HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da Tuttomercatoweb.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
TMW Mob
Editoriale

Inter regina ma, se non vendi, i soldi da dove arrivano? Juve, non sottovalutare le partenze di Tevez e Pirlo. Udinese-Watford, assurdi paragoni. Clamoroso al Cibali: qualcuno viveva sulla luna!

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
29.06.2015 09.00 di Michele Criscitiello  Twitter:   articolo letto 142903 volte
© foto di Balti Touati/PhotoViews

Siamo reduci dalla sbornia di Castiglioncello: Tuttomercatoweb ha portato in Toscana più operatori di mercato di quanti ce ne fossero giovedì scorso all'Ata Hotel. Premi, trattative segrete e grandi mangiate di pesce alla Baracchina. Quando il mercato si sposta al mare è un piacere. Nel frattempo la regina resta l'Inter, che ha deciso di partire con il botto. Ausilio è andato a Montecarlo e ha sfrecciato come una Ferrari. Nel Principato Galliani è stato battuto in un derby, per lui, rovinoso. Con Bertolacci i rossoneri provano a ripartire, anche se la cifra non è quella giusta. Berlusconi voleva ripartire dal progetto giovani italiani, poi si è sbizzarrito con Kondogbia-Ibra e Martinez per poi tornare su Baselli e Bertolacci. L'Inter non si ferma e sembra voglia accontentare, su più fronti, Roberto Mancini. Ausilio sta lavorando bene e con astuzia, anche se ci sorge spontanea la domanda: da dove arrivano tutti questi soldi se i nerazzurri non cederanno? Prima o poi bisognerà fare cassa perché le parole di Thohir non risalgono a 20 anni fa ma solo a pochi mesi fa. Moratti è una presenza fissa e ingombrante nel mondo Inter e non tutti sono convinti della sua definitiva uscita di scena dal club. La Juventus, invece, è super attiva; come l'Inter ma su doppio fronte. Persi Tevez e Pirlo, arrivati Mandzukic, Khedira e Dybala oggi non ce la sentiamo di dire che Allegri ha una squadra più forte rispetto a quella dello scorso campionato. E' un gruppo diverso e con meno qualità. La Juve ha bisogno di altri rinforzi perché - se è vero che in Italia resta leader indiscussa - in Europa farà fatica a migliorare il secondo posto di Berlino. Tra Vidal e Pogba la sensazione è che il mercato sia ancora tutto in fieri. Ma, dopo Pirlo e Tevez, la Juventus non può proprio perdere il terzo top player nell'undici iniziale: sarebbe un colpo durissimo. Ci aspettiamo sempre un difensore di spessore per migliorare la linea davanti a Buffon.
Nel frattempo la Roma è agitata. Incassa per Bertolacci, spende per Nainggolan, prova a piazzare Destro e ci sembra che Sabatini navighi a vista. Le idee chiare, su come rinforzare questa Roma, non le ha. La tifoseria gialorrosa non concederà altre battute a vuoto, perché le umiliazioni dello scorso anno sono state numerose e le aspettative sono state ampiamente tradite, nonostante alla fine si sia rimediato con il secondo posto e il piazzamento Champions.
A Udine sono preoccupati perché Gino Pozzo prova a costruire un grande Watford. I tifosi friulani non devono vedere con ansia gli sviluppi del club inglese. Sarebbe un errore. Le ragioni sono semplici. L'Udinese non ha mai fatto acquisti di spessore con nomi roboanti, quindi quest'anno, rispetto alle ultime sessioni di mercato, non è cambiato nulla. In Friuli arrivano sconosciuti e partono campioni. La politica è sempre stata questa e mai cambierà. C'è chi, tendenzialmente, dimentica che l'Udinese sarà pronta con un gioiellino che si chiama "Friuli" che è un vero e proprio regalo ai tifosi. Una casa tutta per l'Udinese e dell'Udinese è molto più importante di mille nomi per il fantamercato. Fattore economico da non sottovalutare: come si può paragonare l'Udinese al Watford? In Italia, una squadra medio piccola, può permettersi un mercato con un budget tra i 25 e i 30 milioni di euro. In Premier il budget è completamente differente e con 80 milioni di sterline nel cassetto sei obbligato a prendere calciatori di valore per dover competere con Chelsea, United, City, Liverpool e Arsenal. Per l'Udinese è molto più semplice competere con Napoli, Fiorentina, Milan, Inter, Carpi, Bologna e Frosinone. Paragoni assurdi che non stanno né in cielo né in terra. Ogni club gestisce il budget che la Lega del Paese mette a disposizione attraverso diritti tv e mutualità.
Clamoroso al Cibali si gridava in radio negli anni '80. Questa volta è un grido di dolore perché i tifosi rischiano di perdere la propria squadra e la città non crede a quello che sta realmente accadendo. In due anni si è passati dalla quasi Europa alla quasi serie C, stando agli atti evitata solo grazie ad una serie di partite truccate. Non vogliamo fare i professori perché ci mancano bacchetta e cattedra, però, chi viene pagato per vigilare e per rendere regolare questo torneo non può dormire 24 ore al giorno. La serie B è nella bufera e Tavecchio non può scandalizzarsi quando ascolta le intercettazioni della Procura di Catania. Perché, lui, come noi, da due anni non si chiede come mai Cosentino da procuratore fa una carriera da dirigente sportivo e il Presidente non lo manda via nonostante i pessimi risultati? Perché oggi ci meravigliamo di tutto questo schifo e ancora non abbiamo capito o saputo perché Cosentino è entrato nel Calcio Catania? Di mezzo ci sono anche i fondi? Forse il fondo c'è e lo abbiamo anche toccato. La Procura continua ad indagare, i campionati slitteranno e non sappiamo ancora le verità. Tutte le verità. Inizialmente non c'erano calciatori del catania indagati, gli avversari delle 5 squadre erano al massimo 5 calciatori e dovevamo credere che la combine fosse architettata solo da Pulvirenti, Cosentino e Delli Carri. Il giro è molto più ampio, le squadre sono molte di più e i calciatori coinvolti sono numerosi. Per taroccare una partita di calcio non bastano 2 elementi, ne occorrono almeno 7-8. Non scherziamo e non crediamo più alle favole. Abbiamo letto tante storie e sentito troppi cantastorie. Ci sono troppo marcio e troppe falsità. Catania è giusto che paghi ma è altrettanto giusto che paghino tutti coloro i quali sono stati coinvolti nella frode sportiva. La responsabilità oggettiva è una grande cretinata perché una società non può controllare la vita privata di tutti i suoi tesserati, altrimenti anche Lega e Federazione dovrebbero essere punite dalla responsabilità oggettiva per mancato controllo sui propri presidenti. Bisogna punire, in maniera esemplare, chi compra e vende le partite e chi (seppur a conoscenza dei fatti) non denuncia. Blocchiamo i ripescaggi da subito e non dal 2016-2017 e stiamo attenti a non ripescare, se proprio dobbiamo, pesci marci ed avariati. D'altronde il pesce puzza sempre dalla testa...

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Il futuro di Allegri legato alla Champions. Piace Paulo Sousa. Marotta ha deciso: due centrocampisti a gennaio. Anche Berlusconi e le sue vedove si arrendono. Napoli, dubbi su Pavoletti 02.12 - Della serie anche i ricchi piangono, mi risulta che i dirigenti della Juventus, Agnelli in testa, non siano poi così contenti di questa squadra nonostante il primo posto in campionato e la qualificazione anticipata in Champions. L'assenza di gioco non è più motivo di simpatici...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

Editoriale DI: Luca Marchetti

Le panchine cambiano tutte insieme, gli scricchiolii delle big strizzano l'occhio al mercato. Gennaio si avvicina... 01.12 - Saltata un'altra panchina in A. De Zerbi non è più l'allenatore del Palermo dopo una sconfitta in coppa Italia ai rigori contro lo Spezia a pochi giorni dalla conferma (a sorpresa) del suo presidente Zamparini. Al suo posto arriva Corini, grande ex, che avrà il compito di...

Editoriale DI: Fabrizio Ponciroli

30.11 - Campionato riaperto, infermeria, quella bianconera, presa d'assalto. Allegri, di colpo, si è ritrovato a fare la conta dei pochi presenti. Ogni partita, qualche tassello della corazzata bianconera va in pezzi. In particolare, problemi evidenti a livello difensivo. Da qui la...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Milan e la telefonata "cinese" di chi crede ancora al closing: ecco cosa succede! Juve e Allegri: la "follia" dopo il ko di Genova. Inter: ecco il diktat sul mercato firmato Zhang. Roma: autodenuncia su Dzeko 29.11 - "Ciao, mi chiamo Maurizio, ho 75 anni e non esonero da 6 mesi". "Fate un bell'applauso a Maurizio". E giù applausi. Ci piace iniziare così, con un pensiero all' "esoneratore anonimo" Maurizio Zamparini, in crisi d'astinenza e comunque capace di tenere duro col buon De...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

28.11 - Sarà che settimana prossima c'è il referendum, sarà che per 8 mesi è rimasto in silenzio per problemi ben più gravi del calcio, sarà che in Italia tutto è consentito, sta di fatto che sono 10 giorni che Silvio Berlusconi,...

Editoriale DI: Andrea Losapio

27.11 - Abbiamo negli occhi la clamorosa sconfitta che l'Inter ha patito con il Hapoel Beer Sheva. I suoi giocatori hanno tenuto fede al nome della squadra e hanno ubriacato gli avversari in un secondo tempo davvero vergognoso da parte degli uomini di Pioli. Tanto bene nella prima...

Editoriale DI: Mauro Suma

Il 14 Dicembre del Milan. La confusione del Sassuolo. Pioli, il terzo scomodo. E' bruttissimo il calcio fra Biella e la Questura di Como 26.11 - All'esterno del Milan l'attesa spasmodica è per il 13 Dicembre. All'interno del Milan la curiosità e la suspence sono tutte per il 14 Dicembre. Chi entrerà a Casa Milan quel giorno? Le chiavi saranno sempre nelle stesse mani o saranno consegnate ai nuovi proprietari?...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

25.11 - L'ennesimo tentativo di agitare le acque attorno alla cessione del Milan è andato a vuoto. Questa volta è sceso in campo direttamente Silvio Berlusconi, spalleggiato dai soliti noti nel mondo della comunicazione, per cercare di depistare, spargere dubbi, insinuare situazioni...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Berlusconi insiste: si chiude, ma altrimenti... il Napoli stoppato in Champions, prenota una stellina brasiliana. E i giovani... 24.11 - La notte dopo il derby Berlusconi aveva dato certezze: il closing ci sarà, ma se così non dovesse essere sarei pronto a rimanere e vincere con un Milan giovane e italiano. Sembrava più una sorta di rassicurazione ai tanti tifosi del Milan contenti per come stavano andando le...

Editoriale DI: Fabrizio Ponciroli

Silvio, il difficile arriva adesso... Inter-James, si fa sul serio! Kean, un predestinato 23.11 - Lo capisco. Silvio Berlusconi sta soffrendo. Ormai ha capito che l'attimo in cui sarà costretto a dire addio, per sempre, al suo amato Milan è ormai alle porte. Il popolo rossonero gli ha tributato una coreografia da brividi, tutti lo hanno applaudito. Per ogni singolo tifoso...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.