HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Gagliardini-Inter, è il nome giusto per completare la squadra di Pioli?
  Sì, al centrocampo nerazzurro servono qualità come le sue
  No, non è ha il physique du role per giocare all'Inter
  Sì, pescare tra i migliori giovani italiani è la via giusta
  No, il prezzo chiesto dall'Atalanta è assolutamente fuori mercato
  La Juve alla fine avrà la meglio

TMW Mob
Editoriale

Il gioco delle coppie: Seedorf ha riunito Barbara e Adriano. Polemica Marotta-De Laurentiis Jr: sto con Beppe! Pulvirenti- Cosentino, c'era una volta il "Grande Catania"

Nato ad Avellino il 30 Settembre 1983 ha diretto per 8 anni la redazione calcio di Sportitalia. Ha collaborato con Eurosport nel 2005 e 2006. Dal 2007 è Direttore di Tuttomercatoweb.Conduttore ed organizzatore del Gran Galà del Calcio Aic 2011 e 20
07.04.2014 00.00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 34958 volte
© foto di Federico De Luca

Da pochi minuti è finita Parma-Napoli: Ghirardi e Leonardi non si contengono più, Benitez ha il suo solito faccione con le guance rosse e la grande sfida con la Juventus è già finita in archivio. La grande contraddizione partenopea continua. Dal trionfo del San Paolo ai punti persi con Parma, Bologna, Chievo, Udinese e Sassuolo. Semplice: il Napoli non può essere considerato una grande (pronti gli insulti: rivolgetevi al Twitter MCriscitiello) Soffermiamoci su 3 coppie, 6 persone e tanti fatti da raccontare. Il Milan non ha ancora giocato. C'è chi ci chiede di parlare di Seedorf perchè nell'ultima settimana ha conquistato 7 punti in 3 giornate. Alleluia! Qualcuno, però, dovrebbe spiegare ai milanisti che la stagione rossonera è finita a Madrid. La Champions il prossimo anno la vedrai in tv su Sky, tra due anni speri di viverla da protagonista altrimenti dovrai passare a Mediaset ma c'è un dato di fatto: i milanisti non possono risollevarsi per una vittoria a Firenze o per una doppietta di Kakà al Chievo Verona. Se vi sente Marotta vi definisce "provinciali". Giustamente! Ricordatevi che siete pur sempre il Milan dei tulipani, di Sacchi e Capello, dello squadrone di Don Carletto Ancelotti. Vorrei fare come il mio amico Biasin che il martedì vi racconta che guarda il grande fratello al lunedì sera, ad una riga ti spiega il mercato e quella dopo ci frantuma il cervello con il gossip e la politica. Mi arrendo prima di iniziare perchè come Biasin non c'è nessuno. Fabri, fai presto a scrivere oggi che a mezzanotte ti leggo su Tmw. Scusatemi, era una messaggio per Biasin; ho risparmiato i pochi centesimi di sms, perchè in questo periodo è meglio mettere qualche soldo da parte visto che in molti ci hanno preparato il funerale. E sapete bene che i funerali costano più del battesimo. Veniamo all'amico Clarence. A Milanello non lo sopporta più nessuno, per comportamenti e atteggiamenti. Abbiati gli vorrebbe dare fuoco alla macchina, Abate gli manderebbe volentieri la finanza al ristorante e Montolivo lo spedirebbe in Brasile, non con Prandelli, altrimenti se lo ritrova pure lì in estate. Si ammazzerebbero tutti gli azzurri. Clarence ha un grande merito: ha riportato serenità nel rapporto tra Barbara Berlusconi e Adriano Galliani. Si parlava di liquidazione, si odiavano e non si rivolegavano la parola. A Barcellona Lady B diede la mano ad Adriano ma guardava da tutt'altra parte. Ora si sono alleati contro Seedorf e hanno trovato il giusto equilibrio. Bisognava convincere il Cavaliere a mollare l'olandese e ci sono riusciti. A proposito: buona guarigione al Cav. La mente pensante della comunicazione di Seedorf ha provato a farsi amici alcuni giornalisti italiani; appena l'ha saputo Galliani (vecchia volpe che conosce da 30 anni tutta la stampa) ha fatto scatenare il putiferio. Il mental coach è sempre lì, riportato a Milanello dall'ex centrocampista e scaricato da Ancelotti, a Londra, per scarsa fedeltà. Bravo Carletto, questi sono i peggiori e vanno subito distrutti. Il problema al Milan è che non trovano un degno sostituto in panchina: Inzaghi va bene a Galliani ma non a Barbara e Adriano sa bene che non può sbagliare la scelta della guida tecnica. Montella potrebbe essere un nome vincente ma si vorrebbe puntare, ancora una volta, sul dna rossonero.
Altra coppia che scoppia: è stata la settimana di Giueseppe Marotta, Beppe per gli amici, e Luigi De Laurentiis, il figlio di papà per i nemici. Bene, da Lione, Beppe ha sputato l'oliva che gli era rimasta in gola al San Paolo. Peccato che abbia beccato, dritto in fronte, De Laurentiis (il figlio di papà per i nemici). Gigi, per i suoi amici, ha definito "un grande ignorante" il Direttore Generale della Juventus che a Torino, quest'anno, vincerà il terzo scudetto consecutivo, vuole provare a vincere una coppa europea e ha rimesso in ordine i bilanci della Regina d'Italia. Se Beppe ha rosicato, per un attimo, per la sconfitta a Napoli, Gigi è stato un gran maleducato. Il suo Napoli deve dimostrare anche da questi gesti di meritare palcoscenici importanti, invece, continua a perdere punti con le piccole e le medio grandi. In Europa è uscito subito dalla Champions e, quasi subito, dall'Europa League. La stagione di Benitez non si può, assolutamente, definire positiva e il distacco dalla Juventus è pari alla distanza tra Capri e Carpi. Sembrano uguali ma non lo sono. Chi è Capri e chi Carpi? Che saranno due faraglioni. I napoletani sentono la partita con la Juventus come l'evento dell'anno e, giustamente, i tifosi fanno i tifosi ma i dirigenti devono/dovrebbero restare sempre tra le righe del rispetto e dell'intelligenza pallonara. Ci dicono, però, che Beppe dopo l'attacco di Gigi non ha deciso di smettere con il calcio; se ne farà una ragione e non invierà neanche il c.v. per partecipare al prossimo cinepanettone. Al massimo consiglierà a Gigi un difensore per rinforzare la rosa di Benitez che ha costruito la squadra dimenticandosi di quelli che giocano nella propria metà campo.
Infine torniamo su un nostro cavallo di battaglia. Premesso che diciamo e scriviamo tante fesserie (ad esempio che Muriel avrebbe fatto 20 gol in questa stagione e, invece, non ha fatto neanche 20 presenze) abbiamo beccato, casualità, che il Catania dalla quasi Europa League dello scorso anno quest'anno avrebbe rischiato la retrocessione. Hanno ri-esonerato Maran!!! Ma qualcuno gli ha spiegato che il problema non è l'allenatore? A Catania abbiamo avuto sempre un gran consenso popolare; dopo questa previsione estiva la città si è ribellata. Chiedemmo scusa, giustificando la previsione e spiegando che siamo e restiamo amanti del nostro amico Liotru. Si può mai fare calcio senza un Direttore Sportivo o Direttore Generale e affidare le chiavi del mercato e dello spogliatoio ad un procuratore che per 6 mesi all'anno ha sempre vissuto a Miami? Ci sembrava strano, con una squadra da guidare e un centro sportivo da gestire. Conseguenza: una querela di Pulvirenti e una serie di offese dai catanesi. Ma chi me l'ha fatto fare... ho più volte pensato in questo campionato. Mi sono dato una risposta da solo, alla Gigi Marzullo. Per la verità! Catania non merita questa improvvisazione e neanche questa rassegnazione. A gennaio abbiamo dato un consiglio ad Antonino: prendi un Dg e cambia marcia, ti puoi ancora salvare. Nulla! Allora fai come vuoi e non piangere se il prossimo anno ti vediamo a giocare con l'Entella. Gli errori di Pulvirenti, adesso che la B rischia di essere davvero dietro l'angolo: 1) l'ingaggio di Cosentino. 2) Non aver fatto chiarezza sull'addio di Lo Monaco. 3) Non aver sostituito degnamente Sergio Gasparin. 4) Aver venduto Gomez a 6,5 milioni di euro, l'unico capace di saltare l'uomo e creare la superiorità numerica in fase offensiva. 5) Aver trattenuto calciatori che a Catania avevano perso ogni tipo di motivazione 6) Aver cambiato Maran con De Canio e De Canio con Maran. 7) Aver creduto, tutto ad un tratto, che i meriti del miracolo Catania fossero i propri. 8) Aver esonerato, per la seconda volta, Maran.
Buona settimana.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Juve: fuori dal campo sta succedendo qualcosa di grosso (e i cinesi trattano con  un attaccante!). Inter: i segreti di Nanchino e le prossime mosse di Ausilio. Milan: la decisione su Deulofeu. Napoli: e se Maradona... 17.01 - Ci tocca partire con una cosa seria. Molto seria. Pure troppo. La potenza di Tuttomercatoweb ha generato il “dramma dei pizzoccheri” che vi vado brevemente a raccontare. (Ricordatevi che è tutto molto serio. Serissimo). Settimana scorsa ho iniziato l’editoriale con la consueta...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Da Orsolini a Gabbiadini, quando gli agenti sbagliano parole e strategie. Dalla Juve all'Inter: le cifre che "drogano" il mercato. Ombre e luci su un gennaio atipico. Palermo verso la B e Lo Faso fa la Primavera... 16.01 - Sapere che è, quasi, tutto finito a metà gennaio, sinceramente, ci porta un pò di tristezza. Poi capiamo le mosse di mercato dei dirigenti italiani e ce ne facciamo una ragione. Non a caso questo è il primo mercato di gennaio di programmazione e non distruzione. Crotone, Pescara e...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Alla fine tutti si scansano con la Juventus, Napoli e Roma un po' meno. Tornerà la grande Milano, almeno la parte cinese delle due. Mercato a costo zero, tranne per i cinesi: Zidane costa 285 milioni, Buffon 110 e Veron 120 15.01 - Abbiamo negli occhi ancora la - ennesima - bella prestazione dell'Atalanta contro la Juventus, con i nerazzurri capaci, negli ultimi dieci minuti, di mettere in seria difficoltà i bianconeri. Bravo Gasperini, bravo Latte Lath, se non ci fosse la Juve un dieci euro sullo Scudetto nerazzurro...

EditorialeDI: Mauro Suma

Gagliardini-Caldara, una simpatica zuffa a suon di milioni. Le spallucce di Montella, le spallucce del Milan. La Champions della Juve passa da Dybala 14.01 - Una volta si cantava vengo anch'io no tu no. Oggi si canticchia all'avversario l'hai pagato di più tu, no invece tu. Non sappiamo chi si contenterà, ma certamente chi gode è l'Atalanta. Visto che il motivo del contendere è chi ha speso di più fra Inter e Juventus, fra Gagliardini...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve-Inter: scontro totale sul mercato. Verratti conteso a colpi di milioni. Chi ha buttato i soldi per Gagliardini e Caldara? Zaza al Valencia. Pioli vuole Vrsaljko 13.01 - Una buona strategia di marketing l’avrebbe suggerito, andare addosso ai più forti, a chi comanda il mercato o la situazione, funziona sempre. L’aggressione. E’ quello che, milione più milione meno, sta facendo l’Inter, tornata a braccare la Juventus molto da vicino. Il caso Gagliardini...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Inter: Gagliardini e le uscite. Deulofeu passi in avanti. Colpo Genoa e Fiorentina. Tutte le punte della B 12.01 - Finalmente Gagliardini è ufficialmente un giocatore dell’Inter. Colpo dei nerazzurri anche perché (praticamente a sorpresa) il giocatore arriva in prestito sì, ma biennale. Vale a dire che i 20 milioni di euro fissati per il riscatto andranno pagati nel 2018, consentendo così all’Inter...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

CR7, un anno da 102 milioni! Milan, trovato il secondo... Brava Inter! Dybala, per ora solo Juve 11.01 - Il mondo dei tifosi pallonari si divide in due grandi masse. C’è il popolo dei fedelissimi di Cristiano Ronaldo e quello che vive per Messi. Il portoghese e l’argentino, da anni, sono il gotha del calcio mondiale. Bene, i due stanno vivendo momenti diametralmente opposti. CR7 ha vissuto...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: il no per Tolisso, nasconde qualcosa di grosso (ma occhio ad Agnelli...). Milan: i fissati sulla questione cinese e un futuro grandi-nomi. Inter: occhio, arriva la "scelta di Pioli". Napoli: la "bellezza" della sofferenza 10.01 - Eccoci qua. Sono stato quattro giorni in ferie. In Valtellina. A mangiare pizzoccheri. La caratteristica dei pizzoccheri è che il primo giorno sono buonissimi, il secondo ti fanno venire l’acetone, il terzo cementano e al quarto non ci arrivi. Nel senso che muori. Siccome il 6 gennaio...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Inter-Gagliardini: avere i soldi non significa buttarli. Juve, batti un colpo da Juve. Ferrero, posa i fazzoletti. Basta con le mogli-addette stampa! 09.01 - Gasperini dovrebbe spiegare meglio il significato della frase: "Gagliardini non convocato per rispetto dell'Inter". E il rispetto per i tifosi dell'Atalanta dov'è? La verità è che il Mister ha sbagliato la risposta e avrebbe fatto più bella figura a dire la verità. Le parole che non...

EditorialeDI: Marco Conterio

Ferrero, Sarri & co: ora basta! Una decisione arbitrale sbagliata non può portare ancora a simili reazioni. Juventus, perdere Witsel non è un peccato. Roma, Feghouli bel colpo. Caso Kalinic: cifre folli, immobilismo viola e la reazione di Sousa 08.01 - Renzo Ulivieri, presidente dell'Assoallenatori, disse chiaramente che i tecnici arebbero dovuto evitare di parlare di decisioni arbitrali. E siccome nell'universo calcio, nel posto gara, i microfoni sono accesi anche per i presidenti, sarebbe stata cosa buona e giusta se quelle parole...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.