VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Dove giocherà Schick la prossima stagione?
  Resterà alla Sampdoria per il primo vero anno da titolare
  E' pronto per il grande salto: andrà alla Juventus
  All'Inter come prima grande alternativa a Icardi
  Andrà al Milan per il dopo Bacca
  In Premier League

TMW Mob
Editoriale

Honda: non sono un 10. Trenta anni: da Farina a Berlusconi, da Cardillo a Galliani. Cáceres-Eder: uno resta, l'altro va. El Shaarawy: tra Vadim e Jardim

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dopo le esperienze professionali di carta stampata (La Notte e Il Giorno) e televisive (Telelombardia, Telenova, Eurosport), dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999.
09.01.2016 00.00 di Mauro Suma   articolo letto 36046 volte

Usato e manipolato di traduzione in traduzione dall'inglese all'italiano, Honda è molto diverso da come è stato venduto. Ha il suo carattere, ma non è un presuntuoso e non è un brontolone. Al contrario, è molto umile e molto professionale. Lo spiegava proprio lui, dopo la partita di Frosinone, dove ha corso, lavorato, creato e dato assist: io non sono un numero 10, il 10 non è il mio numero, adesso che ho capito il significato che ha qui da voi ho capito anche che non solo è un numero che pesa ma non è nemmeno adatto alle mie caratteristiche: non sono un fuoriclasse del dribbling e dell'ultimo passaggio, sono un giocatore di lavoro e di aiuto alla squadra, non uno che fa la differenza con una giocata. Questa è la sua obiettività e la sua umiltà, lontana anni luce dalle balle sulla propaganda e sugli uffici stampa che battutisti dal rutto libero hanno cercato di cucirgli addosso. Fosse per lui cambierebbe anche numero di maglia, sebbene sia complicato e difficilmente fattibile. Anche contro il Bologna, Honda non ha giocato malissimo e non ha fatto certamente danni. Anzi, a proposito di aiuto alla squadra, con la sua uscita è mancato il riferimento consueto ad Abate che non a caso si è spinto troppo in avanti, non avendo la sponda giusta, nell'azione del gol di Giaccherini. Ignazio non era in area, proprio perché senza Honda davanti nell'azione precedente e senza il successivo meccanismo di protezione ha fatto una giocata offensiva innaturale determinata dall'assenza del giapponese.

Il 12 Gennaio 1986, martedì sono 30 anni, finiva la presidenza di Giuseppe Farina. La storia potrà anche essere circolare, ma non va raggirata e confusa. I giocatori-simbolo di quella presidenza sono stati l'ultimissimo Paolo Rossi e poi i vari Daniele Tacconi, Mancuso, Macina e Manzo. L'unica vera campagna-acquisti (Wilkins, Hateley, Terraneo, Di Bartolomei e Virdis) la finanziò la buona cara anima del nostro amico lassù Gianni Nardi nell'estate del 1984. Franco Baresi, Tassotti e Filippo Galli (tenuto nascosto per un po' perché bisognava giustificare l'arrivo dell'amico Spinosi) non sono stati una illuminata concessione di Farina a Berlusconi, in realtà sono stati prodotti anni addietro dal Settore Giovanile del Milan e dall'intervento di mercato sulla Lazio da parte di Felice Colombo. Per fortuna non sono stati cotti e mangiati come Franco che stava per essere ceduto alla Samp di Mantovani. E' ancora forte di quegli anni l'umiliazione di Collovati che resta all'Inter e già che ci siamo all'Inter ci tornano pure Pasinato, Canuti e Serena. Il buon Giancarlo ce lo ha raccontato a Milan Channel: "Ogni settimana pregavo Castagner di farmi restare al Milan...". Già, Ilario Castagner, altro che traditore: "Avevo visto in Germania e segnalato Lothar Matthaeus da giovanissimo, lo volevo, avevo fatto pressioni su Rivera, ma anche Gianni non poteva fare niente e Farina doveva muovere i suoi giocatori e sui giovani le cifre erano piccole". A Milan Channel ci hanno raccontato tutto anche Ottorino Piotti su quelle strane forme di pagamento dell'ingaggio che gli venivano proposte altrimenti giocava magari Nuciari e lo strepitoso Vinicio Verza: "Gli avevo firmato un contratto in bianco nell'estate 85, poteva mettere lui la cifra, sarei rimasto anche con 1000 lire, ormai avevo firmato, ma in premio per il mio attaccamento sono stato mandato a Verona". C'è un oceano fra Farina e Berlusconi, anche in questi anni di circolo vizioso. Di quei mesi da addetto stampa del Settore giovanile del Milan, ricordiamo la figura silente e felpata di Antonio Cardillo, il Galliani dell'epoca. Metronomo in campo della Ternana anni Settanta del gioco corto di Corrado Viciani, Cardillo vedeva tutto, sapeva tutto e non diceva nulla. Figura tutta interna alla società, niente Lega, niente media, niente interviste, resta uno dei grandi misteri del Milan di quegli anni da incubo, rispetto ai quali questi ultimi nostri anni difficili sono passeggiate di salute. Oggi Cardillo vive a Varese, non lontano da Milanello. Per la verità e per la Storia, noi siamo qua.

Caceres resterà alla Juventus, le voci fatte trapelare su Inter e Milan sono appunto state fatte trapelare. Interessa alla Juventus creare un interesse sul giocatore. Con tutto il rispetto per un giocatore solido e funzionale, a meno di condizioni vantaggiosissime da saldissimo irrinunciabile, Caceres non si muoverà da Torino: squadre medio-piccole non se lo possono permettere con quell'ingaggio, non a caso sono state chiamate in causa sui media Milan e Inter, è una situazione abbastanza bloccata come quella Ranocchia-Inter. A proposito di Inter, questa per Eder può essere davvero la volta buona.

Facciamo ammenda. Con le scelte economiche sul fronte El Shaarawy del vice-presidente del Monaco, Vasylev Vadim, e sulle legittime esigenze tecniche e fisiche dell'allenatore Leonardo Jardim, il super procuratore Jorge Mendes non ha nulla a che vedere. Verificato, firmato e sottoscritto. Jorge Mendes non solo è in ottimi rapporti con il Milan, ma è il primo ad augurarsi che la situazione si risolva nel reciproco interesse e nella soddisfazione di tutte le parti in causa. A Stephan non resta che continuare ad allenarsi bene a Monte Carlo e soprattutto fare gol, che tutto può ancora succedere.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Inter, prima il mercato dei dirigenti poi quello dei calciatori. Milan, tutto come previsto: c’è poco o nulla da salvare. Calori e Liverani, la bacchetta magica nascosta. Foggia-Pisa: mondo capovolto 11 mesi dopo 24.04 - Se volessero farlo apposta non ci riuscirebbero. I calciatori dell’Inter hanno gettato la croce su Pioli togliendo dall’imbarazzo i dirigenti dalla difficile decisione se confermare o meno l’allenatore per la prossima stagione. Con un finale così osceno hanno “esonerato” Pioli ma...
Telegram

EditorialeDI: Andrea Losapio

La fortuna di Suning passa dai risultati deludenti, la Juve non ne ha bisogno. De Laurentiis pensa a un'innovazione ogni tre minuti, Pallotta e Monchi al prossimo tecnico 23.04 - L'Atalanta è a un passo dall'Europa, l'Inter un bel po' meno. Da una parte ci sono nerazzurri che vincono e convincono - a parte ieri, partita brutta nonostante i cinque gol - dall'altra una squadra che vorrebbe diventare grande senza passare dalla necessaria anticamera. L'Inter attuale...

EditorialeDI: Mauro Suma

In Cina adesso sanno chi è Li Yonghong. Gabigol costa come Dybala. E la Juve pescò il castigamatti 22.04 - Le cinque squadre più conosciute in Cina, le cinque squadre percepite dalle masse cinesi sono Real Madrid, Barcellona, Manchester United, Bayern Monaco e Milan. E' questa la forza che sarà respiro alla nuova proprietà del Milan. E, conoscendo i nostri chicken, respiro non significa...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ora pesca il Monaco. Cento milioni dalla Champions. Allegri rinnova fino al 2020. Isco primo obiettivo. Milan, Morata dice no. Inter, 60 milioni per Berna 21.04 - La vera impresa della Juventus d’Europa credo sia quella di non aver preso neppure un gol dal Barcellona in due partite. Questo dato freddamente numerico racconta di una squadra straordinaria che nella fase difensiva rasenta la perfezione pur giocando con quattro attaccanti di ruolo....

EditorialeDI: Luca Marchetti

La Juve fra le top 4, ecco come vuole rimanerci. I progetti di Milan e Inter per tornare fra le grandi. Napoli Insigne: accordo raggiunto 20.04 - I complimenti sono d’obbligo, scontati e sentiti. La Juventus per la seconda volta in tre anni è in semifinale in Champions. E’ il trionfo di una società granitica che difficilmente sbaglia mosse sul mercato e sul campo. E’ il trionfo di Allegri che in 180’ contro il miglior attacco...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Inter-Simeone, qualcosa non torna… Milan, scelta difficile per l’attacco! Juve, Guarin è stanco della Cina. De Rossi, Roma ingrata? 19.04 - Che Pasqua… C’è chi ha trovato la sorpresa che cercava da tempo e chi è rimasto a bocca asciutta. Si pensi al popolo nerazzurro, beffato sul più bello. Gioie per Juve e Napoli, Roma contrariata. Uova frantumate, in senso letterale, alle spalle, è meglio guardare avanti… Pare incredibile...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: 113 motivi per temere il Barcellona e 1 solo (ma decisivo) per non avere paura. Inter: il futuro di Pioli e la scelta dei nerazzurri. Milan: 2 nomi concreti per il mercato (e l’agenda di Fassone). Un appunto a Orsato 18.04 - Da tre giorni non faccio altro che pensare ai celebri ricercatori dell’Amaro Montenegro, alla loro perseveranza nell‘individuare e mettere in salvo l’Antico Vaso. Li invidio molto, perché si danno sempre un gran daffare e cascasse il mondo non falliscono mai. Questi signori dopo...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Milan, padroni nuovi fantasmi vecchi. Pioli si è giocato l’Inter. Chievo, prima di prendere il DS informati bene. Venezia e Foggia: c’è la mano delle società 17.04 - Hanno un nome: Lì. Hanno un cognome: Lì. E hanno quasi la stessa faccia. C’è di fatto che esistono e, finalmente, li abbiamo visti e (quasi) toccati. I cinesi del Milan non sono cinesi magnati ma sono cinesi affaristi e sicuramente non è una colpa né un’offesa. Fanno un mestiere diverso...

EditorialeDI: Marco Conterio

Allegri e un altro segnale: è tra i migliori al mondo. Dybala e i Fab Four: l'azzardo ci sta. Roma: il fallimento parte da Spalletti. Empoli e Crotone: cuore e anima, altro che il Palermo. Lega Pro: Inzaghi e Stroppa, destino ad alti livelli 16.04 - La partita contro il Barcellona ha ufficialmente inserito Massimiliano Allegri nel novero dei grandissimi allenatori d'Europa. Ha imbrigliato campioni come Messi, Neymar e Suarez facendo sua la partita, dando un'anima e un gioco a una squadra forse sulla carta sfavorita ma sul piglio...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan, Berlusconi takes it all. Il 4-3-3 di Montella. Mercato, il grande centravanti. Napoli, Mertens a Manchester 15.04 - Il bene di famiglia non è più della famiglia, ma non tutto è perduto. Silvio Berlusconi è entrato, salutatissimo presidente della Storia rossonera, nel mito uscendo dalla quotidianità, il suo caro amico fidato Paolo Scaroni siede nel Cda di Casa Milan, sua figlia Barbara presiede...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.