HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Juventus agli ottavi: ora può arrivare fino in fondo in Europa?
  Sì, la squadra ha le possibilità di tornare a giocarsi la Champions
  No, è presto per fare certi giudizi e servirà un mercato invernale importante
  Sì, col rientro progressivo degli infortunati la squadra è da titolo
  No, troppa la differenza con le big spagnole, inglesi e tedesche

TMW Mob
Editoriale

Il ritorno di un Conte sempre avvelenato: più che una condanna una macchinazione. Intanto Drogba è a Londra e Jovetic insiste: a giugno vuole la Juve

Nato ad Aulla (Massa Carrara) il 16/03/54 comincia giovanissimo a collaborare con La Nazione portando la partita che giocava lui. Poi inviato speciale e commentatore, oggi direttore del Qs Quotidano sportivo della Nazione, Resto del Carlino e Giorno.
07.12.2012 00.00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 21256 volte
© foto di Federico De Luca

Domani finisce la squalifica, domenica prossima Antonio Conte tornerà in panchina a Palermo dopo oltre quattro mesi. E' il suo debutto in campionato, ma non pensate di trovare un uomo rasserenato, più tranquillo. Anzi, in questo lungo periodo di esilio dalla panchina ha rimuginato e cercato di darsi una ragione per quella che lui ritiene una ignobile macchinazione. , le parole dette nell'unica conferenza stampa post-squalifica, sono ancora il suo pensiero. E la sua fissa. Agghiacciante quello che gli è successo, agghiacciante il modus operandi della giustizia sportiva e il comportamento del circo mediatico che distrugge le persone come carta da macero. Conte non riesce a capacitarsi come la sua parola conti meno di quella di un pentito smentito più volte. Non capisce come non abbia potuto difendersi. Non capisce tante cose ed è sempre più convinto che il nome dell'allenatore campione d'Italia sia servito a tutti per buttare fumo negli occhi nell'inchiesta scommesse. Un capro espiatorio, una vittima designata. Ma Conte non molla di un millimetro, è convinto di aver subito una enorme ingiustizia, insiste sulla sua assoluta estraneità a queste vicende e ,secondo lui, la sua innocenza non può essere messa in dubbio da nessuno.
In questi mesi ha letto le carte, studiato gli atti, osservato i comportamenti di tanti e non dimenticherà. Ha dentro la rabbia che soltanto un condannato convinto di essere innocente può avere. Proprio per questo non aspetta altro che poter guardare negli occhi tutti quelli che in questi mesi hanno aggiunto pepe e sale a quello che stava succedendo. Non ha mai gradito fare la vittima sacrificale, il ruolo di vitello grasso non è il suo.
Così, da uomo ferito dentro, profondamente turbato, si sta riavvicinando al calcio pubblico. Da quello privato, quello del campo, del lavoro, per fortuna non si è mai staccato. Così non ha ancora deciso se domani tornerà a parlare. Non ha ancora deciso se sarà in conferenza stampa pre-partita o lascerà la ribalta ancora ad Alessio, il suo secondo, o al capitano Buffon. Ma forse alla fine ci sarà, in fondo è un ritorno alla vita. Vedremo, ma Conte non è più lo stesso uomo, la condanna lo ha provato e reso umanamente diverso. Intatta è la sua carica agonistica e anche se la Juve ha fatto bene senza di lui, con Conte in panchina l'approccio e la gestione delle partite migliorerà di sicuro. Non ci sono controprove, ma certe partite (Lazio e Milan ad esempio) con Conte in panchina e la sua rapidità di decisione, forse potevano finire diversamente. Forse.
Intanto, comunque, Conte ritrova una Juve in testa alla classifica e prima nel girone da Champions dopo una splendida gestione della gara con lo Shakthar. La Signora non ha ancora un organico da squadra di caratura internazionale, ma dimostra di possedere una grande personalità e una maturità tattica non comune che le consente di gestire e interpretare al meglio le partite. Soprattutto quelle più difficili. Poi, qualità non comune, cerca sempre di far gioco e in Europa le squadre che hanno identità tattica e cercano sempre di vincere attraverso il gioco escono spesso premiate.
La Juve resta la favorita in campionato e può fare strada anche in Champions. E' questa la morale. Con Conte può fare un ulteriore salto di rendimento.
Allora non serve più il top-player in attacco? Errore. Proprio perché il passaggio del turno porta soldi dalla Uefa nella casse della Juve, e proprio perché Agnelli ha capito che questa squadra può competere con tutte e deve provare a vincere, un investimento (o due) può contribuire ad alzare gli obiettivi. Drogba è sempre nel mirino. Il giocatore è in Europa, si allena con il Chelsea, ma Abramovich non ama i cavalli di ritorno e i Blues fuori dalla Champions hanno minore appeal. Il corteggiamento della Juve prosegue, la proposta bianconera è arrivata (un anno e mezzo di contratto per otto milioni) e il giocatore la tiene sul comodino. Deciderà a breve, appena riuscirà a liberarsi dal vincolo cinese. In Cina a giocare (se può) non vuol più tornare. La Juve aspetta. Intanto i bianconeri incassano l'ennesimo contatto con uno dei due procuratori di Jovetic che tiene i contatti con i bianconeri. Il giocatore viola corteggiato dalla scorsa primavera e poi bloccato da Andrea Della Valle che sta costruendo una grande Fiorentina, tiene sempre la Juve in testa alla lista delle squadre gradite per un eventuale trasferimento a giugno.
La Fiorentina ha un canale preferenziale con il City dopo l'affare Nastasic, ma Jovetic ha un sogno per il suo futuro: vestire alla bianconera. Marotta aspetta le mosse della Fiorentina (se va in Champions rilancia) e incassa i sorrisi del giocatore. Per cominciare non è poco.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Milan senza closing che cambia? I dilemmi dell'Inter, Napoli arriva l'attaccante... A Torino (tutti) cercano un centrocampista 08.12 - Arrivato dicembre, il freddo, gli addobbi di Natale. Significa che è di nuovo mercato. Operativo. Non come avrebbe voluto il Milan. Il closing fra una settimana non ci sarà: di nuovo un rinvio, stavolta fino al 3 marzo, ancora una volta a mercato chiuso. Ancora una volta una...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Messi-Inter? Parliamo di Gabigol... Milan, tre al prezzo di uno! Dopo Drogba, ecco Eto'o e Tevez 07.12 - Sono anni, forse decenni, che mi interrogo sul perché attorno all'Inter succeda sempre qualcosa che ti lascia a bocca aperta, sbigottito, spesso incredulo. Perché si è solo ipotizzato un possibile matrimonio tra Messi e l'Inter? Non siamo più ai tempi in cui Moratti,...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

 Juve: Allegri ha un'idea per il presente, Marotta pensa al futuro: ecco il (super) colpo per l'estate! Inter: la "bomba Simeone" nasconde una verità. Milan e il closing in ritardo: così cambia il mercato. Napoli: occhio a Pavo... 06.12 - Ciao. Volevo commentare insieme a voi gli esiti del referendum, ma mentre ci pensavo mi si è materializzata in testa l'immagine di Brunetta che esulta e se la tira come se avesse qualche merito. Mi sono spaventato. Sono cose più grosse di me: i referendum, non Brunetta....

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Inter, un consiglio a Piero: occhio al tuo "miglior nemico". Udinese, 120 anni di storia e 30 anni di come si fa mercato. Il Verona primo e brutto, l'Alessandria ha già fatto il check-in 05.12 - Mi e vi devo fare una promessa: in questo mio spazio del lunedì non parlerò più del closing Milan fino alla firma del contratto, alla stipula davanti al notaio, ai comunicati ufficiali e alle foto di rito. Anche se dovessero arrivare altri 100 milioni di euro dalle banche...

EditorialeDI: Andrea Losapio

401 milioni di euro spesi sul mercato per non vincere nulla: l'Inter è un fallimento conclamato. Closing parola dell'anno a Milano. La fortuna aiuta gli audaci, come Conte 04.12 - Sono allo Juventus Stadium per la gara fra padroni di casa e Atalanta. E vedo la squadra di Allegri che gioca come non fa mai nemmeno in Europa, figuriamoci in Italia. Forse è demerito nerazzurro ma la disfatta con il Genoa forse ha fatto suonare un campanello di allarme,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan, il 13 Dicembre resta il giorno. Roma, Napoli, Lazio, Milan non distraetevi. Berardi rimpiazza Gabigol all'Inter. Dani Alves torna a Gennaio, no emergenza Juve 03.12 - Poveri tifosi del Milan. E' come se li vedessimo. E per certi versi li vediamo. Costretti a compulsare siti, tv e social a tutte le ore del giorno e della notte per soppesare ogni sfumatura del particolare che arriva dal tal profilo twitter che fino ad oggi ha detto certe cose...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Il futuro di Allegri legato alla Champions. Piace Paulo Sousa. Marotta ha deciso: due centrocampisti a gennaio. Anche Berlusconi e le sue vedove si arrendono. Napoli, dubbi su Pavoletti 02.12 - Della serie anche i ricchi piangono, mi risulta che i dirigenti della Juventus, Agnelli in testa, non siano poi così contenti di questa squadra nonostante il primo posto in campionato e la qualificazione anticipata in Champions. L'assenza di gioco non è più motivo di...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Le panchine cambiano tutte insieme, gli scricchiolii delle big strizzano l'occhio al mercato. Gennaio si avvicina... 01.12 - Saltata un'altra panchina in A. De Zerbi non è più l'allenatore del Palermo dopo una sconfitta in coppa Italia ai rigori contro lo Spezia a pochi giorni dalla conferma (a sorpresa) del suo presidente Zamparini. Al suo posto arriva Corini, grande ex, che avrà il compito di...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Juve, trovato l'uomo per la difesa! Inter, ma Gabigol? Drogba è libero... 30.11 - Campionato riaperto, infermeria, quella bianconera, presa d'assalto. Allegri, di colpo, si è ritrovato a fare la conta dei pochi presenti. Ogni partita, qualche tassello della corazzata bianconera va in pezzi. In particolare, problemi evidenti a livello difensivo. Da qui la...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Milan e la telefonata "cinese" di chi crede ancora al closing: ecco cosa succede! Juve e Allegri: la "follia" dopo il ko di Genova. Inter: ecco il diktat sul mercato firmato Zhang. Roma: autodenuncia su Dzeko 29.11 - "Ciao, mi chiamo Maurizio, ho 75 anni e non esonero da 6 mesi". "Fate un bell'applauso a Maurizio". E giù applausi. Ci piace iniziare così, con un pensiero all' "esoneratore anonimo" Maurizio Zamparini, in crisi d'astinenza e comunque capace di tenere duro col buon...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.