HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Gagliardini-Inter, è il nome giusto per completare la squadra di Pioli?
  Sì, al centrocampo nerazzurro servono qualità come le sue
  No, non è ha il physique du role per giocare all'Inter
  Sì, pescare tra i migliori giovani italiani è la via giusta
  No, il prezzo chiesto dall'Atalanta è assolutamente fuori mercato
  La Juve alla fine avrà la meglio

TMW Mob
Editoriale

Ecco perché i cinesi comprano Inter e Milan. Via Galliani, Garcia in panchina. Per Mancini Lamela e Texeira. Juve: oK Dani Alves, Mascherano frena. Napoli, incubo Lewandowski. Rui Costa nuovo ds viola

Giornalista professionista e scrittore, editorialista del Quotidiano Sportivo che ha rifondato e diretto per cinque anni. Opinionista radio e tv. Twitter @EnzoBucchioni
03.06.2016 00.00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 58941 volte
© foto di Federico De Luca

I cinesi arrivano. Chi ha sempre mostrato scetticismo verso queste trattative deve ricredersi, entro il mese di giugno Inter prima e Milan dopo, passeranno di mano. Il perché è molto semplice.

I cinesi stanno facendo nel calcio quello che hanno già fatto in altri settori industriali, si buttano su grandi marchi, brand in crisi, hanno la liquidità per comprare a prezzi vantaggiosi e sono sicuri di rilanciare e tornare a fare utili nel giro di pochi anni. Nel nostro caso costruendo gli stadi, rifacendo le squadre, potenziando il marketing e il merchandising globale. In più, queste operazioni hanno avuto l'avallo del governo cinese che del nostro calcio vuole anche il know own per trasportarlo in Cina e fare di questa nazione sterminata e ricchissima anche una potenza calcistica con l'obiettivo di portare i mondiali a Pechino. Di solito i cinesi fanno le cose per bene e sul serio, come ha ribadito Lippi, il primo ad avere aperto le frontiere calcistiche con la Cina. Siamo sicuri.

L'accelerata sull'acquisto dell'Inter non deve sorprendere. Abbiamo scritto più volte nel recente passato, facendo arrabbiare i tifosi nerazzurri, ma questa è l'amara realtà, che lo stato della società nerazzurra era ed è in stato pre-fallimentare. Lo era anche nel 2013 quando Moratti ha venduto a Thohir. Ora vengono fuori i veri contorni di quell'operazione. L'indonesiano altro non è che un finanziere che si è accollato i debiti dell'Inter, li ha ristrutturati e spalmati con le banche fino al 2019 grazie alla sua forza economica, ma ha fatto funzionare le cose solo prestando soldi di sue finanziarie che ora vorranno rientrare con un interesse molto alto.

Di sicuro Thohir chiuderà l'operazione Inter guadagnandoci senza lasciare niente, ha soltanto evitato il fallimento tre anni fa e qualcuno dirà comunque che non è poco.

Moratti ha sempre pilotato le cose forte del suo 29 per cento, sicuro che un giorno le cose sarebbero cambiate. Una volta salvata l'Inter dal fallimento, ha provato a riprenderla formando una cordata di industriali italiani suoi amici (anche l'ex Pellegrini), ma stavolta non ce l'ha fatta.

Ecco allora, tramite Tronchetti Provera, l'Sos ai cinesi che sono accorsi subito. Suning si è mostrata interessata da sempre ad acquisire la maggioranza. Prima con un 25 per cento chiesto a Thohir, più il 29 per cento di Moratti. A quel punto l'indonesiano ha capito di essere assediato, meglio vendere il più possibile per non rischiare di non comandare più e di rimetterci soldi. Pure Moratti, di fronte a certe offerte, e con i cinesi determinatissimi, si è sfilato volentieri. Le firme dovrebbero arrivare nel fine settimana, ballano cento milioni (non è poco) tra offerta e richiesta, ma tutti hanno interesse a chiudere.

Nessuno pensi però che Suning possa fare immediatamente una squadra di fenomeni. I parametri Uefa vanno rispettati, prima ci saranno da risanare i conti con qualche cessione. Poi si passerà agli acquisti. Mancini ha suggerito Yaya Tourè (vecchio pallino), Lamela e Teixeira. Questi tre dovrebbero bastare a rendere comunque l'Inter più competitiva.

Anche per il fondo cinese dell'operazione Galatioto, l'affare è alla stretta finale. Come vi avevamo anticipato un paio di settimane fa, Berlusconi ha dato il suo ok alla cessione del Milan. Siamo ai dettagli. Il Cavaliere ha cercato di strappare il più possibile, dalla sua presidenza onoraria ad altri pezzi del vecchio Milan nella nuova struttura. I cinesi, invece, vogliono un Cda tutto nuovo, con uomini di loro fiducia.

Quindi, dopo trent'anni, anche Galliani dovrà dire addio alla sua creatura. Sarà doloroso, ma inevitabile. Del resto il dirigente aveva fatto il suo tempo. Berlusconi dovrebbe restare presidente onorario ancora per un paio d'anni, ma con potere solo di rappresentanza. Nel nuovo Cda dovrebbe entrare soltanto la figlia Barbara. Per il mercato non si fanno progetti, il Milan è da rifondare. Si ripartirà dall'allenatore e nelle ultime ore è in netta ascesa Rudi Garcia che piace molto a dirigenti romani pronti a entrare nel nuovo Cda rossonero. La data ultima per chiudere, come sappiamo, è il 15 giugno.

La Juve osserva, non ha problemi né tecnici, né economici. Sta costruendo la squadra per la Champions. Per Dani Alves è fatta, l'addio è stato annunciato anche dal Barcellona. Due anni di contratto più l'opzione per il terzo. Ma ieri Marotta ha messo a segno un altro colpo alla Pogba o alla Coman, prendendo a parametro dal Psg il centrocampista diciottenne Ikone, un talento assoluto. Morata è ormai del Real con la benedizione di Zidane, ora si tratta di capire come reinvestire i trenta milioni. Cresce la candidatura di Mkitharyan, Allegri ha dato l'ok. Più difficile invece (ma si sapeva) portare in bianconero Mascherano. Il Barcellona forte del contratto fino al 2018, sta facendo la voce grossa, alza muri e l'intesa tra l'argentino e la Juve per il momento è l'unica cosa certa. Staremo a vedere quando Mascherano punterà i piedi e per cosa il Barca sarà disposto a cedere. Le due società non si sono ancora parlate, la Juve ha sempre la possibilità di cedere opzioni future per Pogba o anche per l'astro nascente Dybala. La storia è ancora da scrivere.

Anche il Napoli sta cercando di mettere in piedi una squadra in grado di competere per lo scudetto e di fare bella figura in Champions. Il nodo è Higuain. Per farlo restare serve il rinnovo e una ingaggio attorno agli otto milioni. Il giocatore nel vuol parlare solo a coppa America finita, ma ieri l'affare Lewandovsky ha agitato un po' le acque. Il polacco ha un accordo con il Real e vuol lasciare il Bayern . Ci riuscirà? Difficile, ma Ancelotti ha sempre detto che l'unico in grado di sostituirlo sarebbe Higuain e per il Bayern pagare 94 milioni di clausola non sarebbe un gran problema. Tanto più che l'allenatore non fare spendere molto, ha già detto che dopo Hummels e Sanches non ha bisogno di altri giocatori.

Chiudiamo con la Fiorentina. Dalla missione in Portogallo, Pantaleo Corvino è tornato con un piano di lavoro per rafforzare la Viola in accordo con l'allenatore Sousa. E' tornato portandosi dietro anche il sorriso e una stretta di mano di Rui Costa. L'offerta della Fiorentina per fare del grande ex centrocampista il nuovo direttore sportivo, è concreta e importante economicamente. Della Valle lo vuole a tutti i costi e la chiusura di un mese fa (sta benissimo a Lisbona, professionalmente e personalmente) sembra abbattuta. Rui Costa vacilla, ci pensa. Ha chiesto due giorni per un sì o un no. Il sogno della Fiorentina è di presentare assieme lunedì prossimo due Grandi Ritorni, Pantaleo Corvino e Manuel Rui Costa. Sarebbe una partenza col botto.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Alla fine tutti si scansano con la Juventus, Napoli e Roma un po' meno. Tornerà la grande Milano, almeno la parte cinese delle due. Mercato a costo zero, tranne per i cinesi: Zidane costa 285 milioni, Buffon 110 e Veron 120 15.01 - Abbiamo negli occhi ancora la - ennesima - bella prestazione dell'Atalanta contro la Juventus, con i nerazzurri capaci, negli ultimi dieci minuti, di mettere in seria difficoltà i bianconeri. Bravo Gasperini, bravo Latte Lath, se non ci fosse la Juve un dieci euro sullo Scudetto nerazzurro...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

EditorialeDI: Mauro Suma

Gagliardini-Caldara, una simpatica zuffa a suon di milioni. Le spallucce di Montella, le spallucce del Milan. La Champions della Juve passa da Dybala 14.01 - Una volta si cantava vengo anch'io no tu no. Oggi si canticchia all'avversario l'hai pagato di più tu, no invece tu. Non sappiamo chi si contenterà, ma certamente chi gode è l'Atalanta. Visto che il motivo del contendere è chi ha speso di più fra Inter e Juventus, fra Gagliardini...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve-Inter: scontro totale sul mercato. Verratti conteso a colpi di milioni. Chi ha buttato i soldi per Gagliardini e Caldara? Zaza al Valencia. Pioli vuole Vrsaljko 13.01 - Una buona strategia di marketing l’avrebbe suggerito, andare addosso ai più forti, a chi comanda il mercato o la situazione, funziona sempre. L’aggressione. E’ quello che, milione più milione meno, sta facendo l’Inter, tornata a braccare la Juventus molto da vicino. Il caso Gagliardini...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Inter: Gagliardini e le uscite. Deulofeu passi in avanti. Colpo Genoa e Fiorentina. Tutte le punte della B 12.01 - Finalmente Gagliardini è ufficialmente un giocatore dell’Inter. Colpo dei nerazzurri anche perché (praticamente a sorpresa) il giocatore arriva in prestito sì, ma biennale. Vale a dire che i 20 milioni di euro fissati per il riscatto andranno pagati nel 2018, consentendo così all’Inter...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

CR7, un anno da 102 milioni! Milan, trovato il secondo... Brava Inter! Dybala, per ora solo Juve 11.01 - Il mondo dei tifosi pallonari si divide in due grandi masse. C’è il popolo dei fedelissimi di Cristiano Ronaldo e quello che vive per Messi. Il portoghese e l’argentino, da anni, sono il gotha del calcio mondiale. Bene, i due stanno vivendo momenti diametralmente opposti. CR7 ha vissuto...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: il no per Tolisso, nasconde qualcosa di grosso (ma occhio ad Agnelli...). Milan: i fissati sulla questione cinese e un futuro grandi-nomi. Inter: occhio, arriva la "scelta di Pioli". Napoli: la "bellezza" della sofferenza 10.01 - Eccoci qua. Sono stato quattro giorni in ferie. In Valtellina. A mangiare pizzoccheri. La caratteristica dei pizzoccheri è che il primo giorno sono buonissimi, il secondo ti fanno venire l’acetone, il terzo cementano e al quarto non ci arrivi. Nel senso che muori. Siccome il 6 gennaio...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Inter-Gagliardini: avere i soldi non significa buttarli. Juve, batti un colpo da Juve. Ferrero, posa i fazzoletti. Basta con le mogli-addette stampa! 09.01 - Gasperini dovrebbe spiegare meglio il significato della frase: "Gagliardini non convocato per rispetto dell'Inter". E il rispetto per i tifosi dell'Atalanta dov'è? La verità è che il Mister ha sbagliato la risposta e avrebbe fatto più bella figura a dire la verità. Le parole che non...

EditorialeDI: Marco Conterio

Ferrero, Sarri & co: ora basta! Una decisione arbitrale sbagliata non può portare ancora a simili reazioni. Juventus, perdere Witsel non è un peccato. Roma, Feghouli bel colpo. Caso Kalinic: cifre folli, immobilismo viola e la reazione di Sousa 08.01 - Renzo Ulivieri, presidente dell'Assoallenatori, disse chiaramente che i tecnici arebbero dovuto evitare di parlare di decisioni arbitrali. E siccome nell'universo calcio, nel posto gara, i microfoni sono accesi anche per i presidenti, sarebbe stata cosa buona e giusta se quelle parole...

EditorialeDI: Mauro Suma

Merdeka e le Cayman, passi - Huarong e le Vergini, alt! Romagnoli out e Caldara in - Rincon: maquillage perfetto 07.01 - Dalle altre parti sono diventati bravi. Quando, qualche mese fa, il Corriere della Sera scoprì che le azioni Inter di Thohir erano in pegno alla finanziaria Merdeka, senza centralino telefonico e senza uffici, una sorta di società virtuale online alle Isole Cayman, tutto venne tacitato...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Clamoroso dalla Cina: stop del governo alle spese folli per il calcio. Il Milan trema. Ma per Gagliardini all'Inter nessun problema. Juve, Dybala al Real per 100 milioni più Morata 06.01 - Qualcuno lo sperava, altri lo auspicavano, ieri sera a tarda ora è arrivata la vera bomba di mercato. Secondo il sito del Financial Times il governo cinese è stufo della corsa alle spese folli per i calciatori, non piace l’immagine negativa del Paese che viene fuori dal mercato calcistico...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.