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  Il trono tornerà ad un italiano, la rivelazione Belotti
  La sorpresa sarà totale: vincerà il falso nove Mertens
  Il titolo tornerà ad Icardi, già re dei bomber nel 2015

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Editoriale

Il ritorno di Cuadrado, il sostituto (già pronto) di Higuain e un difensore per le milanesi: tutte le richieste non esaudite dei 20 tecnici di Serie A. I presidenti hanno ancora qualche ora per accontentarli: guida al rush finale di calciomercato!

Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Comunicazione presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per Tuttomercatoweb.com dal 2008, è il vice direttore dal 2012
28.08.2016 08.38 di Raimondo De Magistris  Twitter:    articolo letto 156389 volte
© foto di TUTTOmercatoWEB.com

Su e giù tra gli alberghi della Stazione Centrale e quelli di piazza della Repubblica. Una sfilata che va avanti fino a tarda notte (sempre e rigorosamente in taxi) in quella via Pisani che non è poi troppo lontana da dove Milano ogni anno conferma di essere la Capitale italiana indiscussa delle vere sfilate, quelle di moda.
Il calciomercato in Italia prima dell'apertura della sua sede ufficiale funziona così. Molto probabilmente, funzionerà così anche dopo, cioè per gli ultimi tre giorni. Perché gli operatori di mercato sanno che in quelle zone possono incontrare con chi discutere e trattare. E restare, ma in questo caso non sempre ci riescono, lontano da occhi indiscreti.
C'è tanto, ancora tantissimo da fare. I rumors parlano di giorni ancora molto molto caldi perché nessuno, nemmeno tra le big, ha completato la sua campagna trasferimenti. Gli allenatori due mesi fa hanno stilato la loro lista per rinforzare la squadra e i dirigenti non sono riusciti ad affiancare a ogni richiesta la spunta verde. Anzi, in alcuni casi ne sono ben lontani.

ATALANTA - E' un allenatore che non fa nomi Gian Piero Gasperini. Chiede di rinforzare la squadra in determinati ruoli, poi lascia lavorare la società. Il problema è che in questo caso la rosa è ben lontano dall'essere completata. L'urgenza è un esterno offensivo che possa alternarsi a quelli attualmente in rosa: va bene il nome di Federico Ricci, una trattativa con la Roma che va avanti no stop da qualche giorno.
Più difficile, invece, possa arrivare un altro difensore. La richiesta è un centrale di destra da affiancare a Toloi e Zukanovic nella difesa a tre. Praticamente impossibile che venga risolta la grana Pinilla: l'allenatore di Grugliasco spingeva per la cessione del bomber cileno per inserire in rosa un altro vice Paloschi, ma a meno di colpi di scena dell'ultima ora non ci saranno cambiamenti.

BOLOGNA - Aveva chiesto un attaccante già rodato, magari Mario Balotelli, ma arriverà Sadiq. Voleva un difensore esperto e la società ha preso Helander. Anche per piazzare al Verona qualche giocatore in esubero. Roberto Donadoni non può essere del tutto soddisfatto di queste ultime mosse di calciomercato, anche se la sua richiesta per la corsia destra è stata esaudita: ok il greco Vasilis Torosidis.

CAGLIARI - Massimo Rastelli è uno degli allenatori più soddisfatti della Serie A. Bene il calciomercato del Cagliari, anche se mancano ancora un paio di tasselli. Da settimane, l'allenatore campano chiede un leader di centrocampo senza successo: prima la società ci ha provato con Rincon, adesso ci prova con Inler, ma al momento ancora non è arrivato nessuno. Altrettanto importante la ricerca di un esterno sinistro: serve un'alternativa a Murru.

CHIEVO VERONA - La squadra è la stessa di un anno fa, con un paio di innesti a centrocampo arrivati nelle ultime ore. Quello che grossomodo si aspettava Maran, che anche quest'anno ha come unico obiettivo quello di trascinare il Chievo verso la salvezza.
Sperava il tecnico di Trento in un grande colpo in attacco, sognava Mario Balotelli. Ma a Verona sponda Chievo c'è spazio solo per un unico grande sogno: giocarsela ogni anno con le squadre più forti d'Italia.

CROTONE - In questo momento è la squadra più debole e meno rodata dell'intero torneo. Rispetto alla stagione della storica promozione ha cambiato tanto, ma di certezze all'orizzonte se ne vedono poche.
Adesso, a quattro giorni dalla chiusura del calciomercato, Nicola ha necessità di almeno un altro rinforzo per reparto. Vuole a tutti i costi Diego Falcinelli, uno dei pochi che approccerebbe questa Serie A in quel di Crotone conoscendo bene il campionato. Ursino in questi giorni ne ha parlato a lungo a Milano col suo procuratore. Venerdì doveva essere il giorno giusto, ma il via libera dal Sassuolo ancora non è arrivato. E Nicola, l'allenatore meno invidiato della Serie A, continua ad aspettare.

EMPOLI - Martusciello sa di avere una squadra meno competitiva di quella a disposizione di Giampaolo un anno fa, soprattutto in difesa con Bellusci e Pasqual arrivati al posto di Tonelli e Mario Rui. Non può essere del tutto soddisfatto, ma essere promosso ad allenatore della prima squadra è già un grande traguardo personale e un attestato di stima non scontato.
Martusciello sa anche, però, che con questa squadra ha tutto per salvarsi, a patto che la società non gli ceda negli ultimi giorni Riccardo Saponara. Con Marilungo l'attacco è completo, a centrocampo al dg Carli è stato chiesto un interno che conosca bene la categoria. Una certezza, non l'ennesima scommessa. E il club è al lavoro per accontentarlo al fotofinish.

FIORENTINA - Dopo il duro faccia a faccia di gennaio con la società, Paulo Sousa ha optato per un atteggiamento diverso, più passivo, con risultati praticamente identici. A quattro giorni dalla chiusura la squadra è la stessa di un anno fa, con una nuova nidiata di giovani tutta da scoprire e qualche discreta riserva a centrocampo. Arriverà Jovetic per sostituire Rossi, potrebbe partire Kalinic e a quel punto si darà l'assalto a Pavoletti, si pensa a Criscito o a Masina se il Chelsea sborserà 25 milioni di euro per Marcos Alonso. Ma nell'estate dei 90 anni del club si aspettava una campagna acquisti diversa, non di partire per un nuovo campionato con un gruppo che non è più competitivo di quello di un anno fa.

GENOA - C'è un giro di attaccanti, difficile ma non impossibile, su cui si sta lavorando a Milano e che preoccupa tantissimo Ivan Juric: Gabbiadini in Premier, Kalinic al Napoli e Pavoletti alla Fiorentina. Col Genoa che a quel punto dovrà trovare in poche ore il sostituto del suo giocatore più importante. E' quello che il tecnico croato proprio non vuole. Sapeva che anche questa estate sarebbe andato in scena il solito via vai. S'è detto pronto a plasmare in poco tempo la nuova rosa proprio come sempre fatto negli anni passati dal suo mentore Gasp, ma ha chiesto alla società di non cedere il suo finalizzatore più importante. Una situazione da non dormirci la notte: a quattro giorni dalla chiusura del calciomercato la permanenza di Pavoletti è tutt'altro che scontata.

INTER - Si è partiti lavorando sulle richieste di Mancini, tecnico che ha deciso di andare via perché non soddisfatto dall'operato della società. Poi si è passati a quelle di de Boer, altrettanto esose. A Milano, dopo Ansaldi, Banega e Candreva, sono sbarcati João Mario e Gabigol, ma tutto questo non basta. L'olandese vuole a tutti i costi rinforzi in difesa: un centrale che possa prendere il posto di Ranocchia e un terzino per sostituire un Erkin che poche settimane dopo il suo arrivo è già stato bocciato. Riuscirà la società ad accontentarlo in così poco tempo?

JUVENTUS - Prendete il discorso fatto per Davide Nicola e rovesciatelo. Parlare di un Allegri non soddisfatto è come dire che la Terra è quadrata. Una balla colossale. Eppure, c'è qualche richiesta ancora non esaudita. Allegri spinge per il ritorno di Juan Cuadrado, l'uomo in più nella passata stagione. Colui che col gol nel derby diede una svolta decisiva alla stagione e permetteva all'allenatore toscano di cambiare modulo. Dall'inizio o a gara in corso. Nel frattempo è arrivato Pjaca, certo, ma Cuadrado conosce meglio le dinamiche bianconere, è più pronto e Allegri vuole anche il colombiano.
Altra richiesta: il sostituto di Paul Pogba. Pjanic ha caratteristiche molto diverse, il mister campione d'Italia spinge con un centrocampista con maggiore fisicità ma col dietrofront del PSG per Matuidi accontentarlo sarà davvero complesso.

LAZIO - Marcelo Bielsa, capito l'andazzo, ha detto addio ancor prima di arrivare. Simone Inzaghi è decisamente più aziendalista, è più malleabile, ma anche lui sa che la rosa va completata. Con Candreva passato all'Inter e Keita che vuole partire a tutti i corsi servono due esterni offensivi.
Più difficile l'arrivo di un difensore, Rodrigo Caio il profilo ideale. Un giocatore che dopo aver ricevuto passaporto italiano nell'ultimo week-end (da qualche giorno è residente a Mugnano di Napoli, ndr), può approdare in Italia senza occupare alcuno slot da extracomunitario.

MILAN - Un centrale di difesa di caratura internazionale, un regista e un'ala forte nell'uno contro uno. Queste le principali richieste di Vincenzo Montella alle quali la società ha risposto con Gustavo Gomez, José Sosa e Mario Pasalic. Due ottimi prospetti e un giocatore che può fare il titolare fin da subito. Tre buoni giocatori, certo, ma non i profili ideali per svoltare fin da subito.
Montella, ad esempio, ha fatto di tutto per portare in Italia Mateo Musacchio, suo pallino fin dai tempi di Firenze. E ha sperato senza successo nell'approdo di Juan Cuadrado. Illusioni che si sono scontrate contro un presente piuttosto complesso, di transizione. Non gli resta a questo punto che osservare fino a mercoledì alle 23 e sperare in uno degli ultimi colpi del Condor.

NAPOLI - Prendete la formazione schierata all'esordio col Pescara, la stessa di un anno fa senza Higuain, e capirete perché Sarri dopo l'ultimo eccezionale stagione non può essere soddisfatto per quanto fatto finora. E' stata ampliata la rosa, certo. Sono arrivati Tonelli, Giaccherini, Zielinski, Milik, Diawara e Rog. Arriverà, probabilmente, un altro difensore. Ma non è arrivato l'innesto più importante, il bomber pronto fin da subito per raccogliere la pesantissima eredità del Pipita. Ecco spiegato l'assalto a cifre fuori mercato a Nikola Kalinic, un bomber con caratteristiche più idonee al 4-3-3 dell'allenatore campano che, a poche ore dal gong finale, spera nella fumata bianca per l'arrivo dell'ex Dnipro. Anche a costo di sacrificare Manolo Gabbiadini.

PALERMO - Davide Ballardini è in questo momento l'allenatore meno soddisfatto della Serie A. Le tante certezze che hanno salutato questa estate (l'ultima è Lazaar) sono state sostituite da giovani tutti da scoprire. Nel frattempo, a Palermo è arrivato anche Daniele Faggiano che in queste ultime ore sta provando a mettere una pezza sugli errori precedenti: Diamanti e Balotelli potrebbero essere i colpi di coda per salvare una campagna trasferimenti fino a questo momento disastrosa.

PESCARA - S'è mosso tanto, s'è mosso bene. Massimo Oddo è sostanzialmente soddisfatto del nuovo Pescara che rispetto a un anno fa ha perso Lapadula, ha trattenuto Caprari e Verre e ha inserito tanti giocatori di categoria. Manca, però, ancora un tassello fondamentale: il giovane Manaj è l'unico vero attaccante a disposizione. Ne serve un altro, forse anche due.

ROMA - Perso Pjanic, Spalletti ha chiesto in tutte le salse alla società l'acquisto di Borja Valero. Pallotta ha vincolato l'assalto allo spagnolo al passaggio alla fase a gironi della Champions League, quindi l'ex Villarreal non arriverà.
Nonostante le dichiarazioni di circostanza, l'allenatore di Certaldo in attacco avrebbe fatto volentieri a meno di Edin Dzeko per un attaccante più congeniale al suo 4-2-3-1. Senza offerte per il bosniaco, però, avanti con chi già c'era. E con una difesa che ha meno certezze di un anno fa.

SAMPDORIA - A centrocampo è cambiato tanto, quasi tutto, ma Giampaolo dopo l'arrivo di Praet può ritenersi soddisfatto. Manca ancora qualcosa in difesa: un centrale titolare da affiancare a Silvestre. In avanti la società ha deciso di puntare su Budimir, una scommessa per il massimo campionato. Ora l'ex manager dell'Empoli avrà il compito di inserirlo gradualmente al fianco di un Muriel che pare rigenerato e sa di non poter più fallire.

SASSUOLO - L'arrivo di Sensi ha alzato il livello qualitativo a centrocampo, ma senza Vrsaljko e Sansone mister Di Francesco ha un undici titolare più debole rispetto a un anno fa. Sono arrivati Pol Lirola e Antonino Ragusa, certo, ma il tecnico di Pescara aspettava e spera ancora in innesti di altro spessore. Gomez era la prima richiesta, ma l'Atalanta ha alzato un muro. Larsson più fattibile, Pjaca sarebbe il top ma la Juve potrebbe aprire al prestito solo in caso di ritorno a Torino di Cuadrado. Sulla destra, in difesa, la società sta provando ad accontentarlo con Davide Zappacosta.

TORINO - Il tridente offensivo è stellare, potenzialmente da Europa League. Sinisa Mihajlovic ha fatto delle richieste e la società ha optato sulle prime scelte prendendo Iago Falque e Ljajic. Discorso diverso negli altri reparti: l'allenatore serbo chiede da tempo un portiere titolare, ma finora nulla di nuovo sotto il sole: sognava Sirigu, difficile anche arrivare a Gabriel. Stesso discorso per il regista, con Valdifiori che resta un miraggio soprattutto per colpa di un caso Maksimovic che a quattro giorni dalla chiusura del calciomercato ancora non è stato risolto.

UDINESE - Per il primo campionato senza un campione come Antonio Di Natale mister Iachini si aspettava qualcosa in più in attacco, un innesto di spessore. La società, invece, s'è preoccupata unicamente di confermare Zapata e Thereau e di inserire un giocatore di cui si parla un gran bene come Adalberto Peñaranda. Un ottimo prospetto, ma pur sempre un '97. L'altra richiesta è quella di un regista: Bonato e Pozzo ci stanno lavorando, Sven Kums il primo obiettivo.

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