HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da Tuttomercatoweb.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
TMW Mob
Editoriale

Inter: in arrivo l'ultimo tassello, ma c'è un tesserato che rischia grosso. Milan: Silvio sta per consegnare un bel regalo. Juve: la verità (non detta) sull'ultimatum a Vidal. Napoli, due colpi da Champions!

Nato a Milano il 3/7/1978, laureato in Scienze ambientali presso l'Università dell'Insubria di Como, da ottobre 2008 è Capo Servizio Sport presso il quotidiano "Libero". Opinionista Rai, TeleLombardia e Sportitalia
12.08.2014 00.00 di Fabrizio Biasin  Twitter:   articolo letto 92443 volte
© foto di Federico De Luca

Milano d'agosto è uno schifo (volevo mettere "una merda", ma rischiavo la clamorosa censura dell'editore). Non credete a chi vi dice "Uh che bella la città, mi piace tanto, poveracci quelli che sono al mare, l'estate in città è divina, andare in vacanza ormai è out, l'Idroscalo è la nuova Formentera!". Son tutte stronzate. Ci sono i parcheggi liberi, è vero, al Super non fai coda alle casse, ma per il resto covi un'invidia bestiale per chi al tramonto torna dalla spiaggia con due etti di sabbia nelle mutande e tu invece niente, neanche un misero granello. Al massimo ti ritrovi a far comunella dopo il lavoro con i quattro beoti condannati al lavoro come te. Quelli che d'inverno saluti a malapena ma d'estate "oh ciao Franco! Grande Franco! Grandissimo! Stasera beviamo una roba insieme, mitico Franco, che è un po' che non chiacchieriamo? Dai Franco!". E lui: "Massì dai! Comunque mi chiamo Francesco". E la verità è che lo schifi come la trippa, ma piuttosto che andare a casa a grattarti la pera meglio anche un drink con il Franco, 'sto pistola. Poi a metà gin-tonic ti penti, perché quello ti parla di lavoro e cazzivari mentre tu vorresti essere a Gabicce Mare a ballare la zumba.

Scuse per mollare il Franco: "Perdonami Franco, mi ha chiamato Moratti, chiede se posso portarlo d'urgenza sul marciapiede della Saras per fargli un paio di domande. È in bestiale crisi d'astinenza". Oppure: "Scusa Franco, da quando M'Vila e Medel sono in città, il sindaco Pisapia ha imposto che la sera si torni a casa prima dell'imbrunire". Oppure: "Scusa Franco, domani devo alzarmi all'alba perché da Vestitoni svendono uno stock di costumi con la bandiera Usa tipo quello che indossava l'altro giorno Galliani e non vorrei andassero esauriti". Oppure: "Scusa Franco, hai rotto la fava, l'anno prossimo usciamo con le nostre solitudini che stiamo meglio entrambi". L'ultima scusa di solito funziona e consente di ignorare il buon Franco per i successivi 364 giorni.

Chiedo venia per l'invidia sociale, ma il fatto è che son bloccato ancora una settimana perché oltre alle solite fregnacce del calciomercato mi son preso a cuore la faccenda Tavecchio, che poi è il nuovo presidente del carrozzone. Ecco, l'altro giorno ha detto che istituzionalizzerà la figura del consigliere anti-discriminazioni. Un po' come se Schettino fondasse il club "prima le donne e i bambini". Fatto sta che il buon Tavecchione tra una banana e l'altra ha infine trionfato. Solita telenovela all'italiana: prima il trambusto, poi le alleanze, le sorprese annunciate, i bisticci, la pace, gli applausi, le corse sul carro al grido di "Io son sempre stato dalla parte di Tavecchio, nel '44 tra l'altro abbiamo bevuto un'orzata insieme". Ad ogni modo ora è sbagliato anche accanirsi sulla faccenda della banana e su Tavecchio, uno che comunque tra i dilettanti si è impegnato parecchio: per il bene del calcio è meglio compattarsi e dare una mano al sciur Tav (Andrea Agnelli e Barbara Berlusconi compresi, due che avevano idee chiare e condivisibili).

Ma son robe talmente barbose che è meglio parlare di calcio giocato. Di partitelle più che altro. Vi confesso che domenica mi son trovato bel fresco a vedere Eintracht-Inter. La faccenda amichevoli non è mai stata così centrale come quest'anno per noi piccoli italiani. Sarà che consapevoli di valere poco in campo europeo, ci accontentiamo degli sfottò da scuola elementare. "Hai perso col Lucentu, sfigato!". "Ne hai prese settemila dal City, poveraccio!". "Hai fatto ridere con il Francoforte sul Meno, coglionazzo". Scambi dialettici di un certo livello e in punta di fioretto che tradiscono la nostra colossale astinenza dal calcio che conta. Per fortuna tra un paio di settimane torniamo a suonare la rumba col campionato e allora sì che i "vaffanculi" si sprecheranno, altro che beghe da cortile.

Ora, il sottoscritto non è propriamente un fan di Mazzarri, anzi. Oggi però è convinto che sia il caso di dare una scossa ai giocatori, più che al tecnico. I vari Kovacic, Ranocchia e Jesus, per dire, assai coccolati ma ancora piuttosto "assenti" dal campo. E' giunto il momento che facciano la loro parte, magari stimolati dal tecnico più pagato (insieme a Benitez) della serie A dal quale Thohir pretende molto al di là delle dichiarazioni di facciata. La squadra è stata costruita a sua immagine e somiglianza, gli ingredienti per preparare un buon piatto da zona Champions ci sono tutti.

Per intenderci: l'idea dei dieci comandamenti alla Pinetina è molto carina, ma conta nulla se poi in campo fai la figura del babbeo. I beninformati tra l'altro assicurano che l'elenco delle "leggi da spogliatoio" sia stato integrato subito dopo il ko con i tedeschi. Questi i nuovi peana:

"In caso di sconfitta dì a Walter che non è colpa sua".

"In caso di pareggio non scordare il numero dei corner, lui ne trarrà giovamento".

"Non nominare il nome di Jonathan invano"

"Non avrai altro modulo all'infuori del 3-5-2".

"Non desiderare la donna di Medel (l'Fc Internazionale non risponde per eventuali danni a cose e persone)".

Tutte regole che dovrà sottoscrivere anche l'ultimo acquisto di casa Inter, programmato per la fine del mercato: Biabiany resta in pole, ma solo se Ausilio troverà una sistemazione a Guarin.

Quindi il Milan. Settimana scorsa incitavamo Galliani a fare qualche colpo dei suoi. Ebbene, ci piace credere che sia andata così. In rossonero sono le ore calde di uno tra Cerci e Taraabt. Ieri l'ad ha incontrato Cairo, oggi ha appuntamento con l'agente del marocchino (Joorabchian) e domani presenterà i due "preventivi" a patron Silvio nell'ennesimo vertice di mercato ad Arcore. Difficile che Cairo abbassi le pretese, ma restiamo dell'idea che alla fine il prescelto sarà Cerci - se non altro per accontentare Inzaghi - magari grazie a un pagamento multi-rateizzato.

Per il resto mi scuso pubblicamente con il buon Suma, che ho colpevolmente attaccato la settimana scorsa sulla questione Diego Lopez. Non credevo che il Milan riuscisse ad arrivare a cotanto portiere senza spendere un centesimo per il cartellino e invece devo aver sottovalutato gli ottimi rapporti tra Galliani e Florentino Perez. In ogni caso - opinione personale - offrire un quadriennale da 2,5 milioni netti a un giocatore di quasi 33 anni resta un bel rischio, forse eccessivo, di quelli che negli ultimi anni hanno portato il monte ingaggi dei rossoneri a strabordare. Chi scrive pensava fosse arrivato il momento dell'inversione di tendenza, anche perché era rimasto fermo al diktat societario "non si fanno contratti pluriennali ai giocatori oltre i 30 anni come Pirlo". Ma è anche vero che i portieri hanno una "longevità" sportiva diversa. Vedremo.

Anche Allegri ha festeggiato il compleanno come Filippo Inzaghi, ma Max i regali li ha ricevuti con largo anticipo. E ora si deve accontentare del gran ritorno di Simone Pepe: l'esterno sembra uscito dall'incubo degli infortuni e pare l'uomo giusto per la tentazione-tridente del tecnico. Non sarà Sanchez, ma forse vederlo in queste condizioni avrebbe rincuorato persino Antonio Conte. Al nuovo tecnico manca solo un tassello per stare sereno: il sì di Vidal. Il tempo scorre, l'ultimatum di Ferragosto si avvicina, il giocatore non è ancora tornato in campo e chissà che le esitazioni delle big europee non siano legate anche all'impossibilità di eseguire visite mediche complete a fronte di un investimento da 50 milioni. Tanto meglio per la Signora che sorride, si tiene il cileno e saluta Del Piero rimandando l'appuntamento con una scrivania a data da destinarsi. La verità è che Marotta e Paratici saprebbero bene come reinvestire il pacco di euro del cartellino di Arturo, ma sono coscienti anche che in un'estate di sconvolgimenti come questa non toccare la rosa sarebbe già un gran risultato.

Chi ha salutato è invece Pepe Reina. Addio Napoli, sì al Bayern Monaco ma con uno stile immenso:

"Ciò che dicono gli amici di Benvenuti al Sud è una verità come un castello. Quando uno straniero arriva al Sud piange due volte, quando arriva e quando parte", il tweet di uno che è arrivato da Liverpool un anno fa e oggi va via da sosia di Siani (riccioli a parte). Poteva fregarsene, non l'ha fatto.

É anche un messaggio invitante per i prossimi campioni seguiti dagli azzurri: Manolas per la difesa appena Fernandez partirà per la Premier League, ma soprattutto Fellaini. L'olandese Van Gaal ha detto al centrocampista che lui con i belgi non vuole averci a che fare, nel Golfo Mertens chiama il compagno di Nazionale. Lo United chiede 4,5 milioni per il prestito, De Laurentiis ne offre due e la spunterà entro la fine del mercato.

Non si ferma nemmeno il vulcanico Sabatini che ha in serbo un altro colpo dei suoi: Carbonero del River Plate. Se affetta le difese come l'omonima Sara buca il video, i giallorossi sono a posto. Sempre che il Chelsea non si faccia più forte su Benatia. Castan saluta tra le righe il compagno, il bilancio dice che qualcuno deve partire. I nomi sono i soliti: Borriello, Ljajic, Destro e lo stesso difensore. A meno che Pallotta, che s'è appena preso tutte le azioni da Unicredit, non decida di autorizzare lo sforamento del budget per tentare l'assalto definitivo allo scudetto rimandando i sacrifici.

Ebbene, a settimana prossima. Se tutto va come spero scriverò da un bilocale agghiacciante affittato in Salento con quattro amici di vecchia data e ridotti malissimo come me. Trattativa con l'affittuario. Noi: "Vorremmo una sistemazione economica". Affittuario: "Qui tutto esaurito, ripassare l'anno prossimo barboni". Noi: "Vorremmo una sistemazione spendendo il giusto". Affittuario: "Forse abbiamo qualcosa dalle parti di Potenza". Noi: "Ma non è in Salento...". Affittuario: "Prendere o lasciare". Noi: "Siamo disposti a spendere". Affittuario: "I signori sono i benvenuti, al loro arrivo uccideremo il vitello grasso".

Lo so, ho bisogno di ferie.
Buone vacanze a me, buone vacanze a voi, buone vacanze a chi purtroppo non può fare vacanze per davvero. (Twitter: @FBiasin).


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Il futuro di Allegri legato alla Champions. Piace Paulo Sousa. Marotta ha deciso: due centrocampisti a gennaio. Anche Berlusconi e le sue vedove si arrendono. Napoli, dubbi su Pavoletti 02.12 - Della serie anche i ricchi piangono, mi risulta che i dirigenti della Juventus, Agnelli in testa, non siano poi così contenti di questa squadra nonostante il primo posto in campionato e la qualificazione anticipata in Champions. L'assenza di gioco non è più motivo di simpatici...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

Editoriale DI: Luca Marchetti

Le panchine cambiano tutte insieme, gli scricchiolii delle big strizzano l'occhio al mercato. Gennaio si avvicina... 01.12 - Saltata un'altra panchina in A. De Zerbi non è più l'allenatore del Palermo dopo una sconfitta in coppa Italia ai rigori contro lo Spezia a pochi giorni dalla conferma (a sorpresa) del suo presidente Zamparini. Al suo posto arriva Corini, grande ex, che avrà il compito di...

Editoriale DI: Fabrizio Ponciroli

30.11 - Campionato riaperto, infermeria, quella bianconera, presa d'assalto. Allegri, di colpo, si è ritrovato a fare la conta dei pochi presenti. Ogni partita, qualche tassello della corazzata bianconera va in pezzi. In particolare, problemi evidenti a livello difensivo. Da qui la...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Milan e la telefonata "cinese" di chi crede ancora al closing: ecco cosa succede! Juve e Allegri: la "follia" dopo il ko di Genova. Inter: ecco il diktat sul mercato firmato Zhang. Roma: autodenuncia su Dzeko 29.11 - "Ciao, mi chiamo Maurizio, ho 75 anni e non esonero da 6 mesi". "Fate un bell'applauso a Maurizio". E giù applausi. Ci piace iniziare così, con un pensiero all' "esoneratore anonimo" Maurizio Zamparini, in crisi d'astinenza e comunque capace di tenere duro col buon De...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

28.11 - Sarà che settimana prossima c'è il referendum, sarà che per 8 mesi è rimasto in silenzio per problemi ben più gravi del calcio, sarà che in Italia tutto è consentito, sta di fatto che sono 10 giorni che Silvio Berlusconi,...

Editoriale DI: Andrea Losapio

27.11 - Abbiamo negli occhi la clamorosa sconfitta che l'Inter ha patito con il Hapoel Beer Sheva. I suoi giocatori hanno tenuto fede al nome della squadra e hanno ubriacato gli avversari in un secondo tempo davvero vergognoso da parte degli uomini di Pioli. Tanto bene nella prima...

Editoriale DI: Mauro Suma

Il 14 Dicembre del Milan. La confusione del Sassuolo. Pioli, il terzo scomodo. E' bruttissimo il calcio fra Biella e la Questura di Como 26.11 - All'esterno del Milan l'attesa spasmodica è per il 13 Dicembre. All'interno del Milan la curiosità e la suspence sono tutte per il 14 Dicembre. Chi entrerà a Casa Milan quel giorno? Le chiavi saranno sempre nelle stesse mani o saranno consegnate ai nuovi proprietari?...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

25.11 - L'ennesimo tentativo di agitare le acque attorno alla cessione del Milan è andato a vuoto. Questa volta è sceso in campo direttamente Silvio Berlusconi, spalleggiato dai soliti noti nel mondo della comunicazione, per cercare di depistare, spargere dubbi, insinuare situazioni...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Berlusconi insiste: si chiude, ma altrimenti... il Napoli stoppato in Champions, prenota una stellina brasiliana. E i giovani... 24.11 - La notte dopo il derby Berlusconi aveva dato certezze: il closing ci sarà, ma se così non dovesse essere sarei pronto a rimanere e vincere con un Milan giovane e italiano. Sembrava più una sorta di rassicurazione ai tanti tifosi del Milan contenti per come stavano andando le...

Editoriale DI: Fabrizio Ponciroli

Silvio, il difficile arriva adesso... Inter-James, si fa sul serio! Kean, un predestinato 23.11 - Lo capisco. Silvio Berlusconi sta soffrendo. Ormai ha capito che l'attimo in cui sarà costretto a dire addio, per sempre, al suo amato Milan è ormai alle porte. Il popolo rossonero gli ha tributato una coreografia da brividi, tutti lo hanno applaudito. Per ogni singolo tifoso...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.