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Editoriale

Il peggior Lotito degli ultimi dieci anni, il Milan torna a ragionare da Milan. Napoli, ora chiudi i tre colpi. Benevento show, ecco il nuovo Sassuolo

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
11.07.2016 11.00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 84795 volte
© foto di Federico De Luca

Avete presente quando il personaggio in questione è peggio della sua stessa caricatura? Bene, Claudio Lotito ha raggiunto l'apice. In questi dieci anni non aveva mai toccato il fondo come adesso. Gli contestavamo altre cose: la maleducazione, la supponenza e la lista potrebbe essere ancora molto lunga ma gli attribuivamo alcuni meriti sportivi che sembravano oggettivi. Insomma, vuole diventare il nuovo Moggi ma non ha le competenze calcistiche. Vuole comandare in Lega e Federazione e vuole diventare il nuovo dio del calcio. Entra nella stanza dei bottoni mentre Tavecchio parla con Lippi, prova ad imporre il Presidente di Lega Pro ed ottiene il risultato opposto e spera che in Lega ci sia sempre il vuoto di potere per intrufolarsi con le sue idee. Lotito perde colpi e la vicenda Bielsa lo ridimensiona sotto tutti i punti di vista. Attenzione: non gli contestiamo di non aver portato Bielsa alla Lazio. Se ci fosse riuscito avrebbe fatto un grande colpo ma è anche vero, quello che dice Tare, che se lo chiamano Loco un motivo ci sarà. Peccato che Tare non sapesse che lo chiamano così da una vita e non da due giorni, ovvero da quando ha coperto di ridicolo la Lazio. Il classico esempio della volpe e l'uva. Lotito ne esce a pezzi per come ha gestito la cosa. Ne avesse azzeccata mezza. Specifichiamo che su una cosa Lotito ha ragione: il contratto di Bielsa (che non è ancora stato depositato in Lega Calcio) non deve per forza di cose essere depositato in Lega in quanto non avrebbe alcun significato considerato che l'accordo tra Lega e Aiac è scaduto e non è stato rinnovato. Diverso, invece, per la Lega di B che con l'Aiac ha un accordo in scadenza nel 2017. Insomma, basterebbe un contrattino di lavoro classico. Lotito, però, ha fatto tutto il contrario di quello che dovrebbe fare un Presidente. Lui porta le trattative all'esasperazione e, a volte, resta con il cerino in mano. Non poteva aspettare un allenatore così a lungo e soprattutto non doveva riempirsi la bocca di parole e promesse che sapeva bene che non avrebbe mai potuto mantenere. Quando dall'Argentina ha saputo che Bielsa stava per dargli buca ha commesso l'errore più grande: sfidare il Loco facendo un fasullo comunicato stampa per ufficializzare l'arrivo del Mister facendogli sapere che avrebbe depositato il contratto. Mossa mediatica più sbagliata non poteva farla. Avrebbe fatto prima a prendere un aereo per l'Argentina se davvero voleva raggiungere il risultato di convincerlo. Lotito deve sapere anche che non può andare avanti con Tare, Direttore non idoneo e non capace. L'operazione Simone Inzaghi è l'emblema della disorganizzazione mentale che regna nella testa di Lotito che tratta la Salernitana come una squadretta di Provincia dimenticandosi che a Salerno vivono di calcio. I granata da Lotito vengono ridicolizzati a livello nazionale perché sarà pure che Inzaghino non è Capello ma se tu presenti ai tifosi della Salernitana il loro allenatore che già lavora sulla squadra non glielo puoi togliere ad una settimana dal ritiro perché alla Lazio Bielsa ti ha dato buca. I più bistrattati sono proprio i tifosi della Salernitana che vengono trattati da Lotito come pezza dei piedi. Per non parlare di Inzaghi. Se due settimane fa non era considerato all'altezza della Lazio e doveva farsi le ossa in B perché ora dovrebbe essere pronto per un nuovo ciclo alla Lazio?
Mentre Lotito cercava l'allenatore, il Milan iniziava a ragionare da Milan. Il vento sta cambiando e questa svolta serviva tantissimo ai tifosi rossoneri. Probabilmente sarà un anno di transizione ma ben venga. Si devono gettare le basi della rinascita e non perdere l'ennesimo anno. Berlusconi sta facendo la scelta giusta ed essere capaci di chiudere i cicli è dimostrazione di grande intelligenza. Galliani si sta muovendo bene. Montella la scelta, in questo momento, più logica. Musacchio ottimo profilo per la difesa e anche Sosa sarebbe da prendere in un momento di crescita della sua carriera. Non è quello di Napoli e in questi anni è maturato molto. Servirebbe un centrocampista che detti i tempi perché Montolivo non è idoneo al gioco di Montella e per accontentare l'allenatore servono centrocampisti con caratteristiche specifiche. Bacca è ai saluti e il Milan ha bisogno di un attaccante vero. Pavoletti non sarebbe una cattiva idea anche perché, seppur possa sembrare forzata, una coppia con Lapadula non sarebbe da vedere come la coppia dei poveri. Tutt'altro.
Dovrà essere per forza la settimana del Napoli. Giuntoli ha seminato tanto ma ora è momento di raccogliere. Witsel e Candreva sarebbero due grandi risposte alla Juventus ma soprattutto Sarri avrebbe ciò che ad oggi più gli manca. Il Napoli non deve correre e non deve farsi prendere dall'ansia perché il mercato è ancora un lungo. I Direttori, quelli veri che capiscono di calcio, non dimenticano mai una regola: chi fa la squadra adesso è costretta a farla due volte. Tradotto, è giusto gettare le basi per partire in ritiro quasi pronti ma gli affari si fanno ad agosto ed è lì che le squadre prendono forma anche perché le richieste di calciatori ed agenti sono come le clessidre. Se a giugno chiedono 100, a luglio passano a 50, le prime due di agosto scendiamo a 25 e dal 16 agosto in poi quasi quasi vengono gratis. Questo discorso vale in A, come in categorie inferiori. La classica legge del mercato.
In serie B sta nascendo il nuovo Sassuolo. Qualche sera fa ne parlai a Sportitalia ma siccome a volte la gente non capisce e cerca sempre polemiche sterili, questa volta lo metto anche nero su bianco. Così chi diceva che ero sarcastico adesso non può dare altre chiave di lettura. Il Benevento può fare la guerra. E' l'unica società italiana che può ottenere ciò che vuole. La disponibilità economica di Vigorito è immensa ma soprattutto, al contrario di quelli che hanno i soldi come lui, il Benevento non può essere contestato perché paga tutti, paga puntuale, paga le procure (forse troppo) e soprattutto non paga a nero. Complimenti a Vigorito. Il suo problema era la gestione dell'anno, le squadre forti le ha sempre fatte ma non riusciva a conquistare la serie B. Una volta ottenuta, è giusto e naturale che faccia uno squadrone in serie B. Sarà un Benevento fortissimo. Ragiona da grande e vuole conquistare la promozione, perché se prendi Falco e Ceravolo non puoi pensare di ragionare da matricola. Vigorito può fare come il Sassuolo o anche meglio. Il Sassuolo ha impiegato qualche anno per raggiungere la serie A, il Benevento invece si era impantanato in serie C. Ora può esplodere anche perché grandi potenze in questa serie B non ce ne sono. Lo stesso Verona sarà super competitivo ma non sarà il Cagliari dell'ultimo campionato. Il Benevento ha scelto un allenatore capace: Marco Baroni quest'anno può piazzare il colpo della vita, dovrà solo essere consapevole dei suoi pregi e suoi difetti. Se emergeranno i pregi, allora, potrà andare in A. Se non lavorerà sui difetti allora rischierà di restare nell'anonimato. Baroni lavora benissimo dal lunedì al venerdì ma deve migliorare nella lettura della gara e nella scelta della formazione iniziale. Baroni ha un grande vice, Del Rosso, che gli consentirà di prendere pochi gol perché sulla fase difensiva è un fenomeno. Baroni se viene attaccato nella sua area di rigore ammazza tutti con le ripartenze ma se deve fare la partita soffre molto. Inutile puntare quest'anno sui giovani a Benevento ma Di Somma che è intelligente l'ha capito e sta prendendo a Baroni tutti giocatori già formati. Il Benevento sarà una delle vere sorprese italiane dei prossimi 5 anni.

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