HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Gagliardini-Inter, è il nome giusto per completare la squadra di Pioli?
  Sì, al centrocampo nerazzurro servono qualità come le sue
  No, non è ha il physique du role per giocare all'Inter
  Sì, pescare tra i migliori giovani italiani è la via giusta
  No, il prezzo chiesto dall'Atalanta è assolutamente fuori mercato
  La Juve alla fine avrà la meglio

TMW Mob
Editoriale

Galliani-Sacchi da una parte e Capello dall'altra anche il 29 settembre. Napoli, Sarri rischia la sindrome da stress. Inter, non era colpa di Brozovic

01.10.2016 00.00 di Mauro Suma   articolo letto 16771 volte

I 30 dei suoi 80 anni regalati da Silvio Berlusconi al Milan non sono stati tutti rose e fiori. Oltre ai petali di rose, ci sono state le dinamiche interne, le tensioni. Nei momenti degenerativi anche le fazioni. Ne abbiamo avuta una rappresentazione simbolica il 29 Settembre, nella completa, appassionata, intensa, e nella nostra interpretazione assolutamente realistica diretta di Tiki Taka su Italia 1 nel giorno del compleanno presidenziale. Sacchi-Capello ad esempio: Arrigo aveva appena finito di dichiarare a Milan TV "lasciamo stare" ad una domanda sulla partecipazione alla manovra di Carlos Bacca, ed ecco che Fabio parte live all'attacco di Galliani proprio su Bacca. "E' fondamentale", dice Don Fabio, "deve esserci sempre, e loro lo volevano vendere"...Ad un Galliani che si stringe nelle spalle, sorvolando sulle reali volontà di cessione nonchè sulle intenzioni iniziali dello stesso Bacca, e che risponde sorridendo "E qui", Capello risponde "Meno male, per noi milanisti meno male". Noi che eravamo Milanisti anche dal 2004 al 2006, prendiamo atto. E il buon Paolo Maldini? Deve essere stata dura per lui non essere al fianco del suo amico Marco Van Basten, ma da una parte c'era Fabio Capello con il quale dopo l'espulsione di Roma del 1998 non si era lasciato benissimo e dall'altra Adriano Galliani con il quale i rapporti sono cordiali e sorridenti, ma proverbialmente lontani. Niente di cui stupirsi, è il Milan, ragazzi. Personalità forti, caratteri veri, profondi. E che Silvio Berlusconi sia riuscito a sintetizzarli e a compattarli tutti in 30 anni è il vero senso, la vera eredità della sua Presidenza. Il 29 Settembre è stata la festa della Storia del Milan. Alla quale non bisogna avvicinarsi in maniera arruffata e tendenziosa. Perchè dal tritacarne della Storia, poi se ne esce piccoli piccoli. La scelta storica ad esempio di Shevchenko al Milan è stata più volte raccontata da Adriano Galliani: "Il suo arrivo è stato merito di Braida. La sera che andammo a vederlo io e Ariedo a Kiev lui giocò male, ma Ariedo riuscì a farmi vedere anche le cose che non si vedevano quella sera e mi fidai di lui". Se poi oggi, per compiacere chissà quale motore immobile e per provare a rendere nuovamente irrespirabile l'aria, si ritoccano anche le verità ormai assimiliate dal Tempo, è solo una conferma del fatto che purtroppo il Milan deve essere dolorosamente venduto dal suo Presidente per il semplice motivo che sono quattro anni che non riesce più ad essere completamente sè stesso. Esattamente dallo Scudetto, perso, non vinto, nel 2012.

Per chi insegna calcio come Maurizio Sarri, non può che essere la Champions League l'alveo naturale. La Champions è una competizione nella quale l'unità di misura è il gioco. Non conta altro, la Champions per sua natura smaschera utilitarismi, tattiche mezze e mezze, speculazioni di campo di vario tipo. E' consequenziale che il suo Napoli trovi le sue ispirazioni migliori nell'Europa che conta, adesso che è sicuro del suo gioco e tutti i giocatori sanno come essere coinvolti nel gioco. Non è facile mettere in campo una squadra così, ce ne rendiamo perfettamente conto. Far giocare il Napoli come abbiamo visto con il Benfica, significa avere cura del Napoli. Volergli bene, tenerci tantissimo. E questo dal punto di vista nervoso, costa. Ci raccontano di un Sarri intimamente ed esteriormente nervosissimo dopo Genoa-Napoli. Deve curare anche sè stesso, Sarri. Non solo la sua creatura. Lo stress di cui è stato vittima Arrigo Sacchi nel 2000 lo conferma e lo insegna. Maurizio va tutto bene, è bellissimo vedere giocare il Napoli, ma con calma e con giudizio.

Frank De Boer ha utilizzato Brozovic per indicare al gruppo un modello di non comportamento, di non atteggiamento. Cose da non seguire e da non imitare. Effettivamente, nel primo tempo di Inter-Hapoel proprio Brozovic era stato irritante. Ma a Praga il croato non c'era. Il capro espiatorio diventano tanti capri espiatori. Senza Brozovic, l'Inter non è riuscita a dare importanza all'Europa League neanche contro lo Sparta. Erano in campo sette-otto undicesimi della formazione titolare. Mancava la spina dorsale, Murillo-Joao Mario-Icardi, ma di fronte c'era una squadra in crisi appena battuta in casa nel derby dallo Slavia Praga. Quindi è tutta l'Inter dell'Europa League che non funziona. La lista UEFA monca, per comprensibili ragioni di Fair Play Finanziario, ha inoculato nella squadra il concetto che quest'anno la competizione vera è il Campionato. L'Europa League viene dopo, meno giocatori, meno campioni, meno vetrina, meno potenzialità, meno tutto. I tifosi si sfogano contro i giocatori, ma il problema Europa League dell'Inter di quest'anno è strutturale, non umorale.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Juve: fuori dal campo sta succedendo qualcosa di grosso (e i cinesi trattano con  un attaccante!). Inter: i segreti di Nanchino e le prossime mosse di Ausilio. Milan: la decisione su Deulofeu. Napoli: e se Maradona... 17.01 - Ci tocca partire con una cosa seria. Molto seria. Pure troppo. La potenza di Tuttomercatoweb ha generato il “dramma dei pizzoccheri” che vi vado brevemente a raccontare. (Ricordatevi che è tutto molto serio. Serissimo). Settimana scorsa ho iniziato l’editoriale con la consueta...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Da Orsolini a Gabbiadini, quando gli agenti sbagliano parole e strategie. Dalla Juve all'Inter: le cifre che "drogano" il mercato. Ombre e luci su un gennaio atipico. Palermo verso la B e Lo Faso fa la Primavera... 16.01 - Sapere che è, quasi, tutto finito a metà gennaio, sinceramente, ci porta un pò di tristezza. Poi capiamo le mosse di mercato dei dirigenti italiani e ce ne facciamo una ragione. Non a caso questo è il primo mercato di gennaio di programmazione e non distruzione. Crotone, Pescara e...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Alla fine tutti si scansano con la Juventus, Napoli e Roma un po' meno. Tornerà la grande Milano, almeno la parte cinese delle due. Mercato a costo zero, tranne per i cinesi: Zidane costa 285 milioni, Buffon 110 e Veron 120 15.01 - Abbiamo negli occhi ancora la - ennesima - bella prestazione dell'Atalanta contro la Juventus, con i nerazzurri capaci, negli ultimi dieci minuti, di mettere in seria difficoltà i bianconeri. Bravo Gasperini, bravo Latte Lath, se non ci fosse la Juve un dieci euro sullo Scudetto nerazzurro...

EditorialeDI: Mauro Suma

Gagliardini-Caldara, una simpatica zuffa a suon di milioni. Le spallucce di Montella, le spallucce del Milan. La Champions della Juve passa da Dybala 14.01 - Una volta si cantava vengo anch'io no tu no. Oggi si canticchia all'avversario l'hai pagato di più tu, no invece tu. Non sappiamo chi si contenterà, ma certamente chi gode è l'Atalanta. Visto che il motivo del contendere è chi ha speso di più fra Inter e Juventus, fra Gagliardini...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve-Inter: scontro totale sul mercato. Verratti conteso a colpi di milioni. Chi ha buttato i soldi per Gagliardini e Caldara? Zaza al Valencia. Pioli vuole Vrsaljko 13.01 - Una buona strategia di marketing l’avrebbe suggerito, andare addosso ai più forti, a chi comanda il mercato o la situazione, funziona sempre. L’aggressione. E’ quello che, milione più milione meno, sta facendo l’Inter, tornata a braccare la Juventus molto da vicino. Il caso Gagliardini...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Inter: Gagliardini e le uscite. Deulofeu passi in avanti. Colpo Genoa e Fiorentina. Tutte le punte della B 12.01 - Finalmente Gagliardini è ufficialmente un giocatore dell’Inter. Colpo dei nerazzurri anche perché (praticamente a sorpresa) il giocatore arriva in prestito sì, ma biennale. Vale a dire che i 20 milioni di euro fissati per il riscatto andranno pagati nel 2018, consentendo così all’Inter...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

CR7, un anno da 102 milioni! Milan, trovato il secondo... Brava Inter! Dybala, per ora solo Juve 11.01 - Il mondo dei tifosi pallonari si divide in due grandi masse. C’è il popolo dei fedelissimi di Cristiano Ronaldo e quello che vive per Messi. Il portoghese e l’argentino, da anni, sono il gotha del calcio mondiale. Bene, i due stanno vivendo momenti diametralmente opposti. CR7 ha vissuto...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: il no per Tolisso, nasconde qualcosa di grosso (ma occhio ad Agnelli...). Milan: i fissati sulla questione cinese e un futuro grandi-nomi. Inter: occhio, arriva la "scelta di Pioli". Napoli: la "bellezza" della sofferenza 10.01 - Eccoci qua. Sono stato quattro giorni in ferie. In Valtellina. A mangiare pizzoccheri. La caratteristica dei pizzoccheri è che il primo giorno sono buonissimi, il secondo ti fanno venire l’acetone, il terzo cementano e al quarto non ci arrivi. Nel senso che muori. Siccome il 6 gennaio...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Inter-Gagliardini: avere i soldi non significa buttarli. Juve, batti un colpo da Juve. Ferrero, posa i fazzoletti. Basta con le mogli-addette stampa! 09.01 - Gasperini dovrebbe spiegare meglio il significato della frase: "Gagliardini non convocato per rispetto dell'Inter". E il rispetto per i tifosi dell'Atalanta dov'è? La verità è che il Mister ha sbagliato la risposta e avrebbe fatto più bella figura a dire la verità. Le parole che non...

EditorialeDI: Marco Conterio

Ferrero, Sarri & co: ora basta! Una decisione arbitrale sbagliata non può portare ancora a simili reazioni. Juventus, perdere Witsel non è un peccato. Roma, Feghouli bel colpo. Caso Kalinic: cifre folli, immobilismo viola e la reazione di Sousa 08.01 - Renzo Ulivieri, presidente dell'Assoallenatori, disse chiaramente che i tecnici arebbero dovuto evitare di parlare di decisioni arbitrali. E siccome nell'universo calcio, nel posto gara, i microfoni sono accesi anche per i presidenti, sarebbe stata cosa buona e giusta se quelle parole...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.