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Editoriale

Juve, ecco le strategie di Marotta. Nel mirino Verratti, ma anche Pastore, Aguero, Mkhitaryan e Matuidi. La Christillin in Fifa il perché della pace di Agnelli con Tavecchio. Oggi l'Inter decide su De Boer. Suning vuole Rooney...

28.10.2016 07.26 di Enzo Bucchioni   articolo letto 37345 volte
© foto di Federico De Luca

Marotta ormai è un habituè delle televisioni prima di ogni partita della Juve, un po' come faceva Galliani con il Milan dei bei tempi. Raramente Marotta dice cose banali, anzi racconta parecchie verità e le sue parole vanno interpretate. L'altro giorno, a proposito del mercato, ha detto che la Juventus è una grande società e ogni giorno lavora per cogliere opportunità, monitorare situazioni e fare dei piani di lavoro. Tradotto significa che la Juve ha già messo gli occhi su alcuni obiettivi soprattutto per l'anno prossimo, ma se capita anche per gennaio. E la strategia è sempre la stessa che ha portato negli anni in bianconero Tevez, Evrà, Khedira, Dani Alves, ma anche Higuain. Giocatori che hanno dei problemi nelle loro squadre, a parametro o con la clausola, che non sono più felici dove giocano, vogliono nuove avventure e la Juventus è una squadra tornata molto appetibile. L'Italia è un must.

Anche per questo vanno tenute in grande considerazioni le voci che arrivano dai media stranieri, inglesi, spagnoli o francesi che siano. Quando un nome comincia a circolare vuol dire che il suo procuratore sta lavorando in quella direzione, niente nasce per caso. Poi dal provare a prendere un giocatore a prenderlo ce ne passa, ma le idee frullano.

L'obiettivo vero della Juve, notoriamente, è Marco Verratti. Il giocatore è sempre più insofferente al campionato francese, il suo rendimento è calato e non è solo colpa dell'infortunio, poi non lega con Emery. La litigata dell'altro giorno di sicuro lascerà il segno nel rapporto con l'allenatore e la Juve sta monitorando attentamente la situazione. La proposta al suo procuratore è vecchia, Verratti guadagna una cifra ancora abbordabile anche per la Juve (tre milioni con i bonus) e la pista è caldissima. Ma potrebbe essere ancora più facile arrivare a Pastore, 27 anni, da sempre un pallino di Marotta, anche lui finito ai margini del Psg. L'ex Palermo è un trequartista che farebbe molto comodo, 4,2 milioni il suo ingaggio.

Anche il fidatissimo Raiola è all'opera per accontentare Marotta, per metterlo sulla strada buona e il debito di riconoscenza del procuratore dopo i 27 milioni incassati nell'affare Pogba è enorme. Matuidi, sfuggito in estate, è un altro che la Juve vorrebbe, magari già a gennaio. L'ultimo nome sussurrato nell'orecchio di Marotta da Raiola è però un altro: Mkhitaryan. La Juve lo segue da tempo, ha mollato la presa l'estata scorsa di fronte ai 31 milioni scuciti dal Manchester United al Borussia, ma l'armeno, 27 anni, non si è ambientato, gioca poco e ora è uno scontento da tentare.

L'obiettivo più grosso, più importante, però è un altro e si chiama Aguero. L'argentino, 28 anni, è in rotta con Guardiola e ripercorrere la strada di Tevez potrebbe essere più di un'idea. In questo caso però c'è di mezzo un contratto in essere e fra l'altro onerosissimo (11 milioni), anche se i tabloid inglesi sono scatenati nell'indicare la pista bianconera. Lasciate lavorare Marotta che, tra l'altro, sta cercando di portare a casa Witsel a gennaio invece che a giugno, come già detto più volte. Già detto anche del corteggiamento a Herrera del Porto.

La Juve però lavora pure molto per la politica sportiva. Hanno scosso l'ambiente del calcio le parole positive e il sostanziale appoggio alla ricandidatura di Tavecchio alla presidenza della Federcalcio dello storico nemico Andrea Agnelli. Cosa è successo? La vicenda è incredibile, Tavecchio ha 73 anni, ce lo vedete fino a 77 in Federcalcio con i limiti già palesati?

Agnelli sembrava l'unico baluardo nemico, il capofila degli avversari, il giovane dirigente per il rinnovamento e invece si è convertito anche lui al tavecchismo. Il presidente Figc è un vecchio democristiano, politicamente e diplomaticamente bravissimo. Ha offerto a Evelina Christillin, juventina doc, il posto nel board della Fifa. La Juve, in sostanza, ora guida il calcio mondiale con una persona di famiglia. In cambio ecco l'appoggio a Tavecchio nella speranza che questo abbraccio non faccia morire il calcio.

Intanto mi sarebbe piaciuto che quanto scritto dal Fatto Quotidiano a proposito degli affari del presidente Tavecchio fosse ripreso, fatto oggetto di inchieste e chiarito a livello mediatico. Nel suo genere è una bella bomba e sponsorizzare il silenzio non è un grande merito per la categoria. Vorremmo farci un'idea più precisa, senza pregiudizi, soprattutto per il calcio. Magari Tavecchio è un santo assoluto (e di sicuro lo è), ma questo silenzio e questi silenziatori sono imbarazzanti.

Imbarazzante anche quello che è successo attorno a De Boer dal dieci agosto in poi. Quasi una caccia all'uomo, qualcuno ha deciso che non deve allenare l'Inter e già dopo la prima sconfitta a Chievo lo volevano esonerare. Un assurdo. Oggi il Cda dell'Inter dovrà dirci qualcosa di più certo in merito. Di sicuro De Boer poteva fare meglio, alcuni errori sono evidenti, ma in due mesi senza conoscere il nostro calcio, la squadra, la lingua, poteva da solo cambiare le sorti dell'Inter? E poi siete sicuri che Blanc saprebbe fare subito meglio o sarebbe invece un anno da buttare? Simeone è lontano, datevi una calmata. Mi sembra una situazione morattiana, dite ai cinesi che così non si fa se si vuole mettere in piedi un progetto serio. A proposito di cinesi, in ottica merchandising e promozione del brand Inter, la Suning ha in testa di portare in maglia rossonera dei testimonial di grande livello, giocatori di prima fascia. Se ne parlerà anche oggi nel Cda, ma il desiderio di molti sarebbe un attacco deciso a Rooney, attaccante di 31 anni, popolarissimo in Cina. Guadagna 13 milioni, non sappiamo quanta voglia abbia di lasciare l'Inghilterra anche se il Manchester di Mou l'affascina sempre meno. Discorso tutto da valutare che però, intanto, infiamma i tabloid inglesi. Di cosa vi meravigliate?

Non meravigliano neppure le dichiarazioni anti-Higuain del presidente De Laurentiis. Il duello a distanza non finirà mai, nel faccia a faccia di domani il presidente del Napoli si gioca molto. Anche per questo ha voluto dare un messaggio molto concreto alla squadra. Vuole un regalo, battere la Juve di Higuain per Adl ha quasi il sapore di uno scudetto. La squadra ha capito cosa si gioca, Sarri è avvisato. Pronostico? Una volta sarebbe stato 1X2, bei tempi quelli del Totocalcio.

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