il Toro, dopo aver venduto Darmian al Manchester (e nessuno ci credeva...) per 20 milioni (e quei pochi che ci credevano che sarebbe stato venduto non pensavano certo ai 20 milioni) ha investito i suoi soldi sugli Under21. Cairo Braccino non esiste più. Ora insieme al lavoro di Petrachi e Ventura ha fatto diventare il Toro una splendida realtà italiana dove si fa calcio, si valorizzano i ragazzi e si portano in grandi squadre, previo pagamento. Ques'anno Baselli, Zappacosta e Belotti i gioiellini... Con Glik e Maksimovic che sono rimasti...

Salah. Ma più che Salah i suoi avvocati. Anzi, il suo procuratore. Che lanciava indizi e provocazioni su twitter (tik-tok!!!). Per rispondere magari a chi proprio twitter aveva utilizzato per innescare la polemica, ma con l'Inter. Una guerra legale (che probabilmente non è finita) che rischia di compromettere i rapporti fra tutti (Inter, Roma e Fiorentina). Ora lui in campo deve dimostrare che vale la pena litigare per lui, come una bella donna al bar contesa da due uomini. Lo scorso anno ha fatto stropicciare gli occhi di Firenze, a Roma gli chiederanno anche di più

Il re e la regina. Tutti dicono che questo è stato il mercato dell'Inter. Sono d'accordo. Non sottovaluto i colpi in attacco della Roma (e del Milan) ma l'Inter ha cambiato molto e ha cercato di prendere a Mancini i titolari. E in più ha venduto bene. Ora naturalmente tocca al campo, ma Ausilio e Fassone hanno tentato in tutti i modi di accontentare il proprio allenatore. Il re? A me fare classifiche non piace mai. Me lo hanno chiesto e la devo fare! Soprattutto non mi piace fare quella dei procuratori, ma in questa sessione c'è stato chi ha sicuramente avuto più soddisfazioni degli altri: Giovanni Branchini. Non ha certo bisogno del riconoscimento pubblico...

La decima foto è un collage di selfie fatti con voi. Dopo mi spiegherete cosa ci fate con la mia brutta faccia vicino alla vostra. A chi la fate vedere? A cosa vi serve? Intanto grazie. Grazie a tutti. Anche a quelli (anzi soprattutto a quelli) che la foto non ce l'hanno con me. E che neanche se la farebbero.

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