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Juventus-Barcellona ai quarti: passare è possibile?
  Sì, la Juventus è cresciuta rispetto al 2015
  No, il Barcellona resta più forte dei bianconeri

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Editoriale

Juve, Draxler ha detto sì ma rispunta Ozil per Llorente. Goetze in salita, chiesto Benatia. Pogba, torna il PSG. Inter, ecco Jovetic. Salah-Roma: un giallo

Giornalista professionista e scrittore, editorialista del Quotidiano Sportivo che ha rifondato e diretto per cinque anni. Opinionista radio e tv. Twitter @EnzoBucchioni
24.07.2015 08.24 di Enzo Bucchioni   articolo letto 172596 volte
© foto di Federico De Luca

La Juventus continua a cercare le caselle mancanti per la nuova squadra disegnata a tavolino dal trio Allegri-Marotta-Paratici. La missione in Germania non è ancora finita, intanto ha portato l'annuncio ufficiale della cessione di Vidal al Bayern per 40 milioni, mentre oggi potrebbe essere il giorno buono per un deciso avvicinamento a Draxler dello Schalke. Il giovane trequartista ha detto sì alle proposte di Paratici per un contratto quinquennale a circa tre milioni a stagione, mentre è più dura convincere la sua società.

Sul giocatore c'è una clausola rescissoria di 45 milioni, lo Schalke si accontenta (!) di trenta, ma la Juve non vuole andare oltre i 20 con cinque di bonus. Trattattiva non facile, ma i bianconeri sono convinti di farcela e anche in tempi rapidi visto che da mesi erano sopra al tedesco a fari spenti e con il sì del giocatore in mano hanno un gran potere contrattuale.

Più complicato arrivare a Mario Goetze che verrebbe volentieri via da Monaco, non ha un grande feeling con Guardiola, ma Rummenigge ha ribadito anche ieri che il Bayern non lo vuol cedere. Più facile che gli intensi contatti con i tedeschi per la cessione di Vidal, alla fine convincano il Bayern a cedere su un altro obiettivo molto caro alla Juventus: Benatia. Quelli di Monaco ribattono chiedendo Coman , prima della fine del mese si saprà qualcosa di più certo.

Le strategie bianconere hanno subito un lieve rallentamento per la sconfitta di Laporta che aveva un impegno con Marotta per portare Pogba a Barcellona. Laporta aveva detto ok a quaranta milioni subito, altro quaranta fra un anno con il giocatore parcheggiato a Torino fino al 2016 quando scadrà il blocco di mercato per i blaugrana. Senza Laporta che stravedeva per il francese, ora il cartellino di Pogba viene ritenuto troppo caro e la trattativa abbandonata. Quella liquidità viene così temporaneamente a mancare ma al lavoro c'è ancora il grande stratega Mino Raiola che sta cercando una soluzione simile.

Ecco allora che sta tornando di moda il Psg, la prima società che già a maggio aveva cercato Pogba, ma la trattativa si era poi arenata perché la Juve voleva in cambio Cavani e Verratti. Ora i bianconeri in attacco sono a posto e riproporre un accordo simile a quello saltato con il Barca non dispiacerebbe, tanto più che ai bianconeri piace molto un altro giocatore del Psg vale a dire il centrocampista Rabiot valutato otto milioni, venti anni appena.

Ricapitolando, la Juve cerca un trequartista, un interno, un difensore centrale e uno esterno.

Per il trequartista abbiamo detto dei tedeschi, i primi della lista di Allegri, ma ieri è tornata forte la pista Ozil per il rilancio dell'Arsenal che ha chiesto Llorente. Il cambio si può fare con conguaglio per gli inglesi. Ozil piace molto per la sua duttilità, può fare il trequartista, ma sa anche lavorare molto per la squadra. Con Khedira tornerebbe a formare una coppia mondiale. L'Arsenal per ora ha detto no, ma la Juve insisterà soprattutto se non dovesse chiudere a breve come spera con Draxler. Più sfumata l'idea Oscar che il Chelsea non vuol mollare per nessuna ragione e Isco che Benitez tiene stretto al Real.

Per l'interno oltre a Rabiot, piace da sempre il belga Witsel dello Zenit, per il quale c'è un'opzione, ma non arrivano segnali di un possibile abbattimento del prezzo del cartellino come ha chiesto la Juve con una spalmatura in tre anni di venti milioni.

Ma in Germania Paratici ha parlato anche con il Borussia di due giocatori che piacciono molto, vale a dire il centrocampista Gundogan e il difensore esterno Schmelzer. La società di Dortmund non si fa problemi, vende, ma soprattutto Gundogan ha un prezzo molto alto.

Sempre per il difensore esterno, Llorente era stato promesso anche al Porto nella trattativa Alex Sandro. I portoghesi però non si muovono dai 25 milioni richiesti e allora la Juve si è messa in fase di attesa ben sapendo che il giocatore è in scadenza ed eventualmente lo potrà prendere già dal primo febbraio prossimo a zero euro. Per il ruolo di esterno (non dimenticate il recupero di Caceres) la Juve ha sondato anche Kurzawa del Monaco che nel campionato francese e nel doppio confronto di Champions con la Juve ha fatto bene.

Si sta sbloccando, invece, il mercato dell'Inter dopo lo stop imposto da Thohir una settimana fa. I nerazzurri hanno l'obbligo di non sforare i parametri Uefa del fair play finanziario e devono stare dentro i binari imposti. Evidentemente i conti fatti e rifatti consentono di portare a Milano gli ultimi tre giocatori fortemente voluti da Mancini, vale a dire Jovetic, Perisic e Melo.

Con il montenegrino l'accordo c'è da qualche settimana e l'avevamo riferito, ora il discorso è ripreso con il City e c'è disco verde per una quindicina di milioni più bonus. Resta più complessa la vicenda Perisic. Anche qui il giocatore ha detto ok, è pronto per l'Inter, ma il Wolfsburg non ha bisogno di vendere e tiene duro. Intanto Shaqiri ha detto ok allo Schalke che ha sua volta per prenderlo deve chiudere la cessione di Draxler alla Juve, insomma gli ultimi incastri.

Dopo Jovetic e Perisic a Mancini mancherebbe soltanto un esterno basso sinistro per completare una gran bella squadra con la possibilità ultima di ingaggiare anche Felipe Melo che ha già la valigia in mano. Pesano i tanti esuberi, dovrà essere bravo Ausilio a vendere anche se non è facile convincere i giocatori a lasciare una piazza dorata come l'Inter.

Anche il Milan ha qualche lacuna da colmare. Romagnoli è praticamente fatto, ma la Roma non può annunciare un'altra cessione se prima non annuncia l'arrivo di Dzeko o Salah, questione di rapporti con i tifosi. Il giovane difensore, comunque, era stato promesso nell'affare Bertolacci e i cinque milioni che separano richiesta e offerta alla fine non saranno decisivi.

Decisivo invece l'arrivo di mister Bee che entro la fine del mese vorrebbe chiudere l'acquisto del 48 per cento del Milan (circa 480 milioni) salvo poi comprare l'intero pacchetto entro il 2016. Mister Bee è atteso a Milano a ore e proprio grazie alla liquidità del magnate dovrebbe arrivare il via libera all'affare Ibrahimovic fortemente voluto per una questione di immagine internazionale, marketing e merchandising compresi. Ibra ha promesso allo sceicco proprietario del Psg di giocare la coppa di Francia di inizio agosto con il Lione e poi se ne andrà. Ibra sarebbe un regalo di mister Bee e dei suoi investitori, almeno stando ai rumors di radiomercato.

Rumors che portano Salah dritto dritto a Trigoria. Dopo giorni di stand-by la trattativa si à sbloccata ieri, il Chelsea ha detto ok al prestito con obbligo di riscatto a 20 milioni per la Roma, ma tutti fanno tutto senza l'oste-Fiorentina. Il Chelsea deve aver l'ok anche dei viola che aspettano un risarcimento tecnico (lo spagnolo Romeu?) o economico per non deferire Salah che rischierebbe una squalifica di sei mesi. Un giallo con la parola fine all'orizzonte. Sempre la Fiorentina, venduto Savic, si è fiondata su Astori che non è convinto del Napoli. Il suo procuratore Vigorelli, fra l'altro, deve rimediare allo sgarbo Storari con i viola e l'operazione ha il suo placet e quello dell'altro procuratore Contratto ex giocatore della Fiorentina.

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