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SONDAGGIO
Juventus agli ottavi: ora può arrivare fino in fondo in Europa?
  Sì, la squadra ha le possibilità di tornare a giocarsi la Champions
  No, è presto per fare certi giudizi e servirà un mercato invernale importante
  Sì, col rientro progressivo degli infortunati la squadra è da titolo
  No, troppa la differenza con le big spagnole, inglesi e tedesche

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Editoriale

I superpoteri della Juventus e l'imbarazzo di De Laurentiis. Unica strada per HiguaNI. Mancini, deciditi! Ora o mai più.

18.07.2016 14.00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 114018 volte
© foto di Federico De Luca

La storia di Higuain è molto più semplice di come tutti la vogliono far credere. Primo punto: illudere i tifosi non avrebbe senso. La posizione della Juventus è chiara. Il modello Marotta è sempre più simile a quello degli amici tedeschi del Bayern Monaco. Comprare e togliere i migliori alle dirette concorrenti del proprio Paese. Così - innanzitutto - continuiamo a vincere il campionato e poi puntiamo alla crescita europea. Dani Alves e Benatia sono due ottimi colpi per rinforzare una difesa già di ferro che anche all'Europeo ha dimostrato affidabilità internazionale. Pjanic è un colpo che vale doppio e la Roma sta sottovalutando che il prossimo anno non avrà il suo miglior calciatore e soprattutto che ad averlo oggi è la Juventus. Il romanzo Higuain, invece, ha meno tinte gialle di quello che vogliamo far credere ai tifosi. Marotta sta pensando a Gonzalo, questo è chiaro e ve lo abbiamo detto, ma annunciare una trattativa con il Napoli non è proprio l'elogio della verità. La Juve ha sondato il terreno con il fratello-procuratore che sta creando un macello per portare Higuain lontano da Napoli. Giustamente vuole raccogliere più soldi possibili dopo un'annata irripetibile. Certamente per uscire di scena da una città ci sono mille modi e alla famiglia Higuain i napoletani chiedono almeno tatto e stile. La Juve prima di arrivare ai 94 milioni di euro deve fare delle cessioni, ma per arrivare all'attaccante argentino non farà leva sulle cessioni dei big: Pogba o Bonucci per intenderci. Il tesoretto si potrebbe costruire dagli addii di Pereyra, Rugani, Lemina e Zaza. Ad oggi non c'è la volontà di cedere nessuno di questi calciatori, anche se sono arrivate offerte interessanti. 30 milioni per Rugani, 17 per Lemina, 15 per Pereyra e 30 per Zaza. La Juve ha una convinzione: non vendere oggi perché sicura che alle stesse cifre arriveranno offerte anche la prossima stagione. Sembra chiaro che De Laurentiis, per mille ragioni, non può trattare il suo uomo d'oro con la Juventus. E fa bene. Deve tenere un profilo alto e non si può permettere di cederlo in Italia. Forse sarà obbligato a vendere il calciatore che si è messo di traverso e rifiuta il rinnovo di contratto; poco male. Importante per il Napoli è non darlo ai bianconeri. La minaccia della clausola persiste ma a quel punto nessuno potrebbe rimproverare nulla a De Laurentiis. Se due anni fa ha messo una clausola da 94 milioni di euro e qualcuno la paga, il Napoli avrà poche responsabilità. A prescindere che a pagarla sia la Juve, il Milan (difficile con i tempi che corrono), l'Arsenal o l'Albinoleffe. Se dobbiamo riconoscere una colpa al Napoli è forse da ricercare nella scorsa stagione: bisognava convocare il fratello procuratore verso febbraio-marzo e discutere in anticipo il rinnovo di contratto senza arrivare sotto schiaffo alla fine di luglio. Oggi il Napoli non può subire gli isterismi dell'argentino e le minacce che non si presenterà in ritiro, dovrebbe anticipare la Juve e accompagnare Higuain verso l'Inghilterra. L'Arsenal sarebbe la soluzione perfetta. Certamente De Laurentiis deve mentalizzarsi sul fatto che sta perdendo il suo calciatore migliore e più incisivo ma non sarà un atto di debolezza, sarà solo una strategia vincente per non restare con il cerino in mano e, come direbbero a Napoli, cornuto e mazziato. Oggi i napoletani sono quasi entrati nell'ottica di idea di perdere Higuain, ma se dovesse andare alla Juve andrebbero fuori di testa. Giuntoli sia bravo a trovare una soluzione inglese, incassare 60 milioni di euro e farsi trovare il giorno dopo con l'alternativa di lusso che potrà garantire un futuro al Napoli. Tanto nessun altro attaccante, Higuain o non Higuain, tornerà a fare più di 30 gol nel prossimo campionato italiano.
All'Inter hanno problemi più seri. Il passaggio Moratti-Thohir-Suning non è stato gestito tecnicamente nel migliore dei modi. Mancini ha una certa confusione in testa, Icardi bussa alle porte sbagliate e gli acquisti tardano ad arrivare. Il rischio di perdere un'altra stagione si fa sempre più concreto. Dove c'è poca chiarezza si genera confusione e oggi Ausilio rischia di essere troppo distante da Mancini e poco vicino ai cinesi. La speranza dell'Inter è quella di assicurarsi Gabriel Jesus; sarebbe un colpo fantastico di uno dei prospetti migliori del mondo, ma non cambierà gli equilibri prima di gennaio. Oggi serve rinforzare difesa e soprattutto centrocampo e trovare nuove soluzioni in attacco dove il solo Icardi, tra l'altro con mal di pancia, non basta più. Se Mancini ha dei dubbi decida cosa vuole fare. Meglio adesso che più avanti. Non si può iniziare una stagione senza convinzione. Farebbe il suo male è quello dell'Inter, in un campionato che si preannuncia il meno divertente degli ultimi anni. Certamente c'è tempo ancora un mese e mezzo per fare colpi veri di mercato ma la sensazione è che ci sarà poco da divertirsi...


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