HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da Tuttomercatoweb.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
TMW Mob
Editoriale

Ecco tutti i segreti dell'addio di Conte: da Nainggolan a Iturbe, da Sanchez a Vidal, il rinnovo di Pirlo, Evra e gli altri contrasti. Il Milan gli aveva offerto 5 milioni netti

Nato ad Aulla (Massa Carrara) il 16/03/54 comincia giovanissimo a collaborare con La Nazione portando la partita che giocava lui. Poi inviato speciale e commentatore, oggi direttore del Qs Quotidiano sportivo della Nazione, Resto del Carlino e Giorno
18.07.2014 00.00 di Enzo Bucchioni  articolo letto 106115 volte
© foto di Federico De Luca

Ci dispiace per tutti quegli juventini che una settimana fa ci avevano scritto non proprio serenamente per le nostre anticipazioni sulle arrabbiature di Conte e sulla drastica bocciatura della campagna acquisti della Juventus da parte di un tecnico furibondo.

Dopo quello che è successo non serve aggiungere altro, non solo era tutto vero, ma la realtà delle cose ha preso una piega perfino più drammatica di quello che era logico attendersi.

Parliamo di dramma sportivo perché l'addio di Conte è tale per tutto il popolo juventino e anche per la squadra che era molto legata al suo allenatore sentendolo più che una guida quasi una emanazione. Questa era la Juventus di Conte, sarà difficile pensare che a breve possa diventare la Juve di Allegri.

Chi ha la bontà di seguirci, sa che abbiamo sempre tenuto la linea del distacco possibile tra Conte e la Juventus perché l'allenatore voleva già andarsene a fine campionato, ci ha pensato a lungo, poi ha provato a rimanere per la grande amicizia con il presidente Agnelli. Tentativo fallito.

Qualcuno si chiederà il perchè e allora siamo qui a raccontare alcuni fatti, episodi e situazioni che hanno portato alla rottura di domenica che ha un nome: Iturbe. Ma se questa è la goccia che ha fatto precipitare la situazione, da molti mesi Conte non era più d'accordo con l'operato di Marotta e della società, queste sono le cose che sappiamo noi, chissà quante altre ne sono successe.

Da gennaio, quando si è cominciato a parlare della prossima stagione, soprattutto dopo la delusione dell'eliminazione dalla Champions, la Juve ha cercato di fare un piano di rafforzamento.

Conte ha sempre fatto presente che questa squadra secondo lui aveva già dato il massimo e se avesse vinto anche il terzo scudetto (cosa poi avvenuta) avrebbe ulteriormente scaricato le batterie delle motivazioni, del sacrificio, della volontà. Secondo Conte questa rosa andava rinnovata anche nei giocatori di secondo piano, per rivitalizzare.

Si è parlato anche di possibili cessioni, delle richieste pervenute già allora per Vidal e Conte non ha mai posto veti. A certe cifre si deve vendere salvo poi avere subito sotto mano i giocatori giusti da ricomprare.

A gennaio, appunto, Conte aveva suggerito di prendere Nainggolan dal Cagliari. Magari pagandolo a giugno. In questo caso se la società avesse deciso di vendere Vidal, Conte si sarebbe trovato il ruolo immediatamente coperto con un giocatore di suo gradimento. E' vero che i budget sono quelli che sono e i soldi non li ha nessuno, però qui si trattava di programmare un acquisto in vista di una possibile cessione.

Quando Nainggolan è andato alla Roma c'è stato il primo confronto duro in società, ripetuto anche su altri giocatori richiesti e poi sfumati.

Ma anche per Pirlo la tensione non è stata poca. Il giocatore non è più giovanissimo, importante d'accordo, ma probabilmente condizionante per il ritmo del gioco che ha in testa Conte. Comunque non si può rifondare una squadra attorno a un giocatore di 35 anni. Al momento di rinnovare il contratto al centrocampista, l'allenatore non é stato neppure interpellato. Nessuno ha chiesto il suo parere, forse per paura di un no, comunque l'episodio non è piaciuto affatto a Conte.

Nel frattempo l'allenatore aveva ricevuto offerte importanti da club europei (Paris Saint Germain e Monaco, con un sondaggio del Manchester United) ai quali ha risposto no.

La sua volontà era quella di restare alla Juve cambiando giocatori e modo di giocare per provare a vincere la Champions in un paio di stagioni. Quello era il suo sogno da juventino vero: costruire, programmando, una squadra che potesse tornare a competere in Europa.

Anche per questo ha detto di no a un'offerta clamorosa che gli è arrivata nella tarda primavera, della quale abbiamo già scritto mesi fa, anche allora puntualmente smentita, ma verissima.

Oggi possiamo ribadire che Silvio Berlusconi voleva affidare a Conte la rifondazione del Milan. Senza budget da centinaia di milioni, il presidente del Milan era sicuro che affidando la squadra a Conte, con gli opportuni ritocchi, il ritorno alla vittoria sarebbe stato più facile se non immediato.

Ci sono stati incontri, a Conte sarebbero stati concessi pieni poteri e l'offerta era straordinaria: cinque milioni netti per tre anni con una villa come bonus. Anche in questo caso, dopo una serie di pensamenti e ripensamenti, Conte ha detto no, ha preferito credere a quello che gli diceva la Juve, ha preferito restare nella sua squadra del cuore ancora per un po'.

Quando gli hanno chiesto di rinnovare il contratto in scadenza nel 2015, però a quelli della Juve Conte ha detto no motivando così: fatemi la squadra che vi chiedo, vediamo come funziona e poi ne riparliano in autunno.

La campagna acquisti programmata era in sostanza incentrata su due giocatori importanti: Sanchez e Cuadrado. Su questi Conte aveva messo la firma e la società era convinta, almeno a maggio, di riuscire a portarli a casa.

Per Sanchez, però, il tentativo fatto con il Barcellona non ha dato alcun risultato per il prezzo del cartellino (valutazione 30 milioni mentre la Juve sperava meno), ma anche per l'ingaggio del giocatore che la Juventus non può permettersi. Non lo sapevano prima?

Per Cuadrado la storia è diversa. La Juve vanta storici rapporti con l'Udinese, Marotta era convinto di rilevare a una cifra abbordabile (8-10 milioni), la metà del cartellino di Cuadrado appartenente ai friulani per poi attaccare l'altra metà della Fiorentina. Anche qui buca piena. L'Udinese e la Fiorentina erano in sintonia da mesi, Pozzo aveva promesso a Andrea Della Valle che solo a lui avrebbe venduto (e bene) l'altra metà di Cuadrado. E così è stato.

Le febbrili consultazioni con Conte hanno portato a cambiare obiettivi con l'insoddisfazione del tecnico che tuttavia ha dovuto cedere. Marotta in sostanza gli ha detto: invece di Sanchez ti prendo Morata, invece di Cuadrado prendiamo Iturbe.

Le perplessità di Conte erano comunque tante, come scritto sette giorni fa. Morata è un giovane interessante, ma come reagirà facendolo giocare e con responsabilità addosso? Poi è del Real e gli spagnoli lo vogliono comunque tenere legato. Iturbe ha dimostrato ottime cose a Verona, ma un conto è giocare in provincia, un altro la grande piazza.

Quando si è passati al difensore, da Nastasic che la Juve aveva cercato e puntato molto, andando vicino all'accordo, si è sterzato su Evra e anche qui Conte non ha gradito. Un giocatore di 33 anni che ha vinto molto, può ancora dare qualcosa?

Bene. Comunque quando Conte aveva preso atto di tutto e soprattutto la mente locale su Iturbe l'aveva fatta, è arrivata la notizia che l'esterno del Verona era stato soffiato alla Juventus dalla Roma nel week-end prima del raduno di Vinovo fissato per lunedì.

Così si spiega anche il fatto che Conte non ha parlato come tradizione nel primo giorno lasciando il microfono a Llorente. Il nervosismo è aumentato, la consapevolezza che la campagna acquisti non avrebbe aumentato il valore della Juve, queste continue divergenze sugli obiettivi, lo hanno convinto sull'opportunità di andarsene subito per consentire ad Agnelli di fare scelte diverse.

Conte vuole vincere e con questa squadra non aveva più dentro la forza necessaria per imporre ancora la sua volontà e il suo calcio. Con Barzagli rotto chissà fino a quando, Pirlo come detto avanti con l'età e reduce da un mondiale non felice e stancante, molti altri stressati dal Brasile, Tevez che difficilmente ripeterà la stagione straordinaria appena chiusa, Conte ha visto buio.

Cosa succederà ora?

Intanto possiamo dirvi che Tevez ha già manifestato ai dirigenti la sua rabbia per questo addio. Aveva scelto la Juve anche per Conte. Sarà un problema non da poco se non entrerà subito in sintonia con Allegri.

Pirlo l'ha presa con filosofia, ma alcuni suoi messaggi sono arrivati chiari: ora vado a giocare in Canada dove mi danno un sacco di soldi. E' stata presa come una battuta alla Pirlo, ma conoscendo i precedenti al Milan, insomma nessuno è contento. Prendere Allegri non è bastato....

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Milan, il 13 Dicembre resta il giorno. Roma, Napoli, Lazio, Milan non distraetevi. Berardi rimpiazza Gabigol all'Inter. Dani Alves torna a Gennaio, no emergenza Juve 03.12 - Poveri tifosi del Milan. E' come se li vedessimo. E per certi versi li vediamo. Costretti a compulsare siti, tv e social a tutte le ore del giorno e della notte per soppesare ogni sfumatura del particolare che arriva dal tal profilo twitter che fino ad oggi ha detto certe cose...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Il futuro di Allegri legato alla Champions. Piace Paulo Sousa. Marotta ha deciso: due centrocampisti a gennaio. Anche Berlusconi e le sue vedove si arrendono. Napoli, dubbi su Pavoletti 02.12 - Della serie anche i ricchi piangono, mi risulta che i dirigenti della Juventus, Agnelli in testa, non siano poi così contenti di questa squadra nonostante il primo posto in campionato e la qualificazione anticipata in Champions. L'assenza di gioco non è più motivo di simpatici...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Le panchine cambiano tutte insieme, gli scricchiolii delle big strizzano l'occhio al mercato. Gennaio si avvicina... 01.12 - Saltata un'altra panchina in A. De Zerbi non è più l'allenatore del Palermo dopo una sconfitta in coppa Italia ai rigori contro lo Spezia a pochi giorni dalla conferma (a sorpresa) del suo presidente Zamparini. Al suo posto arriva Corini, grande ex, che avrà il compito di...

Editoriale DI: Fabrizio Ponciroli

30.11 - Campionato riaperto, infermeria, quella bianconera, presa d'assalto. Allegri, di colpo, si è ritrovato a fare la conta dei pochi presenti. Ogni partita, qualche tassello della corazzata bianconera va in pezzi. In particolare, problemi evidenti a livello difensivo. Da qui la...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Milan e la telefonata "cinese" di chi crede ancora al closing: ecco cosa succede! Juve e Allegri: la "follia" dopo il ko di Genova. Inter: ecco il diktat sul mercato firmato Zhang. Roma: autodenuncia su Dzeko 29.11 - "Ciao, mi chiamo Maurizio, ho 75 anni e non esonero da 6 mesi". "Fate un bell'applauso a Maurizio". E giù applausi. Ci piace iniziare così, con un pensiero all' "esoneratore anonimo" Maurizio Zamparini, in crisi d'astinenza e comunque capace di tenere duro col buon De...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

28.11 - Sarà che settimana prossima c'è il referendum, sarà che per 8 mesi è rimasto in silenzio per problemi ben più gravi del calcio, sarà che in Italia tutto è consentito, sta di fatto che sono 10 giorni che Silvio Berlusconi,...

Editoriale DI: Andrea Losapio

27.11 - Abbiamo negli occhi la clamorosa sconfitta che l'Inter ha patito con il Hapoel Beer Sheva. I suoi giocatori hanno tenuto fede al nome della squadra e hanno ubriacato gli avversari in un secondo tempo davvero vergognoso da parte degli uomini di Pioli. Tanto bene nella prima...

Editoriale DI: Mauro Suma

Il 14 Dicembre del Milan. La confusione del Sassuolo. Pioli, il terzo scomodo. E' bruttissimo il calcio fra Biella e la Questura di Como 26.11 - All'esterno del Milan l'attesa spasmodica è per il 13 Dicembre. All'interno del Milan la curiosità e la suspence sono tutte per il 14 Dicembre. Chi entrerà a Casa Milan quel giorno? Le chiavi saranno sempre nelle stesse mani o saranno consegnate ai nuovi proprietari?...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

25.11 - L'ennesimo tentativo di agitare le acque attorno alla cessione del Milan è andato a vuoto. Questa volta è sceso in campo direttamente Silvio Berlusconi, spalleggiato dai soliti noti nel mondo della comunicazione, per cercare di depistare, spargere dubbi, insinuare situazioni...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Berlusconi insiste: si chiude, ma altrimenti... il Napoli stoppato in Champions, prenota una stellina brasiliana. E i giovani... 24.11 - La notte dopo il derby Berlusconi aveva dato certezze: il closing ci sarà, ma se così non dovesse essere sarei pronto a rimanere e vincere con un Milan giovane e italiano. Sembrava più una sorta di rassicurazione ai tanti tifosi del Milan contenti per come stavano andando le...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.