HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Juventus-Barcellona ai quarti: passare è possibile?
  Sì, la Juventus è cresciuta rispetto al 2015
  No, il Barcellona resta più forte dei bianconeri

TMW Mob
Editoriale

I 10 comandamenti che condannano Mazzarri: Thohir lo conferma ma prepara uno strano piano d'emergenza salva-Inter. La follia del dopo Juve-Roma: attenzione a certi pericolosi salti indietro nel tempo...

Nato a Milano il 3/7/1978, laureato in Scienze ambientali presso l'Università dell'Insubria di Como, da ottobre 2008 è Capo Servizio Sport presso il quotidiano "Libero". Opinionista Rai, TeleLombardia e Sportitalia
07.10.2014 00.00 di Fabrizio Biasin  Twitter:    articolo letto 47581 volte
© foto di Federico De Luca

Non riesco a non pensare alla mano bionica di Mazzarri. Quella infortunata. Non ho scopi precisi, è solo che più osservo Walter arrancare in panchina col suo ditone cicciottone, più mi viene in mente E.T., il pupazzo alieno che voleva chiamare casa ma evidentemente non aveva campo.
Anche Walter somiglia a un extraterrestre, sempre più lontano dal pianeta terra, sempre più in difficoltà, sempre meno sereno davanti alle telecamere e certamente sprovvisto di bici magica per volare nell'iperspazio e non sentire quelli come me che "destabilizzano l'ambiente e condizionano i tifosi" (cit.).
E allora dopo il disastro di Firenze e attento a non condizionare l'ambiente, scelgo di esordire pubblicando l'elenco di comandamenti vergati da WM qualche mese fa per motivare la rosa: buona lettura.

1) "Il principio è recuperare subito palla: si corre meno e si corre meglio".
("Si corre meno"? Meno di così? Impossibile).

2) "Il recupero del pallone deve partire dal numero 9″
(Al momento il recupero del pallone parte dal numero 1 quando lo raccoglie dalla rete).

3) "Dovete esserci con la testa, voglio vedere se ci siete!"
(Ci siete? 'Ndo state? Stamo a giocà a nascondarella?).

4) "Dovete convivere con il dolore"
(Su questo niente da dire: mezza rosa ha i crampi dopo un quarto d'ora).

5) "Quando saliamo, 2-3 passaggi orizzontali al massimo, poi... all'attacco"
(Ehm...)

6) "Ascoltatevi: dovete essere i medici di voi stessi"
(Disse Walter prima di rompersi il dito...).

7) "Veloci veloci veloci: non ci annoiamo mai!"
(Di sicuro non si annoiano gli avversari).

8) "La palla sempre nel mirino, deve essere il vostro chiodo fisso"
(Passiamo al punto 9 che è meglio...).

9) "Mettiamoci in testa di fare gol subito"
(E puntualmente gli avversari passano in vantaggio che ancora la gente non si è sistemata sugli spalti).

10) "Dateci dentro, le vacanze creano il rotolino!"
(Questa sembra scritta da Jill Cooper, la tizia che ti vende in tv l'attrezzo per gli addominali e mette a confronto le foto "prima della cura" - 115 chili, pelato e butterato - e quella "dopo la cura" - praticamente un incrocio tra giorgclunei e Robocop).

Dunque, dei dieci comandamenti appesi da Mazzarri sulla porta dello spogliatoio durante la preparazione, ci sentiamo di dire che al momento solo il decimo è stato rispettato: grosse panze in campo non se ne vedono.
Il resto però è un mezzo disastro.
Possibile che tutto l'elenco dei buoni propositi sia andato in vacca in un amen? Possibile che lo spogliatoio remi contro il suo allenatore come sostiene qualche fetentone? Francamente non ci crediamo, altrimenti non si spiegherebbe il 7-0 con il Sassuolo.
Ma allora perché l'Inter sembra la Longobarda di Canà? La faccenda è parecchio misteriosa. E misteriosi, ma anche parecchio stucchevoli, sono i convenevoli del tecnico nel post-gara: "Non posso parlare altrimenti...", oppure "se sapeste...", oppure "se vi raccontassi le cose come stanno...". E cos'è, il terzo segreto di Fatima? Una puntatona di "Mistero" condotta da Enrico Ruggeri?
La verità è che il tecnico dopo i sette gol presi in due partite fatica a trovare appigli, arranca, si barcamena. È chiaro che prendersela esclusivamente con lui sarebbe riduttivo, addirittura capiamo il senso di accerchiamento manifestato dallo stesso Walter nella conferenza pre-Firenze (a tal proposito pubblico in calce le poche righe scritte dal sottoscritto su Facebook dopo il gol di Tomovic), siamo convinti che giocatori e società abbiano le loro belle responsabilità, ma il fatto è che di sicuro la colpa non è di chi commenta sui media, né di chi fischia legittimamente dagli spalti e neppure di chi si interroga sull'operato di un bravo professionista (perché resta bravo, ne siamo convinti) che però dall'alto dei 3 milioni e passa d'ingaggio annui dovrebbe dimostrare qualcosa di più e non nascondersi dietro ai "uuuuhhh se voi sapeste..." che ricordano tanto Tognazzi quando in "Amici miei" supercazzolava la moglie per uscire di casa a tarda notte per far baldoria.
Parliamoci chiaro: Thohir a meno di tracolli totali non cambierà il tecnico (ma risulta da più parti un sondaggio "perlustrativo" nell'universo Mancini). Per questo è il caso che il mister invece di pensare a come ricreare il "miracolo Reggina" o a rivangare i fasti di Napoli, si concentri piuttosto su come diventare un po' più "interista", ovvero non si nasconda dietro a scuse del genere "siamo stanchi" o "abbiamo i crampi da stress". Così facendo non farà altro che aumentare il distacco abissale che già c'è tra lui e tutto l'ambiente.
Ma son semplici consigli di giornalisti infamucci e un po' figlidizoccola, i medesimi consigli che tra l'altro diamo a Thohir, parso un po' troppo "spaesato" o forse solo "lontano" nelle dichiarazioni rilasciate dopo il dissanguamento viola. E, insomma, il presidente nerazzurro è parso sereno nonostante tutto, ha parlato di interventi da fare a gennaio per completare la rosa, ha detto in ogni caso che le cose non vanno poi così male. In definitiva stava parlando dell'altra sua squadra, quella americana, non c'è altra spiegazione.
Ecco, se a Mazzarri si chiede di essere "più interista", all'indonesiano si chiede di essere meno economo e più attento all'aspetto sportivo. Addirittura arriviamo a dire che non solo dovrebbe essere più "zampariniano" (vedi editoriale di settimana scorsa), ma anche un filo più "ferreriano", ovvero il presidente della Samp a cui tutti noi vogliamo bene in quanto fuori come il balcone di Romeo e Giulietta.
Parliamoci chiaro, dopo le tre fiorentine di domenica serviva il cazziatone reale, non la pacca sulle spalle, anche perché se non ci pensa il patron chi si prende l'incombenza? La qualificazione alla Champions è essenziale per pensare a un futuro degno di cotanto passato, ma a guardar bene lo spogliatoio sembra privo di un vero leader in grado di dare una scossa: capitan Ranocchia ha il volto che daremmo al buon Garrone nell'eventuale trasposizione cinematografica di "Cuore" di Edmondo De Amicis; il vicecapitano Nagatomo al massimo conosce le frasi base da dire ai tassisti se dovesse perdersi a Milano centro tipo "Porta me Appiano Gentile prego, ma non dire a Medel che altrimenti mi mena",
Vidic avrebbe le qualità per guidare gli altri ma prima ha bisogno di un paio di prestazioni all'altezza del suo passato. Col senno di poi ci si domanda perché a suo tempo non sia stata allungata una mano a Cambiasso che: 1) sarebbe rimasto volentieri. 2) Avrebbe preteso quattro soldi. 3) Non avrebbe sfigurato in campo. 4) In situazioni come questa si sarebbe fatto sentire eccome. Magari non come il "cheguevariano" Chicco Mentana su Facebook ma poco ci manca.

Per il resto domenica non è successo quasi niente... Come dite? Juventus-Roma? Beh in effetti qualcosa è successo. Rapido riassunto sul post-gara: Totti si incazza tipo iena, Garcia twitta, la moglie di Agnelli twitta a sua volta, Travaglio è juventino ma dice che si vergogna di essere juventino, i moviolisti e gli ex arbitri fanno a gara a chi ce l'ha più grosso (il moviolone, e che avevate capito?), tutti quanti (sottoscritto compreso) scoprono che la regola del fuorigioco ha un numero di sfaccettature pari ai maschi che si è fatta Brooke Logan di Beautiful, tal deputato Miccoli parte con l'interrogazione parlamentare come solo nel nostro Paese può accadere e si scorda che ben altri cazzi incombono sulle capocce di noi poveri italiani, quotidiani sportivi titolano parole avvelenate, sui social tifosi juventini scrivono "zitti rosiconi" e anti-juventini rispondono pubblicando disegni photoscioppati di aree di rigore ingrandite quanto basta, l'arbitro Rocchi disdice per cause di forza maggiore il "w-end nella capitale con cena da Gigi il porchettaro" acquistato di recente su Groupon. Un bel bordello, insomma, che non ha vincitori (almeno fuori dal campo) e che di colpo ci fa tornare indietro di dieci anni. A pensarci bene vengono i brividi. E dire che poi siamo proprio noi giornalisti a riempirci la bocca con frasi fatte del genere "è il caso di abbassare i toni" o " il calcio è malato". Mah...

Chiusura veloce sulle convocazioni di Antonio Conte. Verratti si fa male, Bonaventura c'ha il dolorino e chi ti rispunta? Pirlo, fermo da un mese e lasciato libero dalla Juve di aggregarsi all'azzurro. Miracoli del Ct? Di sicuro una buona notizia per la Nazionale.

Ecco infine lo sfogo "a caldo" del dopo Fiorentina-Inter:

"Vorrei scrivere che dopo i due gol della Fiorentina non ho visto lo straccio di una reazione, ma così me la dovrei prendere con Mazzarrone e rischierei di essere definito "uno di quelli che aizzano la gente contro l'allenatore". Per questo motivo me la prenderò con il magazziniere che è chiaramente il maggior responsabile di tutto lo schifo. E con il barista della Pinetina, altro colpevole. E con lo zio di Obi, vecchio filibustiere. Con Walter no, lui non ha colpe. Perché nel 1456 ha salvato la Reggina, mica pizza e fichi".

Ps. Il mio più sentito in bocca al lupo ai 141 cazzutissimi virgulti e virgulte iscritti al #workshopsport organizzato dal buon Crisci. Ora, badate bene: chiacchierare con voi è stato un vero piacere, ma non con quelli che in futuro proveranno a fottermi il posto di lavoro: maledetti.
In ogni caso ricordate: fare il giornalista è meraviglioso, fare il giornalista sportivo anche di più. E comunque sempre meglio che lavorare. (Twitter: @FBiasin).


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Caparre cene e allenatori, in Primavera si fa il mercato e si guarda al futuro 23.03 - Sono principalmente due le notizie che hanno movimentato la settimana della pausa di campionato e sono destinate entrambe ad avere strascichi durante tutta la settimana. A Milano la questione closing non si è ancora chiusa: né in un verso né nell'altro. I famosi 100 milioni che doveva...
Telegram

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Luis Enrique, non solo Roma... Milan-Donnarumma, è rimasta solo la fede! Napoli, Mertens va premiato oppure... 22.03 - Ogni volta che si manifesta la primavera mi sento meglio… Le giornate diventano più luminose, la natura rinasce, tutto siamo più felici o, almeno, così pare… Tuttavia, ancora una volta, a primavera c’è solo una rondine che tiene alto il buon nome dell’Italia pallonara in Europa. C’è...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Un'idea "folle" per la Juve e una cosa da chiarire su Agnelli. I soldi del Milan ci sono: ecco chi li ha davvero (da lì nascono i problemi). Il fastidio dietro la "non sconfitta" dell'Inter. E sul pranzo indigesto di Sarri... 21.03 - Questa volta non me la prendo con la “pausa per la Nazionale”. Non ci penso neanche. Al limite con il campionato. Quello delle ultime che perdono sempre, delle prime che vincono sempre, di quelle in mezzo che vincono se giocano con le ultime, perdono se giocano con le prime e pareggiano...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Pallotta, chiedi il conto a Spalletti. Giro di panchine: Bucchi e Semplici le new entry. Il Torino dalla “Padelli alla brace”. Lotito in B? Ecco perché conviene più alla B che alla A… 20.03 - Nel week end dell’addio dei sogni di gloria dell’Inter, si passa al sabato dove il Milan conferma di essere da Europa di serie B. Milano oggi è da Europa di serie B e la classifica confermerà che le due squadre di Milano ancora non sono pronte a rientrare dalla porta principale. Il...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Il monopolio della Juve fa male al calcio italiano: o tornano le milanesi (dei giorni migliori...) o la Serie A in Europa perderà posizioni. E tanti saluti al regalo dell'UEFA 19.03 - Ci risiamo. Superati gli ottavi di finale ecco riaffiorare i soliti problemi e sempre gli stessi limiti. C'è la Juventus, che si avvia indisturbata a conquistare il sesto Scudetto consecutivo (record assoluto). Poi c'è il vuoto, in Serie A e nelle competizioni europee. La Roma in...

EditorialeDI: Mauro Suma

Sacchi-Dybala: juventini distratti. Bacca: nessuna grazia ricevuta. 200 milioni Closing e 200 milioni Guardiola. I derby estremi di Roma e Genova 18.03 - Era appena finita Juventus-Porto e dopo partite del genere, dove tutto va per filo e per segno, le tv devono cercare di ravvivare e movimentare. E' accaduto anche su Premium, dove Arrigo Sacchi ha stimolato Dybala: "Sei un modello per i giovani, sei un grandissimo giocatore, perchè...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Spalletti, ora è addio. E la Juve aspetta. Allegri più lontano. Inter, Suning 150 milioni per lo Scudetto. Milan, se salta il closing Donnarumma al Real 17.03 - La Roma è fuori dall’Europa nonostante la vittoria e una gara di grande spessore tecnico e agonistico e, se tanto mi da tanto, Spalletti è fuori dalla Roma. Non faccio altro che seguire le sue indicazioni e il suo ragionamento. Ancora pochi giorni fa ha ribadito che senza tituli (alla...

EditorialeDI: Luca Marchetti

I giovani, la Champions e le scadenze 2018? Vendi o firmi? 16.03 - La Champions sa ancora riservare sorprese. Non che il Monaco potenzialmente sia (stato) meno ricco del City, ma nell’anno in cui gli inglesi volevano la glorificazione in campo internazionale è arrivato il fracaso di Pep. Lontano dalla testa della classifica in Premier, uscito per...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Troppe polemiche, ci si mette anche Mourinho... Spalletti-Totti, uno è di troppo! Milan, Donnarumma resta. 15.03 - La primavera è alle porte, speriamo che, con l’arrivo delle belle giornate, le menti più fumantine riescano a rilassarsi… Basta polemiche. Non mi interessa chi ha torto e chi ha ragione, so solo che stiamo esagerando (mi ci metto anche io). Seguiamo ogni partita con occhio clinico,...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: tira una strana e “nuova” aria attorno alla Signora. Inter: Zhang e il destino di Pioli (occhio al dato su Simeone). Milan: ultime sul closing (con sorpresa sulla data?). Napoli: un assist a Sarri. E sul regolamento… 14.03 - Eccoci qui. Volevo spiegarvi le regole del calcio. Che sono semplici. Perché se non lo fossero, allora sarebbe un problema. E noi non vogliamo problemi. Quindi eccovi le regole del calcio, così come le abbiamo capite. REGOLA DEL FALLO DI MANO A meno che tu non sia il portiere...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.