HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Juventus-Barcellona ai quarti: passare è possibile?
  Sì, la Juventus è cresciuta rispetto al 2015
  No, il Barcellona resta più forte dei bianconeri

TMW Mob
Editoriale

Inter, è il partito di Simeone che vuol cacciare De Boer. Serve una società più forte. Napoli, i perché della crisi. De Laurentiis non ha mai amato Sarri: la lite continua. Serve Klose. Juve, Herrera e Cazorla. Poco gioco, Allegri lo ammette...

21.10.2016 00.00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 27866 volte
Inter, è il partito di Simeone che vuol cacciare De Boer. Serve una società più forte. Napoli, i perché della crisi. De Laurentiis non ha mai amato Sarri: la lite continua. Serve Klose. Juve, Herrera e Cazorla. Poco gioco, Allegri lo ammette...

La vittoria in Europa League sul Southampton serve solo a far stare zitti per qualche giorno "quelli che mandiamo via De Boer". L'Inter ha giocato male anche vincendo, paradossalmente ha fatto meglio in alcune partite perse, ma non è questo il problema.

Ai soloni del nulla vorrei fare una domanda: ma si può mettere in discussione un allenatore arrivato il dieci agosto, senza conoscere il campionato italiano e la nostra lingua?

La logica dice no, ma da qualche tempo la Milano calcistica invece di ragionare, parteggia. Fra i milanisti ci sono le vedove di Galliani e i Galliani boys che aspettano solo il fallimento della cordata cinese per sperare che il loro Ad luminoso (ogni riferimento alla pelata è puramente casuale, caso mai siamo colleghi) possa in qualche modo restare.

Una cosa simile sta accadendo alla Milano nerazzurra. C'è il partito degli anti-De Boer a prescindere, e il partito di quelli che, pilotati dal folto gruppo degli argentini vice presidente compreso, stanno tifando per Diego Pablo Simeone. Nostalgia pura. Interessi, amicizie e potere. Simeone di sicuro è un ottimo allenatore, all'Atletico ha fatto benissimo, ma vi piace davvero così tanto il calcio giocato dagli spagnoli? Ma l'Inter, con Moratti in testa, non è sempre stata la squadra del bel gioco e dello spettacolo?

Comunque la situazione è pirandelliana. De Boer andrebbe protetto di più e lasciato lavorare. Qualcuno dovrebbe spiegare ai cinesi che prima di comprare altri giocatori e cambiare allenatori, dovrebbero preoccuparsi di organizzare la società, di farla diventare fortissima negli uomini e nell'organizzazione. Il povero, bravissimo, Ausilio è un altro uomo solo. L'affare Icardi è la prova provata di un dilettantismo che resiste e persiste. Ma come fa un vicepresidente come Zanetti a dare in pasto agli ultrà (e dico ultrà) un giocatore, il capitano, pochi minuti prima di una partita? Icardi ha sbagliato, ma non è il solo. E poi, tornando al discorso, cacciare De Boer oggi vorrebbe dire buttare via un'altra stagione. Con questa squadra e questa situazione forse non riuscirebbe a far meglio neppure Ancelotti (ad esempio), l'allenatore più bravo in circolazione. Almeno per me.

L'allenatore sta diventando un caso anche a Napoli, ma qui ci pensa direttamente il presidente De Laurentiis. L'altra sera negli spogliatoi ha fatto il Vesuvio, nel senso di vulcano. Agli amici ha detto di tutto e di più sugli errori e sui limiti del suo allenatore che di sicuro qualcosa sta sbagliando, ma spesso ha fatto vedere il miglior calcio giocato in Italia. La verità è che De Laurentiis non ha mai amato Sarri. L'anno scorso dopo averlo preso fra mille dubbi e avergli dato solo 700 mila euro (lo valutava poco), in quell'inizio stentato del settembre del 2015, dopo la terza partita, pensava già all'esonero e anche in quel caso lo confidò ad amici. Poi c'è stata la tiritera del contratto, l'ha fatto firmare solo nel giorno stesso dell'ultimatum, quando ha capito che Sarri era davvero pronto a dire ciao.

De Laurentiis è fatto così, fa cose buone, ma con il suo modo estemporaneo destabilizza l'ambiente e la squadra. Con l'allenatore le strade sono solo due: o lo cacci o lo proteggi sempre. Se hai qualcosa da dirgli lo devi fare in gran segreto. Dunque, tempi duri per il Napoli anche oltre le tre sconfitte. Quando servirebbero calma e riflessione, arrivano il furore e l'istintività del presidente. Il problema è che lui colpe non ne vuole, lui è perfetto. La cessione di Higuain, ad esempio, favorita e benedetta da Adl, è colpa della Juve e del giocatore che ha tradito. Ma quando mai. Vi abbiamo detto in anteprima, molti mesi fa, che Adl sapeva già ad inizio primavera delle intenzioni del giocatore. E la clausola l'ha messa Adl. Ora di sicuro Sarri sta sbagliando qualcosa, è testardo con Gabbiadini, con il modulo, con i nuovi, è poco duttile e coriaceo, ma è sempre stato così: ha idee forti e ci crede. Le fiammate di collera di Adl servono solo a buttare all'aria le tante cose buone fatte fino ad oggi.

Detto fra noi, se davvero Adl vuole prendersi dei meriti ulteriori, offra un contratto a Klose. Se è in condizione, i gol li sa ancora fare, messo nei meccanismi del Napoli, preso a giuste dosi, può dare un contributo pratico e carismatico.

Parlando di Napoli e di Higuain, pensare alla Juve è automatico. Non voglio riaprire la questione del gioco che l'anno scorso mi ha contrapposto con una parte della tifoseria bianconera, tanto sapete come la penso. A qualcuno piace solo vincere, bontà sua. Questa volta però a parlare di brutto gioco, ci ha pensato direttamente Allegri. L'allenatore ha ragione, giocando così per la Juve non sarà sempre facile vincere, non ci saranno ogni volta i Buffon e Cuadrado a risolvere. In Europa serve una mentalità diversa e spero che l'allenatore lo dica, ma ci creda pure. Siamo solo all'inizio della stagione, la condizione non è ottimale, ma con il rientro degli infortunati è logico aspettarsi più velocità e più personalità altrimenti addio sogni di Champions.

Nel frattempo quelli che scoprono l'acqua calda spacciandola per fredda, hanno ritirato fuori la storia della Juve di Sousa, scritta più volte nei tempi giusti. L'anno scorso Allegri ha faticato a rinnovare il contratto (l'ha firmato solo il cinque maggio), aveva avuto contatti inglesi e non solo. La Juve lo sapeva e per cautelarsi contattò Paulo Sousa, ma tutto è successo in primavera ed è rimasto lì. Ora la Fiorentina va maluccio, ma non perché Sousa pensa alla Juve come Montella pensava al Milan, questo deve essere chiaro. Le cause sono altre.

Nel frattempo la Juve, società che programma, aspettando lo Zenit per Witsel, continua a seguire centrocampisti. Per gennaio nel mirino c'è sempre Herrera del Porto che ha solo un problema: non potrebbe giocare in Champions. Marotta sta lavorando anche su Santi Cazorla, 32 anni, che non rinnoverà con l'Arsenal. La Juve è in pole, dall'Inghilterra arrivano conferme, all'orizzonte c'è un altro colpo alla Evra o alla Dani Alves.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Montella: Maiorino sa tutto. I 720 milioni di Sino, i 270 di Suning. Inter e Milan: Napoli e Roma col fiato corto. Balo e Darmian novità di mercato 25.03 - "Vediamo". In Casa Milan da diversi mesi a questa parte non è una espressione come le altre. Non è un intercalare o un modo per prendere tempo. E' una vera e propria parola d'ordine, un approccio costante nel tempo, l'unico modo per attendere una soluzione definitiva alla cessione...
Telegram

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve-'Ndrangheta, siamo alla follia. Le colpe di Agnelli. Allegri vuole Di María. Inter, lasciate in pace Pioli. Napoli, tieni Insigne non Mertens 24.03 - LL’ultimo scandalo del calcio italiano ha dei contorni inquietanti. Parlo, naturalmente, della vicenda Juventus-‘Ndrangheta e di tutto quello che sta scatenando. Qui non si tratta di essere juventini o antijuventini, credo che il discorso che sto per fare attenga alla civiltà più...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Caparre cene e allenatori, in Primavera si fa il mercato e si guarda al futuro 23.03 - Sono principalmente due le notizie che hanno movimentato la settimana della pausa di campionato e sono destinate entrambe ad avere strascichi durante tutta la settimana. A Milano la questione closing non si è ancora chiusa: né in un verso né nell'altro. I famosi 100 milioni che doveva...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Luis Enrique, non solo Roma... Milan-Donnarumma, è rimasta solo la fede! Napoli, Mertens va premiato oppure... 22.03 - Ogni volta che si manifesta la primavera mi sento meglio… Le giornate diventano più luminose, la natura rinasce, tutto siamo più felici o, almeno, così pare… Tuttavia, ancora una volta, a primavera c’è solo una rondine che tiene alto il buon nome dell’Italia pallonara in Europa. C’è...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Un'idea "folle" per la Juve e una cosa da chiarire su Agnelli. I soldi del Milan ci sono: ecco chi li ha davvero (da lì nascono i problemi). Il fastidio dietro la "non sconfitta" dell'Inter. E sul pranzo indigesto di Sarri... 21.03 - Questa volta non me la prendo con la “pausa per la Nazionale”. Non ci penso neanche. Al limite con il campionato. Quello delle ultime che perdono sempre, delle prime che vincono sempre, di quelle in mezzo che vincono se giocano con le ultime, perdono se giocano con le prime e pareggiano...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Pallotta, chiedi il conto a Spalletti. Giro di panchine: Bucchi e Semplici le new entry. Il Torino dalla “Padelli alla brace”. Lotito in B? Ecco perché conviene più alla B che alla A… 20.03 - Nel week end dell’addio dei sogni di gloria dell’Inter, si passa al sabato dove il Milan conferma di essere da Europa di serie B. Milano oggi è da Europa di serie B e la classifica confermerà che le due squadre di Milano ancora non sono pronte a rientrare dalla porta principale. Il...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Il monopolio della Juve fa male al calcio italiano: o tornano le milanesi (dei giorni migliori...) o la Serie A in Europa perderà posizioni. E tanti saluti al regalo dell'UEFA 19.03 - Ci risiamo. Superati gli ottavi di finale ecco riaffiorare i soliti problemi e sempre gli stessi limiti. C'è la Juventus, che si avvia indisturbata a conquistare il sesto Scudetto consecutivo (record assoluto). Poi c'è il vuoto, in Serie A e nelle competizioni europee. La Roma in...

EditorialeDI: Mauro Suma

Sacchi-Dybala: juventini distratti. Bacca: nessuna grazia ricevuta. 200 milioni Closing e 200 milioni Guardiola. I derby estremi di Roma e Genova 18.03 - Era appena finita Juventus-Porto e dopo partite del genere, dove tutto va per filo e per segno, le tv devono cercare di ravvivare e movimentare. E' accaduto anche su Premium, dove Arrigo Sacchi ha stimolato Dybala: "Sei un modello per i giovani, sei un grandissimo giocatore, perchè...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Spalletti, ora è addio. E la Juve aspetta. Allegri più lontano. Inter, Suning 150 milioni per lo Scudetto. Milan, se salta il closing Donnarumma al Real 17.03 - La Roma è fuori dall’Europa nonostante la vittoria e una gara di grande spessore tecnico e agonistico e, se tanto mi da tanto, Spalletti è fuori dalla Roma. Non faccio altro che seguire le sue indicazioni e il suo ragionamento. Ancora pochi giorni fa ha ribadito che senza tituli (alla...

EditorialeDI: Luca Marchetti

I giovani, la Champions e le scadenze 2018? Vendi o firmi? 16.03 - La Champions sa ancora riservare sorprese. Non che il Monaco potenzialmente sia (stato) meno ricco del City, ma nell’anno in cui gli inglesi volevano la glorificazione in campo internazionale è arrivato il fracaso di Pep. Lontano dalla testa della classifica in Premier, uscito per...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.