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  Sì, la squadra ha le possibilità di tornare a giocarsi la Champions
  No, è presto per fare certi giudizi e servirà un mercato invernale importante
  Sì, col rientro progressivo degli infortunati la squadra è da titolo
  No, troppa la differenza con le big spagnole, inglesi e tedesche

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Editoriale

Il Pagellone dei Procuratori: ecco i migliori 5 dell'estate 2016... e i 5 peggiori!

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
05.09.2016 00.00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 57946 volte
© foto di Federico De Luca

Come sempre vincono loro. Mercato chiuso e procuratori al mare. Su questo nulla da eccepire. Lavorano tanto in tre mesi, in cerca di una soluzione per i loro assistiti, viaggiano tantissimo durante l'anno (quelli bravi e affamati) e se sono davvero bravi a volte fanno anche gli interessi degli assistiti e di conseguenza il loro. C'è poi il sottobosco. Quelli che pensano solo al loro contocorrente e prima di fare un'operazione chiedono al Direttore di turno a quanto ammonta il loro guadagno. Il problema dei calciatori, che oggi sembrano i nuovi Maldini e poi finiscono nel dimenticatoio, sono spesso i loro agenti. Le famiglie non se ne rendono conto e le carriere vanno come Rossella O'Hara... Via col vento. E' una razza particolare: ci sono 1.500 agenti ma lavorano in 40; fanno i soldi in 10 e diventano ricchi in 4-5. I più bravi creano una vera e propria struttura di collaboratori, i meno bravi si fanno vedere in giro con collaboratori che sembrano scappati di casa in cerca di un tetto. L'agente bravo, lo ripetiamo, fa prima gli interessi del calciatore e poi i suoi. Chiedono commissioni folli e senza senso anche su calciatori di C quando i soldi per vivere non ci sono neanche più per i ragazzi con le scarpette chiodate. Ecco la top 5 di questa estate 2016. Partiamo dal quinto per arrivare al Re. Pensiamo e speriamo sempre di esprimerci per meritocrazia. A volte nel pagellone finisce qualcuno con il quale hai un buon rapporto, altre volte finisce qualcuno che non saluteresti neanche nel bagno dell'autogrill. Ricordate Tullio Tinti qualche estate fa. Questo mercato ha, di fatto, confermato che i vecchi big del mestiere stanno scomparendo.

5) Romualdo Corvino
Si mette in evidenza per diverse operazioni ma racconterà a figli, amici e nipoti e forse anche al parcheggiatore abusivo di Lecce come, questa estate, ha ceduto Pellè ai cinesi. Un'operazione milionaria, senza precedenti, per il calciatore che non credeva ai suoi occhi... a mandorla. Dopo un Europeo dal quale il ragazzo non è uscito benissimo, il suo agente gli trova una sistemazione a mooooolti zeri. Questo significa fare il procuratore: creare valore all'assistito e fargli guadagnare molti più soldi di quelli che meriterebbe.

4) Beppe Bozzo
Si muove in sordina e, questa volta, preferisce restare nell'ombra; ma le luci le accendiamo noi perché è stato ancora una volta prezioso alleato dei club. Da intermediario. Attento in tutte le operazioni che riguardavano i suoi assistiti. Si conferma leader della materia con una scuderia che si potrebbe allargare ulteriormente. Ha portato Rog al Napoli ed è stato un parto travagliato. Un gioiellino costato al Napoli neanche 16 milioni di euro. Bozzo porta alla Samp Fernando a 8 milioni di euro e l'anno dopo lo rivende allo Spartak a 13 milioni di euro. Ferrero lo vorrebbe assumere come consulente di mercato. Ha rinnovato il contratto di Stramaccioni al Pana, aveva chiuso Bernardeschi con l'Inter per 30 milioni ma la Fiorentina ha rifiutato e si è buttata su Candreva. L'ultimo giorno aveva trovato un'altra squadra a Cassano in serie A (Palermo) prima che Antonio rifiutasse per restare nell'amata Genova.

3) Kia Joorabchian
Un po' procuratore, un po' Direttore Sportivo. Con l'arrivo di Suning il mercato dell'Inter è nelle sue mani. Se abbiamo messo 7 al mercato nerazzurro, a Joorabchian andrebbe un 10. Ha fatto e disfatto tutto da solo. Quando l'Inter ha perso Gabriel Jesus si è messo in mezzo per strappare alla Juventus Gabigol e ci è riuscito. Ha portato, con tanti soldi, Joao Mario a Milano e ora ha una importante linea di credito con i cinesi. Gli è rimasto in canna il colpo Tevez.

2) Alessandro Moggi
Sicuramente un mercato così scoppiettante per la sua scuderia non se lo aspettava neanche lui. Ha fatto e finisce sul secondo gradino del podio per un'estate che lo ha visto assoluto protagonista. Con il prezioso contributo del suo collaboratore, Avv. Francesco Romano, ha aperto e chiuso operazioni brillanti senza aspettare l'ultimo giorno. Fa il circo per Lapadula, crea aste e poi piazza il blitz con il Milan a cifre importanti per il calciatore. Immobile fa andata e ritorno tra Italia e Germania per poi accasarsi alla Lazio. C'è la sua mano nell'operazione Vazquez al Siviglia e si rende protagonista di altre mille situazioni che però non stiamo qui ad elencare. Gli resta sul groppone Stendardo, l'ultimo giorno in procinto di andare a Verona o Pescara. Pessima gestione dell'affare da parte dell'Atalanta.

1) Mino Raiola
Simpatico come un dentista che ti toglie un molare e ti continua a graffiare la guancia, spocchioso come una bella donna che pensa di aver un dono che le altre donne non hanno, ma cosa vuoi dire ad uno che oggi incarna alla perfezione il ruolo del procuratore? Cosa vuoi fare se non mettere al primo posto uno che in una sola estate guadagna 31 milioni di euro e ne porta una vagonata alla Juventus grazie ad una sua intuizione di portare un bambino scarto dello United per poi rivenderlo allo stesso club? Ha un tale potere che oggi può dire a Klopp che è una m.... Parla 4 lingue e ha 12 conti correnti in giro per il mondo. Peccato solo - per Renzi - che non paghi le tasse in Italia. Altrimenti saremmo stati a cavallo per qualche mesetto. Il più bravo ma anche il più antipatico. Tra una cosa e l'altra sistema Ibra allo United e continua a fare il giro del mondo e trova squadra a Balotelli che non è quella della parrocchia.

Ecco i 5 peggiori. Classifica dei flop

5) Patrick Bastianelli
Da sempre è un nostro amico ma il Pagellone non guarda in faccia a nessuno. Bastianelli è passato dal calcio alla discesa libera. Fossi un suo assistito mi preoccuperei di fare la fine di Babacar. Da potenziale crac a sicuro dimenticato nelle gerarchie viola. Il suo procuratore doveva farsi sentire e chiedere il rispetto del calciatore lasciandolo andar via. Poche operazioni e nessuna rilevante. Sicuramente saprà riscattarsi al prossimo giro.

4) Alessio Secco
Chi??? Sì sì avete letto bene. Non ha neanche iniziato e già lo piazziamo tra i flop. Non abbiamo sbagliato categoria. Almeno noi. L'ex Team Manager della Juventus, poi diventato Direttore Sportivo della Juventus, è passato a fare il DS al Modena e al Padova. Dopo tanti insuccessi ha cambiato nuovamente mestiere. Adesso fa il procuratore e si è arruolato nella scuderia di Claudio Vigorelli. Secco è un bravo ragazzo ma l'esperienza da Ds della Juventus l'ha distrutto. Da lì un continuo declino. Purtroppo di calcio non ne capisce ma prova a restare aggrappato a questo mondo con i denti e le unghie.

3) Fali Ramadani
Tanto rumore per nulla. Jovetic nel mirino di Fiorentina e Milan, alla fine resta all'Inter dove troverà poco spazio. Appuntamento al prossimo mercato, questo non è stato quello di Ramadani.

2) Daniele Piraino
Sul podio finiscono obbligatoriamente i procuratori che questa estate hanno mal consigliato i loro assistiti e andrebbero sanzionati anche dalla procura federale. Pessima gestione della trattativa Diawara. A chi dice: "sì ma alla fine l'ho portato al Napoli per 15 milioni di euro" ci permettiamo di dire che il fine non giustifica i mezzi e ci sono modi e modi per chiudere un affare senza ricatto. Stiamo parlando di un ragazzino del 1997 che non si è presentato nel ritiro del Bologna per due mesi ed è andato al Napoli dopo una guerra che andava evitata. Le istituzioni dovrebbero intervenire, altrimenti ogni estate le società saranno vittime di questo modus operandi dei procuratori.

1) Roberto Calenda
Calenda finisce al primo posto perché - se per Piraino c'è l'attenuante "almeno al Napoli l'ho portato" - il caso Keita non è solo argomento per la procura federale ma è anche il classico caso di mancanza di intelligenza e strategia da parte dell'agente. Va allo scontro con Lotito ma non trova mezza soluzione per il suo giocatore. Si va a scontrare con un muro e adesso riporta Keita a Formello. Con quale faccia e quale dignità si presenterà? Un calciatore normale cambierebbe procuratore il secondo dopo.


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