HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
TMW Magazine
SONDAGGIO
Grandi bomber in Italia: chi la spunterà come capocannoniere?
  Vincerà Dzeko, è il centravanti più in forma della Serie A
  La spunterà ancora Higuain, è il goleador della squadra più forte
  Il trono tornerà ad un italiano, la rivelazione Belotti
  La sorpresa sarà totale: vincerà il falso nove Mertens
  Il titolo tornerà ad Icardi, già re dei bomber nel 2015

TMW Mob
Editoriale

Il mercato aiuta o no la Nazionale? Quanti sono gli stranieri in Italia? E quanti sono competitivi? E la serie B?

Nato a Terni il 6 maggio 1976, lavora a Sky come vice caporedattore e si occupa del coordinamento del telegiornale. Tra i volti più conosciuti del calciomercato per l'emittente di Rupert Murdoch.
16.10.2014 00.00 di Luca Marchetti   articolo letto 22685 volte
© foto di Federico De Luca

Stavolta ve lo scrivo da subito, più che notizie troverete un'analisi. A costo di perdere "numeri" di visualizzazioni sul mio editoriale, avevo piacere di condividere con voi queste riflessioni determinate da altri numeri, incontrovertibili, su come e quanto il mercato può incidere sull'andamento del nostro calcio. Si parla tanto di riforme: ma in quale direzione?

L'Italia è il primo paese fra i Big Five (Inghilterra, Spagna, Francia e Germania) per numero di giocatori movimentati: 1053. E oltre la metà di queste operazioni di mercato riguarda i giovani, ovvero gli under 19. Quindi il primo dato è che l'Italia guarda al futuro. Sulla qualità di questi investimenti non possiamo pronunciarci: lo vedremo in futuro, ma il segnale è confortante. Quello che ci interessa guardare con più attenzione è il mercato dei "grandi", ovvero dei giocatori già pronti. Ebbene il 32% di questi giocatori acquistati proviene dall'estero e va a formare l'esercito degli stranieri in Italia: sono il 43% della "forza lavoro".

Sono troppi o sono pochi? Cerchiamo di capirlo. Intanto nella scorsa stagione gli italiani impiegati in media nella nostra serie A sono meno della metà (46%). La squadra che ne ha utilizzati di meno è l'Inter, che tiene fede alla sua filosofia e al suo nome (poco più del 5%), quella che ne ha utilizzati di più è il Sassuolo (circa 82%). Altro dato: delle prime 10 della classifica dello scorso anno solo in 3 hanno utilizzato più della metà degli italiani (Juventus, Parma e Torino, ma comunque consideando solo i titolari gli italiani erano sempre in minoranza). Se consideriamo solo le prime 5 la percentuale cala ancora al 26%. Addirittura alla 27^ giornata dello scorso campionato erano 5 le squadre che avevano utilizzato (anche solo per un minuto) meno di 7 italiani in stagione. Volete sapere chi? Fiorentina, Inter, Lazio, Napoli e Udinese. E quest'anno i dati ricalcano esattamente la tendenza dello scorso campionato.
La domanda da porci è: se giocano evidentemente sono forti. Allora basta analizzare i giocatori convocati per il Mondiale. L'Italia ha portato in Brasile l'11% dei giocatori (solo la Premier ha fatto meglio). Quindi gli stranieri "italiani" sono bravi giocatori. Ma non ottimi, visto che dopo il taglio dei quarti l'Italia perde una posizione e molti punti in percentuale. Di sicuro pesa l'eliminazione degli azzurri, ma la Premier il suo primato lo mantiene lo stesso e l'Inghilterra ha fatto la nostra stessa fine.

Va da se che questa situazione fotografata dai numeri non aiuta nella crescita virtuosa della Nazionale. Potrebbe succedere infatti che la qualità dei nuovi arrivi in Italia non sia così superiore ai giocatori già presenti ma che comunque crei una concorrenza ancora più spietata e magari impedisca una formazione completa. Questo naturalmente i numeri non lo dicono. Non questi, almeno. Questi indicano delle tendenze. Che si stiano prendendo provvedimenti in Federazione per riformare il sistema calcio è altrettanto certo e di questi numeri si deve tener conto.

Il problema comunque non è la presenza degli stranieri: la concorrenza non può far altro che migliorare la nostra serie A. Oltre al problema economico (che non può essere risolto da regole) si puo cercare di indirizzare delle scelte. Negli altri paesi del Big Five non ci sono limitazioni agli extracomunitari (anzi in Spagna e Francia le naturalizzazioni sono molto più facili che in Italia) in Inghilterra però per esempio per gli extracomunitari pretendono che ci sia eccellenza: ovvero che abbiano fatto almeno il 75% delle partite della propria nazionale. In Germania la federazione invece obbliga le società ad avere in ogni squadra per fascia d'età (dall'Under 16 in poi) almeno 12 giocatori convocabili per la nazionale tedesca. Questo favorisce molto il mercato interno e anche gli investimenti nei settori giovanili. In Spagna esistono le squadre B (oltre a funzionare molto bene la "cantera"). E a proposito di questo l'ultima riflessione.

Nella nostra serie B il 55% dei giocatori proviene dalla A. Di questi, l'81% è in prestito. Vale a dire che il 45% del totale dei giocatori è in prestito dalla A e nel migliore dei casi "paga" un premio di valorizzazione, nel peggiore tutto (o quasi) lo stipendio. Ecco perché le società di A vorrebbero avere le squadre B: abbattimento costi e gestione diretta dei propri giocatori. Vale la pena ancora non prendere in considerazione questa possibilità?

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
La Juve d'Europa non si ferma neanche sul mercato, Bacca ancora Cina, l'Inter guarda alla Roma e al futuro 23.02 - Promossa. A pieni voti. La Juventus versione Europa viaggia, come in campionato. Uno 0-2 pesante sul campo sempre delicato del Porto, il modulo offensivo confermato da Allegri senza timori e la tensione con Bonucci già alle spalle: la Juve risponde con una vittoria importante, fondamentale,...
Telegram

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Milan, un ex Juve per l'attacco... Inter-Berardi, passi avanti! Roma, troppe parole sullo stadio. Napoli, Sarri deve restare 22.02 - Forse neppure Beautiful, mitica soap opera statunitense (in onda dal 1987…), è durata di più. Il tanto agognato closing pare alle porte. Finalmente il Milan scoprirà i suoi nuovi capi e, altrettanto finalmente, ci comincerà a pensare, in grande, per il mercato. Saranno due i primi,...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve, Allegri e gli sfoghi: ecco cosa c'è dietro la multa a Bonucci. Milan: 2 cose sui cinesi (ma occhio al "boicottaggio"). Inter: decisioni prese e da prendere a prescindere dalla Champions (e Pioli...). Napoli: c'è il "patto"  21.02 - Ciao. Vogliamo stupire De Laurentiis. Lui e quelli che non credono in noi. Noi abbiamo la "cazzimma" e lo dimostreremo compilando il primo editoriale "a caso" della storia. Partiamo dalle cose importanti: le marchette. Questa settimana ne abbiamo raccolte cinque. (Le marchette...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Svolta Milan: Fassone e Mirabelli, ecco cosa c'è in agenda. De Laurentiis, squadra e mister in pubblico vanno sempre difesi. Figc, Tavecchio 60%-Abodi 40%. E quell'assalto a Renzo... 20.02 - Il calcio è strano e per questo ci piace così tanto. Zeman torna a Pescara e in un colpo solo consente di festeggiare il primo successo sul campo agli abruzzesi e fa più gol lui in 90 minuti che Oddo in un girone e mezzo. Il Torino è durato 3 mesi poi Sinisa si è squagliato come già...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

De Laurentiis, lo sai che hai affrontato Modric e CR7 al Bernabeu? Marotta, Verratti come Higuain: si migliora solo con un'altra 'follia'. Rodriguez, trattativa alla Perisic: dettagli e retroscena di una lunga maratona 19.02 - Ma cosa si aspettava De Laurentiis? Mercoledì sera, in attesa dell'arrivo di Sarri nella sala stampa, ammetto di essere rimasto spiazzato dalle dichiarazioni del presidente del Napoli. Stupito. E mi sono presto accorto che non ero l'unico. Venivamo da giorni in cui il numero...

EditorialeDI: Mauro Suma

Simeone-Juve e Conte-Inter, le ultime dal fronte. De Laurentiis non protegge il Napoli di Madrid. Milan, il lavoro di Montella. C'è Valeri, ma il Milan deve stare calmo 18.02 - Sognare e ipotizzare non cosa nulla. E soprattutto può essere utile ad uscire, finalmente, non se ne può più, dall'ultimo Juventus-Inter. Nella speranza che non ci siano più dettagli e pagliuzze da esaminare per intere trasmissioni di quella partita, i tifosi bianconeri e nerazzurri...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Sarri prigioniero del Napoli, divorzio impossibile. Chelsea accelera per Bernardeschi, ieri mezza Europa a seguire l'asso viola. Milan, pronti cento milioni per il mercato. Spalletti prima scelta per la Juve 17.02 - Le accuse a Sarri, inaspettate e immotivate, del presidente De Laurentiis (con due i, mi raccomando) hanno fatto saltare in aria lo spogliatoio del Bernabeu e trasformato una onesta sconfitta in un’altra drammatica puntata della serie "I due nemici". E adesso cosa succederà? Ho...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il peso della Champions e le panchine che iniziano i loro valzer con largo anticipo… 16.02 - Dobbiamo essere onesti e realisti. Il Napoli ha giocato con coraggio: ha guardato il Real negli occhi. Gli ha messo anche paura. Poi la qualità delle giocate (anche quelli “improvvisate” come il gol di Casemiro) e soprattutto la personalità e l’esperienza degli avversari ha fatto...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Real Madrid-Napoli, il giorno del giudizio... Cassano, nessuno si fa avanti! C'è la fila per Allegri ma... 15.02 - Finalmente ci siamo. Oggi è il giorno della verità. Il blasonato Real Madrid, la squadra delle stelle, quella del Pallone d’Oro CR7, ospita, nel mitico Bernabeu, il bel Napoli di Sarri, ossia la compagine che gioca il miglior calcio in tutt’Europa. Una sfida “galattica”, un confronto...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: le pulci al Pipita e l'ultima (scomoda) parola sul caso-arbitri. Inter: la "scoperta" di Pioli, un partente...Eun nuovo arrivo! Turbolenze Milan, strane telefonate, risposte sul campo: occhio alle scelte cinesi...Napoli: dimentica i complimenti 14.02 - Ciao. È finito Sanremo. Ha vinto uno che cantava con uno scimmione di fianco. Davvero bravo (anche il cantante). Sanremo è incredibile perché puoi avere tutte le rotture di balle del mondo ma fa niente "tanto c'è Sanremo". "Mamma hai cambiato le pile del polmone d'acciaio della...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.