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Juve: fissato il prezzo per Pogba, 100 milioni. Marotta e Paratici come Moggi e Giraudo con Zidane rifaranno la squadra. Pazzini fuori dal mercato, Inzaghi cambia modulo

Nato ad Aulla (Massa Carrara) il 16/03/54 comincia giovanissimo a collaborare con La Nazione portando la partita che giocava lui. Poi inviato speciale e commentatore, oggi direttore del Qs Quotidiano sportivo della Nazione, Resto del Carlino e Giorno
16.01.2015 00.00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 50954 volte
© foto di Federico De Luca

Pogba lascerà la Juventus a fine stagione, ormai è chiarissimo e tutte le caselle del puzzle piano piano si stanno componendo. Il grande regista di questa operazione, inutile dirlo, è Mino Raiola, l'uomo che ha portato il campione francese in bianconero per un pugno di milioni (meno di cinque fra tutto) e adesso lo riporterà via.

Dove? Questo per ora non è dato sapere, ma intanto d'accordo con la Juventus è stato fissato il prezzo. Chi vuole Paul Pogba dovrà sborsare cento milioni di euro, quello che il Tottenham ha ottenuto per Bale. E chi può investire una somma del genere è presto detto: Real Madrid, Manchester United e Manchester City, il Chelsea e il Paris Saint Germain. Stop.

L'intenzione di Raiola, sempre in accordo con la Juventus, è quella di creare una sorta di asta al rialzo. Vedremo.

L'operazione è stata completamente avallata dalla Juventus. Marotta e Paratici si trovano nella stessa identica situazione nella quale si trovarono ai loro tempi, Moggi e Giraudo. La proprietà, Agnelli o Elkann che siano, non ha intenzione di investire sul calcio più dell'ordinaria amministrazione, chi la dirige ha l'obbligo di tenere a posto i bilanci e di arrangiarsi per rafforzare la squadra. Il famoso mercato creativo.

Che fare? Che la Juventus abbia bisogno di un deciso rafforzamento, soprattutto uno svecchiamento della rosa, è chiarissimo. Servirebbero tre giocatori importanti, uno per ogni reparto, più qualche buon giocatore di contorno. I soldi incassati per Pogba saranno destinati proprio a questo, Marotta e Paratici, senza trascurare eventuali occasioni per gennaio, stanno già lavorando per il futuro. Raiola darà una mano segnalando magari giocatori che sono nella sua scuderia, ma i due dirigenti bianconeri hanno già le idee chiare. Quando escono i nomi di Cavani e Falcao siamo di sicuro davanti a tracce di lavoro, ma con cento milioni ci sarà da sbizzarrirsi.

Con cinque giocatori da venti milioni, gente di alto livello, la Juventus ha intenzione di rifondare la squadra e anche se cedere Pogba è un dolore per tutti, in particolare per i tifosi, una operazione analoga l'hanno fatta proprio Moggi e Giraudo vendendo Zidane al Real Madrid per una cifra vicina ai 150 miliardi di lire con i quali consentirono alla Juve di ripartire per un altro ciclo vincente con i vari Buffon, Thuram, Nedved e compagnia.

Alla Juve serve un grande difensore (si punta molto Savic della Fiorentina) più ROLAndo che arriverà a giugno a parametro zero, poi un centrocampista destinato a sostituire Pirlo, un altro che prenderà il posto di Pogba e un attaccante capace di garantire la doppia cifra. Marotta sta lavorando soprattutto su giocatori importanti che hanno voglia di cambiare o non si sentono valorizzati, magari che conoscono già il campionato italiano. Cavani è uno, ma anche Lavezzi del Psg.

Proprio per questo il mercato di gennaio non darà grandi effetti speciali. Dopo il no del Galatasaray per Sneijder, è arrivato anche quello del Borussia per Mikitharian. Tra l'altro le due squadre si affronteranno in Champions e i tedeschi non vogliono indebolirsi , anche se Miki non potrebbe vestire la casacca avversaria. Del difensore neppure parlarne, il recupero di Caceres e quello a fine mese di Barzagli offrono soluzioni ad Allegri.

Se dovesse capitare l'occasione, si prenderà un centrocampista in prestito visto che Asamoah ha un problema più grosso del previsto e forse tornerà solo a primavera inoltrata. Insomma, grazie a Pogba, la Juve se comprerà le pedine giuste, potrà fare veramente una grande squadra anche in chiave Champions.

A proposito di mercato, il Milan non venderà più Pazzini. Cosa buona e giusta, commentiamo noi. Un attaccante che ha segnato dappertutto si deve tenere stretto e dopo la prestazione in coppa Italia con il Sassuolo, finalmente Inzaghi ha capito che gli potrà risolvere molti problemi in attacco, ma anche a centrocampo. Come?

Cambiando modulo. Il Milan ha problemi in mezzo, pochi giocatori e soprattutto poca qualità. Con il 4-2-3-1 le cose potrebbero andare a posto. Montolivo e De Jong sono sicuramente affidabili, recuperano palla e rilanciano, davanti un terzetto composto da Cerci, Menez e Bonaventura sembra l'ideale per sfruttare i movimenti da attaccante vero di Pazzini e soprattutto con Bonaventura può anche aiutare il centrocampo in fase di non possesso palla. Inzaghi ci sta lavorando, una soluzione che comunque non impedisce a Galliani di continuare a inseguire Baselli dell'Atalanta che però non ha voluto Saponara. Si continua a trattare, con il Sassuolo terzo incomodo.

Ai rossoneri serve anche un esterno, ma la pista Pasqual è diventata più difficile perché il giocatore aspetta di rinnovare con la Fiorentina e se i viola non faranno offerte, preferisce trattare a giugno con il cartellino in mano e ricavare un ingaggio importante visto che ha mercato e in tanti lo vogliono, nonostante l'età un biennale potrebbe ancora strapparlo.

Passando all'Inter, ieri sera emissari nerazzurri erano a Madrid per Mario Suarez. Oggi dovrebbe essere il giorno buono per il si o il no degli spagnoli, mentre nel frattempo Ausilio sta lavorando molto per piazzare gli esuberi da Pereyra a Kuzmanovic e tanti altri, per mettere insieme i 15 milioni chiesti dall'Atletico. Ma la tentazione vera e sempre forte, è sempre quella di cedere Guarin e ricavarne una cifra importante. Quindici giorni sono pochi, ma l'Inter ci sta provando.

Più difficile convincere il Liverpool a prestare Lucas Leiva con un diritto di riscatto per giugno. Il fair play finanziario costringe i nerazzurri a queste operazioni da mettere a bilancio per l'anno prossimo.

Tenendosi Pazzini, il Milan ha mollato la pista Destro troppo costosa. L'attaccante della Roma ha numerosi estimatori, ma Garcia vuole un sostituto valido in caso di cessione. Destro non vuole andare in squadre di seconda-terza fascia, mentre sulla Fiorentina si può discutere.

Per questo non è completamente archiviato il discorso scambio con Gomez, si cercherà di capire nelle prossime settimane. Decisive le prestazioni del tedesco. Tra l'altro le due società hanno buoni rapporti dopo l'affare Ljaijc, è in essere anche l'accordo per Bertolacci. Alla Roma potrebbe andare subito anche Neto visto che il rendimento di De Sanctis è ai minimi storici. Bertolacci diventerà viola se il Genoa mollerà la sua metà a Pradè che ha messo sulla bilancia Roncaglia (ora in prestito) e Lazzari. Da Bologna, saltato Ilicic che andrà probabilmente al Toro, Corvino chiede con insistenza Hegazy, un difensore sul quale credo molto. Lo prenderebbe anche a titolo definitivo, sono ore decisive.

TWITTER: @EnzoBucchioni

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