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Editoriale

Juve, batti un colpo. Cairo e Petrachi protagonisti segreti. Napoli, adesso un attaccante e due difensori. Classifica speciale: 5 under 18 potenziali "Campioni"

Direttore Sportitalia e Tuttomercatoweb
13.07.2015 00.00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 124180 volte
© foto di Balti Touati/PhotoViews

Aspettiamo tutti il colpo del maledetto duo Marotta-Paratici. Non crediamo che la Juventus chiuderà così il mercato e non si accontenterà dei tre assi già calati e dei due big persi. I Campioni d'Italia sanno bene che per essere ancora più competitivi in Europa c'è bisogno di altro. C'è bisogno di un 10 che faccia vendere 1 milione di magliette e che non faccia uscire la lacrima quando rivedremo i gol di Pirlo e Tevez sul megaschermo dello Stadium. Serve qualcosa in difesa e il maxi ingaggio di Bonucci non è giustificato. Marotta è consapevole che, prima della chiusura, dovrà dare un segnale ai tifosi bianconeri ma anche agli avversari. La Roma è ferma, il Napoli si rinforza a modo suo e le milanesi (certamente) saranno almeno più competitive dell'anno scorso. Allegri deve tenere alta l'attenzione, perché il rischio di non ripetersi in serie A è elevato anche se oggi le concorrenti sono ancora un bel po' distanti. In Europa, un anno fa, è andato tutto per il verso giusto e per ripetersi servono due forti investimenti. Il potere economico premia la Juve che sul mercato si può e si deve concedere un regalo con i fiocchi. Non siamo sicuri che questa Juventus sia più competitiva della prima Juve di Allegri.
A Torino si sta muovendo molto bene il Toro e Urbano Cairo si conferma uomo dei grandi affari. A volte risulta antipatico, in molti lo etichettano come "tirchio" ma il calcio gli sta dando ragione. Fa tornare i conti e sta ottenendo grandi risultati. Un Presidente così longevo alla guida del Toro non è cosa scontata. Darmian è una grandissima operazione e, se incassi la metà va bene lo stesso, se l'altra metà la destini subito al doppio colpo di prospettiva Zappacosta-Baselli. Cairo ha capito, ormai da anni, come funziona il giocattolino. Si diverte e chiude in attivo. Il miracolo LA 7 se fosse rapportato al calcio sarebbe da Premio Nobel. I tifosi del Torino possono stare più tranquilli rispetto a qualche anno fa. Cairo ha trovato anche il braccio destro perfetto sul mercato. Con Petrachi c'è massima sintonia e questo aiuta, non poco, il lavoro quotidiano. Presidente e Direttore stanno facendo operazioni intelligenti e lungimiranti.
Buoni segnali arrivano dalle operazioni del Napoli di Giuntoli. Allan è un acquisto utilissimo per il modo di giocare di Sarri, va a completare il centrocampo con Valdifiori e Hamsik. Adesso il grande obiettivo deve essere recuperare Marek. In difesa arriva Astori ma c'è bisogno di ancora due rinforzi, davanti a Reina. Il Napoli cresce bene anche se il punto interrogativo aleggia sempre sulla testa di Sarri. Higuain deve restare ma con lo spirito giusto. Occorre sostituire degnamente Zapata e cercare di rendere più funzionale il reparto offensivo. Napoli non può fallire per il secondo anno consecutivo e la prossima stagione la concorrenza sarà più agguerrita. Sarri è uno dei maestri del terzo millennio soprattutto in fase di non possesso. Bisognerà capire come intenderà giocare in attacco, dove gli esterni e le mezze punte abbondano. Dando per scontata la coppia Higuain-Gabbiadini. Hamsik mezz'ala e Valdifiori vertice basso davanti alla regia saranno le basi del nuovo Napoli.
In chiusura vogliamo guardare al futuro, cosa che dovrebbero fare i nostri dirigenti, puntando su ragazzi giovani e di prospettiva prima che arrivino a soffiarceli dall'estero.
Ecco 5 nomi:
Mattia Cornaggia (Milan) Difensore del 2000. Leader indiscusso. Ha le qualità per essere un trascinatore in campo. Galli punta molto su di lui e crede in una rapida crescita. Fisicamente ben strutturato, deve migliorare sulla velocità.
Fernando Del Sole (Pescara) Centrocampista del 1998. Mancino delizioso, gioca a centrocampo ma potrebbe essere impiegato anche da mezza punta. Ha i tempi per dettare il gioco e ha grandissima qualità. Ha una certa confidenza con la porta e andrebbe bene anche da esterno di un tridente offensivo. Napoletano con carattere. Non guasta mai.
Patrick Pasha (Entella) Attaccante del 2000. L'Entella lo ha prelevato dal Padova. Classico fisico da prima punta con fiuto del gol. Meglio ad attaccare la profondità che come attaccante spalle alla porta. Caratterialmente un ragazzino che ha voglia di arrivare.
Matteo Pessina (Milan) Centrocampista del 1997. Qui già siamo ad un livello di conoscenza più elevato. Protagonista nel Monza di Pea, nella seconda parte di questa stagione, ha battuto calci di rigore pesantissimi, come nei play out con il Pordenone. Il ruolo che più gli si addice è il quinto di destra a centrocampo. Grande passo e fiuto del gol. Il Milan lo sta cedendo al Bari. Ha commesso il grande errore di cadere al fascino del grande club ma lui aveva bisogno di giocare, non in prestito, e non lontanissimo da casa.
Matteo Stoppa (Novara) Attaccante del 2000. Relazioni importantissime da tutta Italia. Può fare la prima punta ma non è una prima punta, utilizzabile da esterno offensivo e da trequartista. Talento purissimo. Qualità tecniche ampiamente fuori la media. Il fisico lo penalizza ma non ha ancora 15 anni. Il grande vantaggio arriva da una famiglia con la testa sulle spalle, fondamentale per tutti i giovani calciatori. Se gestisce bene il passaggio da bambino a professionista farà carriera. Tutto dipenderà solo dalla sua umiltà. I più grandi calciatori hanno sempre tenuto un profilo basso (Baggio, Maldini e Pirlo), i fenomeni tramontati con la testa pazza hanno raccolto solo il 10% del loro potenziale (Cassano e Balotelli).
W i giovani e w i ragazzi che vogliono giocare ricordandosi che sono solo dei bambini. Il messaggio più importante va rivolto alle famiglie. Non cercate nei vostri bambini riscatti sociali o economici.

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