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Editoriale

Hanno vinto Tavecchio, Macalli, Lotito e... il Coni! Conte scelta giusta (per la FIGC). Bilancio di Ferragosto: Cagliari, Zeman è un pericolo. Napoli in ritardo e Juve al risparmio...ma il colpo arriverà

Nato ad Avellino il 30-09-1983 vive e lavora a Milano dal 2005. Direttore di Sportitalia. Direttore di Tuttomercatoweb. Organizzatore e conduttore del Gran Galà del Calcio Aic 2011 e 2012. Twitter: MCriscitiello
18.08.2014 00.00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 50826 volte
© foto di Federico De Luca

Oggi a Roma Carlo Tavecchio si prenderà definitivamente la Federazione Italiana Gioco Calcio. Alla faccia della stampa che lo ha massacrato per la banana indigesta, alla faccia dei finti moralisti e di quei tifosi che preferivano soluzioni diverse. La nostra linea è stata chiara dal primo annuncio di Opti Pobà. Tavecchio ha sbagliato con quella frase ma non andava crocifisso per una battuta uscita male. Andrà castigato se lavora male e se commette degli errori in Federazione. Se non farà nulla e se renderà la Figc la succursale della Lega Calcio. Tavecchio lo giudicheremo per il lavoro che svolgerà settimanalmente ma non siamo per le bocciature a priori. Oggi dovrà prendere le prime decisioni importanti e dovrà aprire le porte di Via Allegri ad Antonio Conte. Giudichiamo Tavecchio un passo alla volta. In meno di una settimana ha chiuso un'operazione molto complessa che porta Antonio Conte sulla panchina azzurra, lo ha pagato quanto gli altri hanno pagato un Prandelli qualsiasi che prima dell'Italia non aveva vinto nulla (anche durante e dopo) e ha costruito una perfetta operazione economica-commerciale. 1-0 per Tavecchio. Oggi prenderà altre decisioni e, stesso oggi, lo giudicheremo per il lavoro che Re Carlo sta svolgendo. Ha vinto Tavecchio, l'uomo dei Dilettanti, ma con lui ha vinto anche Mario Macalli. Un uomo di un'altra generazione ma con idee innovative per la Lega Pro, con un grande pregio: non guarda in faccia a nessuno. Ha portato, anni fa, in Italia i play off e i play out, quest'anno ha deciso di servire lo spezzatino e mentre gli altri hanno aperto e chiuso televisioni di Lega, lui punta sulle dirette in streaming di tutte le partite. Voleva i gironi divisi per territorio ed è andato per la sua strada, inoltre concede alla sua Lega un ruolo di vice-presidenza in Federazione che sarebbe spettato ad altri. Il vero vincitore della partita si chiama, però, Claudio Lotito. Spieghiamo il percorso, per dimostrarvi che non scriviamo mai per amicizie o antipatie. Lotito è uno che non gode della nostra simpatia più assoluta ma, dei dirigenti attuali in Italia, è il più veloce di testa e il più intelligente. Facile da prendere in giro per la sua cultura latina si è preso tutto il calcio. Non è sceso mai a patti con i tifosi della Lazio, ha indirizzato la Lega verso Beretta, anche un anno e mezzo fa, si è inserito in un giro politico importante in Via Rosellini e ha condotto Tavecchio alla vittoria in Federazione. Lotito ha classe. Uno che vince e comanda genera sempre cattiverie ed invidie ma i dati di fatto vanno commentati con lucidità. Un Presidente così la Lazio ne aveva bisogno dopo i disastri economici di Cragnotti. Anche se non è servito il commissario in Federazione, il Coni ha condotto benissimo l'operazione calcio, dando credibilità a tutto il sistema e prendendo decisioni che mai avrebbero preso in via Allegri. Malagò è un pezzo importante del sistema, il Coni con lui sta facendo grandi passi avanti e la sua struttura è credibile e di altissima qualità. La scelta di affidare a Michele Uva il ruolo di DG della Figc è un'altra operazione intelligente... chissà se in futuro ricoprirà ruoli più importanti.
Antonio Conte è una scelta giusta per la Federazione, un pò meno l'Italia è una scelta giusta di Conte. Ha lasciato la Juventus senza dare mezza spiegazione, si è lasciato con i tifosi bianconeri con poco rispetto e vallo a spiegare a 14 milioni di italiani che non aveva già previsto tutto. Conte si è congedato nel peggiore dei modi, domani dovrà spiegare. Tante cose. Non è un Commissario ma uno da battaglia. La scelta fatta rischia di rovinare la sua crescita. Perché Ancelotti non ha mai voluto allenare una Nazionale? Perchè è molto intelligente.
Il bilancio di Ferragosto è tragico per il Cagliari. Giulini ha fatto tutto bene ma ci dovrebbe spiegare cosa gli è passato in mente di prendere Zeman alla sua prima avventura nel calcio. Il boemo non ha mai cambiato la sua filosofia di fare calcio, non si è mai migliorato sulla fase difensiva dove oggettivamente non ha nulla da insegnare e mai ha imparato mezzo concetto difensivo e prima di novembre le sue squadre non corrono. I sardi rischiano di bruciarsi prima ancora di vedere una fiammella accesa. Il Napoli è in colpevole ritardo, si gioca tutto al preliminare di Champions e poi deciderà se fare un mercato da big o chiudere senza colpi. Questo concetto non può passare per una società che deve accorciare il gap tra sè e la Juventus.
De Laurentiis avrebbe dovuto lanciare un segnale chiaro a tutti, invece, i tifosi sono tutti imbufaliti. Vediamo come andrà il play off e poi aspettiamo il primo settembre. La Juventus deve cedere tre calciatori, acquistare un difensore e chiudere per un attaccante. Si è ridotta all'ultimo ma, per ora, già è importante tenere tutti i big. Domanda: se, davvero, dovessero restare sia Vidal che Pogba, Conte cosa voleva? Staremo a vedere.
Falcao è una bella suggestione, Luisao una buona intuizione ma la Juve deve chiudere con il grande colpo. E Paratici e Marotta non deluderanno tutti i tifosi che non aspettano altro.

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