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  Il trono tornerà ad un italiano, la rivelazione Belotti
  La sorpresa sarà totale: vincerà il falso nove Mertens
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Editoriale

Il gong di fine mercato alle 23:00. Ecco il pagellone dei 20 Direttori Sportivi italiani

Nato ad Avellino il 30-09-1983 vive e lavora a Milano dal 2005. Direttore di Sportitalia. Direttore di Tuttomercatoweb. Organizzatore e conduttore del Gran Galà del Calcio Aic 2011 e 2012. Twitter: MCriscitiello
01.09.2014 00.00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 108670 volte
© foto di Federico De Luca

Alle 23:00 si chiude il calciomercato e qualcuno, giustamente, potrà aggiungere: "Ma quando si è aperto?". Le perle ai porci. L'organizzazione di Infront è stata a 7 stelle, all'Ata Executive. Campi finti, doppi ingressi, desk, postazioni televisive, area serie A, serie B e Lega Pro. Qualcosa di lusso che si sognano anche in Inghilterra e Germania. Ma... non hanno portato i dirigenti di cartone. Mancavano gli addetti ai lavori. Sapete perché in quest'altra giungla le cose non funzionano? Perché i procuratori, prima di pensare all'ingaggio del proprio assistito pensano a trattare la loro commissione e perché i Direttori Sportivi prima di pensare al completamento della squadra pensano alla commissione del procuratore amico. Vi siete chiesti perché, in serie B, un Direttore ricciolino bravo verso la fine del campionato guadagna 130.000 euro sul contratto e quando è andato a fare colloqui conoscitivi diceva che, in realtà, ne guadagna 300.000? Oppure le ville di quel Direttore Sportivo che lo scorso anno ha fatto, si fa per dire, 6 al superenalotto comprando una vagonata di stranieri e si è salvato alla penultima giornata? Diamo i voti al mercato perché oggi vi risparmio la giungla, quella vera, dove il leone va d'accordo con l'uccellino blu e la volpe non ha fatto i miracoli. Dopo la scorsa settimana c'è altro da aggiungere? No, se non che il capo della giungla si è seduto al tavolo con le "bestie". Trasferiamoci tutti in Svizzera! No-no-no-no, scherzavo. Stai a vedere che davvero quelli presenti oggi all'Ata ascoltano il mio invito e dopo i conti spostano anche la cittadinanza. Ragazzi, scherzavamo! Ecco le pagelle: Direttore per Direttore. Partiamo dal presupposto che sono stati tutti deludenti...

Atalanta, Pierpaolo Marino-Luigi Sartori-Gabriele Zamagna- Michele Corti- Vincenzo Spagnolo- Maurizio Costanzi Voto 6
A Bergamo, oggettivamente, sono troppi nello stesso ruolo. Percassi più che la squadra di Colantuono ha rinforzato il suo organico. Lo scorso anno sfiorò l'Europa, quest'anno la pretenderanno. L'esperto Biava, a zero, ci sta. Bene su D'Alessandro, pregando sempre che Denis sia quello dell'anno prima.

Cagliari, Francesco Marroccu Voto 6
La succursale dell'Inter cresce bene. Longo è alla sua prima vera grande occasione. Curiosi di vedere Balzano, Ceppitelli e Crisetig. Qui, più che dal mercato, il futuro dipenderà da Zeman. Se il boemo indovina la stagione, si andrà a gonfie vele. Altrimenti sarà dura da digerire...

Cesena, Rino Foschi Voto 5,5
Si è mosso tanto ma non benissimo. Capiamo che senza soldi non si cantano messe, ma deve dare seguito al capolavoro di un anno fa. Serie A o crisi. Lui ha ottenuto la promozione ed oggi riparte da Bisoli, il quale la categoria, questa volta, la vuole confermare. Ha perso troppo tempo con la punta centrale. Deve sperare che l'infornata da Bergamo non si bruci.

Chievo Verona, Luca Nember Voto 5
Campedelli non ha sostituito lo spessore di Sartori, indiziato principale alla retrocessione. Se le cose non dovessero andare bene, chi andrà nello spogliatoio a far tremare i muri? Con Schelotto, Maxi Lopez e Bizzarri non sì è risolto il problema. Poche ore per fare ancora, almeno, due innesti di qualità.

Empoli, Marcello Carli voto 5,5
Da buona matricola farà fatica ma la società, nei suoi limiti, si è mossa piuttosto bene. Aguirre è notevole, Verdi dovrà esplodere. Buone individualità ma rischia di pagare l'esperienza nella categoria. Sarà dura ma almeno hanno delle idee.

Fiorentina, Daniele Pradè Voto 6
Sufficienza molto stiracchiata. Questa volta non ci ha convinti. Cuadrado resta non per volontà ma per mancanza di folli investimenti altrui. Rossi resta un grande punto di domanda, per i suoi continui problemi fisici. Ok Basanta e Brillante, da testare Marin che ha steccato le ultime stagioni. Non ci sembra possa ripetere le ultime annate. Figuriamoci migliorarle.

Genoa, Stefano Capozucca Voto 6
Il voto di Capozucca sarebbe anche 7 ma si abbassa se consideriamo che è costretto a lavorare di equipe. Il Genoa, ogni sessione, fa mille operazioni. Gasperini, per il Grifone, è una garanzia. Capozucca è l'uomo giusto per gestire il club. Ci sono troppe contraddizioni nelle varie operazioni. Ottimo acquisto di Pinilla, qualche dubbio su Matri ormai sul viale del tramonto. Salvezza tranquilla.

Hellas Verona, Sean Sogliano Voto 6,5
Tanto movimento, un bel po' di cassa con Iturbe ma manca ancora qualcosa per essere competitivi come lo scorso anno. Nico Lopez può finalmente esplodere. Non ci entusiasma Sorensen. Confermarsi è sempre più difficile che affermarsi. Non dovrebbero esserci problemi per la salvezza.

Inter, Piero Ausilio 7,5
Con un voto così alto qualcuno penserà che l'Inter potrebbe puntare allo scudetto, invece, no. Avere le idee di Ausilio e pensare prima a far cassa e poi a chiudere gli acquisti è emblematico di come dovrebbe lavorare un Direttore. Autogestione perfetta. Mazzarri può gongolare. Dopo l'immobilismo di Bigon si è ritrovato con un giovane DS attivo e tuttofare. Se vende Guarin l'ultimo giorno e chiude un'altra entrata andiamo sotto la sede dell'Inter con la corona in mano a gridare "Lode a te Piero Ausilio, lode a te Piero Ausilio..."

Juventus, Giuseppe Marotta Voto 6,5
Partiamo dalle note stonate: non avrebbe dovuto consentire ad Antonio Conte di iniziare e scappare. Avrebbe dovuto chiudere per un difensore centrale ed un attaccante e non ridursi al primo settembre. Sei la Juventus. Ottimo colpo Coman, ci togliamo il cappello. Non vende i big e si fa trovare pronto con Allegri, il giorno dopo la sceneggiata del buon Antonio. Vive di rendita dell'ottimo lavoro svolto negli ultimi anni. Per la Champions è ancora in ritardo rispetto alle concorrenti europee. In Italia può perdere lo scudetto solo se si butta dal quinto piano e sotto trova la Roma. Altrimenti il vuoto!

Lazio, Claudio Lotito e Igli Tare Voto 5
La pagliacciata Astori peserà come un macigno durante tutta la stagione. I giri con Bari e Salernitana tolgono l'attenzione del Presidente dalla Lazio e, oltre a non essere limpido, fa innervosire i tifosi. Buona l'operazione Candreva + Basta. Gentiletti è un buon calciatore e potrà dare delle risposte confortanti. Primo grande test per Stefano Pioli.

Milan, Adriano Galliani Voto 5,5
Cede Balotelli e strappa 20 milioni al Liverpool che di questi tempi è oro che cola. Non fateci passare, però, Torres come un colpo perché in Inghilterra ci ridono dietro anche se in Italia, vista la qualità delle avversarie, potrà fare bene. Gestione portieri ingarbugliata, Inzaghi è una scommessa. Alex da verificare, Menez da valorizzare. Come sempre questo Milan non lavora con i giovani. Obiettivo massimo: Europa League.

Napoli, Aurelio De Laurentiis voto 4
Voto di protesta! Come fai a restare fermo quando hai un preliminare da vincere? E' come se ti sbatti tutto l'anno per arrivare terzo e poi, in due partite, non tiri la volata per ottenere il risultato. L'emblema di questo mercato: la rinuncia totale ai giocatori a metà con altre società e l'arrivo di De Guzman, la sera dell'1-1 in casa con il Bilbao. Farlo arrivare prima, già pronto per il preliminare, no? Benitez sta andando in bambola, De Laurentiis non vuole spendere un euro se non è convinto di avere la banconota da 100 già in tasca e Bigon non ha lo spessore per stare in mezzo a De Laurentiis e Benitez.

Palermo, Franco Ceravolo Voto 6
Ceravolo torna in Italia e paga la poca voglia di investire del Presidente Zamparini. Prova a fare mercato all'estero ma questo Palermo ha bisogno di garanzie. Ancora troppi giocatori sul groppone e poche certezze per Iachini.

Parma, Pietro Leonardi Voto 6
Dopo lo scippo europeo, fossi stato nel Parma avrei mandato tutti al diavolo. Loro ripartono e provano a farlo con grande dignità. Il problema del club ducale sono i 1.254 calciatori di proprietà. La prima squadra è competitiva e può lottare per la salvezza ma toglietevi dagli occhi l'Europa altrimenti fate il gioco dei poteri forti. Cassano sarebbe da spedire in Australia. Pietro, provaci!

Roma, Walter Sabatini Voto 7
Buon mercato per il Direttore giallorosso che batte sull'anticipo diversi colleghi. Ottimo colpo Iturbe, bene anche Cole. Simpatico lo schiaffo Astori rifilato a Lotito; è stato come vincere un derby. Andava gestita meglio la cessione di Benatia, unico appunto.

Sampdoria, Carlo Osti voto 6,5
Non era facile da gestire quest'estate di cambiamenti con Garrone che lascia e Ferrero che arriva. Personaggi agli antipodi. Ha fatto un ottimo lavoro e ingaggiato gente di categoria, come Bergessio, Silvestre e Viviano. Obiettivo salvezza facilmente raggiungibile.

Sassuolo, Nereo Bonato Voto 5,5
Per la disponibilità che ha potrebbe fare molto di più. La squadra, comunque, è più competitiva anche della fine dello scorso campionato e non ha commesso gli errori dello scorso mercato. Ok le conferme eccellenti ma mancano ancora due calciatori di qualità. Cigarini serve tantissimo a Di Francesco.

Torino, Gianluca Petrachi Voto 6
Gli innesti di Nocerino e Quagliarella sono di spessore. La cessione di Immobile poteva dare maggiori frutti mentre la trattativa Cerci è stata gestita come dilettanti allo sbaraglio. Questo Toro può fare bene nella doppia competizione. Cairo è, ormai, diventato un leader e può puntare a far compiere il salto di qualità a questa società. Non si può più nascondere davanti ad un pubblico straordinario, come quello granata.

Udinese, Cristiano Giaretta Voto 6
Al contrario delle altre volte, l'Udinese ha fatto un mercato diverso. Non solo giovani di prospettiva ma anche calciatori conosciuti e pronti per la categoria. Thereau, Kone, Piris e Riera sono ormai affermati. Punterei sul giovane Zapata. Eterno Di Natale, adesso tocca a Muriel. Peccato per come è finita con Nico Lopez, talento cristallino non goduto al 100%. Obiettivo salvezza alla portata della squadra friulana.

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