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Editoriale

Juve: Conte resta fino al 2018, presi Paletta e Cerci. Attacco a Van Persie, partono in quattro e tornano i giovani. Tutti i piani bianconeri in esclusiva

Nato ad Aulla (Massa Carrara) il 16/03/54 comincia giovanissimo a collaborare con La Nazione portando la partita che giocava lui. Poi inviato speciale e commentatore, oggi direttore del Qs Quotidiano sportivo della Nazione, Resto del Carlino e Giorno
14.03.2014 00.00 di Enzo Bucchioni  articolo letto 71002 volte
© foto di Federico De Luca

Con lo scudetto in tasca, la Juventus ha già gettato le basi per il futuro con un obiettivo importante e ambizioso: la Champions League. Siamo in grado di rivelare tutti i piani della Signora per il prossimo mercato, un programma di lavoro concordato con la proprietà nelle persona di Sergio Marchionne, il grande tessitore delle strategie economiche della Fiat e ora anche della Juventus.
Proprio Marchionne, incontrando il presidente bianconero Andrea Agnelli, ha manifestato una rinnovata vicinanza alla società di calcio che diventa funzionale al lancio del marchio Fiat-Chrysler con il nuovo modello della Jeep, un suv storico sul quale l'azienda italo-americana punta moltissimo sul mercato europeo. Quindi serve una Juventus forte che vada avanti in Champions e porti il nome sulla maglia in Europa e in tutto il mondo. Con l'avallo di Marchionne le spalle di Agnelli e Marotta sono indubbiamente più forti.
Questi nuovi piani di rafforzamento hanno immediatamente coinvolto anche Conte che viste le idee chiare della società e la voglia di provare a vincere anche in Europa, non chiedeva di meglio. La sua sete di vittoria e di rafforzamento è finalmente anche quella della Signora. Il primo tassello che Marotta ha cercato di mettere a posto è proprio quello dell'allenatore. Le sirene straniere erano e sono molte, Conte ha estimatori insistenti in Francia (il proprietario russo del Monaco lo corteggia da mesi), ma anche in Inghilterra (Manchester e Arsenal soprattutto) e Spagna. Fino a qualche settimana fa Conte ha lasciato aperte tutte le porte dando appuntamento per la fine del mese di marzo quando a suo giudizio si sarebbero chiarite le cose nella corsa scudetto.
Ora che c'è stata un'accelerata e la classifica è tranquilla, dopo i rinnovati piani di rafforzamento, l'allenatore bianconero si è incontrato con Andrea Agnelli (c'è un grande feeling) e gli ha comunicato che la Juve è sempre il suo primo obiettivo. Come dicevo, la trattativa per il prolungamento del contratto è iniziata ed ha partorito un accordo sostanziale, si tratta di limare alcuni passaggi e rivedere alcune offerte economiche, ma trattasi di dettagli assoluti.
Le basi sono state gettate per un rinnovo di tre anni (dal 2015 al 2018) con l'opzione per il quarto, in modo da garantire la permanenza di Conte sulla panchina bianconera per un periodo medio-lungo. L'ingaggio sarà portato a cinque milioni l'anno, meno di quanto gli affrivano altre società, ma in linea con quello che voleva Conte. Mancano solo le firme, ma il prossimo appuntamento, quello finale, ci sarà soltanto quando la Juventus avrà matematicamente conquistato lo scudetto, quindi attorno alla metà di aprile se le cose dovesse procedere regolarmente.
Definito Conte, Marotta ha fissato con l'allenatore anche i piani tecnici di rafforzamento della squadra. Servivano un esterno d'attacco e un difensore di livello come primo obiettivo, più un altro top player di classe e carisma, sul modello Tevez: saranno presi.
Ecco i nomi. Marotta si è portato avanti con il Parma, il difensore italo-argentino Paletta, neo nazionale, è praticamente già bianconero. A Parma tornerà Giovinco destinato a prendere il posto di Cassano che a fine stagione cambierà aria. Con il Torino c'è l'accordo per Alessio Cerci, il tornante di qualità, capace di saltare l'uomo, che Conte chiedeva da tempo. Al Torino andrà tutto Ciro Immobile con un conguaglio in denaro.
Questo due operazioni sono già concluse, ma non finirà qui. Conte vuol avere una squadra in grado di giocare il 4-3-3, un modulo che funziona soprattutto in Europa e vuole almeno un altro giocatore che ha già vinto. Dopo il no dell'anno scorso, Van Persie si è pentito, la stagione tribolata di Manchester lo ha convinto che la Juve può essere il suo futuro. Questa operazione è costosa, ma la Juve ha già gettato le basi per portare a casa l'attaccante. Come? Vendendo Marchisio e Vucinic che hanno mercato e richieste importanti in Inghilterra. Soprattutto Marchisio sarà il giocatore da sacrificare. Vidal e Pogba hanno deciso di rimanere a Torino per almeno altri tre anni (c'è l'accordo e la parola), Pirlo ha firmato un biennale, quindi Marchisio ha capito che sarà dura giocare da titolare. Accetterà il trasferimento in una grande che potrebbe essere proprio il Manchester che lo sta seguendo da tempo. Il massimo sarebbe proprio scambiare Vucinic e Marchisio (più soldi) per Van Persie. Marotta sta lavorando.
Partiranno di sicuro anche Quagliarella (la Fiorentina è in pole), Isla, Padoin e Peluso. Rientreranno molti dei giovani che la Juve ha in giro in prestito in serie A. A Conte piace Marrone di ritorno dal Sassuolo, che può essere il quarto centrocampista. Berardi deve maturare, ma per Gabbiadini c'è già l'ok. Poi se dovesse capitare qualche occasione nessuno si tirerà in dietro.
Nel vertice si è parlato anche di Cuadrado, un altro giocatore che Conte prenderebbe subito. La Juve sa che Andrea Della Valle e Pozzo hanno già un accordo e la Fiorentina riscatterà l'esterno, ma qualora la società viola volesse rimetterlo sul mercato, la Juventus si farà trovare pronta.
Le idee bianconere sono chiare e perfettamente a fuoco, dopo tre scudetti (quasi) vinti, parte l'assalto all'Europa della Signora. Con la cassaforte di famiglia alle spalle è più facile.

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