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Editoriale

Il "nuovo" Milan di Bee...rlusconi: luci, ombre e qualche domanda. Juve, allarmi sotto l'ombrellone. Walter torna "magnifico" e manda Totti in pensione. Walter, torna a Dubai! Er Viperetta inviperito. Io sto con Palazzi ma non con la FIGC

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
03.08.2015 00.00 di Michele Criscitiello  Twitter:   articolo letto 90113 volte
© foto di Federico De Luca

Il patto tra Berlusconi e Mr Bee è come la fede: o ci credi o non ci credi. Scusate se mischiamo il sacro con il profano ma vorremmo rendere l'idea. Sono almeno due mesi che proviamo a capirci qualcosa. Da quando a Milano si è materializzato questo signore che, fino a quel momento, più che Mr Bee era Mr X. Una vicenda con una luce oggettiva: più soldi per il nuovo Milan da ricostruire. Una conferma: siamo di fronte all'ennesima genialata di Silvio Berlusconi che, anche se sei un comunista come Bertinotti, non puoi non ammettere che sia 3 giga avanti a tutto il resto della popolazione. Poi ci sono le ombre di quest'operazione che, da poveri giornalisti sportivi, facciamo fatica a comprendere. Dovremmo chiedere l'aiuto da casa o, almeno, dovremmo farci illuminare da giornalisti di economia che conoscono gli affari dell'ex Cavaliere in giro per il mondo. Fininvest dovrebbe fare un comunicato e spiegare i dettagli dell'operazione. Vorremmo sapere chi c'è dietro, e anche avanti, Mr Bee. Vorremmo sapere il ruolo del fondo Doyen; se i soldi dell'operazione sono anche i loro oppure no. Perché chi entra a far parte del Milan lo strapaga, nonostante lo abbia preso nel periodo peggiore del trentennio di Berlusconi, e comunque non conta come tutti coloro che hanno il 48% di una società? Perché quel sabato mattina Silvio Berlusconi si è dovuto scomodare ed andare in centro a Milano, lui che in Piazza Duomo è andato da bambino o per comizi elettorali, e si è fatto fotografare con Mr Bee mentre si salutavano a mani unite? Capiamo che i tifosi non se ne freghino nulla e fanno bene perché - se dovesse arrivare Ibra - ben venga Mr Bee, con i suoi punti di domanda, ma alla lunga qualcuno dovrà dare delle risposte a queste domande.
-Troppo sole: la Juve resta sotto l'ombrellone-
Il calcio estivo conta come il parere del portiere del mio stabile, Tonino, in Piazza Affari però qualche indicazione la dà. La Juventus non deve sottovalutare questi continui allarmi. Non per i risultati ma perché non vanno trascurate tre partenze eccellenti che oggi non sono state ancora degnamente rimpiazzate. Khedira, negli ultimi anni, ha avuto continui problemi fisici e si è fermato di nuovo a Marsiglia. Barzagli non dà più le giuste garanzie e Dybala non si può considerare ancora il degno erede di Tevez. La delusione di Berlino e la pancia piena in Italia potrebbero fare brutti scherzi alla Juventus che resta, comunque, la solita favorita assoluta per lo scudetto. Anche se... farà più fatica degli ultimi anni. Le altre stanno correndo ai ripari. Tra quest'anno e il prossimo si avvicineranno ulteriormente allo strapotere bianconero. Marotta e Paratici hanno ancora un mese per rinforzare questa squadra, a tratti incompleta ma sicuramente competitiva su tutti i fronti. Draxler è un ottimo calciatore ma attenzione a farlo diventare "fenomeno" (la cifra offerta è più che sufficiente).
-Walter er magnifico-
Le promesse si mantengono e io sono pronto a mantenere la mia con Sabatini. Avevo scritto che se Walter avesse preso sia Salah che Dzeko mi sarei fumato una sigaretta (per la cronaca non fumo) con Sabatini su una panchina di Roma. Io ci sto. Il problema è far sì che il Direttore della Roma risponda al telefono. Ci facciamo un serfie, per dirlo alla romana, e lo twittamo sui social a Walteri'... Tra Salah e Dzeko la Roma farebbe un passo in avanti cla-mo-ro-so. Fantasia, gol e sostanza al reparto avanzato. Due operazioni internazionali di lusso non solo per la magica ma anche per il calcio italiano. Abbiamo bisogno di top player e Dzeko è un top top player. Avvicinerebbe la Roma alla Juve e allontanerebbe la Roma dalle milanesi. Il problema dei giallorossi, però, resta sempre Garcia. Un vero punto interrogativo. Con due punte in arrivo, ci poniamo questa domanda: Totti va in pensione? Qualcuno gli ha chiesto il permesso, a Roma, per questi due acquisti? Sono dettagli da non sottovalutare. Crediamo, e ci auguriamo, che Walter il magnifico abbia fatto i conti con tutti e soprattutto con Totti.
-Er Viperetta inviperito-
Walter il magnifico non abita a Genova. Alla Sampdoria c'è Walter il burlone. Dopo le vacanze a Dubai è tornato, come di incanto, nel calcio italiano che - pur disperato - è sempre una cosa seria. Si è presentato alla Sampdoria, dove fare meglio di Sinisa è quasi impossibile. Ha voluto quello, non ha voluto quell'altro ma non aveva fatto considerato che al 30 luglio si faceva già sul serio. Avrà imprecato contro Preziosi mille volte perché non aveva le carte in regola per l'Europa. Ha avuto il gentile omaggio ma non l'ha sfruttato. Zenga ha sbagliato modi, tempi e metodi. Ha avuto pelo sullo stomaco ma dire no a Cassano a Genova presuppone che tu abbia mille certezze interiori. Devi considerarti un fenomeno di allenatore, devi essere convinto dei tuoi mezzi e della tua squadra e allora puoi sbilanciarti pubblicamente contro un idolo della piazza che ti farebbe comodo come un biglietto aereo per Dubai. In Italia mi ricordo di Zenga allenatore solo come "quello che ha mandato a quel paese Varriale in diretta" ma altri ricordi da allenatore prodigio non ne ho. Provo con una cura di fosforo last minute ma non credo di guarire. Zenga si è buttato il pallone in porta con le sue stesse mani. Alla prima uscita è affondato. Ferrero è inviperito e le tarantelle in campo non bastano più se inizi a rimediare certe batoste. Al primo anno gli è andato tutto bene: era l'uomo nuovo, quello che faceva ridere, con la squadra che viaggiava a mille grazie al suo allenatore. Quest'anno si prevedono meno balletti e più giustificazioni. Povero Osti, tra due fuochi.
-Sì a Palazzi, No al palazzo-
Se io fossi nella moglie di Palazzi manderei tutti al diavolo. Una volta l'Atalanta, poi il Bari, poi Conte, adesso Pulvirenti ed il Teramo... La Signora non va in vacanza, con il marito, dai tempi di "sapore di mare". Un'altra estate, per il Procuratore Federale, tra mille faldoni. Cerchiamo di capire una cosa: Palazzi fa un gran lavoro ma ha leggi vecchie e sbagliate. Quando ce la prendiamo con la Procura Federale dovremmo prendercela con la FIGC. Tavecchio dice e spera di cambiare il mondo. Un anno è passato e l'anno prossimo andrà in pensione. Non avrà cambiato nulla e avremo perso solo un biennio utile a fare le riforme giuste per il nostro calcio. La responsabilità oggettiva è una fesseria, la radiazione ad orologeria è una castroneria e chi sbaglia dovrebbe pagare e non giocare, dopo qualche anno, regolarmente in serie A e guadagnare migliaia e migliaia di euro. Pulvirenti chiede il patteggiamento per non essere radiato, come se tra 5 anni volesse rientrare in questo circo. Il Catania in serie D sarebbe troppo, la C con penalizzazione è la pena più giusta. In questa storia ci sono ancora troppi lati oscuri. Palazzi saprà fare chiarezza ma non veniteci a raccontare che il Catania ha comprato le partite, alcune non sono andate a buon fine, i calciatori del Catania non sapevano nulla e gli avversari corrotti saranno stati, sì e no, 8 in totale. Il giro sarà stato molto più ampio. Oggi si colpisce il Catania perché, casualmente, la Procura di Catania ha messo le mani nella marmellata ma se la marmellata non fosse solo sulla cassata? Una bella schifezza, in tutti i sensi. Mi riferisco alla cassata con la marmellata, ovviamente. Palazzi vuole bastonare il Teramo e farebbe bene; però, si scontra con le attuali regole della Federazione. La responsabilità oggettiva, ribadiamolo, è una bestialità, non ha motivo di esistere. Per una serie di ragioni: se un mio giocatore si vende la partita io sono costretto a denunciarlo ma dovrei seguire 22 calciatori, giorno e notte, anche quando vanno a casa. Oltre il danno, della partita venduta, la beffa della penalizzazione. Nel caso del Teramo Palazzi rischia di essere "prigioniero" del regolamento. Se non si prova il coinvolgimento del Presidente Campitelli cade la responsabilità diretta e anche se Palazzi è convinto della colpevolezza dello stesso non può farci nulla senza prove. Può solo deferire e bastonare con una penalizzazione ma la B resterebbe a Teramo. Questo dicono le carte. Poi andrebbe aperta una parentesi sull'ingenuità degli abruzzesi, qualora dovesse essere certificata la colpevolezza degli stessi. C'era bisogno di spendere 30.000 euro per vincere a Savona, contro una squadra nettamente inferiore e con una promozione comunque in tasca? Cose dell'altro mondo. Il Teramo era, ormai, in B e avrebbe potuto aspettare anche la domenica successiva ma non gli sarebbe mai sfuggita di mano. Con quei 30.000 euro Campitelli avrebbe fatto meglio a produrre qualche panettone in più. Morale e previsione: Palazzi chiederà la radiazione per Pulvirenti, manderà in C il Catania con almeno 10 punti di penalizzazione, manderà in C il Teramo con 3 punti di penalizzazione (perché la partita in questione è una sola), manderà il Savona in D e a settembre-ottobre infliggerà 4-5 punti di penalizzazione alle società di serie B coinvolte nel caso Catania, per responsabilità oggettiva. 4-5 punti a Ternana, Livorno, Trapani e Latina. Sono solo previsioni, il tempo dirà quanto siamo andati lontani. Buon lavoro a Palazzi, augurandoci che almeno un week end al mare lo conceda alla sua Signora.

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