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Editoriale

El Shaarawy finiti gli aggettivi, Champions trionfale: ora il mercato con la grana Pato. Drogba vuole il prestito, la Juve aspetta (e spera). Genova in subbuglio...

Nato a Terni il 6 maggio 1976, lavora a Sky come caposervizio e si occupa del coordinamento del telegiornale. Tra i volti più conosciuti del calciomercato per l'emittente di Rupert Murdoch.
22.11.2012 00.00 di Luca Marchetti  articolo letto 21019 volte
© foto di Micri Comunication

Dopo il bel sospiro di sollievo per il passaggio del turno si può mettere tranquillamente testa al mercato. Anche se domenica c'è Milan-Juve. Il primo mini obiettivo stagionale i rossoneri lo hanno già centrato.

Con il solito El Shaarawy, il giocatore intorno al quale il Milan costruirà il suo futuro. Ora è il momento delle lunghe consultazioni, di stringere i rapporti, di cominciare a fissare i primi paletti.

Intanto bisogna capire cosa vuole fare Pato. Dopo la partita ha detto che ha bisogno di giocare, aspetta il suo procuratore. Cessione in vista? Di sicuro sarà necessario parlare con lui per decrittare le sue parole, anche se sembrano molto chiare. I problema è che anche stavolta si è fatto male: gennaio dello scorso anno e i 25 milioni del Psg sembrano davvero troppo lontani...

Il giro d'orizzonte lo sta facendo in Brasile, il Milan. Tre giocatori sotto osservazione Felipe Anderson (che oltre ad essere seguito da grandi squadre, costa anche già moltissimo), Rafael e Arouca, che è piaciuto e per il quale magari si può intavolare un discorso. Ma l'obiettivo numero uno è Dede, del Vasco da Gama. Difensore centrale, che nelle scorse sessioni di mercato era stato seguito praticamente da tutti e che aveva visto schizzare la sua valutazione fino addirittura ai 20 milioni. Ora le cose sono cambiate, il Vasco non naviga nell'oro e il Milan potrebbe avere degli argomenti (leggi Robinho), convincenti. L'idea c'è, difficilissimo realizzarla, comunque per giugno, visto che i giocatori extra il Milan già li ha presi. Un altro sogno si chiama Balotelli: i segnali d'amore vengono costantemente lanciati, anche in questo periodo non facilissimo per SuperMario al City, fra esclusioni e mal di schiena. In realtà se in questo momento dovessi sbilanciarmi direi che Raiola preferisce il Psg per il suo assistito.

Anche l'Inter continua a guardare in Brasile. L'obiettivo, neanche troppo segreto, è Paulinho. Centrocampista completo. Prezzo completo. E' questo il problema. La società nerazzurra deve decidere se investire una quindicina di milioni di euro per completare la rosa e continuare l'inseguimento alla Juventus con un'arma in più, oppure continuare così. Sarà un bel dilemma per Moratti, intanto la pista viene tenuta calda.

Non è stato un buon turno di Champions per gli allenatori italiani: esonerato Di Matteo (con il suo Chelsea quasi eliminato), Mancini fuori dalla Champions, Spalletti idem, Ancelotti (qualificato) alle prese con una crisi che va al di là del risultato e dell'Europa. Al Chelsea va Benitez, per sei mesi, in attesa di Guardiola. Che piace a tutti ma a tutti dice di no. Rispetta la sua parola: stop per un anno. Ma il Chelsea è davvero avanti a tutti, anni luce, per la prossima stagione. L'unico che ha veramente brillato (di allenatore italiano) è stato Antonio Conte. Il 3-0 ai campioni d'Europa è stato un suo capolavoro. La Juve i giocatori di profilo altissimo, insomma i campioni, non li avrà. Ma sta crescendo un gruppo che matura esperienza internazionale e fiducia. La crescita è costante. Il top player a gennaio - se non dovesse capitare una grande occasione - non arriverà. Si parla ancora di Drogba, lui vorrebbe giocare per prepararsi bene alla coppa d'Africa, sfruttando la pausa del campionato cinese. Ma non è una pista aperta per costi, impatto e percorribilità.

A Genova grandi manovre. Sponda Samp giornata chiave per Sensibile. Lungo incontro con la proprietà, sembrava fosse arrivato al capolinea il matrimonio. Si è deciso invece di continuare a provare a rimanere insieme: la separazione a fine anno sembra comunque scontata. Al Genoa invece Preziosi parla di acquisti da fare a gennaio: e il centrocampista sembra essere - parola di presidente - il più vicino. I due nomi più caldi sono Matuzalem (c'è l'accordo con la Lazio, non con il giocatore) e Marrone, che alla Juve viene utilizzato (raramente) come difensore centrale. Poi ci sono i nomi a cui sta lavorando il nuovo ds Foschi: piacciono Floro Flores e Muriel dell'Udinese, vorrebbe far tornare in Italia Kjaer, punta a Padoin che alla Juve non ha spazio. Obiettivi ambiziosi, difficili. Anche perché magari alcuni di questi giocatori le loro società non vogliono venderli.

Ultimo pensiero al progetto Roma: le prestazioni non sono sempre soddisfacenti, non tutti gli acquisti saranno un crack, ma la politica dei giovani paga. Forse bisognerebbe avere più pazienza (anche se dopo una campagna acquisti dispendiosa qualcuno vorrebbe vedere anche i risultati) anche perché tutti non sono come Marquinhos. Appena 18 anni e già titolare in una squadra importante come la Roma. Scoperto, promosso, lasciato libero dalla Roma di crescere (come ha dichiarato il suo procuratore Calenda ieri) ed esploso in campo. Fossero tutti come lui la Roma sarebbe a posto.


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