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SONDAGGIO
Gagliardini-Inter, è il nome giusto per completare la squadra di Pioli?
  Sì, al centrocampo nerazzurro servono qualità come le sue
  No, non è ha il physique du role per giocare all'Inter
  Sì, pescare tra i migliori giovani italiani è la via giusta
  No, il prezzo chiesto dall'Atalanta è assolutamente fuori mercato
  La Juve alla fine avrà la meglio

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Editoriale

È Lippi l'ultima idea del Milan: ecco i piani dei rossoneri e dell'Inter. Via Icardi. la lista di Mancini per il mercato. Pirlo che guaio. Mario Rui verso Firenze

Enzo Bucchioni, giornalista professionista e scrittore, editorialista del Quotidiano Sportivo che ha rifondato e diretto per cinque anni. Opinionista radio e tv. Twitter @EnzoBucchioni
27.02.2015 00.00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 44138 volte
© foto di Federico De Luca

L'Inter, ma soprattutto il Milan, sono le squadre più deluse da questa stagione ed è logico che stiano già facendo i piani per il rinnovamento e il rafforzamento: l'anno prossimo dovranno tornare ad essere protagoniste.

L'Inter ha le idee più chiare e una linea precisa già tracciata nel momento in cui è stato assunto Mancini che ha preso in mano le redini e il progetto tecnico. L'allenatore vuole una squadra europea, in grado di giocare un calcio brillante e propositivo e per far questo ha bisogno di giocatori adatti. Nel mercato di gennaio sono stati fatti alcuni interventi positivi come Shaqiri, altri meno come Podolski, ma è arrivato soprattutto un giovane come Brozovic che ha già dimostrato grandi qualità.

L'opera di ricostruzione è iniziata, ma siccome non ci sono grandi risorse e soprattutto l'Uefa sta indagando sui conti dei nerazzurri, sarà difficile arrivare ai giocatori chiesti da Mancini senza un sacrificio economico.

Ecco quindi la decisione di mettere Icardi sul mercato per cederlo se capiterà l'offerta giusta.

La strategia è chiara. Al giovane attaccante argentino è stato proposto un rinnovo di contratto fino al 2019 con un ingaggio che supera i tre milioni e lo colloca tra i top player nerazzurri. Ausilio in accordo con Thohir non ha badato a spese per convincere l'attaccante a firmare e aver modo così di decidere con più calma il suo futuro.

Icardi è giovane (1993), ha margini di miglioramento, ma già una media-gol altissima e tutti i più grandi club europei lo stanno seguendo. Se a giugno arriverà qualcuno con una offerta irrinunciabile tipo quaranta milioni, l'Inter non dirà no. Su questo c'è il completo avvallo di Mancini al quale Icardi piace, ma non lo fa impazzire. L'argentino lavora poco per la squadra, il Mancio preferisce un attaccante più mobile, più in grado di partecipare alla manovra.

Quindi Ausilio cercherà di reinvestire il denaro in arrivo per Icardi cercando un attaccante con caratteristiche diverse, ma anche una quotazione diversa. Aubameyang del Borussia è un profilo che piace, ma nella lista di Mancini ci sono tanti nomi. Ma non solo attaccanti, serve un centrale difensivo in grado di guidare il reparto, cosa che non riesce a Jesus e Ranocchia, ma anche un esterno di difesa. Ricapitolando: Icardi è sul mercato per quaranta milioni, in cambio arriveranno un attaccante, un difensore e un esterno di difesa di grande affidabilità. In più, naturalmente, sarà riscattato Shaqiri mentre restano le perplessità su Podolski.

Il piano prevede anche la valorizzazione dei giovani nerazzurri, un patrimonio non sempre utilizzato. Mancini ha seguito con grande attenzione la squadra del Viareggio e secondo lui ci sono potenzialità interessanti da far crescere come seconde linee e far maturare all'ombra della squadra-base. Non è poi un caso che il Mancio abbia fatto i complimenti a Longo del Cagliari, un altro giovane in prestito.

Più complessa la situazione del Milan che ha una squadra più scarsa tecnicamente e con poco futuro e un allenatore ancora da scegliere. Anche qui, però, la strategia è stata delineata. Basta con i parametri zero e soprattutto con i vecchi che cercano l'ultimo ingaggio. Il Milan lascerà partire gli otto giocatori in scadenza, si libererà degli ultimi maxi-ingaggi e ripartirà praticamente da zero con un obiettivo: ringiovanire e abbassare il monte-ingaggi. Non si risparmierà, invece, sull'allenatore.

Berlusconi vuole un personaggio carismatico con esperienza e ancora giovane. Il primo della lista è sempre Montella, ma l'allenatore della Fiorentina non ha lasciato margini (almeno per ora) a una trattativa. Il termine ultimo per una decisione è fissato per aprile. Nella lista di Berlusconi è sottolineato in rosso anche Klopp del Borussia, mentre Spalletti sta veleggiando verso Napoli. Netto il no per Donadoni, il Milan non può permettersi altri esperimenti, deve andare sul sicuro e il sogno è sempre quello di prendere. Dipenderà molto da come andranno da qui a giugno i rapporti con l'ambiente azzurro e federale.

C'è anche chi ha suggerito a Berlusconi il nome di Marcello Lippi tornato definitivamente dalla Cina dove ha vinto tre scudetti e una Champions asiatica. Lippi era già praticamente allenatore del Milan nel 2007, poi le cose andarono diversamente ma al Berlusca l'ex Ct è sempre piaciuto.

Lippi dice di non voler più allenare una squadra di club, preferirebbe una nazionale, ma al fascino, all'organizzazione e al nome del Milan sarebbe difficile dire di no qualora la vicenda diventasse qualcosa più di un'idea o di un sondaggio. Vedremo.

Intanto l'obiettivo primario diventa un regista di centrocampo e il primo nome della lista è sempre il giovane Baselli dell'Atalanta. A Galliani, però, è venuta anche l'idea di prendere Valdifiori dell'Empoli, 28 anni e un campionato strepitoso. L'Empoli ha in prestito Saponara e Verdi, l'accordo potrebbe essere facile. Intanto è scoppiato il caso Cerci. Come abbiamo scritto subito dopo l'accordo con l'Atletico, Cerci non era l'uomo giusto per il Milan. Intanto perchè di esterni i rossoneri ne avevano anche troppi (poi si è fatto male El Shaarawy), poi perché l'ex romanista non è adatto in uno spogliatoio con poca serenità come quello del Milan. Ha fatto male o non bene ovunque sia stato (da Madrid a Firenze a Roma) e dove non aveva il posto fisso. Caratterialmente è difficile da gestire e l'unico che fino ad oggi c'è riuscito è Ventura. Ecco, questa potrebbe essere la soluzione: prendere Ventura comr allenatore.

Battute a parte, per l'anno prossimo saranno sicuramente confermati Diego Lopez, Destro, Bonaventura, De Sciglio, Poli, Antonelli, Mastour, Alex, El Shaarawy e forse Montolivo, Rami e Abate. Tutto il resto aria fresca e giovane con progetto a medio termine. Se poi dovesse arrivare qualcuno in grado di rifinanziare acquisendo il trenta per cento del Milan come vorrebbe Berlusconi il discorso potrebbe cambiare fermo restando che la squadra sarà ringiovanita e italianizzata.

La Juventus ha meno problemi tecnici, ma non troppo liquido da investire. Se non sarà ceduto Pogba alla cifra richiesta (90-100 milioni), in cassa c'è il tesoretto fatto con la metà di Gabbiadini, sicuramente sarà ceduto Llorente che pagato solo quattro milioni, consentirà una bella plusvalenza. Nel mirino c'è Zaza, ma l'attaccante del Sassuolo gioca ancora poco per la squadra, Allegri dovrà lavorarci molto. Punto fermo in attacco la coppia Morata-Tevez, in arrivo gli svincolati Pazzini e De Jong dal Milan. Come trequartista piace molto Mkhitaryan in rotta con il Borussia, mentre non sarà cercato un vice-Pirlo che in giro non c'è. In quel ruolo all'occorrenza giocherà Marchisio come sarà costretto a fare nelle prossime settimane con Pereyra trequartista o forse il debutto dell'ex genoano Sturaro. L'assenza di Pirlo con la Roma, la Fiorentina in coppa e forse con il Borussia non è un problema da poco: era il centrocampista più in forma.

In attesa, si sta scatenando la corsa a Mario Rui, esterno destro dell'Empoli, portoghese, 24 anni, che sta facendo un campionato strepitoso. Sulla sua pista la Fiorentina che in vantaggio per i numerosi affari in ballo con l'Empoli (Brillante e Vecino), ma anche il Napoli (ha Sepe in azzurro) e la Roma di Sabatini da sempre vicino alla società toscana. L'Empoli sforna tanti giocatori, ma di solito se li fa pagare bene.

Twitter @EnzoBucchioni

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