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Editoriale

Juve: Gabbiadini al Napoli, gli ultimi dubbi L'Empoli nega Rugani e la Fiorentina non molla Savic. No a Zaza e Berardi, dal Sassuolo arriva Vrsaljko. Ecco come il Milan spendera' i 20 milioni dello sponsor.

Nato ad Aulla (Massa Carrara) il 16/03/54 comincia giovanissimo a collaborare con La Nazione portando la partita che giocava lui. Poi inviato speciale e commentatore, oggi direttore del Qs Quotidiano sportivo della Nazione, Resto del Carlino e Giorno
05.12.2014 00.00 di Enzo Bucchioni  articolo letto 35261 volte
© foto di Federico De Luca

Manolo Gabbiadini è del Napoli, o quasi. Formalmente sono tutti d'accordo, ieri il procuratore del giocatore ha raggiunto l'intesa di massima con Bigon per l'ingaggio e il contratto, ma adesso alla Juve si sono fatti venire gli ultimi dubbi.

Il giocatore, 23 anni, in comproprietà con la Sampdoria, esterno sinistro d'attacco, ma capace di ricoprire tutti i ruoli offensivi, è un talento che potrebbe fare ancora di più. Può crescere, maturare, ha grandi doti tecniche e atletiche.

Chi l'ha detto che in futuro non può essere da Juventus? E poi undici milioni (5,5 per la metà ai bianconeri) a qualcuno non sembrano molti. I bianconeri non volevano scendere dai 15 iniziali, quando mancano le firme tutto può ancora succedere. Fra l'altro a Torino si sono chiesti anche se è logico rafforzare una potenziale rivale per lo scudetto.

Domande che dovrebbero essere fugate oggi in un senso o in un altro, il giocatore a Napoli dovrebbe andare a ricoprire il ruolo che era di Insigne e all'occorrenza sa fare anche il vice-Hamsik.

Il primo a dare l'ok all'operazione è stato il presidente della Samp Ferrero che è felice per il primo colpo di mercato da mettere in cassa, fa un favore al collega De Laurentiis (non si sa mai) ed è convinto di non indebolire i blucerchiati perché vuol fare il grande colpo mediatico Cassano. Noi tifiamo. Una coppia Ferrero-Cassano è da urlo, mentre qualche perplessità la nutre Mihajlovic. L'allenatore non avrebbe smontato un gruppo che funziona benissimo e (soprattutto) teme che l'arrivo di Cassano possa turbare lo spogliatoio. Fra l'altro c'è uno stipendio molto alto da pagare e se il barese non accetta l'autoriduzione il colpo sarà duro convincerlo a tornare a Genova. Vedremo.

Se la Juventus dirà sì all'operazione Gabbiadini è solo per portare a casa un po' di liquidità da reinvestire subito. I bianconeri erano convinti di non fare nulla a gennaio, ma gli infortuni di Asamoah e Romulo impongono qualche puntello per la difesa, soprattutto sugli esterni. Per questo si sta pensando al nazionale croato Vrsaljko (22 anni) arrivato dal Genoa al Sassuolo grazie alla Signora. Quindi niente Zaza o Berardi (se ne parlerà a giugno), mentre il discorso sul difensore è ben avviato. Non basta.

Marotta pensa di prendere subito anche Rugani dall'Empoli, ma i toscani non mollano e non molleranno. Si vogliono salvare e Rugani e troppo importante e poi la loro metà del cartellino la tengono stretta anche perché Sabatini vorrebbe portarlo alla Roma per fargli fare coppia con Romagnoli, una difesa giovane dal grande talento. Il ds romano ha già fatto le sue avances all'Empoli e sta lavorando a fari spenti, potrebbe nascere un bel braccio di ferro con la Juve con tanto di guadagnato per il ds Carli.

Sempre in tema difensori, la Juve ha incassato anche il no della Fiorentina per Savic. Caso mai se ne potrà riparlare a giugno dopo che il giocatore avrà rinnovato con i viola (scade nel 2016). Sicuramente non a gennaio. E no anche a Giovinco da parte della Fiorentina: guadagna troppo. E poi il giocatore ha deciso: se ne andrà dalla Juve non ora, ma a parametro zero, vuole trovarsi da solo una squadra per guadagnare sul cartellino.

La caccia al difensore resta comunque un tema invernale. Anche Mancini dopo Mazzarri ha bocciato Vidic, se si troverà un amatore sarà liberato da subito, ma è difficile. Così il Mancio ha convinto Nastasic a tornare con lui. Ora c'è da convincere il City a lasciarlo a Milano in prestito per sei mesi: l'operazione si può fare. Il giocatore è giovane e con l'Inter potrebbe rilanciarsi, in questo modo il City potrebbe recuperare parte di quanto speso per comprarlo (25 milioni).

Mancini sta provando anche a convincere Campbell e soprattutto Wenger per avere l'esterno d'attacco costaricense in prestito, mentre l'Atletico e il Psg hanno detto no per Cerci e Lavezzi. Nessuna illusione, Thohir punta sui prestiti e su un mercato di basso profilo, la situazione economica interista è sempre complicata.

Il Milan invece ha tirato una boccata d'ossigeno con i 100 milioni in cinque anni di Emirates. Come saranno investiti i 20 di questa stagione. Finalmente si sta pensando a qualche centrocampista. Il nome sulla lista di Galliani è Brozovic, 22 anni della Dinamo Zagabria, ma la valutazione (8 milioni) spaventa. E poi sul giocatore è arrivata anche l'Arsenal che ha sempre la vista lunga. L'alternativa è italiana si chiama Baselli dell'Atalanta. Nel Milan ricostituirebbe una bella coppia con Bonaventura. Ai bergamaschi sono stati proposti Niang e Saponara. Discorso aperto.

Inzaghi vuole anche un esterno e Galliani sta pensando al prestito di Sergi del Barcellona che Luis Enrique fa giocare poco, ma l'ingaggio spaventa. Soluzione low cost Lazaar del Palermo.

Ieri a Roma ha prolungato De Sanctis e questo significa molte cose, intanto che Neto resterà a Firenze. Il giocatore ha dato mandato al suo procuratore di trattare solo con la Fiorentina, chiede più soldi come è logico che sia, ma ora che si trova bene è convinto che sarebbe sbagliato rimettersi subito in gioco e pensa di poter ancora migliorare. E' giovane (25 anni) e per un portiere la carriera è appena cominciata, caso mai ci potrà essere un'altra occasione in futuro per lasciare Firenze e andare in una grandissima società. L'accordo con i viola si farà prima di gennaio.

Accordo praticamente fatto invece per Pantaleo Corvino come direttore generale del Bologna. Torna nel calcio attivo dopo tre anni, con grandi ambizioni. Con il Bologna ha da tempo una intesa, c'era solo da aspettare che il passaggio di società e le incombenze economiche fossero chiuse. Fatto. Ora si può pensare a siglare il contratto definitivo per Corvino con un piano di lavoro per il pronto ritorno in serie A.

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