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Editoriale

Inter-Atletico Madrid, scambio vicino Cerci-Icardi. Bruno Fernandes, il talento che illumina San Siro portato in Italia dal Novara a 25mila euro. Mancini, due richieste a Pozzo. Bologna, fidati di Corvino

Nato ad Avellino il 30 Settembre 1983 è Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb. Vive e lavora a Milano dal 2004. mcriscitiello@sportitalia.com Twitter: MCriscitiello
08.12.2014 00.00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 50819 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Appena rientrato da San Siro. Di Thohir neanche l'ombra, di Moratti c'era solo la sorella. Per scaramanzia non c'era neanche Gianpaolo Pozzo, rimasto a casa ad Udine. C'era Zanetti con la sciarpa dell'Inter, Hernanes che si faceva fotografare con i tifosi all'intervallo, Fassone in bella mostra e c'era anche l'Inter in campo; per un tempo, poi è rimasta negli spogliatoi. Che amarezza questa squadra. Con Mancini, un punto in tre partite. E' vero che Roby non ha la bacchetta magica ma fare peggio di Mazzarri sarebbe un paradosso. Diciamo che, però, Thohir un pò se lo merita. Se si cambia allenatore per convinzione va bene ma se si cambia per far felice la piazza, vuol significare che di calcio ne sai davvero poco. In più c'è stato un vero bagno di sangue (economico). Parliamo di mercato: inizialmente era una semplice idea, adesso sta diventando una vera trattativa. Tra Atletico Madrid e Inter, nelle ultime due settimane, sono stati fatti passi avanti importanti per lo scambio Cerci-Icardi. Ci sarebbe stato anche l'ok di Simeone e Mancini. Si farebbe subito, a gennaio. Questa settimana dovrebbe esserci un altro passo in avanti, quando Ausilio dovrebbe incontrare gli agenti di Icardi. L'argentino non sarebbe del tutto entusiasta di andare a Madrid perchè nel suo libro dei desideri c'è Londra: Chelsea o Arsenal. Però Icardi è stufo dell'Italia e ha problemi nel rinnovo con l'Inter, quindi non chiude la porta definitivamente ad un trasferimento nella Liga. Dopo la notizia, il giudizio personale: l'Inter farebbe un'altra fesseria a privarsi di Icardi, per riportare in Italia Cerci. Cose dell'altro mondo, a maggior ragione se Thohir non dovesse far cassa. Ieri, in occasione di Inter-Udinese, non si è parlato di calciomercato, anche perchè a Milano non era presente Gino Pozzo ma comunque i due club stanno parlando spesso di operazioni. Non a caso, sabato scorso, e in generale nelle ultime settimane il DS dei friulani Giaretta è spesso a vedere la Primavera dell'Inter. Vi spieghiamo il perchè: l'Inter, in estate, ha chiesto informazioni all'Udinese per portare Allan a Milano. I Pozzo hanno sparato 15 milioni e Ausilio andò su Medel. Ora Allan è tornato di moda ma piace anche Widmer. E le richieste sono diventate due. Non saranno operazioni invernali bensì estive. Per Allan, il prezzo è di 14 milioni di euro, per Widmer 11-12. Inter e Udinese già chiusero, in passato, l'operazione Handanovic per 11 milioni e nella trattativa rientrò Faraoni che ad Udine si è, poco alla volta, perso. In questa circostanza potrebbe essere, allo stesso modo, una contropartita ad oggi ancora non individuata.
A San Siro ha brillato la stella di Bruno Fernandes, portoghese del 1994 che ha ammaliato Mancini e tutti gli interisti. Questa è la seconda stagione di Bruno ad Udine e, in pochi, conoscono la sua storia. Fernandes fu portato in Italia dal Novara del Presidente De Salvo. Lo scouting piemontese puntò sul ragazzo, dopo averlo visto giocare in Patria e chiuse l'operazione per 25.000 euro. Si, 25.000 soltanto. Il Novara ha osservatori in tutta Italia e in tutta Europa e bruciò la concorrenza delle dirette concorrenti. Due anni fa fu proposto a Juve, Milan, Roma e Inter. Giocava nel Novara e non era di tendenza. Tutti risposero: non arriverà, il ragazzo al massimo può fare la serie B. Ci puntò solo l'Udinese di Gino Pozzo che pagò il ragazzo 4,5 milioni di euro al Novara per portarlo a Udine. 2 milioni per la prima metà, 2,5 milioni per la seconda con successivo sconto e commissioni pagate dal club friulano. Bruno Fernandes oggi è un talento che vale circa il triplo di quanto l'Udinese lo ha pagato al Novara e a Novara oggi c'è un nuovo Bruno Fernandes, stessa età con maggiore fiuto del gol e talento ancora più spiccato: Jacopo Manconi ma siccome è italiano, in Italia, non lo conoscono.
A Bologna, Saputo si è insediato e ha speso parole di elogio per Pantaleo Corvino. L'ex Direttore Sportivo della Fiorentina potrebbe ripartire proprio dal progetto Bologna, convinto dall'efficacia di Saputo e dalla sua solidità economica. Corvino sperava nella chiamata di una grande ma è pronto a rimettersi in gioco in serie B, categoria che in passato ha già vinto. Per Bologna sarebbe il primo grande acquisto della nuova era. Si punterebbe sui giovani di valore e su calciatori di categoria, per conquistare subito la serie A. Tacopina può essere un ottimo uomo immgine ma a questo nuovo Bologna manca la sostanza che, solo uno come Corvino, può dare nel breve e nel lungo periodo. Un occhio raffinato per i ragazzini e un mare di plusvalenze per gli anni successivi. Per informazioni: chiedere a Diego e Andrea Della Valle.

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